Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Milano

Droga

Dirigente in Posizione di Staff:Dott. Fabrizio DONATIELLO
Email Dirigente in Posizione di Staff: fabrizio.donatiello(at)interno.it

N.O.T.

Nucleo Operativo Tossicodipendenze
Addetto: :
Funzionario assistente sociale: dott.ssa Marta BARELLA
Tel.: 02.77584952 - indirizzo di posta elettronica: marta.barella@interno.it

Funzionario assistente sociale: dott.ssa Sara DELNEGRO
Tel.: 02.77584951 - indirizzo di posta elettronica: sara.delnegro@interno.it

Funzionario assistente sociale: dott.ssa Elisa SONCIN
Tel.: 02.77584534 - indirizzo di posta elettronica: elisa.soncin@interno.it

Assistente Amministrativo: Sig. Luca MAGHERINI
Tel.: 02.77584953 - indirizzo di posta elettronica: luca.magherini@interno.it
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Ricevimento: Per appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: Corso Monforte, 31 - Secondo Piano


A CHI É RIVOLTO IL SERVIZIO
Ai sensi del D.P.R. 309/90 e successive modifiche, il Prefetto è competente ad applicare una o più sanzioni amministrative alle persone che sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.
La sostanza sequestrata al trasgressore è sottoposta agli esami tossicologici per accertare la quantità e la qualità della stessa.
Il procedimento amministrativo è attivato in Prefettura a seguito di una segnalazione da parte degli Organi di Pubblica Sicurezza che hanno accertato e contestato al trasgressore l'illecito amministrativo.
Entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione l'interessato può presentare al Prefetto scritti o memorie difensive .
 
DI COSA SI OCCUPA L'UFFICIO NOT
Presso la Prefettura - U.T.G. è costituito il Nucleo Operativo Tossicodipendenze (N.O.T.), formato da personale amministrativo e da Funzionari Assistenti Sociali, che fungono da delegati del Prefetto.
Le persone segnalate per articolo 75 del D.P.R. 309/90, cioè per uso personale di sostanze stupefacenti illegali, vengono convocate per un colloquio, che avviene con gli assistenti sociali dell'Ufficio N.O.T.
Nel colloquio vengono date informazioni sul procedimento in corso e sulle conseguenze amministrative a cui va incontro la persona segnalata. Viene altresì valutata la possibilità di seguire un programma terapeutico educativo/informativo o socio-riabilitativo , in collaborazione con i Servizi Territoriali competenti.
La convocazione al colloquio avviene con apposita ordinanza tramite raccomandata al domicilio eletto e comunicato alle Forze dell'Ordine al momento della contestazione immediata della violazione dell'articolo 75.
I segnalati minorenni devono essere accompagnati al colloquio da almeno un esercente la potestà genitoriale.
Nel caso di impossibilità a presentarsi al colloquio è indispensabile giustificare l'assenza con adeguata documentazione attestante la natura dell'impedimento. A chi non si presenta a colloquio, senza giustificazione, si applicano automaticamente le sanzioni amministrative previste dalla legge.
 
LE SANZIONI AMMINISTRATIVE
Nel caso di prima segnalazione e solo per uso di sostanze di tipo leggero (hashish, marijuana), il Prefetto può archiviare il procedimento con un formale invito a non fare più uso di sostanze stupefacenti.
Il possesso di sostanza stupefacente per uso personale non è reato, ma è sanzionato in via amministrativa con la sospensione o il divieto di ottenere uno o più documenti fra:
  • patente/patentino di guida;
  • porto d'armi;
  • passaporto e carta d'identità a fini di espatrio;
  • permesso di soggiorno per motivi di turismo per gli stranieri.
La durata della sanzione può variare da due mesi a un anno, se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle I e III previste dall'articolo 14 (cd. droghe pesanti), e da uno a tre mesi, se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle II e IV previste dallo stesso articolo (droghe leggere).
Se al momento della contestazione, la persona segnalata ha la diretta ed immediata disponibilità di veicoli a motore, gli Organi di Polizia procedono all'immediato ritiro della patente di guida per trenta giorni; nel caso di motociclo o ciclomotore, viene ritirato anche il certificato di idoneità tecnica; il mezzo viene sottoposto a fermo amministrativo sempre per trenta giorni.
La restituzione del documento di guida ritirato viene effettuata direttamente presso i comandi di Polizia Locale, competenti per territorio di residenza del segnalato o dall'Organo che ha effettuato il sequestro, decorsi 30 giorni dalla data della contestazione, direttamente all'interessato o da un suo incaricato opportunamente delegato.
 
RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Legge 24 novembre 1981, n. 689
  • Legge 26 giugno 1990, n. 162
  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (artt. 75, 105, 121, 122 e 127)
  • Legge 21 febbraio 2006, n. 49;
  • Legge 16 maggio 2014, n. 79;
  • Decreto 12 luglio 1990, n. 186;
  • D.P.R. 5 giugno, n. 171;
  • Legge 18 febbraio 1999, n. 45;
  • D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e ss.mm.
 
PER INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI SUL SERVIZIO E SULLA LEGGE É OPPORTUNO LEGGERE LE FAQ.

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 15/12/2017 alle 10:50

 
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