Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Milano

Libero Mazza (25/08/1966 - 30/06/1974)

Prefetto
25 agosto 1966 - 30 giugno 1974

Libero Mazza nacque a Pisa il 16 marzo 1910. Laureato in Giurisprudenza. Entrato in carriera il 1° aprile 1934. Ex ufficiale di marina nella seconda guerra mondiale, attivo nella Resistenza, alla liberazione di Firenze nell'agosto 1944 era stato nominato Prefetto della città in via provvisoria dal comando alleato.
Conosceva Milano per aver svolto l'incarico di viceprefetto dal 1949 al 1953, fino a quando non era stato trasferito a Forlì come Prefetto dove resterà fino al 1955, anno in cui assume l'incarico di Capo di Gabinetto del Ministro dell'Interno Tambroni che lo chiamerà ad assumere lo stesso incarico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri durante il suo governo.
Caduti il governo Tambroni, ricopre altri incarichi e nel 1961 viene nominato Commissario Generale del Governo per il Territorio di Trieste, segue l'unificazione del Territorio Libero di Trieste (istituito con il Memorandum di Londra del 1954) con il Friuli per l'istituzione della regione autonoma a statuto speciale del Friuli - Venezia Giulia ricoprendo successivamente l'incarico di Commissario del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia e prefetto di Trieste.
Nell'agosto 1966 torna a Milano come Prefetto e Commissario del Governo per la Regione Lombardia incarico che manterrà fino al 1974 quando verrà collocato a riposo su domanda.
Durante il suo incarico Libero Mazza vide il fenomeno terroristico allo stato embrionale segnalandone l'esistenza in un rapporto riservato, inviato al Ministro dell'Interno Franco Restivo, sull'organizzazione del terrorismo a Milano e in Lombardia che suscitò vasta eco e che ha per titolo " Situazione dell'ordine pubblico relativamente a formazioni estremiste extraparlamentari ", ma che passerà alla storia come " Rapporto Mazza ".
Milano, infatti, fu teatro di avvenimenti sconvolgenti come quel tragico 12 dicembre 1969, quando, con la strage di piazza Fontana, trovarono la morte 16 persone e novanta rimasero ferite, oppure, ancora, come nel maggio 1973, quando, a un anno esatto dall'omicidio Calabresi, e in occasione della sua commemorazione venne fatto esplodere un ordigno in via Fatebenefratelli di fronte alla sede della Questura, con l'intenzione di uccidere il Ministro dell'Interno Mariano Rumor presente alla cerimonia. Il tentativo fallì, ma l'esplosione provocò ugualmente quattro morti e numerosi feriti in quella che passò alla storia col nome di "Strage della Questura".


Data pubblicazione il 23/05/2008
Ultima modifica il 27/05/2008 alle 19:36

 
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