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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Messina

Cittadinanza

Dirigente Dell'Area:Dott.ssa Caterina MINUTOLI
Email Dirigente Dell'Area: caterina.minutoli(at)interno.it

Concessione Cittadinanza Italiana

Addetto: Sig.ra Silvana Sabatino
Orari di ricevimento:
  • Martedì dalle 09:00 alle 13:00
  • Giovedì dalle 09:00 alle 13:00
Ubicazione dell'Ufficio: Primo Piano (stanza 6)
Telefono:

Nuovo servizio per invio telematico delle domande di conferimento della Cittadinanza Italiana
 
 
Il Ministero dell'Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione con circolare prot. n. 0012710 del 24/12/2014 ha stabilito una nuova procedura informatica a decorrere dal 18 giugno 2015 per la compilazione e presentazione on line delle istanze di conferimento della cittadinanza italiana.  Pertanto, a decorrere da tale data, le istanze intese ad ottenere la cittadinanza italiana verranno acquisite esclusivamente con modalità telematica.
 
IMPORTANTI NOVITÁ DECRETO LEGGE 113/2018
Si avvisa che a decorrere dal 5 ottobre 2018, ai sensi dell'art. 14 del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113,  il contributo economico   al cui pagamento sono soggette le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza italiana, è di importo pari a Euro 250 .
Sempre a decorrere dal 5 ottobre 2018 , ai sensi della medesima normativa, il termine di definizione dei procedimenti in corso, di cui agli articoli 5 e 9 è di quarantotto mesi   dalla data di presentazione della domanda.
 
Cosa deve fare il cittadino
 
Il richiedente compilerà la domanda, utilizzando le credenziali d'accesso ricevute a seguito di registrazione sul portale dedicato al seguente indirizzo https://cittadinanza.dlci.interno.it , e la trasmetterà in formato elettronico, insieme ad un documento di riconoscimento, agli atti formati dalle autorità del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta del pagamento del contributo di Euro 250,00, ai sensi dell'art.14 del D.L. 4 ottobre 2018 n. 113.
 
La cittadinanza italiana si basa sul principio dello " ius sanguinis " (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.
I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successivi regolamenti.
In base a questi è possibile individuare due tipologie di concessione:
  1. CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
  2. CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
Dall' 8 agosto 2009, con l'entrata in vigore della legge n.94 del 15 luglio 2009 (pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 24 luglio 2009), sono state introdotte alcune norme di modifica della legge del 5 febbraio 1992, n.91.
 
 
Le nuove disposizioni prevedono:
  • per le domande per matrimonio, l'elevazione del periodo di residenza legale in Italia da sei mesi a due anni;
  • per le domande per residenza e per quelle per matrimonio, la presentazione di documenti originali, in aggiunta a quelli usualmente acquisiti, anche per i cittadini comunitari;
  • con modalità ancora da definire, per ambedue le tipologie di concessione, il versamento di un contributo pari a Euro 250,00. Nell'attesa, le domande verranno accolte con riserva e con l'avvertimento che dovranno essere regolarizzate nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 60 giorni dalla data di presentazione.
Maggiori indicazioni sull'applicazione delle nuove disposizioni sono reperibili sul portale del Ministero dell'Interno .

1) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
 
 
Chi può fare la richiesta :
Lo straniero coniugato con un cittadino/a italiano/a e residente legalmente in Italia da almeno due anni dalla data del matrimonio (il termine è ridotto della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi), ovvero, se residente all'estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio, purché nei predetti periodi non siano intervenuti scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista separazione legale.
 
 
Cosa fare:
Il richiedente se risiede all'estero, può presentare domanda alla competente Autorità diplomatico-consolare. L'istanza, compilata sull'apposito modello, sul quale va apposta una marca da bollo da € 16,00 deve essere corredata oltre che dalla documentazione di rito, dalla ricevuta di versamento di Euro 250,00 sul conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno, DLCI-cittadinanza.
Lo straniero che risiede all'estero, può presentare domanda, dopo tre anni di matrimonio,  alla competente Autorità Consolare.


Documentazione richiesta:
Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti in duplice copia:
  • estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità (esclusa l'ipotesi di nascita in Italia), debitamente tradotto e legalizzato secondo le indicazioni contenute nel modello di domanda.
  • certificato penale del Paese di origine, debitamente tradotto e legalizzato, secondo le indicazioni contenute nel modello di domanda e di eventuali Paesi terzi di residenza.
  • titolo di soggiorno ;
  • fotocopia carta d'identità in corso di validità;
  • fotocopia passaporto;
  • eventuale certificato del riconoscimento dello status di rifugiato o dello status di apolide;
  • ricevuta di versamento di Euro 250,00 sul conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno, DLCI-cittadinanza;
  • Certificazione conoscenza lingua italiana livello B1 del QCER
    Per dimostrare tale conoscenza - richiesta al livello B1 del QCER - all'atto della presentazione dell'istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
    In alternativa, gli interessati sono tenuti a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dai cennati Ministeri: si tratta dell'Università per stranieri di Perugia, dell'Università per stranieri di Siena, dell'Università di Roma Tre e della Società Dante Alighieri e della connessa rete nazionale e internazionale di istituzioni ed enti convenzionati, rintracciabili nelle  informazioni pubblicate sui siti dei medesimi Dicasteri ed enti certificatori.
    Qualora il titolo di studio o la certificazione vengano rilasciati da un ente pubblico, i richiedenti dovranno autocertificarne il possesso, indicando gli estremi dell'atto, mentre, se si tratta di un istituto paritario ovvero di un ente privato, dovrà essere prodotta copia autenticata.
    Da tale specifico onere di attestazione sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l'accordo di integrazione, di cui all'art. 4-bis del D. Lgs. n. 286/1998 e al D.P.R.  n. 179/2011 e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di cui all'art. 9 del medesimo D. Lgs. i quali dovranno fornire, al momento della presentazione dell'istanza,  gli estremi rispettivamente della sottoscrizione dell'accordo e del titolo di soggiorno in corso di validità.
    La documentazione di cui sopra dovrà essere allegata in documento generico .
(scarica il modello per matrimonio) : Modello A


NOTA BENE
  • I rifugiati politici , in luogo della documentazione richiesta al punto successivo, potranno produrre dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per quanto attiene alle esatte generalità ed alla posizione giudiziaria dell'istante nel Paese di origine, nonché copia dell'attestato dal quale risulti il riconoscimento dello "status" di rifugiato politico.
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di concessione della cittadinanza italiana a firma del Ministro dell'Interno viene notificato all'interessato dalla Prefettura - U.T.G. di competenza. Lo straniero, entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento, deve prestare giuramento presso il Comune di residenza ed acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.




2) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )


Chi può fare la richiesta :
  • Lo straniero non comunitario che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano;
  • Il cittadino di uno Stato membro della Comunità Europea se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano;
  • L'apolide e il rifugiato politico che risiede legalmente da almeno 5 anni nel territorio italiano;
  • Lo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno 3 anni;
  • Lo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno 5 anni successivamente all'adozione;
  • Lo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano.
Cosa fare :
La domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura-U.T.G. del luogo di residenza debitamente compilata sull'apposito modello B e vi va apposta una marca da bollo da € 16,00.
Lo straniero che risiede all'estero può presentare domanda alla competente Autorità Consolare.


Documentazione richiesta:
  • estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità (esclusa l'ipotesi di nascita in Italia), debitamente tradotto e legalizzato secondo le indicazioni contenute nel modello di domanda.
  • certificato penale del paese di origine, debitamente tradotto e legalizzato, secondo le indicazioni contenute nel modello di domanda;
  • titolo di soggiorno ;
  • fotocopia carta d'identità in corso di validità;
  • fotocopia passaporto;
  • copie conformi dei modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) relativi ai redditi percepiti negli ultimi tre anni; per i collaboratori domestici produrre dichiarazione del datore di lavoro che attesti la paga mensile e annua percepita, unitamente alle fotocopie dei contributi I.N.P.S. versati negli ultimi tre anni. Allegare inoltre fotocopia del documento di identità del datore di lavoro;
  • Certificazione conoscenza lingua italiana livello B1 del QCER
    Per dimostrare tale conoscenza - richiesta al livello B1 del QCER - all'atto della presentazione dell'istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
    In alternativa, gli interessati sono tenuti a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dai cennati Ministeri: si tratta dell'Università per stranieri di Perugia, dell'Università per stranieri di Siena, dell'Università di Roma Tre e della Società Dante Alighieri e della connessa rete nazionale e internazionale di istituzioni ed enti convenzionati, rintracciabili nelle  informazioni pubblicate sui siti dei medesimi Dicasteri ed enti certificatori.
    Qualora il titolo di studio o la certificazione vengano rilasciati da un ente pubblico, i richiedenti dovranno autocertificarne il possesso, indicando gli estremi dell'atto, mentre, se si tratta di un istituto paritario ovvero di un ente privato, dovrà essere prodotta copia autenticata.
    Da tale specifico onere di attestazione sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l'accordo di integrazione, di cui all'art. 4-bis del D. Lgs. n. 286/1998 e al D.P.R.  n. 179/2011 e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di cui all'art. 9 del medesimo D. Lgs. i quali dovranno fornire, al momento della presentazione dell'istanza,  gli estremi rispettivamente della sottoscrizione dell'accordo e del titolo di soggiorno in corso di validità.
    La documentazione di cui sopra dovrà essere allegata in documento generico .
(scarica il modello per residenza) : Modello B



NOTA BENE
  • I rifugiati politici , in luogo della documentazione indicata ai punti precedenti, potranno produrre dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per quanto attiene alle esatte generalità ed alla posizione giudiziaria dell'istante nel paese di origine, nonché copia dell'attestato dal quale risulti il riconoscimento dello "status" di rifugiato politico.
  • Lo straniero può dichiarare che un proprio ascendente è cittadino italiano per nascita con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da lui sottoscritta. E' predisposto un apposito riquadro nello stesso modello di domanda.
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole il decreto di conferimento della cittadinanza italiana a firma del Presidente della Repubblica viene notificato dalla Prefettura - U.T.G. all'interessato il quale, entro 6 mesi dalla notifica, deve prestare giuramento presso il Comune di residenza ed acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.

 
 
Riferimenti normativi:
  • Legge 15 luglio 2009, n. 94
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 91
  • D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572
  • D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 21/03/2019 alle 10:32

 
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