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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Messina

Assegni

L'emissione di assegni senza autorizzazione e senza provvista (a vuoto) sono illeciti amministrativi che vengono puniti con sanzioni pecuniarie e accessorie.
 
Il Prefetto del luogo di pagamento dell'assegno, alla ricezione del rapporto o dell'informativa  da parte del notaio, del segretario comunale o della banca che ha sollevato protesto, provvede alla notifica degli estremi della violazione al soggetto che ha emesso l'assegno, il quale ha 30 giorni di tempo per inviare scritti difensivi corredati da idonea documentazione.
 
Non è ammessa audizione personale.
 
La Prefettura, valutate le deduzioni una volta presentati gli atti, può emettere l'ordinanza-ingiunzione di pagamento di una sanzione pecuniaria e disporre, in eventuale aggiunta, una o più sanzioni accessorie ovvero l'archiviazione del procedimento.
 
La sanzione pecuniaria viene graduata in relazione alla gravità dell'illecito.

Dirigente Dell'Area:Dott.ssa Alfonsa CALIO`
Email Dirigente Dell'Area: alfonsa.calio(at)interno.it

Procedimento sanzionatorio per emissione assegni a vuoto.

Addetto: Dott.ssa Grazia La Malfa, Sig. Orazio Foresta
Ricevimento: Per appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: Piano terra - stanza 34
Telefoni:

 
 
Chi può fare il ricorso

Il soggetto nei cui confronti è stata emessa l'ordinanza ingiunzione di pagamento


Cosa fare

Avverso il provvedimento del Prefetto è ammesso, entro 30 giorni dalla notifica, ricorso al  Giudice di Pace competente per territorio ai sensi e per gli effetti degli articoli 22 e 22bis della legge n.689/81 come modificati ed integrati dagli artt. 97 e 98 D.lvo n. 507/99.

L'interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate, può presentare al Prefetto che ha emesso l'ordinanza ingiunzione di pagamento una richiesta di rateizzazione mensile (da tre a trenta a rate) della sanzione pecuniaria  ( vedi il modello B richiesta pagamento rateale della sanzione pecuniaria ).

Per i soli assegni senza provvista, la sanzione amministrativa non si applica se il traente effettua il pagamento dell'assegno, degli interessi, della penale e delle eventuali spese entro 60 giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione del titolo.

La prova dell'avvenuto pagamento deve essere fornita dal traente  mediante quietanza del portatore con firma autenticata da pubblico ufficiale in data anteriore alla scadenza del predetto termine di 60 gg., ovvero con attestazione della banca comprovante il versamento dell'importo dovuto entro il prescritto termine.
 
Riferimenti normativi
 
  • Legge 24 novembre 1981, n. 689
  • Legge 15 dicembre 1990, n. 386
  • Decreto Legislativo 30 dicembre 1999 n. 507

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 12/04/2016 alle 13:21

 
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