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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Mantova

NOTIZIE

 

 RSA - NUOVO INCONTRO IN PREFETTURA PER FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Nella mattinata odierna si è tenuto un incontro presieduto in videoconferenza dal Prefetto di Mantova, dott.ssa Carolina Bellantoni, relativa alla situazione delle RSA nell'attuale contesto di emergenza COVID-19. L'incontro ha fatto seguito a quello tenutosi su richiesta delle Organizzazioni sindacali lo scorso 7 aprile e, come convenuto in quell'occasione, la partecipazione è stata allargata ai rappresentanti di APROMEA (Portioli), UNEBA (Robazzi) e AIOP (Nicchio), quali associazioni rappresentative dei gestori delle strutture.

Erano presenti, inoltre, ATS (Mannino, Maffezzoni, Cirincione), ASST (Stradoni) ed i rappresentanti sindacali di CGIL (Negrini), CISL (Perboni) e Uil (Soncini).

e Parti sindacali hanno rinnovato l'esigenza di conoscere i dati sulle positività riscontrate tra ospiti ed operatori delle RSA e sull'allestimento di posti per pazienti COVID all'interno delle Residenze stesse, nonché sulle dotazioni di DPI e l'accompagnamento organizzativo fornito da parte delle Strutture sanitarie pubbliche.

L'ATS ha sottolineato come, con la collaborazione dei Gestori, sia stato siglato un Protocollo operativo che costituisce una novità per la Lombardia e che contempla sia gli aspetti formativi degli operatori delle RSA che l'accompagnamento nella realizzazione della più opportuna gestione organizzativa oltre che nella applicazione di protocolli sanitari condivisi anche con l'ASST.

Per quanto riguarda l'individuazione di posti per pazienti COVID nelle RSA, è stato precisato che attraverso bandi pubblici è stata acquisita la disponibilità di alcune decine di posti in alcune strutture, per le quali non è stata ancora reperita la gestione e sono ancora in corso valutazioni di idoneità. Si tratta, comunque, è stato spiegato, di posti per pazienti già idonei a tornare al proprio domicilio. In ogni caso verrebbero assicurate tutte le cautele di isolamento per evitare rischi di contagio.

Quanto ai tamponi, è stata lasciata autonomia decisionale alle strutture, ma, di fatto, praticamente tutti gli ospiti e gli operatori sono stati o saranno a breve sottoposti al test. L'attività di tamponatura è avvenuta con la collaborazione dell'ASST.

Questi i dati sulla tamponatura effettuata, aggiornati a due giorni fa:

OSPITI

2239 tamponi effettuati, di questi positivi 746

OPERATORI

2146, di cui 243 positivi.

L'attività prosegue con circa 300 tamponi al giorno equamente ripartiti tra ospiti ed operatori.

Quanto al test sierologico, anch'esso verrà comunque presto utilizzato nelle RSA. In caso di risultanze positive occorrerà fare il tampone e nei casi dubbi sarà obbligatorio l'isolamento fiduciario.

Per i DPI, ad oggi sono state consegnate 25000 mascherine ffp1, 7180 ffp2, 21300 chirurgiche, 4710 camici, 5000 visiere, oltre a materiale disinfettante di varia natura.

Per quanto riguarda i dati sulla situazione nelle Rsa, questi sono in fase di elaborazione da parte di Ats che opera a tal fine sulla base di parametri indicati da Regione Lombardia e tramite l'Osservatorio epidemiologico.

I rappresentanti delle Associazioni dei Gestori hanno rappresentato che la situazione è molto migliorata rispetto all'inizio. I DPI sono molto più disponibili e l'azione di tamponatura è costante.

Sono soddisfatti, in particolare, per il Protocollo che è segno del grande impegno di Gestori e Strutture sanitarie pubbliche.

Su ulteriore richiesta sindacale l'ATS ha fornito anche risposte sulle USCA previste dalle disposizioni regionali. In provincia ne sono state costituite quattro : Mantova, Viadana-Casalmaggiore, Alto Mantovano e Basso Mantovano, con 21 medici che vanno a domicilio dei soggetti monitorati.

I medici delle USCA, ovviamente, come quelli di base, hanno il kit di protezione da utilizzare in caso di accessi al domicilio dei pazienti.

I Sindacati hanno espresso soddisfazione per le notizie ed i dati offerti, anche se hanno osservato che restano ancora delle risposte da dare e che si deve continuare nel monitoraggio della situazione.

Hanno così rinnovato l'esigenza di incontri periodici, per continuare e rendere costante il confronto avviato con i due incontri svolti con la mediazione del Prefetto.

Sia ATS che ASST hanno espresso disponibilità in tal senso, così come i rappresentanti dei Gestori delle RSA.

Il Prefetto ha concluso osservando che da qui in avanti il tavolo potrà proseguire tra le parti direttamente interessate, vertendo su aspetti principalmente tecnici, mentre resta confermata la sua disponibilità a presiedere ulteriori incontri con gli stessi attori su particolari tematiche. Il Prefetto si farà inoltre portatore dei contenuti della riunione anche verso i Sindaci, tramite la Provincia di Mantova.

L'incontro è terminato con l'auspicio di tutti che nel prossimo futuro le RSA possano riprendere il proprio ruolo sociale, di cui c'è forte richiesta sul territorio.

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 CONTROLLI SUL RISPETTO DEI PROTOCOLLI ANTICONTAGIO - RIUNIONE DEL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

Nel pomeriggio odierno, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto di Mantova, dott.ssa Carolina Bellantoni, finalizzata a stabilire procedure operative condivise per implementare il già efficace sistema di controlli sul rispetto delle misure e dei protocolli sanitari di prevenzione dal rischio di contagio da COVID-19 nelle aziende.

Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, anche il Comune di Mantova, il Presidente della Provincia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Dirigente dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro, I.N.A.I.L. e ATS Val Padana.

Con l'ultimo D.P.C.M. del 26.4.2020, il Governo ha, infatti, stabilito l'obbligo per le imprese di rispettare il protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile scorso con le parti sociali e l'analogo documento anch'esso sottoscritto nella stessa data per il lavoro nei cantieri. Il 20 marzo era stato inoltre firmato un protocollo di regolamentazione anche per il settore della logistica e del trasporto.

La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Spetta ai Prefetti, sempre secondo quanto previsto dal D.P.C.M., assicurare l'esecuzione delle misure e monitorarne l'attuazione, avvalendosi delle Forze di Polizia con il concorso del Corpo dei Vigili del Fuoco, dell'Ispettorato nazionale del lavoro e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro.

Per tale ambito, concorre, inoltre, anche e soprattutto, ATS Val Padana, avendo compiti primari in materia di vigilanza sanitaria sui luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda il rispetto delle misure COVID-19, numerosi sono finora stati i controlli effettuati nel mondo produttivo e commerciale nella fase dell'emergenza. Nel periodo dal 16 al 26 aprile l'Arma dei Carabinieri ha controllato 171 aziende, per un totale di 722 persone, non rilevando violazioni delle misure, segnale questo incoraggiante sotto il profilo della sicurezza del lavoro. Ulteriori controlli e sopralluoghi sono stati effettuati dall'Ispettorato del lavoro e da ATS Val Padana, oltre che dalle Polizie Locali.

Risulta, ora, necessario implementare l'attività di vigilanza per garantire una graduale ripresa, in sicurezza, del lavoro nelle attività produttive e commerciali.

Nel corso dell'incontro, è stata, pertanto, decisa la programmazione delle attività, che si avvarrà anche dei risultati della mappatura sull'attuazione del protocollo del 14 marzo, migliorato da quello del 24 aprile, già disposta d'intesa tra Prefettura, Camera di Commercio e ATS Val Padana, che saranno noti il 30 aprile e che permetteranno di concentrare l'attenzione soprattutto sulle aziende che risulteranno meno virtuose.

Nella prima fase, tenuto conto della necessità di assicurare la più ampia adesione ai protocolli, le ispezioni, ferme restando le irregolarità riscontrate e non sanabili, avranno anche il fine di fornire la necessaria consulenza alle imprese che riprenderanno l'attività dopo una lunga chiusura.

Le ispezioni potranno essere effettuate anche congiuntamente, mediante il consolidato sistema già in uso per il contrasto al lavoro nero, soprattutto nei casi in cui, per la rilevanza dell'attività produttiva, sia necessario procedere con approcci interdisciplinari in modalità task force.

La settimana prossima sarà varata la programmazione degli interventi che partiranno entro il 10 maggio.
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 FASE 2 - INCONTRO CON ABI, CAMERA DI COMMERCIO E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PER L'ACCESSO ALLE PROCEDURE DI AGEVOLAZIONE ECONOMICA

Il Prefetto Carolina Bellantoni ha presieduto questa mattina, in videoconferenza, un incontro con i rappresentanti delle Associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale sul tema della ripresa delle attività in relazione all'emergenza COVID-19.

L'incontro ha visto la partecipazione della Camera di Commercio e dell'Associazione Bancaria Italiana, quale referente delle realtà degli Istituti di credito, chiamati in questo periodo a gestire la forte domanda di accesso ai finanziamenti previsti dal Governo a sostegno delle molteplici necessità collegate al graduale riavvio delle imprese.

Tale ruolo deve essere sinergico, in questa fase, con quello delle Istituzioni e delle Associazioni, per mettere a frutto collaborazioni ed attività di consulenza e supporto alle aziende.

Sono state coinvolte nell'incontro, quindi, Regione Lombardia, Comune di Mantova, Confindustria, A.P.I., Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, C.N.A., Unione Provinciale Artigiani, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, Federazione Provinciale Coldiretti, CONFAI, Confcooperative e Legacoop.

Dagli interventi è emersa la forte preoccupazione degli imprenditori e nello stesso tempo l'intenso impegno istituzionale per offrire agli stessi gli strumenti di cui hanno bisogno.

C'è grande esigenza di credito e da parte di ABI è stata manifestata la precisa volontà di trovare il giusto equilibrio tra rapidità operativa e rispetto delle procedure volte a verificare i requisiti di accesso ai benefici, tutelare la privacy ed assicurare la sicurezza delle operazioni. Questo per agevolare le aziende in sofferenza, garantire la ripresa e prevenire interferenze illecite che possano alterare gli equilibri e determinare improprie movimentazioni di denaro, con le conseguenti situazioni di ingiustizia.

ABI metterà a disposizione anche documenti e chiarimenti sulle procedure in corso reperibili sul proprio sito, garantendo il  link al sito della Prefettura di Mantova.

Su quest'ultimo aspetto Confartigianato ha messo in rilievo come la scorrettezza di alcuni che operano abusivamente comporti svantaggi per gli operatori corretti.

Proprio per acquisire una visione della situazione locale a tutela della legalità, sotto il particolare approccio economico-finanziario, ha partecipato all'incontro anche il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il quale ha precisato l'importanza della collaborazione di tutti affinché le situazioni di abuso vengano segnalate, così da consentire i dovuti interventi. Le norme sull'antiriciclaggio e sull'avviso da parte delle banche concernenti le operazioni sospette costituiscono, infatti, una base importante per avviare verifiche e attività informative a tutela del mercato legale.

Il Prefetto ha aggiunto come il movimento di importanti flussi finanziari desti sempre l'interesse della criminalità organizzata ed ha informato che in Prefettura sono stati già programmati incontri del Gruppo Interforze Antimafia per definire le linee operative in questo particolare momento.  

Il Comune di Mantova e la C.C.I.A.A. hanno riferito in ordine agli strumenti offerti all'imprenditoria in aggiunta a quelli specifici del Sistema bancario, tra i quali procedure semplificate presso il SUI del Comune e forme di finanziamento ulteriori.

Confindustria ha fortemente raccomandato la gestione celere delle richieste di credito, soprattutto per quanto riguarda i finanziamenti più importanti, che sono quelli soggetti a maggiori controlli, sottolineando che la doverosità di tali controlli non deve nuocere alla tempistica.

CONFAI ha offerto il proprio specifico punto di vista, segnalando che la mancanza di potere d'investimento da parte del comparto agromeccanico potrebbe nuocere a tutto il sistema economico, in quanto quel comparto si caratterizza per la costante esigenza di innovazione, la cui mancanza potrebbe causare un rallentamento in grado di incidere fortemente sugli altri.

In conclusione, il Prefetto ha ricordato come grazie alla collaborazione della Camera di Commercio sia stato già messo a punto un questionario rivolto, con il tramite delle Associazioni, a tutte le imprese, e destinato a rilevare il grado di attuazione del Protocollo sanitario a livello delle singole aziende. Se ci sarà una buona risposta si avrà un quadro generale su un aspetto di fondamentale importanza per gestire la c.d. "fase due". Perché l'input generale è sì nella direzione della ripresa, ma con le giuste condizioni di sicurezza.

Il Prefetto al termine dell'incontro ha garantito la propria disponibilità a proseguire nelle attività di supporto al comparto economico-produttivo, anche per raccogliere eventuali segnalazioni di criticità nell'applicazione delle procedure di finanziamento, da riportare agli organi centrali.

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 FASE 2 - PRIMO INCONTRO CON LE PARTI SOCIALI, ENTI TERRITORIALI ED ORGANI DI CONTROLLO

In mattinata si è svolto, in Prefettura, dopo la riunione di ieri del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, un nuovo focus dedicato agli interventi ed alle iniziative da promuovere per preparare il territorio provinciale all'avvio della fase 2.

Alla riunione, svoltasi da remoto in tre distinte sessioni, hanno partecipato il Presidente della Provincia di Mantova, il Comune di Mantova, la Camera di Commercio di Mantova, i Dirigenti di I.N.A.I.L., I.N.P.S. e ATS Val Padana, i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo economico, agricolo, artigiano, commerciale e produttivo, l'ABI, le organizzazioni sindacali territoriali di CGIL, CISL e UIL.

La riunione è stata dedicata, in particolare, ad approfondire i principali temi di interesse per il mondo economico/produttivo e del lavoro nel settore privato, allo scopo di promuovere, in sinergia con tutti i soggetti interessati, alcuni interventi mirati ad agevolare il passaggio armonico alla fase di riavvio del lavoro nelle imprese di tutti i comparti, di cui è ricco il territorio provinciale.

Particolare attenzione è stata posta al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare all'esigenza, rappresentata dalle organizzazioni sindacali, della più diffusa applicazione possibile del Protocollo d'intesa siglato lo scorso 14 marzo per la prevenzione del rischio COVID nelle aziende.

A questo argomento si è ovviamente aggiunto quello dei controlli sul rispetto delle suddette misure all'interno delle aziende sui quali è stato fatto il punto con ATS Val Padana, I.N.A.I.L. ed INPS.

Un ulteriore approfondimento ha, poi, riguardato il tema centrale, richiamato anche dalla Direttiva del Ministro dell'Interno del 10.4.2020, del supporto economico/finanziario alle imprese, atteso il periodo di difficoltà che le stesse stanno vivendo e che, presumibilmente, potrebbe proseguire nei prossimi mesi, con conseguenze anche sotto il profilo occupazionale. Non ultima, la collaborazione, offerta dalla Prefettura, a svolgere un ruolo di "facilitatore" in relazione a tutte le problematiche emergenti nella fase di accesso alle procedure stabilite per l'accesso al credito ed alle agevolazioni previste.

Dopo ampi approfondimenti, sono stati individuati, d'intesa con tutti gli interlocutori, alcuni obiettivi ed attività da mettere in campo prima della ripresa, nel condiviso presupposto che il riavvio delle attività non potrà prescindere dal rispetto di quelle misure idonee a garantire il contenimento della diffusione del virus, in una fase in cui lo stesso non sarà ancora completamente debellato.

Al termine delle tre sessioni di incontro, è stato dato l'avvio ai seguenti interventi:

 1. Una mappatura dell'intero tessuto produttivo locale, allo scopo di conoscere, con certezza, il numero delle aziende che hanno applicato e con quali modalità il Protocollo del 14 marzo, da considerare quale punto di riferimento per assicurare la prevenzione del contagio nei siti produttivi. Sul punto, condiviso anche con le associazioni di categoria, sarà avviata una rilevazione d'intesa con la Camera di Commercio che ha fornito la propria disponibilità a coordinare la rilevazione. La mappatura ottenuta consentirà di acquisire un quadro esaustivo sull'applicazione delle misure di prevenzione nelle aziende, concentrando le attività degli organi di controllo - non solo a fini sanzionatori, ma anche e soprattutto a scopo di consulenza alle aziende - sugli eventuali profili di criticità.

Con tale rilevazione, su suggerimento di ATS Val Padana, saranno raccolte anche notizie sulle eventuali nuove modalità organizzative che le aziende intenderanno adottare alla ripresa, allo scopo di adeguare la risposta dei territori interessati nell'erogazione dei servizi pubblici.

2. L'organizzazione, nella prossima settimana, di un tavolo con ABI, Confidi, Camera di Commercio e Associazioni di categoria del mondo economico/produttivo, per mettere a frutto collaborazioni ed attività di consulenza e supporto alle aziende del territorio nell'accesso alle agevolazioni previste dalla normativa vigente e per la messa in campo di altre forme di sostegno che provengano da iniziative proposte dal sistema creditizio locale o dalla stessa ABI; questo, al fine anche di prevenire forme di investimento illecito da parte della criminalità organizzata che potrebbe utilizzare i proventi derivanti da attività illegali - ingenti liquidità - nei territori in crisi.

3. Collaborazione è stata, inoltre, assicurata dalla Camera di Commercio e dalle associazioni di categoria, nonché dai sindacati, per attivare una rete di protezione per i posti di lavoro e per le aziende e segnalare alle forze di polizia ogni possibile tentativo di condizionamento dell'economia legale.

 
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 RIUNIONE DEL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA - DIRETTIVA DEL MINISTRO DELL'INTERNO DEL 10.4.2020

 
In mattinata si è tenuta, presieduta dal Prefetto, una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica estesa alla partecipazione del Presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti, per un primo esame della direttiva del Ministro dell'Interno del 10.4.2020 che ha fornito importanti indirizzi ed orientamenti da sviluppare a livello territoriale per agevolare il mantenimento della coesione sociale nel difficile momento in corso e facilitare il passaggio dall'attuale fase di contrasto all'epidemia alla successiva fase di graduale riavvio delle attività al termine del periodo di lockdown.
 
L'esame ha reso possibile individuare una road map di interventi e di percorsi tesi ad assicurare la coesione sociale in provincia in un periodo connotato da incertezze e grandi difficoltà, oltre che sanitarie, anche economiche, occupazionali e sociali.
 
Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle prevedibili difficoltà che incontreranno le imprese e le attività economiche e commerciali nel momento della completa ripresa delle attività, non potendosi escludere che, pur con il sistema di aiuti messi in campo, la generale condizione di fragilità del tessuto economico e produttivo possa aprire varchi alle infiltrazioni della criminalità organizzata.
 
Il Comitato ha convenuto quindi sulla opportunità di intensificare l'attività di intelligence sul territorio. La Prefettura, inoltre, ha avviato nei giorni scorsi la mappatura di tutti gli appalti pubblici e dei cantieri aperti, che costituiranno oggetto di valutazione da parte del GIA (gruppo interforze antimafia) per l'avvio di operazioni preventive sul territorio.
 
Collaborazione sarà inoltre chiesta alla Camera di Commercio e alle associazioni di categoria, nonchè ai sindacati, per attivare una rete di protezione sui posti di lavoro e per le aziende e per segnalare alle Forze di Polizia ogni possibile tentativo di condizionamento dell'economia legale.
 
E' stata anche prevista l'attivazione di tavoli destinati a coinvolgere enti finanziatori, banche e confidi verso iniziative di finanziamento agevolato nei confronti degli imprenditori e delle attività commerciali ed artigiane.
 
Nella road map sono previsti, nei prossimi giorni, incontri con le parti datoriali e con le organizzazioni sindacali, per valutare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro alla ripresa e l'attuazione del protocollo firmato il 14 marzo scorso e l'avvio di prassi condivise per il riavvio delle attività produttive in condizioni di sicurezza e di serenità.
 
La settimana prossima si terrà una riunione con i Comuni, le categorie economiche ed il terzo settore per la promozione di interventi nell'area del disagio sociale, soprattutto per quelle fasce di popolazione maggiormente provate dalla crisi causata dall'epidemia, disagio che si prevede possa persistere nei prossimi mesi.
 
 
 
 
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 L'ASSOCIAZIONE CINESE DI MANTOVA DONA 2000 MASCHERINE ALLA PREFETTURA

Nella mattinata odierna, il Prefetto ha ricevuto il Presidente dell'Associazione cinese di Mantova, Lin Xufeng, accompagnato dall'Avv. Fabio Madella, intervenuti per consegnare alla Prefettura 2000 mascherine donate dal sodalizio.
Il Prefetto ha sentitamente ringraziato il Presidente per il sincero gesto di amicizia manifestato dall'Associazione.
 
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 D.P.C.M. 10.4.2020 - NUOVE ISTRUZIONI PER LE IMPRESE CHE INTENDONO PROSEGUIRE L'ATTIVITA'

Il D.P.C.M. 10.4.2020 ha introdotto alcune limitate modifiche alla procedura già prevista dal precedente D.P.C.M. del 22.3.2020, per le imprese che, non rientrando nei servizi indicati come essenziali, possono comunicare al Prefetto la prosecuzione della loro attività in casi specificamente previsti dalla legge.
 
Le istruzioni e la modulistica per le nuove procedure sono reperibili su questo sito, nella Sezione Coronavirus, alla sottosezione dedicata alle imprese.
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 Emergenza Covid19 - Utilizzo delle autorizzazioni bilaterali per il trasporto internazionale di merci

 
In allegato si riportano le circolari del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del Ministero dell'Interno in materia di utilizzo delle autorizzazioni bilaterali per il trasporto internazionale di merci, in regime di emergenza COVID-19.
Pubblicato il 08/04/2020
Ultima modifica il 08/04/2020 alle 19:47:50

 7.4.2020 - INCONTRO IN VIDEOCONFERENZA CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI SULLA SITUAZIONE DELLE R.S.A.

Nella serata odierna il Prefetto ha presieduto in videoconferenza un incontro richiesto dalle OOSS e finalizzato a conoscere la situazione nelle RSA mantovane nell'ambito dell'attuale epidemia COVID-19. All'incontro hanno partecipato i rappresentanti di ATS (Cirincione, Maffezzoni), ASST (Stradoni, Burato) e di CGIL (Falavigna, Tomasini), CISL (Perboni, Chittolini) e UIL (Soncini, Bussemi).

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato la gravità della situazione, con riferimento all'incremento del 51% della mortalità nelle strutture considerate ed alla gravità delle condizioni lavorative, visto che molti operatori sono assenti per malattia. Hanno lamentato l'asserita tardività con cui0 le contromisure sono state adottate all'interno delle strutture e sono state chieste risposte in merito alla linea che gli Organi sanitari intendono adottare per rientrare ad un livello accettabile. E' stato chiesto, in particolare, di conoscere il dato preciso sull'entità della situazione e che tutti gli ospiti e tutto il personale venga sottoposto al tampone. Analoghe esigenze sono state rappresentate per l'assistenza domiciliare. E' stata anche criticata l'accoglienza in RSA di ospiti COVID dimessi dall'ospedale.

I rappresentanti delle Strutture sanitarie hanno evidenziato la collaborazione esistente tra ATS ed ASST ed hanno sottolineato come inizialmente l'emergenza abbia colto di sorpresa le RSA ma come ora si stia osservando un'inversione di tendenza. Fin da subito le linee guida hanno previsto l'isolamento dei contagiati, l'informazione degli operatori circa i comportamenti corretti da adottare e l'adeguata sanificazione degli ambienti. Non tutte le Strutture erano pronte ad applicarle adeguatamente subito.

Ora tutte le RSA si sono però attrezzate, i DPI sono disponibili fino alla quasi totale copertura del fabbisogno. Per il personale mancante si sono aperte delle vie con Regione e CRI Nazionale ed i primi professionisti volontari sono arrivati in provincia e sono stati già destinati ad alcune strutture.

E' stato precisato che una sola struttura è stata organizzata per l'accoglienza di pazienti dimessi dagli ospedali, per espressa disponibilità di una RSA che disponeva di un settore interamente vuoto. Comunque, nessun paziente è stato trasferito dal Poma ad RSA della provincia.

Quanto ai tamponi, ne è stato sottolineato il valore solo diagnostico e non prognostico, nel senso che servono a capire chi è stato contagiato ma non servono a capire come la situazione evolverà. Ne sono stati fatti più di 3.000 nelle RSA (equamente ripartiti tra operatori ed ospiti). Non ne servivano e non ne servono di più. Bisogna comprendere che gli ospiti delle RSA non sono in grado di sopportare gli interventi terapeutici invasivi che sono adottati per chi è in condizioni migliori (intubamento e cure farmacologiche con seri effetti collaterali). Questi sono anche i motivi dell'innalzamento del tasso di mortalità.

Circa 950 sono stati i casi positivi, accertati con tampone, tra i degenti delle RSA nell'ambito delle province di Mantova e Cremona (competenza territoriale dell'ATS Valpadana). Per gli operatori il dato non può essere preciso (essendo di competenza delle singole Strutture) ma si aggira sui 170. Proprio questo è il punto su cui vale la pena di soffermarsi attentamente, secondo quanto oggi rappresentato : le RSA sono strutture autonome, sebbene autorizzate/accreditate, e la loro organizzazione può variare notevolmente. Per il futuro sarà quindi necessario che vengano rispettati degli standard comuni, alla luce dell'attuale esperienza, per prevenire ulteriori situazioni di crisi acuta e tenendo conto che l'emergenza COVID potrebbe essere destinata ancora a durare.

I Rappresentanti sindacali si sono dichiarati soddisfatti per l'incontro odierno ma hanno anche sottolineato che non può considerarsi esaustivo : è necessario aggiornarsi per monitorare il dato dei positivi e dei decessi.

Se è vero che le RSA hanno organizzazione autonoma è anche vero che sono inserite in un contesto di servizio pubblico che, come tale, richiede il rispetto di standard uniformi. In tale prospettiva il ruolo degli Organi sanitari pubblici è essenziale e vengono chieste, pertanto, risposte circa le linee che si intendono seguire, che si attendono se non subito a breve termine.

In conclusione, il Prefetto ha sottolineato, come da quanto oggi appreso, la situazione di incertezza iniziale nell'affrontare un'emergenza così improvvisa e grave sia in fase di superamento. Occorrerà ancora molta attenzione ed un'adeguata strategia per mettere in campo all'interno delle RSA le soluzioni organizzative e strutturali idonee ad evitare che nuovi picchi possano comportare conseguenze così dirompenti. Con tale prospettiva ha assicurato la disponibilità ad ulteriori incontri ricognitivi, anche con il coinvolgimento degli Enti rappresentativi delle realtà oggi considerate.

 
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 6.4.2020 - RIUNIONE DEL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

In mattinata si è tenuta, presso la Prefettura, presieduta dal Prefetto, una riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

All'incontro hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Sindaco di Mantova, il Presidente della Provincia di Mantova ed il Comandante della Polizia Locale del capoluogo.

Nel corso della riunione, sono stati affrontati diversi argomenti, tra i quali la distribuzione, imminente, di una prima consistente quantità di mascherine che, provenienti dalla Regione, saranno distribuite nei Comuni della Provincia per i cittadini e le attività di vigilanza e controllo nelle RSA, di cui si parlerà più dettagliatamente in apposita riunione convocata dal Prefetto nella giornata di domani 7 aprile, alla quale parteciperanno ATS VAL Padana ed i rappresentanti territoriali dei Sindacati confederali che hanno richiesto l'incontro.

E' stato, inoltre, fatto il punto della situazione riguardante l'analisi delle comunicazioni di prosecuzione attività pervenute alla Prefettura dalle imprese. L'attività, molto complessa è a buon punto e si unisce, al riguardo, un prospetto che dà conto di quanto svolto sinora. Sulle comunicazioni pervenute, è stata, nel contempo, richiesta dalla Prefettura una certa quantità di verifiche a campione, che saranno svolte con la collaborazione del Comando provinciale della Guardia di Finanza.

L'argomento più importante trattato nella riunione ha riguardato i l rafforzamento e l'intensificazione dei servizi di controllo del territorio e le misure di contenimento del contagio per tutta la settimana corrente ed i giorni di Pasqua e Pasquetta, giornate che, soprattutto in caso di bel tempo, potrebbero incentivare le persone ad uscire e ad aggregarsi al di là dei casi al momento consentiti.

Sull'argomento è stata condivisa la necessità di assicurare controlli diffusi e di attivare al massimo l'attività sanzionatoria delle Forze di Polizia e delle Polizie locali, tenuto conto dell'esigenza di garantire, anche e soprattutto nei giorni di festa, il massimo rispetto delle misure di contenimento del contagio.

Al riguardo, il Prefetto ha inviato, nella stessa mattinata, una direttiva ai Sindaci della provincia, perché assicurino, anche nei giorni di festa, il massimo coinvolgimento delle Polizie locali nelle attività di controllo, soprattutto nei centri urbani.

Si chiede a tutta la cittadinanza un ulteriore sforzo e sacrificio nel restare in casa pure nei momenti di festa e di celebrazione dei riti della S. Pasqua, riunendosi esclusivamente con i propri familiari conviventi e non aderendo ad iniziative di aggregazione, sia in luogo pubblico che privato, in questo momento vietate e gravemente rischiose per la salute di tutti; questo per non vanificare quanto finora è stato posto in essere, con la collaborazione di tutti, per superare l'ulteriore diffondersi dell'epidemia.

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