Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Mantova

Comunicazioni

LA DOCUMENTAZIONE ANTIMAFIA
Normativa di riferimento : Codice delle leggi antimafia (D.Lgs.n.159/2011).
Che cos'è La documentazione antimafia si distingue in "informazione" antimafia (art.84,comma terzo, del D.Lgs.n.159/2011) ( consulta l'altra sezione di questo stesso sito ) e "comunicazione" antimafia (art.84, comma secondo)
 
Come viene acquisita  
Gli enti interessati di cui all'art. 83, commi 1 e 2 (Pubbliche Amministrazioni, Enti pubblici, Enti e Aziende vigilati dallo Stato o da altro Ente pubblico, le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro Ente pubblico, concessionari di opere pubbliche o di servizi pubblici, contraenti generali di cui all'art.176 del D.Lgs.n.163/2006) e gli altri indicati nell'art.97 del Codice (le C.C.I.A.A., gli Ordini professionali) acquisiscono tale documentazione, attraverso la diretta consultazione della BANCA DATI NAZIONALE UNICA DELLA DOCUMENTAZIONE ANTIMAFIA, prevista dagli artt.96 e seguenti del D.Lgs.n.159/2011. 
Per ottenere le credenziali d'accesso diretto al sistema, gli enti interessati troveranno tutte le indicazioni necessarie al seguente indirizzo:    Banca dati nazionale unica antimafia
 
LA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA
La comunicazione antimafia (art.84, comma secondo) consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all' articolo 67 del decreto
A cosa serve
 
La comunicazione antimafia è necessaria per ottenere dalle Pubbliche Amministrazioni e dagli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, dagli enti e dalle aziende vigilati dallo Stato (o da altro ente pubblico), dalle società o imprese comunque controllate dallo Stato (o da altro ente pubblico), nonché dai concessionari di opere pubbliche i seguenti provvedimenti  
  1. licenze o autorizzazioni di polizia di competenza dei Comuni e autorizzazioni al commercio;
  2. concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse inerenti nonché concessioni di beni demaniali allorché siano richieste per l'esercizio di attività imprenditoriali;
  3. concessioni di costruzione e gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione e concessioni di servizi pubblici, di valore superiore a € 150.000,00 e inferiore alla soglia comunitaria;
  4. iscrizioni negli elenchi di appaltatori o di fornitori di opere, beni e servizi riguardanti la Pubblica Amministrazione, nei registri della Camera di Commercio per l'esercizio del commercio all'ingrosso e nei registri di commissionari astatori presso i mercati annonari all'ingrosso;
  5. attestazioni di qualificazione per eseguire lavori pubblici;
  6. altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo svolgimento di attività imprenditoriali, comunque denominati;
  7. contributi, finanziamenti o mutui agevolati ed altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee, per lo svolgimento di attività imprenditoriali;
  8. licenze per detenzione e porto d'armi, fabbricazione, deposito, vendita e trasporto di materie esplodenti;
  9. contratti di appalto di opere e lavori pubblici di importo superiore a € 150.000,00 ma inferiore a € 5.093.124,72 (IVA esclusa);
  10. contratti di fornitura di beni e servizi di importo superiore a € 150.000,00 ma inferiore a € 203.725,00 (IVA esclusa);
  11. per le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali si applica la direttiva 2004/17/CE (come modificata dal Regolamento UE n.1251/2011) :
    •  Opere e lavori pubblici di importo inferiore a € 5.000.000,00;
    • Forniture e servizi: inferiore a € 400.000,00.
       
Tali importi si applicano solo agli appalti che gli Enti pubblici aggiudicano per scopi relativi all'esercizio delle loro attività (art. 20 Direttiva 2004/17/CE).
E' vietato a pena di nullità, il frazionamento dei contratti, delle concessioni o delle erogazioni compiuto a scopo di eludere l' applicazione della predetta normativa.
Quali sono le cause ostative al rilascio della comunicazione antimafia Sono cause ostative al rilascio della comunicazione antimafia (art. 67, commi 1 e 8 del D.Lgs.n.159/2011) :
  • i provvedimenti definitivi di applicazione delle misure di prevenzione di cui all'art. 5 del D. Lgs. 159/2011;
  • le condanne con sentenza definitiva o confermata in appello per taluno dei delitti consumati o tentati elencati all'art.51, comma 3- bis c.p.p. .
 
Chi la richiede
La documentazione antimafia deve essere acquisita (tranne nei casi di esenzione previsti dall'art.83, comma terzo) a cura degli enti sopra indicati , prima di emettere uno dei provvedimenti elencati nei precedenti paragrafi. 
 
Quali sono i casi di esenzione
La comunicazione antimafia non è richiesta nei seguenti casi (art. 83, comma 3 del D. Lgs. 159/2011) :
  1. rapporti tra soggetti pubblici, Pubbliche Amministrazioni, Enti pubblici, Enti e Aziende vigilati dallo Stato o da altro Ente pubblico, le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro Ente pubblico, concessionari di opere pubbliche o di servizi pubblici, contraenti generali di cui all'art. 176 del D. Lgs. 163/2006;
  2. rapporti tra i soggetti pubblici in precedenza menzionati ed altri soggetti, anche privati, i cui organi rappresentativi e quelli aventi funzioni di amministrazione e di controllo siano sottoposti, per disposizioni di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludere la sussistenza di una delle cause di divieto, sospensione o di decadenza previste dall'art. 67 del D. Lgs. 159/2011;
  3. rilascio o rinnovo delle autorizzazioni o licenze di polizia di competenza delle Autorità nazionali e provinciali di pubblica sicurezza;
  4. stipulazione o rinnovo di contratti e concessione di erogazioni a favore di chi esercita attività agricole e professionali non organizzate in forma di impresa, nonché a favore di chi esercita attività artigiana in forma di impresa individuale;
  5. provvedimenti, atti, contratti ed erogazioni il cui valore complessivo non superi il valore di € 150.000,00;
Non è richiesta, inoltre, per i rapporti fra privati e per le verifiche di cui all' art. 38 del D. Lgs. n. 163/2006.
 
A chi si riferisce
La documentazione antimafia, se si tratta di imprese individuali , deve riferirsi al titolare ed al direttore tecnico, ove previsto. Nei casi di associazioni, società e consorzi , deve riferirsi (secondo il tipo di ente e secondo le indicazioni specifiche dettate dall'art.85) a chi ne ha la legale rappresentanza, al direttore tecnico, ai componenti l'organo di amministrazione, ai soci e consorziati, ai membri del collegio sindacale ed ai soggetti che svolgono i compiti di vigilanza.
 
Lo schema delle persone soggette a controllo è riportato nell'allegato denominato " Persone soggette a controllo - Comunicazioni ".
 
Che validità ha
La comunicazione antimafia ha una validità di sei mesi dalla data dell'acquisizione.
 
Possibilità di autocertificazione
La comunicazione antimafia può essere sostituita da dichiarazione (Vd MOD 3) con la quale l'interessato attesti che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all' articolo 67 , nei casi di :
  • lavori, servizi o forniture dichiarati urgenti;
  • provvedimenti di rinnovo conseguenti a provvedimenti già disposti;
  • attività private, sottoposte a regime autorizzatorio, che possono essere intraprese su segnalazione certificata di inizio attività (SCIA);
  • attività private sottoposte alla disciplina del silenzio-assenso.
La dichiarazione deve essere sottoscritta con le modalità di cui all' articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (MOD 2). Gli Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti interessati acquisiranno, pertanto, dal soggetto interessato al rilascio della comunicazione antimafia (persona fisica o società) la dichiarazione sostitutiva dell'assenza delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all'art. 67 del D. Lgs. 159/2011.
Successivamente, gli Enti Pubblici/Stazione Appaltanti verificheranno la correttezza della dichiarazione attraverso la consultazione della Banca Dati Unica 
  
 

UFFICIO
Dirigente Dell'Area:Dott.ssa Rossana SORGI
Email Dirigente Dell'Area: rossana.sorgi(at)interno.it

ANTIMAFIA

Responsabile del procedimento: Rossana Sorgi
Addetto: Funzionario : C. Pulga
Addetti : A. Carra
Orari di ricevimento:
  • Lunedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Mercoledì dalle 09:00 alle 12:00
  • Venerdì dalle 09:00 alle 12:00
Ubicazione dell'Ufficio: Secondo piano stanza 12
Email dell'ufficio:
Telefono:
Fax:
  • 0376235666 






Ultima modifica il 31/05/2016 alle 13:22

 
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