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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Macerata

NOTIZIE

 

 COMUNICATO STAMPA-CAPORALATO-CONTROLLI COVID-19

Mentre prosegue a ritmi serrati sull'intera Provincia l'attività della Prefettura di Macerata e delle Forze dell'Ordine, impegnate senza sosta nelle operazioni di controllo connesse all'applicazione delle misure urgenti per il contenimento COVID-19, continuano i servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio.

In questi giorni, a volte, i controlli effettuati danno risultati trasversali come quello effettuato dal personale della Polizia di Stato di Macerata, durante il quale sono stati identificati 9 cittadini stranieri di etnia pakistana, uno dei quali privo di regolare permesso di soggiorno, i quali, tutti alle dipendenze di un'Azienda di questa provincia, erano di rientro da una giornata di lavoro svolta nel fermano.

La successiva attività d'indagine, effettuata dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Macerata, interessato per la parte di competenza, unitamente al Comando Provinciale di Macerata, ha portato ad accertare le gravi inosservanze da parte di un'Azienda agricola già sottoposta al controllo giudiziario su disposizione della Procura di Macerata, in quanto oggetto d'indagine per il reato di sfruttamento del lavoro.

Nella circostanza, i lavoratori sono risultati privi della certificazione rilasciata dall'Azienda che attestasse l'effettiva necessità dello spostamento, sprovvisti dei dispositivi di protezione individuale obbligatori per l'attuale emergenza epidemiologica, e viaggiavano a bordo di un unico mezzo ad una distanza ravvicinata di meno di un metro. L'Azienda non ha ottemperato, quindi, al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri né al Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo 2020 fra Governo e parti sociali.

Attesa la gravità delle violazioni, la Prefettura ha disposto la chiusura dell'Azienda per trenta giorni ai sensi dell'art. 15, comma 1, del D.L. n. 14 del 9 marzo 2020.

Il Prefetto Iolanda Rolli ha voluto rivolgere un messaggio di vivo apprezzamento e di sincero compiacimento al Procuratore della Repubblica di Macerata dott. Giovanni Giorgio e al Comandante provinciale dei Carabinieri, Col. Michele Roberti, ed il più sentito plauso agli uomini e alle donne della Polizia di Stato e dell'Arma dei carabinieri che con grande professionalità, dedizione e incondizionato impegno, quotidianamente operano nello spirito di servizio alla Comunità.

Nell'occasione, ha sottolineato, ancora una volta, che "il lavoro nero altera la leale concorrenza rischiando di escludere dal mercato proprio le imprese che operano correttamente a vantaggio degli operatori economici che violano abitualmente gli obblighi retributivi, contributivi e fiscali, sfruttando i lavoratori con compensi irrisori a fronte di prestazioni lavorative spesso nettamente superiori ai limiti orari massimi previsti dai contratti nazionali di categoria"

I risultati raggiunti nella lotta al crimine e, in particolare, al caporalato e al lavoro nero, contribuiscono a riaffermare il rispetto delle regole in ogni settore della società anche a tutela della salvaguardia e della sicurezza sul lavoro, accrescendo la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni.

 

Macerata, 25 marzo 2020                                        

                                                                                              L'ADDETTO STAMPA

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 COMUNICATO STAMPA

Da un mese la Prefettura di Macerata lavora senza sosta per coordinare sull'intera Provincia l'emergenza covid-19. Costante, nell'ambito di tale attività, è la comunicazione con gli enti coinvolti nella gestione dell'emergenza: Regione, Provincia, Sindaci e Forze dell'ordine.

L'attività di monitoraggio finora svolta ha permesso di verificare, quotidianamente, gli spostamenti di oltre 1000 persone e di controllare più di 800 esercizi commerciale. Dall'inizio dei servizi, quindi, sono state controllate in totale 12.053 persone e 9.257 attività commerciali. Il mancato rispetto delle prescrizioni in vigore, evidenzia il Prefetto: "determina la denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità, reato che comporta l'avvio di un procedimento penale.

A ciò si aggiungono le contestazioni connesse alle eventuali false dichiarazioni e attestazioni rese a un pubblico ufficiale nella compilazione dell'autocertificazione. I soggetti positivi o in quarantena che non dovessero rispettare il divieto imposto di uscire dalla propria abitazione, inoltre, potrebbero incorrere in una denuncia per delitto colposo contro la salute pubblica".

Dopo aver trasmesso, nella giornata di ieri, l'ordinanza firmata dal Ministro della Salute, e le indicazioni ricevute dal Ministero dell'interno in tema di Volontariato di Protezione Civile e di concorso del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco nelle attività di supporto e assistenza connesse alla situazione di emergenza,  il Prefetto ha convocato nella giornata di oggi una riunione tecnica di coordinamento con i vertici delle Forze di Polizia. Durante l'incontro, cui hanno preso parte il Questore di Macerata, il Comandante provinciale dei Carabinieri e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, è stata condivisa la necessità di applicare in modo rigoroso le nuove misure, rafforzando ulteriormente i controlli finora svolti. "L'azione di contrasto alla diffusione del contagio sta raggiungendo il punto di svolta decisivo, motivo per cui", ha evidenziato il Prefetto, "serve la massima collaborazione di tutti per non vanificare gli sforzi finora messi in campo".

In un momento così delicato ha evidenziato "non saranno tollerati atteggiamenti in violazione delle regole previste dalle normative in materia".

Negli accertamenti svolti vengono impiegati quotidianamente 350 operatori, oltre all'attività constante e serrata di tutte le Forze di Polizia, a tali controlli concorro la Polizia provinciale e le Polizie locali. Da una settimana sono stati coinvolti anche i militari dell'Esercito, presenti nell'area del cratere nell'ambito del progetto "Strade Sicure". Uomini e donne che permettono di monitorare l'intero territorio provinciale a cui il Prefetto ha inteso rivolgere ancora una volta il più sentito ringraziamento.

 

 

L'ADDETTO STAMPA

 

Macerata, 22 marzo 2020

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 COMUNICATO STAMPA - Monitoraggio COVID-19, 14 marzo 2020

Sono circa 1700 i controlli effettuati, a persone ed esercizi commerciali, nella giornata di ieri dalle Forze di Polizia. Nel piano coordinato di controllo del territorio è stato coinvolto il personale della Polizia provinciale, delle Polizie Locali e dei militari già presenti nell'area interna maceratese per l'operazione "strade sicure".

Questi i dati del monitoraggio costantemente svolto su tutto il territorio della provincia da parte della Prefettura di Macerata, ora dopo ora, mantenendo uno stretto contatto con tutti gli Enti locali e con le forze dell'ordine.

 A fronte dei numerosi controlli effettuati sono state finora denunciate solo 6 persone, ai sensi dell'art.650 c.p.. Un numero fin qui esiguo, significativo da un lato dell'efficacia deterrente del controllo e dall'altro del grande senso civico dei cittadini della Provincia e della loro capacità di rispettare le regole.

Anche in questa occasione - sottolinea il Prefetto - ho avuto modo di rilevare l'elevato livello di coesione istituzionale e l'enorme grado di civismo dei maceratesi, frutto di una profonda storia e di un'antica cultura. Una Comunità votata all'impegno serio e responsabile per il bene della collettività, come quello che ci viene oggi richiesto per affrontare il grave rischio al quale siamo esposti.

Il rispetto delle regole e il contributo di tutti i cittadini saranno determinanti per il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile. I comportamenti superficiali, al contrario, possono provocare danni gravissimi per la salute pubblica.

Per questo sento il dovere di rivolgere la mia più viva ammirazione e riconoscenza a tutto il personale sanitario per l'ineccepibile e infaticabile opera quotidianamente svolta nell'assistenza e cura dei malati; al Presidente della Provincia e a tutti i Sindaci per il prezioso contributo nella puntuale attuazione delle misure di contenimento stabilite dalle Autorità nazionali e regionali e nell'impegno profuso a tutela delle categorie maggiormente esposte alla contrazione della domanda di beni e servizi; alle Forze di Polizia, alle Polizie Locali e all'esercito  per il costante presidio posto in essere  a salvaguardia della corretta osservanza delle regole di condotta e delle prescrizioni imposte a cittadini e imprese; alle Associazioni di volontariato per l'essenziale opera svolta in favore di quanti hanno necessità di assistenza domiciliare; a tutte le istituzioni, le associazioni sindacali e di categoria per la prova di coesione e di lealtà reciproca dimostrata nella ricerca di ogni misura idonea  per contenere i disagi e le difficoltà delle categorie produttive del territorio; infine a tutti i cittadini per la prova di maturità, responsabilità e senso civico con cui stanno affrontando questi sacrifici.

 

Macerata, 14 marzo 2020 

                                                                                  L'ADDETTO STAMPA

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 COMUNICATO STAMPA

Il Prefetto di Macerata ha inviato una circolare a tutte le Istituzioni maceratesi, per dare indicazioni univoche sull'applicazione delle misure introdotte con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

          L'obiettivo è che le persone rimangano all'interno delle proprie abitazioni, limitando le uscite sul territorio solo per motivi indispensabili ed indifferibili.

          I cittadini dovranno munirsi di un esemplare del modulo predisposto per l'autodichiarazione, che comprova le ragioni giustificative della circolazione, in tutti gli spostamenti.

          I cittadini dovranno munirsi di un esemplare del modulo predisposto per l'autodichiarazione, che comprova le ragioni giustificative della circolazione in tutti gli spostamenti, compresi quelli all'interno dello stesso comune.

          Le forze di polizia, i comandi delle polizie locali ed il comando della polizia provinciale sono stati nuovamente invitati a porre in essere capillari e serrati servizi di controllo, diretti a verificare la rispondenza delle motivazioni addotte dagli interessati.

          Il Prefetto di Macerata rinnova l'appello ai cittadini, affinchè, responsabilmente, vengano applicate le misure varate dal Governo, anche se comportano un notevole cambiamento dei propri stili di vita, nella certezza che venga garantita la più ampia collaborazione da parte di tutti.

"Restate a casa, cambiate stile di vita responsabilmente". E la risposta dei maceratesi, su tutto il territorio, c'è stata. Atteggiamenti coscienziosi. Può sembrare rassegnazione, è tenacia.

 

                              

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 COMUNICATO STAMPA: CHIUSURA TEMPORANEA SPORTELLI AL PUBBLICO

Al fine di dare esecuzione ai provvedimenti recanti le misure straordinarie per il contenimento e la gestione dell'attuale emergenza epidemiologica, lo Sportello Unico per l'Immigrazione, il N.O.T. e l'Ufficio Cittadinanza di questa Prefettura, a far data dal 12 marzo 2020 saranno chiusi temporaneamente al pubblico, fino a nuova comunicazione.

Resta inteso che verrà assicurato un servizio di informazioni a beneficio dell'utenza ai seguenti indirizzi di posta elettronica.

 

 E' Assicurato altresì un servizio di informazioni telefoniche il martedì e il giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 ai seguenti numeri di telefono:

  • Sportello unico immigrazione : 0733/254-462  0733/254-404
  • Cittadinanza / Apostille e legalizzazione / Persone giuridiche / Enti di culto : 0733/254-402   0733/254-460
  • N.o.t : 0733/254- 417 0733/254-475
Macerata, 11 marzo 2020 

 L'ADDETTO STAMPA

 

 

 

 

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 COMUNICATO STAMPA

Al Sig. Presidente della Provincia                            

 Ai Sigg.ri Sindaci                                                                                           

Ai Sigg.ri Dirigenti Uffici Pubblici 

Al Sig. Delegato provinciale CONI 

Al Sig. Presidente della Camera di Commercio

                                                           LORO SEDI 

e, p.c.             

Al Sig. Questore

Al Sig. Comandante Provinciale dei Carabinieri

Al Sig. Comandante Provinciale della Guardia di Finanza

Al Sig. Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco

Al Sig. Comandante Polizia Stradale

Al Comandante Capitaneria di Porto

                                                           

 

OGGETTO:

Misure urgenti di contenimento del contagio del "Coronavirus" - D.P.C.M. dell'8 e 9 marzo 2020 .

 

Si fa seguito a precedente corrispondenza relativa all'oggetto comunicando che è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 9 marzo u.s. contenente "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale". 

Al riguardo, si forniscono alcune indicazioni anche sulla scorta delle direttive inviate dal Ministro dell'Interno.

 In particolare, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all'art. 1 del D.P.C.M. 8 marzo 2020 sono state estese all'intero territorio nazionale a partire dalla giornata odierna e fino al 3 aprile p.v .. 

Tra le articolate misure previste, tutte finalizzate a implementare la strategia nazionale di contenimento alla diffusione del fenomeno epidemiologico di cui trattasi, si intende in particolare qui richiamare l'attenzione delle SS.LL. in ordine alle prescrizioni contenute nell'art. 1 del D.P.C.M. 8 marzo, in quanto ormai riferite all'intero territorio nazionale.

Di primario interesse risulta anzitutto il dettato di cui alla lettera a) del citato art. 1, secondo cui, al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è necessario "evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata ed in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza".

 Conseguentemente, ai fini della verifica della rispondenza delle motivazioni addotte dagli interessati ai presupposti  indicati  dalla prescrizione di cui trattasi, rileveranno elementi documentali comprovanti l'effettiva sussistenza di esigenze lavorative , anche non indifferibili, a condizione che l'attività lavorativa o professionale dell'interessato non rientri tra quelle sospese ai sensi delle vigenti disposizioni contenute nei diversi provvedimenti adottati per far fronte al fenomeno del Coronavirus (si pensi ai servizi educativi per l'infanzia e alle attività didattiche di cui all'art. 1 comma 1 lett. h) del D.P.C.M. dell'8 marzo); ovvero situazioni di necessità che devono essere identificate con quelle ipotesi in cui lo spostamento è preordinato allo svolgimento di una attività indispensabile per tutelare un diritto primario non altrimenti efficacemente tutelabile ; o motivi di salute che si devono identificare in quei casi in cui l'interessato debba spostarsi per essere sottoposto a terapie o cure mediche non effettuabili nel comune di residenza o domicilio.

 Le motivazioni inerenti le suindicate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute dovranno essere attestate dall'interessato producendo una autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, che potrà essere resa anche attraverso la compilazione di moduli forniti dalle Forze di Polizia al momento del controllo e la cui veridicità potrà essere verificata ex post.

Si sottolinea l'introduzione, al comma 2) dell'art.1 D.P.C.M. 9 marzo, della specifica disposizione atta a vietare sull'intero territorio nazionale ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico , in tal modo implementando il quadro degli strumenti messi in campo al fine di contenere la diffusione del COVID-19.

 Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolte all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

 Particolare riguardo merita la prescrizione di cui alla  lettera c) dell' art. 1 del D.P.C.M. dell'8 marzo u.s. , la quale sancisce il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus: si tratta, come noto, di un tema di particolare interesse per le amministrazioni locali, già oggetto di approfondimento ed interlocuzioni con l'Autorità Sanitaria Regionale, la quale si è resa disponibile a trasmettere giornalmente, ai Sindaci dei territori ove sia registrata la presenza di soggetti positivi al COVID-19 o di coloro che sono stati posti in quarantena domiciliare fiduciaria, una aggiornata reportistica contenente tali dati. Ciò consentirà alle Amministrazioni locali anche di poter garantire, a mezzo dell'operato del locale COC, ove necessario, adeguate forme assistenziali in favore di cittadini posti in isolamento ed in condizione di bisogno.

 Si evidenziano, altresì, le prescrizioni inerenti la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico e privato come esplicitamente definiti dalla lettera g) del citato art. 1 del D.P.C.M. dell'8 marzo, il quale specifica expressìs verbìs che sono sospese tutte le attività svolte presso cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati.

 In ordine agli esercizi di ristorazione e bar gli stessi potranno svolgere le proprie attività dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo del gestore di predisporre le condizioni necessarie a garantire il rispetto della già nota distanza interpersonale di almeno un metro. Giova evidenziare che la norma prevede, in caso di inosservanza di tale prescrizione, la sanzione della sospensione dell'attività a cura del Sindaco competente.

 

Analoga  sanzione è prevista in caso di violazione di quanto sancito dalla lettera o) del citato D.P.C.M  dell'8 marzo scorso,  in ordine all'esercizio delle attività commerciali diverse da quelle sopra menzionate, le quali sono consentite a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la consueta distanza interpersonale di almeno un metro. Ove le condizioni strutturali e organizzative non consentano il rispetto di tale distanza minima, le strutture in discorso dovranno essere chiuse.

 Una ulteriore significativa previsione atta a limitare le occasioni di contagio e diffusione del "Coronavirus" è quella di cui alla lettera r) del medesimo articolo 1, il quale sancisce la chiusura, nelle giornate festive e prefestive, delle medie e grandi strutture di vendita, nonché degli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati; nei giorni feriali, invece, i gestori di tali esercizi sono comunque tenuti a predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, incorrendo nella sanzione della sospensione dell'attività in caso di inosservanza. Anche in tal caso, è prevista la chiusura dell'esercizio, ove lo stesso non consenta per ragioni strutturali ed organizzative l'adempimento di tale prescrizione.

 Eccezione di rilievo alla chiusura nelle giornate festive e prefestive delle attività è costituita da farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, i cui gestori devono comunque garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro tra i fruitori dell'esercizio, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.

 Appare, infine, necessario sottolineare che fino al 3 aprile p.v., sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

 Tutto ciò premesso, si rivolge viva premura ai Sigg.ri Sindaci affinché garantiscano, anche attraverso le Polizie locali, il puntuale rispetto delle cogenti prescrizioni contenute nei D.P.C.M. dell'8 e 9 marzo in oggetto, rammentando che la violazione delle disposizioni ivi previste, salvo che il fatto integri più grave reato, costituisce illecito penale ai sensi dell'art. 650 c.p..

 I Sigg.ri Dirigenti dei pubblici uffici vorranno porre particolare riguardo a quanto sancito dalla lettera e) dell'art. 1 del D.P.C.M. dell'8 marzo , la quale raccomanda di promuovere, durante il periodo di efficacia del decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto in tema di lavoro agile dal successivo art. 2.

 II Sig. Presidente della Camera di Commercio è pregato di voler sensibilizzare le associazioni di categoria del territorio, in merito alla suddetta raccomandazione parimenti rivolta ai privati datori di lavoro.

Le Forze di Polizia territoriali, nonché il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per i profili di interesse, in adesione a quanto previsto dall'art. 4 del D.P.C.M. dell'8 marzo, vorranno garantire il consueto supporto ai fini dell'esecuzione delle misure di cui all'art. 1 dello stesso D.P.C.M., così come integrato dal D.P.C.M. del 9 marzo, nonché in ordine al monitoraggio dell'attuazione delle restanti previsioni a cura delle competenti amministrazioni.

 Da ultimo si rende noto, altresì, che nella Gazzetta Ufficiale n. 62 in data 9 marzo u.s. è stato pubblicato l'unito Decreto Legge n. 14 del 9 marzo 2020 recante disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale in relazione all'emergenza COVID-19.

 A tal proposito, si ritiene necessario richiamare l'attenzione delle SS.LL. in ordine a quanto sancito dall'art. 15 del citato testo normativo il quale, nel novellare il contenuto dell'art. 3 comma 4 del noto Decreto Legge n. 6 del 23 febbraio scorso, statuisce che "Salva l'applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, la violazione degli obblighi imposti dalle misure di cui al comma 1 a carico dei gestori di pubblici esercizi o di attività commerciali è sanzionata altresì con la chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni. La violazione è accertata ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, e la sanzione è irrogata dal Prefetto".

 Ciò posto, i Sigg.ri Sindaci vorranno rendere edotti i propri Comandi di Polizia Locale in merito alla suindicata prescrizione, affinché gli esiti degli accertamenti di polizia amministrativa, posti in essere al fine di garantire il rispetto delle disposizioni normative in atto ai fini del contenimento del contagio Coronavirus ed i conseguenti verbali di contestazione, siano trasmessi per competenza a questa Prefettura, per l'applicazione della relativa sanzione amministrativa.

 Confidando nella consueta puntuale osservanza delle indicazioni impartite, si ringrazia per la collaborazione.

 

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 COMUNICATO STAMPA- Riunione tecnica di coordinamento osservanza delle misure per il contrasto ed il contenimento del COVID-19

Si è svolta in data odierna, presso la Prefettura di Macerata, una Riunione Tecnica di Coordinamento presieduta dal Prefetto Iolanda Rolli, alla quale hanno partecipato il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Comandante della Sezione Polizia Stradale di Macerata.

Durante l'incontro sono state date disposizioni alle Forze dell'Ordine per attuare mirati servizi di controllo finalizzati all'osservanza delle misure per il contrasto ed il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19, previste dall'art. 2 del D.P.C.M. 8 marzo 2020, in vigore fino al 3 aprile 2020.

Il Prefetto, in particolare, ha richiamato l'attenzione sulla necessità del rispetto - tra le altre - delle seguenti misure, che integrano il quadro già previsto per l'attività didattica delle Scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università:

  • - sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali , in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del suddetto decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;
  • - sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura , ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;
  • - sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati , con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione ;
  • - è sospesa l'apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
  • - è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso , salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
Con riguardo allo svolgimento delle attività di ristorazione e bar , è fatto obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione . E' fortemente raccomandato, poi, ai gestori di tutti gli esercizi commerciali diversi da quelli in precedenza indicati, all'aperto e al chiuso, di garantire l'adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.

Il Prefetto ha sollecitato interventi di controllo sull'adozione delle misure previste dal D.P.C.M. da parte delle Forze di Polizia, in particolare con riferimento alle prescrizioni precedentemente descritte, sottolineando che i suddetti obblighi, qualora non rispettati comportano, a carico dei titolari degli esercizi commerciali e delle attività di intrattenimento sanzioni penali, oltre alle citate sanzioni specifiche.

Anche i Sindaci e le Associazioni di categoria dovranno promuovere la diffusione delle informazioni relative all'adozione delle misure sopra indicate e ai Sindaci verrà chiesto di collaborare nei servizi di controllo, tramite le Polizie Locali.

Il Prefetto, infine, ha richiamato la circolare del Ministro dell'Interno dell'8 marzo 2020, sottolineando l'importanza, per la concreta attuazione delle suddette prescrizioni, del senso di responsabilità dei singoli cittadini, che sono invitati ad attenersi alle regole di prudenza ed igiene diffuse dalle autorità competenti.

Macerata, 9 marzo 2020

 L'ADDETTO STAMPA

 

 

 

 

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