Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Lodi

Comunicati Stampa

 

 Lodi, 27 gennaio 2018 ... Giorno della Memoria

Nella mattinata odierna, presso l'Auditorium della Banca Popolare di Lodi, si è svolta la commemorazione del Giorno della Memoria.
 
La celebrazione, cui hanno partecipato le autorità religiose, civili e militari del territorio, è stata rivolta, in modo particolare, agli studenti del capoluogo ed è stata l'occasione per una riflessione comune sul significato della commemorazione e per ricordare le immani sofferenze delle vittime in quel periodo storico.
 
Numerosi gli istituti scolastici che hanno aderito all'iniziativa con una presenza di circa 400 alunni.
 
Particolarmente significativo è stato l'intervento di studenti che hanno proposto, con commovente partecipazione, letture accompagnate da colonne sonore suonate dagli stessi ragazzi con clarinetto e chitarra e l'esecuzione canora "Mad World" interpretata dall'eccezionale voce di una studentessa.
 
Parimenti degni di nota e di notevole impronta educativa, l'esperienza personale raccontata, con grande emozione, da una studentessa sull'esperienza del proprio nonno deportato in un campo di concentramento e riuscito a salvarsi solo perché "sapeva guidare un camion" e l'intervista, sempre a cura di due alunni, a un ex deportato del 1920 ed insignito nell'occasione di medaglia d'onore concessa ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra.
 
Molto toccante anche la rappresentazione danza-teatro della Compagnia di Danza Contemporanea della Scuola d'Arte e Spettacolo "Il Ramo" di Lodi dal titolo "Shoah binario 21 - Il memoriale" tratto dalla performance "Foglie di Beslan" con coreografie e regia di Domenico Ausilio, danzatore professionista e ballerino del noto musical "Notre-Dame de Paris". In scena un mix coreografico con danzatori e voce recitante per un atto di accusa contro l'odio, la guerra, la sopraffazione, la violenza e la pulizia etnica in cui i personaggi tracciano simbolicamente un percorso introspettivo di ricerca verso un futuro che riponga nell'uomo un monito per il presente, affinché quello che è stato non si ripeta mai più.
 
            Il Prefetto nel suo intervento, si è soffermato, in particolare, sull'indifferenza e sull'importanza della memoria storica che deve essere un mezzo di continuità per avere piena coscienza di ciò che è accaduto. Ha poi concluso leggendo un celebre verso di  Primo Levi "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre".
 
 
 
Pubblicato il 27/01/2018
Ultima modifica il 30/01/2018 alle 11:59:10

 Messaggio del Prefetto Palmisani

E' sempre difficile non scrivere banalità, anche nella semplicità di un augurio sincero.

Già ho scritto negli anni passati che sognare non costa nulla, il costo sta nel risveglio; già ho accennato agli stimoli e alle incentivazioni, specie rivolti ai giovani, alla coesione di questo territorio, pronto a combattere e a reagire, sempre, e auspicato sempre il meglio in ogni ambito.

Le difficoltà di questa epoca sono note a tutti e a tutti i livelli, esistenziali e professionali, e il vivere in un territorio come quello lodigiano, di limitate dimensioni territoriali e di popolazione, se da un lato permette minor dispersione di energie, dall'altro rende percepibili i problemi in modo più immediato.

Ma la percezione porta alla consapevolezza e dalla consapevolezza nascono idee, dalle idee talora la propositività, dalla propositività l'impegno, dall'impegno il cambiamento, anche piccolo, di qualcosa, dentro di noi, vicino a noi, ma sicuramente benefico.

Se torno a guardare le cose dalla prospettiva del mio ufficio e del ruolo che mi è stato conferito, sono ripetitiva, ma positivamente concreta: a due anni e mezzo dal mio arrivo a Lodi, posso affermare di aver cercato di porre in essere ogni sforzo, spesso condiviso con altre istituzioni, pubbliche e private, per assicurare a questa provincia ogni possibile, ordinata e pacifica convivenza, una costante finestra di ascolto, sforzi certamente compensati dal raggiungimento di risultati comunque positivi, tra gli altri, sul piano dell'ordine e della sicurezza pubblica, dell'accoglienza e dell'integrazione.

In ogni pubblica occasione ho cercato di incoraggiare le nuove generazioni a costruire il proprio futuro sul senso della lealtà, ma anche sul merito, termine che oggi sembra non avere la rilevanza dovuta, stante la generalizzata convinzione che superficialità e risultati possano coesistere a lungo.

Il mio augurio per il prossimo anno, il 2018, potrebbe riassumersi con le parole di Neil Gaiman, giornalista scrittore inglese:

"Spero che in questo nuovo anno voi facciate errori. Perché se state facendo errori, allora state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il mondo. State facendo cose che non avete mai fatto prima e, ancora più importante, state facendo qualcosa. Questo è il mio augurio per voi e per tutti noi e il mio augurio per me stesso. Fate nuovi errori. Fate gloriosi, stupefacenti errori. Fate errori che nessuno ha fatto prima. Non congelatevi, non fermatevi, non preoccupatevi che non sia "abbastanza buono" o che non sia perfetto, qualunque cosa sia: arte o amore o lavoro o famiglia o vita. Qualunque cosa abbiate paura di fare, fatela. Fate i vostri errori, il prossimo anno e per sempre. (Neil Gaiman)"

 

Auguri a tutti.

 

                                                                          IL PREFETTO

                                                                       Patrizia Palmisani
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