Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Lodi

Comunicati Stampa

 

 Protocollo d'intesa per la prevenzione della criminalità in banca

Protocollo d'intesa per la prevenzione della criminalità in banca In mattinata è stato sottoscritto tra il Prefetto di Lodi, dott.ssa Patrizia Palmisani, ed i rappresentanti dell'A.B.I. e di numerosi Istituti di Credito del territorio il nuovo 'Protocollo per la prevenzione della criminalità in banca'.

La cerimonia si è svolta alla presenza dei vertici delle Forze di Polizia territoriali.

La sigla dell'accordo, promossa dalla Prefettura, favorisce una più stretta collaborazione tra Forze di Polizia e mondo bancario, determinando un significativo potenziamento delle strategie di intervento per la prevenzione del fenomeno.

Il rapporto di collaborazione con l'A.B.I. e le Banche del territorio è ormai ampiamente collaudato nel tempo, come dimostra il fatto che il primo Protocollo risale al 2008.

Il nuovo documento intende rafforzare ulteriormente l'impegno congiunto finalizzato a contrastare più efficacemente le rapine in danno degli sportelli bancari e i furti alle apparecchiature bancomat, e nel contempo mira ad incrementare i livelli di sicurezza generale.

" Registro con grande soddisfazione l'adesione all'iniziativa - ha dichiarato il Prefetto - a testimonianza della sentita condivisione d'intenti sui temi della sicurezza.

L'azione di contrasto all'aggressione criminale è certamente affidata in primo luogo alle Forze di Polizia, ma deve essere sostenuta da uno sforzo corale di tutte le componenti attive della nostra società, perché ognuno è chiamato a contribuire alla salvaguardia del bene fondamentale della sicurezza collettiva.

In questo va sicuramente colto lo spirito del documento sottoscritto in data odierna con gli Istituti di Credito ".

I rappresentanti del mondo bancario si sono uniti al Prefetto nella concorde valutazione sulla validità dell'accordo.

" Il fenomeno delle rapine e dei furti in danno degli Istituti di Credito è sensibilmente diminuito su scala nazionale - ha affermato il dott. Marco Iaconis, Coordinatore OSSIF (Centro di Ricerca dell'ABI in materia di sicurezza - Questo è un chiaro segnale dell'efficacia delle misure già da tempo adottate per prevenirne la diffusione, divenute via via sempre più pregnanti ".

" Grande importanza riveste in tal senso la formazione e l'informazione degli operatori di sportello che, avendo diretto contatto con la clientela - hanno precisato i numerosi bancari presenti - possono, grazie alla loro sensibilità ed esperienza, percepire segnali, seppur minimi, di possibili tentativi di truffe o raggiri ".

Il nuovo Protocollo contiene alcune importanti novità.

L'accordo impegna le banche firmatarie a rafforzare le misure di difesa passiva delle proprie dipendenze mediante l'adozione di almeno cinque sistemi di sicurezza , tra i quali, obbligatoriamente, la videoregistrazione e il dispositivo di custodia valori ad apertura ritardata o il dispositivo di erogazione temporizzata di denaro, mentre le altre 3 misure devono essere individuate tra quelle indicate in un dettagliato elenco: bussola, metal detector , rilevatore biometrico, sistema anticamuffamento, ecc.

Con il Protocollo, le Banche si impegnano, altresì, a proteggere le apparecchiature ATM ( Automated Teller Machine, comunemente definiti sportelli bancomat ) con almeno 3 sistemi di sicurezza tra quelli elencati: dispositivi per localizzare/rintracciare gli impianti asportati; videoregistrazione; sistemi remotizzati di monitoraggio per l'individuazione di comportamenti sospetti; misure hardware e/o software per la protezione delle componenti, ecc.

Inoltre l'intesa vincola le Banche alla prevenzione degli attacchi multimediali , realizzati con tecniche di " cyber phisical security ", che integrano le violazioni di tipo fisico con quelle di carattere informatico e di ingegneria sociale.

Infine, in linea con le direttive emanate dal Ministero dell'Interno in materia di apparati di videosorveglianza e nel rispetto della normativa sulla privacy , l'accordo impegna le Banche a segnalare sul data base di OSSIF (Centro di Ricerca dell'ABI sulla Sicurezza Anticrimine), la mappatura dei sistemi di videosorveglianza presenti all'esterno delle proprie dipendenze e ad attuare, almeno su base annua e per tutti i dispositivi di sicurezza che lo richiedano, le attività di verifica e/o manutenzione preventiva atte a consentirne il miglior funzionamento e ad assicurare in tempi brevi il ripristino di impianti che abbiano subito guasti.

Dal canto suo la Prefettura si impegna a promuovere Riunioni di Coordinamento delle Forze di Polizia o Comitati Provinciali per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per la trattazione di problematiche inerenti la sicurezza bancaria, anche a seguito di particolari criticità che dovessero essere segnalate dalle Forze di Polizia o dai firmatari.

Le Forze dell'Ordine si impegnano a segnalare eventuali fattori di rischio, intervenire a specifici incontri formativi in materia di sicurezza anticrimine, partecipare a workshop organizzati da OSSIF per promuovere la cultura della sicurezza anticrimine e della cyber phisical security , condividere linee-guida per la prevenzione e il contrasto alla criminalità.

" Grazie alle più moderne tecnologie, la criminalità ha affinato le tecniche di azione in danno degli Istituti di Credito - ha dichiarato il Prefetto Palmisani - ma le nuove misure individuate nel Protocollo possono contribuire a contrastare con sempre maggiore efficacia il fenomeno delle rapine e dei furti agli sportelli bancomat e a rendere ancora più incisiva l'attività condotta dalle Forze dell'Ordine territoriali ".
Pubblicato il :

 Il tavolo di coordinamento insediato in Prefettura ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori dell'impianto di stoccaggio del gas di Cornegliano Laudense

Si è svolta stamattina in Prefettura una riunione del Tavolo di Coordinamento -presieduto dal Prefetto dott.ssa Patrizia Palmisani- per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione dell'impianto di stoccaggio ITAL GAS STORAGE nel territorio comunale di Cornegliano Laudense.

All'incontro hanno partecipato il Presidente della Provincia, l'Assessore all'Ecologia e Ambiente del Comune di Lodi, i Sindaci dei Comuni di Cornegliano Laudense, Pieve Fissiraga, Lodi Vecchio, il Commissario Straordinario del Comune di Massalengo, la Direttrice di ARPA-Dipartimento di Lodi e il Direttore  generale di ITAL GAS STORAGE, accompagnato per l'occasione da alcuni suoi stretti collaboratori.

La Società ha confermato il rispetto dei tempi previsti per le fasi di lavorazione dell'impianto:

  • il cantiere sarà pienamente operativo sino alla fine del mese di agosto, con una presenza media di 500 unità lavorative al giorno;
  • da settembre inizieranno le fasi di pre-esercizio finalizzate a testare il funzionamento dell'impianto, con una notevole diminuzione delle maestranze coinvolte;
  • entro la fine dell'anno è previsto l'avvio della messa in esercizio delle attività di stoccaggio del gas.
La direttrice dell'ARPA ha assicurato che i controlli sulle matrici di aria, acqua e terra non hanno evidenziato il superamento delle soglie-limite indicate dalla legge.

Gli Amministratori presenti non hanno evidenziato particolari criticità, se non il Sindaco del Comune di Pieve Fissiraga che ha segnalato i disagi causati dalla presenza di alcune centinaia di automezzi utilizzati quotidianamente dagli operai per recarsi in cantiere e ha richiesto una serie di interventi a ripristino di alcune strutture pubbliche danneggiate (come aree di parcheggio, muretti, etc.).

Il Sindaco del Comune di Lodi Vecchio ha posto l'accento sulla necessità di predisporre con la massima tempestività possibile il  Piano di Emergenza Esterna, anche al fine di consentire alle Amministrazioni comunali interessate di adeguare i rispettivi Piani di Emergenza Comunali e di informare la popolazione.

A tal riguardo, si è preso atto che nella seduta del 18 gennaio u.s. il CTR-Comitato Tecnico Regionale presso la Direzione Regionale Lombardia dei Vigili del Fuoco ha formalmente avviato l'istruttoria del Rapporto di sicurezza presentato da ITAL GAS STORAGE e ciò consentirà al Gruppo tecnico di lavoro istituito presso la Prefettura-U.T.G. di Lodi di acquisire la documentazione necessaria per poter avviare quanto prima l'istruttoria necessaria per la redazione del Piano di Emergenza Esterno.

Il Viceprefetto Vicario ha anche  reso noti alcuni elementi di conoscenza sull'attività svolta in questi mesi dall'Ufficio Antimafia in attuazione del Protocollo di Legalità, sottoscritto l'8 giugno 2017 tra la Prefettura e ITAL GAS STORAGE per prevenire tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei contratti di lavoro e nei servizi e forniture previsti per la costruzione dell'impianto di stoccaggio: su 130 posizioni da esaminare, per circa il 60% le verifiche hanno dato esito positivo, attestando la piena regolarità della società a cui era stato affidato il lavoro; per il restante 40% le attività di accertamento sono tuttora in istruttoria.

In conclusione, il Prefetto si è dichiarata soddisfatta per l'andamento dei lavori nel loro complesso e per  quanto concerne gli ormai  prossimi importanti adempimenti ha richiesto agli  Enti presenti di continuare ad offrire la propria  collaborazione nel rispetto dei ruoli e delle specifiche competenze.

La dott.ssa Palmisani ha altresì  disposto l'indizione di una prima riunione del Tavolo che si occuperà della redazione del P.E.E. per verificare la tempistica degli adempimenti necessari con particolare riguardo all'attività informativa che in base alla legge deve essere effettuata in favore della popolazione interessata.

 

Pubblicato il :

 'Un ponte con la Cina". Visita delegazione studenti di Shanghai in Prefettura

delegazione cinese 1 Il Prefetto di Lodi, Patrizia Palmisani, ha ricevuto nella mattinata di oggi una delegazione di studenti ed insegnanti dell'Istituto Pudong Foreign Affairs Services School di Shanghai, ospiti dell'istituto tecnico economico "Bassi" di Lodi. Gli studenti partecipano al progetto "Un ponte con la Cina", fortemente voluto dall'Istituto Bassi e già attivo dallo scorso anno scolastico,  che prevede la possibilità di scambi culturali tra i due istituti al fine di conoscere i rispettivi Paesi.

Dopo la visita degli studenti del Bassi l'anno scorso a Shangai, sono ora gli studenti cinesi a conoscere la realtà lodigiana, ospiti per una settimana presso alcune della famiglie della città. delegazione cinese 2

L'incontro, alla presenza anche del Dirigente scolastico, prof. Corrado Sancilio, è stata l'occasione per presentare agli studenti le funzioni e le principali competenze della Prefettura e mettere a confronto i diversi modelli organizzativi tra i due ordinamenti statali. 

"Promuovere la conoscenza e la cultura delle istituzioni è una parte necessaria del percorso educativo dei nostri ragazzi e anche dei loro ospiti stranieri" ha sottolineato il Prefetto.
Pubblicato il :

 Squadre miste composte da Vigili del Fuoco e gruppi comunali di volontariato di Protezione Civile in caso di emergenze

In data 23 maggio u.s. si è svolta presso la Prefettura-U.T.G. di Lodi una riunione, presieduta dal Prefetto dott.ssa Patrizia Palmisani, con la partecipazione del Presidente della Provincia, del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e di Funzionari della Regione Lombardia-Direzione Sicurezza e Protezione Civile, allo scopo di concordare nuove procedure operative per l'utilizzo dei Gruppi comunali di volontariato di Protezione Civile a supporto dell'attività del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco in caso di emergenza.

Il nostro territorio è particolarmente ricco di gruppi di  volontariato di protezione civile, se ne contano 42, riuniti in un Coordinamento istituito presso l'Amministrazione provinciale.

L'idea generale -ha dichiarato il Prefetto-   è quella di strutturare il modello organizzativo attivato in modo estemporaneo nella gestione dell'emergenza idraulico-idrogeologica del novembre 2014: in quell'occasione i volontari  e il personale effettivo dei Vigili del Fuoco furono impiegati in squadre "miste" sotto il coordinamento dei Vigili del Fuoco e ciò permise di massimizzare la capacità operativa dei soccorsi sia in termini di numero di interventi effettuati che di copertura temporale per l'intera durata della fase di emergenza . Questa modalità di intervento richiede però una veste organica che consenta alle varie componenti di avere ben chiaro "chi fa che cosa", per garantire in caso di emergenza un sostegno alla popolazione più capillare e soprattutto già testato .

La Regione Lombardia ha espresso un parere di massima favorevole all'iniziativa, che potrebbe essere avviata in via sperimentale sul territorio lodigiano e rappresentare un "progetto pilota" (della durata di 1 o 2 anni) da esportare alle altre provincie lombarde e creare, quindi, un modello  operativo/amministrativo omogeneo per tutta la Regione.

Allo studio anche momenti comuni di addestramento e formazione tra volontari e vigili del fuoco secondo le nuove direttive contenute nel Codice della Protezione Civile entrato in vigore il 22 gennaio 2018.

Pubblicato il :

 
Torna su