Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Lodi

Comunicati Stampa

 

 Lodi ... Trasferimento uffici Motorizzazione Civile

Come noto, la Motorizzazione Civile di Milano ha comunicato lo scorso marzo l'intenzione di trasferire da settembre la sede di Lodi presso una struttura nel Comune di Somaglia, già da tempo adibita alle funzioni operative della stessa Motorizzazione. Ciò in virtù del "piano di razionalizzazione della logistica", che è stato predisposto dagli Uffici competenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sia per ragioni economiche - dal 1° agosto p.v. l'Amministrazione avrebbe dovuto pagare i canoni di locazione per entrambe le sedi di Lodi e Somaglia , venendo a cessare il contratto di comodato gratuito - sia per la grave carenza organica che da tempo affligge l'Ufficio di Lodi.

La notizia del trasloco ha avuto grande risonanza sulla stampa locale, suscitando preoccupazione da parte dell'utenza, degli operatori professionali del settore e dei rappresentanti delle Istituzioni locali.

La Prefettura si è da subito attivata, convocando specifici incontri con il direttore dell' Ufficio in parola per esaminare le cause dell'ipotizzato trasferimento e per concordare ogni possibile soluzione alternativa onde garantire la presenza nel capoluogo di un servizio essenziale per la cittadinanza e per i numerosi operatori professionali.

Si è pertanto esaminata, tra le altre possibili soluzioni, la possibilità di utilizzare la ex sede dello Sportello Unico Immigrazione di questa Prefettura in via Fanfulla n.11 presso l'ex Caserma Melegnano. Al termine di un sopralluogo congiunto con i tecnici dell'Agenzia del Demanio e i funzionari della Motorizzazione Civile se ne è verificata l'idoneità agli usi istituzionali della Motorizzazione. In data odierna si è proceduto inoltre a sottoscrivere il verbale di dismissione da parte della scrivente dei locali in parola con contestuale riconsegna alla Agenzia del Demanio, ai fini della destinazione dei medesimi a sede degli uffici della Motorizzazione.

Si ritiene di evidenziare come la soluzione individuata da un lato evita concreti disagi all'utenza, che altrimenti avrebbe dovuto recarsi un una sede poco baricentrica come quella di Somaglia, dall'altro consente un notevole risparmio di finanza pubblica in quanto l'utilizzo dei locali della ex caserma Melegnano, essendo di proprietà dello Stato, avviene a titolo gratuito.


Il Capo di Gabinetto
(Ramunni)
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 Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica nel comune di Lodi Vecchio

In data odierna, presso il Comune di Lodi Vecchio, si è tenuta una seduta del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto, dott.ssa Patrizia Palmisani, alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, il Presidente della Provincia, il Sindaco del Comune di Lodi Vecchio e i Sindaci dei Comuni dell'area del nord lodigiano (in particolare, erano presenti i primi cittadini dei Comuni di Casalmaiocco, Corte Palasio, Crespiatica, Merlino, Tavazzano con Villavesco, Zelo Buon Persico e il Comandante della Polizia Locale dell'Unione Nord Lodigiano).
In apertura di seduta, il Prefetto ha precisato che l'incontro è stato il primo di una serie di sedute "itineranti" del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, programmate dalla Prefettura "per confrontarsi con il territorio e sul territorio", nell'ambito delle strategie finalizzate a contrastare la percezione di insicurezza diffusa tra i cittadini, quale segno di tangibile vicinanza alle Amministrazioni locali e alle rispettive comunità.
Al riguardo, questo Ufficio Territoriale del Governo ha predisposto una mappatura che prevede la suddivisione del territorio provinciale in quattro "macro-aree", di dimensioni più o meno omogenee, individuate sulla base della gestione in forma associata della funzione di "polizia locale", facenti capo ai Comuni di Lodi Vecchio, Sant'Angelo Lodigiano, Casalpusterlengo e Codogno, in aggiunta alla città capoluogo.
Nel corso della riunione è stato illustrato l'andamento della criminalità nell'area settentrionale posta al confine con le province di Milano e Cremona, e particolare attenzione è stata dedicata ai reati predatori (furti, furti in appartamento e rapine) che, come è noto, creano il maggiore allarme sociale.
Dal raffronto statistico dei dati è emersa una generale flessione del numero dei reati perpetrati nell'anno 2016, confrontati con quelli compiuti nell'anno 2015, sia sull'intero ambito provinciale (61 Comuni, - 14,00%), sia con riferimento ai 15 Comuni invitati all'odierno Comitato (- 5,00%).
In flessione anche i furti in generale (- 16,00% in provincia, - 10% nei 15 Comuni), le rapine in generale (- 40,00% in provincia, - 33% nei 15 Comuni) e le rapine in abitazione (- 50,00% in entrambi i casi).
Nel quadro della generale flessione dell'andamento dei reati, i dati riferiti al primo trimestre dell'anno in corso - peraltro non ancora consolidati - attestano invece, in alcuni Comuni, un lieve incremento di talune fattispecie rispetto all'omologo periodo del 2016, circostanza che richiede, pertanto, una rimodulazione dei servizi e del dispositivo di prevenzione in atto.
Nei loro interventi, il sig. Questore ed i Comandanti Provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno offerto la "dimensione" dei servizi svolti nell'ambito dell'attività di controllo del territorio: servizi ordinari, che si esplicano quotidianamente e in occasione di particolari festività e ricorrenze mediante posti di controllo e servizi straordinari, condotti con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia con una media di tre volte la settimana.
In questo quadro generale, i rappresentanti delle Forze dell'Ordine hanno messo in evidenza che, per la sua particolare collocazione geografica a ridosso della città metropolitana, la zona oggi presa in considerazione è particolarmente attenzionata a causa delle criticità che da tempo affliggono l'area del sud milanese.
I predetti hanno, altresì, messo in risalto l'aumentato numero delle persone fermate e identificate, delle persone denunciate e di quelle arrestate.
Il Presidente della Provincia e gli Amministratori locali presenti hanno preso atto con soddisfazione dei positivi risultati raggiunti, esprimendo il più sentito apprezzamento per l'encomiabile operato delle Forze dell'Ordine.
In particolare, gli Amministratori presenti hanno concordato con il Prefetto sul presupposto che un'efficace azione contro la criminalità non possa non passare attraverso una sempre più sinergica collaborazione tra le Forze di Polizia e le Amministrazioni locali, le cui iniziative sono state concentrate sulla adozione di forme associate di gestione della funzione di polizia locale, sull'implementazione degli impianti di videosorveglianza, con particolare riferimento agli impianti di lettura targhe, e sulla sperimentazione del c.d. "Controllo del Vicinato".
I Sindaci, pur apprezzando il trend favorevole dimostrato dall'analisi del dato statistico, hanno rappresentato la necessità di contrastare il gap ancora presente in termini di percezione di insicurezza da parte di larghi strati della popolazione, migliorando l'efficacia della comunicazione, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli, come le persone più anziane, che, ancora troppo spesso, risultano vittime di raggiri e vere e proprie truffe.
Il Comitato, nel condividere la suddetta esigenza, si è impegnato ad individuare forme e modalità più moderne ed efficaci di pubblicizzazione dei risultati conseguiti dalle Forze di Polizia.
In conclusione, il Prefetto ha chiesto di sperimentare innovative forme di collaborazione tra le Forze di Polizia statali e le Polizie Locali, che sono state invitate a comunicare settimanalmente alla Questura i servizi programmati, al fine di consentire un più efficace coordinamento delle attività di prevenzione e di repressione della criminalità.


Lodi, 4 maggio 2017


Il Viceprefetto Vicario
(Savastano)
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 Commissario Prefettizio comune di Massalengo

Si comunica che nella mattinata di sabato 29 aprile scorso, 7 consiglieri del comune di Massalengo su 12, hanno rassegnato, con atti separati presentati contemporaneamente al protocollo dell'ente, le proprie dimissioni.

A tale proposito, nel caso di specie, si è verificata l'ipotesi prevista dall'art. 141, comma 1, lett. b), n. 3) del Decreto Legislativo 18.8.2000 n. 267 e s.m.i. ( Cessazione della carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati, purché contemporaneamente presentate al protocollo dell'ente, della metà più uno dei membri assegnati, non computando al tal fine il Sindaco o il Presidente della Provincia).

Pertanto, in attesa dell'espletamento delle procedure finalizzate all'emanazione, da parte del Presidente della Repubblica, del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale del predetto comune che sussista la grave ed urgente necessità di assicurare il normale funzionamento dell'ente, il Prefetto ha sospeso il precitato consiglio comunale.

Nel contempo, il Prefetto, con proprio decreto n. 11016/2017/Area II in data 2 maggio 2017, ha nominato Commissario per la provvisoria amministrazione del comune di Massalengo, il Vice Prefetto Aggiunto nonché Capo di Gabinetto di questa Prefettura, dr. Francesco Paolo Ramunni, al quale sono conferiti i poteri spettanti al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio.

Lodi, 3 maggio 2017

                                                                                  F.TO               IL CAPO UFFICIO STAMPA

                                                                                                                         (Ramunni)

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