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 Si è svolta a Codogno la seconda seduta 'itinerante" del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica

Si è svolta in data 14 luglio 2017, nell'Aula Consiliare del Comune di Codogno, la seconda seduta "itinerante" del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, dopo quella tenutasi il 4 maggio u.s. presso il Comune di Lodi Vecchio.

All'incontro, presieduto dal Prefetto, dott.ssa Patrizia Palmisani, hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia, il Consigliere Provinciale per le Politiche in tema di Polizia Locale Alberto Vitale (Sindaco di Lodi Vecchio), il Sindaco di Codogno e i Sindaci dei Comuni dell'area del Sud lodigiano (in particolare, erano presenti i primi cittadini dei Comuni di Caselle Landi, Corno Giovine, Cornovecchio, Fombio, Guardamiglio, Maleo, Meleti, San Fiorano e Senna Lodigiana).

In apertura di seduta, il Prefetto ha rammentato l'importanza di tali incontri, che sono stati avviati quale segno di tangibile vicinanza alle Amministrazioni locali e alle rispettive comunità.

Nel corso della riunione è stato illustrato l'andamento della criminalità nella "macro-area" del Sud Lodigiano, facente capo al Comune di Codogno, comprendente ben 19 Comuni al confine con le province di Piacenza e Cremona, con particolare riguardo ai reati predatori (furti, furti in appartamento e rapine) che, come è noto, creano il maggiore allarme sociale.

Dal raffronto statistico dei dati è emersa una generale flessione ( - 24% ) dei reati perpetrati nel corso dell'anno 2016, confrontati con quelli compiuti nell'anno 2015. In flessione, sempre su base annuale, anche i furti in generale ( - 25% ), i furti in abitazione ( - 33% ), le rapine in generale ( - 42% ) e le rapine in abitazione ( - 50% ).

Anche i dati riferiti al primo semestre dell'anno in corso attestano una diminuzione rispetto al trend registrato in analogo periodo del 2016, che già si presentava in calo rispetto al 2015. Si riportano, di seguito, i dati riferiti al primo semestre 2017/2016/2015, registrati nella "macro area" di Codogno (19 Comuni).

  • reati in genere : - 26% (primo semestre 2017/primo semestre 2016), che si somma al - 25% (primo semestre 2016/ primo semestre 2015;
  • furti in genere: - 21% (primo semestre 2017/ primo semestre 2016), che si somma al - 27% (primo semestre 2016/ primo semestre 2015);
  • rapine in genere: dato invariato (primo semestre 2017/ primo semestre 2016), - 50% (primo semestre 2016/ primo semestre 2015);
  • furti in abitazione dato invariato (primo semestre 2017/ primo semestre 2016), - 36% (primo semestre 2016/ primo semestre 2015);
  • rapine in abitazione: passate da 1 a 2 (primo semestre 2017/ primo semestre 2016), ma che nel primo semestre 2016 erano diminuite del - 75% rispetto al primo semestre 2015.
Nei loro interventi, il sig. Questore ed i Comandanti Provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno messo in evidenza come la zona oggi presa in considerazione, pur essendo meno soggetta ad un'azione criminale, sia comunque adeguatamente controllata, mediante l'attuazione di servizi ordinari , che si esplicano quotidianamente e in occasione di particolari festività e ricorrenze mediante posti di controllo, e servizi straordinari , che sono condotti con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia con una media di tre volte la settimana.

I predetti hanno, altresì, messo in risalto l'aumentato numero delle persone fermate e identificate, delle persone denunciate e di quelle arrestate.

Il Consigliere Provinciale e gli Amministratori locali presenti hanno preso atto con soddisfazione dei positivi risultati raggiunti, esprimendo il più sentito apprezzamento per l'encomiabile operato delle Forze dell'Ordine, che ha generato un elevato livello di sicurezza, anche in termini di percezione da parte della popolazione, che si sente rassicurata dalla costante presenza degli equipaggi delle Forze di Polizia.

I Sindaci presenti hanno concordato, altresì, con il Prefetto sul presupposto che un'efficace azione contro la criminalità non possa non passare attraverso una sempre più sinergica collaborazione tra le Forze di Polizia e le Amministrazioni locali, le cui iniziative sono state concentrate sulla adozione di forme associate di gestione della funzione di polizia locale, sull'implementazione degli impianti di videosorveglianza, con particolare riferimento agli impianti di lettura targhe, e sulla sperimentazione del c.d. "Controllo del Vicinato".

Proprio con riferimento al Controllo del Vicinato, il Prefetto ha invitato i Sindaci a valutare la possibilità di sottoscrivere il Protocollo elaborato dalla Prefettura per disciplinarne i contenuti, al fine di fornire un supporto imprescindibile all'attività di prevenzione condotta dalle Forze dell'Ordine, secondo un modello di 'sicurezza partecipata' in grado di valorizzare il recupero del senso civico dei cittadini e la partecipazione attiva della popolazione ad iniziative in materia di sicurezza urbana.

In conclusione, il Prefetto ha chiesto di sperimentare innovative forme di collaborazione tra le Forze di Polizia statali e le Polizie Locali, che sono state invitate a comunicare settimanalmente alla Questura i servizi programmati, al fine di consentire un più efficace coordinamento delle attività di prevenzione e di repressione della criminalità.

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