Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Lodi

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 Il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica fa il punto della situazione sul fenomeno delle 'Occupazioni arbitrarie di immobili"

Si è svolta nel pomeriggio di ieri in Prefettura, presieduta dal Prefetto Patrizia Palmisani , una seduta del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Tema dell'incontro: l'attività di prevenzione e contrasto del fenomeno delle occupazioni arbitrarie di immobili.

Alla riunione hanno preso parte il Presidente del Tribunale di Lodi Alberto Ceron , il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lodi Domenico Chiaro , l'Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Corato (intervenuto insieme al Direttore Generale della D.G. Sicurezza Fabrizio Cristalli ), i Sindaci di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Lodi Vecchio e Sant'Angelo Lodigiano e i vertici delle Forze di Polizia territoriali.

" La tematica dell'occupazione arbitraria degli immobili - ha dichiarato il Prefetto - è di stretta attualità: il Decreto 'Sicurezza', entrato in vigore il 4 dicembre 2018, ha inasprito le pene previste per gli occupanti abusivi e ha introdotto nuove misure per salvaguardare i diritti dei proprietari degli immobili ".

" In particolare, la recente normativa - ha proseguito il Prefetto - ha ampliato sensibilmente le competenze del Prefetto in materia di prevenzione di nuove occupazioni e ha fissato una nuova procedura operativa per il rilascio degli immobili abusivamente occupati, riconoscendo al proprietario il diritto alla liquidazione di un indennizzo correlato al mancato godimento del bene ".

" L'intero assetto normativo è volto ad assicurare la massima tempestività dell'iter istruttorio preordinato all'esecuzione dello sgombero, che dovrà concludersi, al massimo, entro un anno, nella consapevolezza - ha concluso il Prefetto - che il consolidamento di situazioni di illegalità possa incidere sulla percezione di insicurezza dei cittadini e recare grave pregiudizio anche ad altri valori di riferimento del nostro ordinamento giuridico ".

Con riferimento alla situazione degli immobili abusivamente occupati insistenti in ambito provinciale, l'Assessore De Corato ha espresso soddisfazione per la situazione del territorio lodigiano che, a differenza di altre realtà lombarde, non presenta contorni emergenziali, attesa la pressoché totale assenza del fenomeno, sintomatica degli sforzi profusi da tutte le componenti del sistema territoriale in funzione della concreta attuazione di idonei interventi di natura preventiva.

Al riguardo, il Prefetto ha reso noto di avere richiamato l'attenzione dei Sindaci del territorio, ove proprietari di edifici o di altri immobili temporaneamente inutilizzati, a volersi attivare per promuovere ogni utile iniziativa finalizzata a prevenire possibili invasioni illegali.

Allo stesso modo, il Prefetto ha reso noto, altresì, di avere invitato anche le Associazioni rappresentative delle proprietà fondiaria, edilizia e rurale, a svolgere nei confronti dei propri associati una costante opera di sensibilizzazione in ordine alla necessità di approntare tutte le misure di difesa passiva occorrenti alla tutela dei loro beni, volte a scoraggiare ogni forma di indebita intrusione negli stessi.

Al termine dell'incontro, il Prefetto, rilevata l'esigenza di mantenere livelli di attenzione sempre più elevati, volti ad evitare nuove, indebite occupazioni di immobili, ha reso noto che avvierà anche una puntuale ricognizione di tutte le situazioni di abbandono di edifici, immobili e fondi rurali insistenti in ambito locale, che possano costituire motivo di preoccupazione sia sul piano dell'ordine e della sicurezza pubblica, che su quello della tutela della pubblica e privata incolumità e delle condizioni igienico-sanitarie delle aree interessate.

La verifica riguarderà, in particolare, tutte le situazioni di abbandono che possano agevolare l'impossessamento o comunque un illecito utilizzo degli immobili da parte di estranei. E ciò non solo ai fini di una abusiva, stabile occupazione, quanto per la perpetrazione di attività illegali o di un uso che possa pregiudicare l'incolumità degli stessi frequentatori o quella dei cittadini.

Gli esiti della suddetta attività di ricognizione saranno sottoposti all'attenzione di un futuro Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, che sarà convocato nella stessa composizione odierna e potrà essere ulteriormente allargato ai Sindaci dei Comuni che dovessero risultare interessati dalla presenza di aree in gravi condizioni di degrado, anche ai fini di una verifica congiunta sull'esistenza di situazioni che debbano essere affrontate con priorità.
 
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