Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Lodi

Comunicati Stampa

 

 La Prefettura coinvolge il territorio nel progetto per una accoglienza diffusa dei richiedenti asilo

Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 18 ottobre, il Prefetto di Lodi, dott.ssa Patrizia Palmisani, ha incontrato i Sindaci del territorio.

Tema dell'incontro, largamente partecipato, la proposta di sottoscrizione di un "Protocollo per un'accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti la protezione internazionale", che si inserisce nel solco del "Piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo e dei rifugiati".

L'Intesa - ha sottolineato il Prefetto - è finalizzata a individuare nuove, più condivise forme e modalità di accoglienza attraverso il fattivo coinvolgimento del territorio nel governo del processo decisionale. Un territorio non più destinatario passivo di disposizioni calate dall'alto, ma attore privilegiato delle scelte che lo riguardano.

Proprio per tale motivo - ha evidenziato la dott.ssa Palmisani - l'iniziativa  è già stata sottoposta all'attenzione del Presidente della Provincia e del rappresentante provinciale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, che hanno espresso il loro apprezzamento al riguardo.

Il Piano è imperniato sul potenziamento del sistema SPRAR, assunto a modello di riferimento nazionale per l'accoglienza dei richiedenti asilo, e sull'impegno dei Comuni ad accogliere gradualmente sul territorio un numero di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, secondo una ripartizione di posti computata proporzionalmente alla popolazione residente.

Ma il vero punto saliente dell'intesa - ha sottolineato il Prefetto - è l'istituzione in Prefettura di una Cabina di Regia incaricata di governare razionalmente il sistema dell'accoglienza diffusa attraverso il coordinamento dell'azione con tutti i livelli istituzionali preposti.

La Cabina di Regia sarà costituita dal Prefetto, dal Presidente della Provincia, dal Presidente dell'Associazione Comuni del Lodigiano, dal referente provinciale ANCI e da tre Sindaci, in rappresentanza dei Comuni con popolazione inferiore a 2.000 abitanti, dei Comuni di medie dimensioni e delle cinque città. Naturalmente verrà chiamato a partecipare ai lavori anche il Sindaco del Comune nel cui territorio è prevista l'apertura di un centro d'accoglienza.

Il suddetto organismo sarà chiamato, in particolare, a:

  1. a) individuare nuove unità abitative in cui trasferire i migranti attualmente ospitati in strutture che hanno raggiunto un numero sproporzionato rispetto alla quota ottimale del 2,5 per 1.000 abitanti;
  2. b) garantire il rispetto degli standard di qualità previsti dalle vigenti leggi in materia di accoglienza ed un impatto sociale sostenibile per il territorio. A tal fine, una struttura tecnica, formata da rappresentanti della Prefettura e dei Comuni, potrà effettuare sopralluoghi presso le singole strutture;
  3. c) promuovere attività ed iniziative culturali finalizzate a favorire momenti di incontro e scambio con i richiedenti protezione internazionale ed attività formative ed informative sui temi dell'accoglienza e dell'intercultura;
  4. d) promuovere dei corsi formativi e di accompagnamento sul medesimo tema rivolti alla cittadinanza;
  5. e) individuare le nuove strutture in cui ospitare i richiedenti asilo destinati a questa provincia.
Il Presidente della Provincia ha espresso piena condivisione per l'obiettivo del Protocollo, finalizzato a strutturare un sistema di accoglienza dei migranti equilibrata e diffusa in ambito provinciale, mediante il superamento di eventuali disallineamenti del numero dei migranti presenti nelle diverse realtà territoriali. "Il giudizio politico è positivo perché segna un cambio di passo rispetto alla precedente gestione dell'accoglienza. Adesso gli sbarchi sono in netto calo ed è giusto pensare ad una nuova gestione del fenomeno, che tenga conto delle esigenze del territorio". "Il giudizio politico è positivo - ha dichiarato il dott. Russo - perché segna un cambio di passo rispetto alla precedente gestione dell'accoglienza. Adesso gli sbarchi sono in netto calo ed è giusto pensare ad una nuova gestione del fenomeno, che tenga conto delle esigenze del territorio".

La finalità del Piano, di realizzare una distribuzione 'sostenibile', ha trovato piena rispondenza anche nelle esigenze espresse dai primi cittadini, che hanno largamente condiviso l'idea di un coinvolgimento attivo nelle decisioni, destinate inevitabilmente ad avere effetti sulle rispettive comunità locali.

Il testo del Protocollo è stato trasmesso in mattinata ai Sindaci, i quali potranno far pervenire in Prefettura eventuali osservazioni o proposte di modifica, che saranno prese in considerazione ove pertinenti. Il tutto in vista della sottoscrizione, programmata per la prossima settimana.

 

Lodi, 19 ottobre 2017

 

Il Viceprefetto Vicario

(Savastano)

Pubblicato il :

 4 novembre 2017 ... Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Celebrazione del 4 NOVEMBRE 2017

Nel giorno dell'Unità d'Italia e Giornata delle Forze Armate si invita la cittadinanza
a partecipare alle celebrazioni per ricordare i Caduti di tutte le guerre e per sottolineare
il valore della pace. 

ore 10.00
Ritrovo dei partecipanti in P.zza Broletto:
posa della corona e partenza del corteo

ore 10.30
Arrivo in P.zza Medaglie D'Oro:
posa della corona

ore 11.00
Celebrazione nel Santuario delle Grazie della S. Messa celebrata da S.E. Mons. Maurizio Malvestiti - Vescovo di Lodi

ore 12.00
Alzabandiera in P.zza Zaninelli e discorsi celebrativi delle autorità
 
 
Pubblicato il 18/10/2017 ultima modifica il 18/10/2017 alle 15:00:43

 In Prefettura a Lodi l'alternanza scuola-lavoro

La Prefettura di Lodi, sin dallo scorso anno, ha dato la disponibilità a ospitare alcuni studenti degli Istituti di Istruzione Superiori di Secondo Grado della città, per dodici mesi l'anno, sulla base di una convenzione "Alternanza Scuola Lavoro" stipulata tra il Prefetto e alcuni Dirigenti Scolastici che ha permesso lo svolgimento, presso quest'Ufficio, di un progetto ispirato alle norme contenute nel decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77.

La predetta convenzione ha, innanzitutto, l'obiettivo di favorire la conoscenza delle attività svolte sul territorio dalla Prefettura, facendoli partecipi della gestione della cosa pubblica e arricchendoli nei saperi di educazione alla legalità e cittadinanza attiva, oltre a mostrare loro come avviene il lavoro di team in una struttura complessa come appunto un Ufficio Territoriale del Governo.

Un altro obiettivo è rappresentato dall'arricchimento della formazione scolastica attraverso l'acquisizione di nuove esperienze professionali, con l'avvio mirato di percorsi formativi, coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dell'indirizzo di studi intrapreso dai giovani ed utili all'orientamento degli stessi nel mondo del lavoro.

Gli studenti che partecipano all'iniziativa sono seguiti da tutors scolastici e da personale di quest'Ufficio, che li guideranno nelle attività di apprendimento, stimolandone l'orientamento negli studi e gli obiettivi professionali futuri, incrementando in loro il valore del lavoro per la collettività e del volontariato.

Il Prefetto, nel ringraziare tutti i tutors e gli allievi beneficiari di tale percorso, auspica che questa proficua collaborazione possa continuare anche per il futuro.

 

Lodi, 11 ottobre 2017

                                                                                 F.TO   IL CAPO UFFICIO STAMPA

                                                                                                  (Ramunni)   

Pubblicato il :

 
Torna su