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 Lodi, 25 aprile 2016 ... Il Prefetto consegna le Medaglie della Liberazione

Anche a Lodi, oggi 25 aprile, si è tenuta la cerimonia celebrativa del 71° Anniversario della Guerra di Liberazione e della Resistenza, alla presenza del Prefetto, Patrizia Palmisani, delle massime autorità civili e militari del territorio e delle locali associazioni partigiane e combattentistiche e d'arma.

La manifestazione, organizzata dal Comune di Lodi, ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa officiata da Don Egidio Miragoli, Vicario della Città.

Durante la cerimonia, svoltasi dinanzi al Monumento della Resistenza, caro alla memoria storica della città, si è tenuta la deposizione delle corone d'alloro a simboleggiare l'ideale condivisione del significato della ricorrenza da parte delle comunità locali.

A seguire, in Piazza della Vittoria, si sono svolti i discorsi celebrativi del Sindaco, del Presidente del Comitato Provinciale ANPI e del Prefetto.

Il Prefetto, nel suo intervento, ha ricordato la Costituzione e i principi in essa sanciti nonché l'importante ruolo svolto anche dall'Europa che deve ritrovare appieno sé stessa e la propria missione.

In un significativo momento si è tenuta, poi, la consegna delle Medaglie della Liberazione e dei relativi attestati conferiti dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, a tredici partigiani, ex internati nei lager nazisti, nonché combattenti inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate residenti in questa provincia.

Tali medaglie testimoniano la gratitudine verso tutti coloro che, settantuno anni fa, hanno lottato per liberare l'Italia dal nazifascismo e che con grande coraggio e senso di responsabilità hanno operato scelte difficili e pericolose mettendo a repentaglio la propria vita per preparare un futuro migliore ai cittadini di oggi.

Gli insigniti sono stati i seguenti:

1.    ALBONI Edgardo, alla memoria - Classe 1919.

Partecipò alla campagna di Russia dal luglio 1942 al marzo 1943. Nella primavera del 1944 fu assegnato dal CLN al comando militare della costituenda 174° Brigata Garibaldi. Con il nome di battaglia di "Nemo", Alboni resse il comando militare della 174° Brigata Garibaldi, intitolata a "Oreste Garati" dopo l'eccidio dei Martiri del Poligono, e combatté fino all'insurrezione nazionale e alla Liberazione. Fu sindaco di Lodi e parlamentare alla Camera.

2.     ARODI Giuseppe - Classe 1927.

Pur non avendo obblighi militari, nel marzo 1944 si recò nel Canavese per recuperare armi per i partigiani, e fu inquadrato nella 49ª Brigata Garibaldi "Domenico Viano".

A seguito di un rastrellamento nazifascista, fu catturato dai fascisti della X Mas; durante un bombardamento alleato riuscì a fuggire e si unì ai partigiani veneti, collaborando con loro fino al 30 aprile 1945.

3.     PIANTONI Luigi - Classe 1924.

Appartenente alla 175° Brigata Garibaldi, operante nel Milanese e nel Lodigiano, combatté fino alla Liberazione.

4.     VIGHI Irene, alla memoria - Classe 1925.

Appartenente alla 175° Brigata Garibaldi, operante nel Milanese e nel Lodigiano,  collaborò alle azioni partigiane fino alla Liberazione.

Il 2 giugno 1946 Irene Vighi e Luigi Piantoni si unirono in matrimonio a Mulazzano.

5.     BRUSONI Rinaldo, alla memoria - Classe 1920.

Marinaio, sopravvissuto al naufragio della Regia Nave Roma, dopo l'8 settembre riuscì a fuggire dalla caserma di La Spezia e ritornò a Lodi, dove iniziò la sua collaborazione dapprima con il comitato clandestino e poi con la 174° Brigata Garibaldi "Oreste Garati", fino alla liberazione.

6.     BORSA Alfonso - Classe 1924.

Militare a Milano in fanteria, fuggì l'8 settembre 1943 da Milano e diventò caposquadra  della 165° SAP. Combatté come partigiano nel Lodigiano tra Turano, Cavenago e Casalpusterlengo, fino alla Liberazione.

7.     LOBBIA Giovanni - Classe 1925.

Militare a Torino nel 3° Battaglione Bersaglieri, fuggì  dopo  l'8 settembre 1943  e  si aggiunse ai giovani sbandati raccolti a Bertonico da Aurelio Artili, detto Roch. Combatté a Bertonico nella 165° SAP fino alla Liberazione.

8.     LACCHINI Giovanni - Classe 1927.

Componente del gruppo antifascista santangiolino, partigiano si aggregò alla VI° Brigata "Giustizia e libertà" a Romagnese, nell'Oltrepò Pavese, combattendo fino alla Liberazione.

9.     BARALDI Alfio - Classe 1921.

Partecipò alla campagna di Russia sino al dicembre 1942 (il 1° novembre si trovava a Stalingrado).  Venne rimpatriato l'8 settembre 1943, dopo 4 mesi di ospedale per congelamento agli arti. È stato decorato con la Croce di guerra.

10.                       POLGATTI Aurelio - Classe 1924.

Appartenente alla 175° Brigata Garibaldi  di stanza a Zelo Buon Persico, combatté nel Lodigiano. Arrestato con altri partigiani nel 1948 e imprigionato per un anno a San Vittore, venne poi assolto dalla Corte di Assise. È stato insignito della Croce di guerra e del Certificato di patriota dal Maresciallo Alexander, comandante delle Forze alleate del Mediterraneo.

11.                       CASTELLARIN Daniele - Classe 1927.

Nato a Casarsa della Delizia, fu combattente partigiano dal giugno 1944 al giugno 1945 in forza alla XIV Brigata Osoppo "Martelli" che operava sulla riva destra del  Tagliamento. Partecipò a un combattimento contro i cosacchi nell'ottobre 1944 e ad altri combattimenti nella zona di Casarsa, fino al 30 aprile 1945.

12.                       GRECCHI Osvaldo - Classe 1925.

Giovane operaio della Brown Boveri, attivista del comitato antifascista clandestino, si aggregò come partigiano all'85° Brigata Garibaldi in Val d'Ossola,  dove combatté fino alla Liberazione.

13.                       LOMBARDI Francesco - Classe 1917.

Componente attivo del comitato clandestino antifascista e punto di riferimento del gruppo operativo santangiolino, ricoprì il ruolo di comandante partigiano nella VI° Brigata "Giustizia e Libertà" a Romagnese, nell'Oltrepò Pavese, dove combatté fino alla Liberazione.

Lodi, 25 aprile 2016
 

F.TO Il Vice Prefetto
(Pagano)                           
Pubblicato il 27/04/2016 ultima modifica il 27/04/2016 alle 14:56:02

 Il Prefetto incontra il Console Generale del Regno del Marocco a Milano

Questo pomeriggio il Prefetto di Lodi Patrizia Palmisani ha ricevuto, presso il Palazzo del Governo, la visita del Console Generale del Regno del Marocco a Milano Signora Fatima Baroudi.

Il colloquio, che si è svolto in un clima di grande cordialità, è stato l'occasione per rinsaldare i rapporti di collaborazione che uniscono l'Italia al Marocco, la cui storia e cultura sono influenzate dal comune sbocco sul Mediterraneo,  privilegiata via di comunicazione sia economica sia culturale tra i due Stati nonché il contributo che gli stessi offrono per il mantenimento della pace nel mondo.

Il Prefetto, al termine dell'incontro, ha contraccambiato il dono offertole dal Console Generale con un volume raffigurante lo splendido Duomo di Lodi formulando i migliori auguri per il prosieguo del suo mandato nel nostro Paese.
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