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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Livorno

NOTIZIE

 

 In vigore la nuova procedura per contrastare il lavoro irregolare nel settore dell’autotrasporto nell’area portuale di Livorno

Dal prossimo 1° marzo entrerà in vigore l’ordinanza emanata lo scorso 17 febbraio dall’Autorità Portuale di Livorno per contrastare ancor più efficacemente il fenomeno del lavoro nero all’interno dell’area portuale cittadina e snellire il transito attraverso i varchi doganali, rendendo possibile l’identificazione degli autotrasportatori che accedono al porto.
Il provvedimento rappresenta l’atto finale di un percorso avviato nel mese di ottobre 2013 su iniziativa del Prefetto Tiziana Costantino che, a seguito delle problematiche emerse nel corso di una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha ritenuto opportuno richiamare i vari enti interessati ad una più efficace azione di controllo per assicurare il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro e contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, con particolare riferimento alle aziende operanti in ambito portuale.
L’ordinanza dell’Autorità Portuale prevede l’attivazione di una procedura per il rilascio, direttamente ai varchi pubblici doganali,  di tessere annuali che consentiranno al personale delle imprese di autotrasporto conto terzi l’accesso alle aree operative.
Tale sistema  consentirà di verificare che ogni autotrasportatore abbia un contratto di lavoro regolare  e di costituire una banca dati sui transiti, sugli autisti e sui relativi documenti, utile anche per gli istituti previdenziali ed assicurativi preposti alla vigilanza.

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 Verifica Accordo di Integrazione D.P.R. 179_2011

Si avvisa l’utenza che lo Sportello Unico per l’Immigrazione sta per avviare la procedura di verifica degli accordi di integrazione sottoscritti presso la Prefettura di Livorno a partire dal mese di marzo 2012.
Le indicazioni operative per la verifica dell’accordo sono contenute nella circolare del Ministero dell’Interno, D.L.C.I. n. 824 del 10 febbraio 2014. Sono esclusi dalla verifica i titolari di permesso di soggiorno per motivi familiari o nei confronti dei quali sia stato rilasciato un nulla osta al ricongiungimento familiare. Gli stranieri il cui accordo sia di prossima scadenza dovranno trasmettere allo Sportello Unico per l’immigrazione la documentazione necessaria ad ottenere il riconoscimento dei crediti (ALL. B), potendosi avvalere, oltre che dell’applicativo informatico, dei seguenti recapiti:
 





Pubblicato il 19/02/2014 ultima modifica il 21/02/2014 alle 09:31:20

 Test di conoscenza della lingua italiana per i richiedenti il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.

Modifiche alla procedura di richiesta di  partecipazione al test attive dall'11 febbraio .
 
Con circolare n. 716 in data 3 febbraio 2014 , il Ministero dell’Interno ha comunicato che sono state apportate modifiche alla procedura di richiesta di svolgimento del test attive dall’11 febbraio 2014.
In particolare, è stata resa obbligatoria la compilazione del campo “indirizzo mail” nel modulo di prenotazione on line . Al riguardo, è necessario prestare la massima attenzione nell’indicare l’indirizzo di posta elettronica, al fine di poter ricevere in tempo utile la convocazione per il test. Inoltre sono stati fissati dei limiti alla possibilità di prenotazione del test . In particolare:
  • nel caso di assenza ingiustificata alla sessione del test, l’interessato potrà inoltrare una nuova richiesta di prenotazione SOLO dopo 90 giorni, decorrenti dalla data in cui avrebbe dovuto svolgere il test; il sistema telematico impedisce l’invio della nuova prenotazione prima di 90 giorni;
  • unica giustificazione per l’assenza saranno i motivi di salute;
  • prima della data fissata per lo svolgimento del test, l’interessato potrà chiedere alla Prefettura lo spostamento della sessione in caso di impedimento.
In caso di assenza ingiustificata o di test non superato , gli stranieri che hanno già presentato domanda per ottenere il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo, riceveranno un provvedimento di diniego, per mancanza del requisito di conoscenza della lingua italiana.
Appare pertanto opportuno che la richiesta di permesso CE per lungo soggiornanti sia presentata solo dopo aver superato il test di lingua italiana .
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