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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Livorno

NOTIZIE

 

 Riunione in Prefettura: tutela dell'ordine e sicurezza pubblica nel centro di Livorno ... intensificazione servizi di controllo del territorio e risultati conseguiti

Si è tenuta nei giorni scorsi in Prefettura una riunione convocata dal Prefetto Anna Maria Manzone, con la partecipazione dei responsabili provinciali delle Forze dell'Ordine ed i rappresentanti dell'Amministrazione comunale e della Polizia Municipale di Livorno, volta ad  approfondire alcune problematiche relative all'ordine e alla sicurezza pubblica riferite specificamente al contesto del centro urbano.

 

In particolare, sono stati esaminati i risultati conseguiti nel corso dei servizi di controllo effettuati, anche in forma congiunta, nel centro cittadino, con specifica attenzione a Piazza Garibaldi e zone limitrofe, al fine di prevenire e contrastare i reati di criminalità diffusa che generano maggior allarme sociale quali furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti, nonché fenomeni come il disturbo della quiete pubblica.

L'esame è stato condotto anche alla luce degli effetti prodotti dall'ordinanza adottata dal Sindaco di Livorno lo scorso mese di maggio che ha disposto, fino al 31 ottobre, il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi genere e gradazione dalle ore 21.00 alle ore 7.00 di tutta la settimana, negli esercizi ubicati in Piazza Garibaldi.

 

A tale riguardo, considerati i positivi risultati derivanti dai citati incisivi servizi interforze e dalle misure limitative adottate con la predetta ordinanza sindacale, nel corso dell'incontro è stata valutata l'opportunità di porre in essere un ulteriore provvedimento di analogo tenore.

 

Nella zone in argomento è stata condotta dalle Forze di Polizia, sia congiuntamente che in forma autonoma, una intensa attività di prevenzione e controllo che ha determinato la denuncia di 51 persone in stato di libertà, l'arresto di 31 persone e la segnalazione alla Prefettura di 24 soggetti per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. In particolare l'attività di controllo anti alcool condotta dalla Polizia di Stato ha portato all'adozione, da parte del Questore, di 4 ordinanze di chiusura di esercizi pubblici su 22 controllati. Nel complesso la Questura ha effettuato numerosi controlli a circoli privati, attività commerciali, bar e ristoranti, impiegando oltre 500 pattuglie e sottoponendo a verifica oltre 300 persone e 100 veicoli. Tale attività ha permesso di sequestrare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, oltre a denaro, armi e oggetti da scasso. Nel solo periodo da giugno ad oggi l'Arma dei Carabinieri ha predisposto complessivamente oltre 700 servizi di controllo nel quartiere Garibaldi, anche mediante l'impiego della Stazione Mobile, mentre il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha concentrato la propria attività istituzionale sul contrasto alla contraffazione e all'abusivismo commerciale, al controllo degli esercizi pubblici, degli affitti in nero, nonché alla gestione di money transfer. Sono stati in particolare eseguiti oltre 300 interventi di polizia economico-finanziaria.

Ulteriori controlli, finalizzati al contrasto degli "affitti in nero", hanno consentito di accertare o segnalare all'Agenzia delle Entrate redditi non dichiarati per circa 11.000 euro.

Il Prefetto ha infine raccomandato che venga mantenuta un'attenzione alta e costante nel contesto urbano individuato, nonché nelle altre zone ritenute particolarmente critiche, mediante la prosecuzione di capillari e scrupolosi servizi, compresi quelli di controllo sugli immobili volti a verificare la sussistenza di regolari contratti di locazione e degli altri requisiti previsti dalla normativa in materia.

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 Decreto del Prefetto Manzone che individua gli organismi attraverso i quali effettuare erogazioni liberali a favore degli alluvionati

Il Prefetto Anna Maria Manzone ha firmato il decreto che individua gli organismi attraverso i quali è possibile effettuare erogazioni liberali a favore dei cittadini di Livorno, Rosignano M.mo e Collesalvetti, duramente colpiti dall'alluvione del 9 e 10 settembre scorsi.

Eventuali erogazioni in denaro sono deducibili dal reddito d'impresa e i beni ceduti a titolo gratuito non si considerano destinati ad attività estranee all'esercizio d'impresa; queste forme di liberalità non sono soggette all'imposta sulle donazioni.

Lo stabilisce l'articolo 27 della legge n. 133/1999, che attribuisce ai Prefetti l'individuazione di questi enti.

Si tratta di:

organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'art. 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e s.m.i.;

altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti che, istituiti con atto costitutivo o statuto redatto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, tra le proprie finalità prevedono interventi umanitari in favore di popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari;

amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici;

associazioni sindacali e di categoria.

 

Il decreto del Prefetto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

 

Pubblicato il 03/10/2017
Ultima modifica il 03/10/2017 alle 11:30:49

 
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