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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Livorno

NOTIZIE

 

 EMERGENZA CORONAVIRUS - NUOVE MISURE ATTIVITÀ PRODUTTIVE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

Si è tenuta nella serata di ieri, 26 marzo, una videoconferenza, presieduta dal Prefetto Gianfranco Tomao, alla quale hanno partecipato i Segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL ed i rappresentanti di Camera di Commercio, Industria ed Artigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Spedimar, CNA, Confagricoltura, CIA, Confindustria.

Oggetto della riunione sono state le ulteriori misure restrittive disposte dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso 22 marzo e finalizzate a rafforzare il sistema di contenimento del contagio, proteggendo i lavoratori e limitando la mobilità sul territorio.

Il decreto stabilisce la sospensione di ogni attività produttiva industriale e commerciale, salvo quelle ritenute indispensabili per la prosecuzione della vita civile e quelle che possono proseguire con il lavoro a distanza.

Il Prefetto ha informato i partecipanti che sono pervenute a questa Prefettura circa 1400 comunicazioni di imprese che intendono proseguire l'attività svolta in quanto funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 1 del medesimo D.P.C.M., nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990.

Ha inoltre precisato che tali imprese possono proseguire il proprio lavoro e soltanto nel caso in cui non sussistano i requisiti richiesti la Prefettura comunicherà la sospensione dell'attività.

Una vera e propria autorizzazione preventiva è invece prevista dal decreto per le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché per le altre attività aventi rilevanza strategica nazionale, mentre le aziende con impianti a ciclo produttivo continuo devono comunicare il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall'interruzione dell'attività.

Il Prefetto richiamando tutti i partecipanti a collaborare con senso di responsabilità in questo difficile momento di emergenza, ha auspicato la massima sinergia tra gli imprenditori e le organizzazioni sindacali per la migliore tutela della salute dei lavoratori, che costituisce un interesse primario e comune a tutti, salvaguardando, per quanto possibile, il tessuto produttivo ed economico oggi in grande sofferenza.

Il Prefetto ha assicurato che richiamerà l'attenzione delle imprese che continueranno ad operare sulla necessità di rigorosa applicazione del " Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro ", sottoscritto tra Governo e parti sociali lo scorso 14 marzo.

I rappresentanti sindacali hanno focalizzato l'attenzione sulla criticità della situazione che impatta drammaticamente in una provincia, quale quella di Livorno, già connotata dalla presenza di aree di crisi complessa, per la quale è necessario ricevere garanzie circa gli ammortizzatori sociali e l'applicazione di tutte le misure economiche in favore dei lavoratori, evidenziando come sia assolutamente necessario coniugare la tutela della salute con la salvaguardia dei posti di lavoro.

 Le associazioni degli imprenditori hanno posto l'attenzione soprattutto sulle imprese più piccole, che rischiano di non poter pagare gli stipendi e necessitano assolutamente di interventi di sostegno, e sulla grave crisi che si prospetta anche per l'intero comparto turistico e che rischia di compromettere l'intera stagione.

 La Camera di Commercio ha assicurato ampia collaborazione e supporto alle imprese anche attraverso le F.A.Q. che vengono costantemente aggiornate sul sito di Unioncamere e che tutti possono consultare. E' stato inoltre attivato un filo diretto con le imprese attraverso un sistema di mail dedicato per rispondere ai quesiti.

 Sono in corso, inoltre, da parte dello stesso ente interlocuzioni con la Regione Toscana per esaminare tutte misure di sostegno alle imprese.

 Infine, sul tema della tutela dei lavoratori dei supermercati il Prefetto ha assicurato l'effettuazione di costanti controlli sulle strutture commerciali da parte delle Forze dell'Ordine, anche se al momento non si registrano particolari criticità in quanto l'ingresso dei clienti viene contingentato e le code all'esterno sono ordinate.

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 Prosecuzione attività imprese che hanno presentato comunicazione ai sensi art. 1, comma 1, lettera d), D.P.C.M. 22 marzo 2020

Alcuni imprenditori chiedono se è necessario attendere un riscontro positivo/un'autorizzazione/un nulla osta per la prosecuzione delle attività che rientrano nelle ipotesi di cui alla lett. d) dell'art. 1, comma 1, del D.P.C.M. del 22 marzo 2020 e cioè nell'ipotesi in cui si svolgano attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 1, nonché dei servizi essenziali di cui alla lettera e).

 

Al riguardo, si precisa che la lett. d) della disposizione citata stabilisce che, fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività da parte del Prefetto, l'attività stessa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa e, pertanto, in mancanza della comunicazione di un eventuale provvedimento di sospensione l'attività può essere svolta senza interruzione.

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 EMERGENZA CORONAVIRUS.SOSPENSIONE TEMPORANEA DEGLI SPORTELLI AL PUBBLICO

IN RAGIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA IN ATTO
 
TUTTI GLI SPORTELLI AL PUBBLICO DELLA PREFETTURA DI LIVORNO
 
SONO TEMPORANEAMENTE SOSPESI
 
 
 
VENGONO GARANTITE TUTTE LE ATTIVITÀ INDIFFERIBILI E URGENTI
 
PREVIO APPUNTAMENTO DA RICHIEDERE AI SEGUENTI INDIRIZZI
 
 
 
posta elettronica certificata:  urp.prefli(at)pec.interno.it
 
 
 
 
L'UFFICIO RELAZIONI AL PUBBLICO DELLA PREFETTURA PUÒ ESSERE CONTATTATO ANCHE TELEFONICAMENTE DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 12.00, DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ, TRAMITE IL NUMERO 0586/235111.
 
 
 
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 EMERGENZA CORONAVIRUS - NUOVE MISURE ATTIVITÀ PRODUTTIVE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

Il D.P.C.M. 22.03.20 dispone nuove misure sulle attività produttive industriali e commerciali.

Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 1 del medesimo D.P.C.M., dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990, dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefli(at)pec.interno.it dal legale rappresentante della azienda interessata, indicando nell'oggetto "DPCM 22 marzo 2020 - Comunicazione attività" , complete delle seguenti informazioni:

  • sede dello stabilimento;
  • tipologia di attività;
  • imprese e amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi attinenti alle attività consentite.
    Analoga comunicazione dovrà essere presentata anche dai legali rappresentanti degli impianti a ciclo produttivo continuo presenti sul territorio provinciale, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall'interruzione dell'attività.

    Richiesta di autorizzazione allo svolgimento dell'attività dovrà essere presentata, invece, dai legali rappresentanti delle attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.

    Si rammenta che la Prefettura di Livorno è competente solo per le attività produttive ubicate sul territorio provinciale.

    Per le attività già espressamente autorizzate dall'art. 1, lett. a) del D.P.C.M. non è necessario compiere nessun adempimento formale.
Pubblicato il 23/03/2020
Ultima modifica il 23/03/2020 alle 16:50:37

 EMERGENZA CORONAVIRUS - CONTROLLI SERRATI IN TUTTA LA PROVINCIA.

Controlli sempre più stretti sul territorio provinciale per verificare il rispetto delle misure disposte dal Governo in questa delicata fase emergenziale per contenere la diffusione del virus Covid-19.

A partire dal 12 marzo sono stati eseguiti, su tutto il territorio provinciale, ben 6390 controlli di persone e sono stati verificati anche 2640 esercizi commerciali.

Le denunce per violazione dell'art. 650 c.p. hanno riguardato 81 persone e 10 gestori di esercizi commerciali.

Da ieri è a disposizione delle Forze dell'Ordine, della Polizia provinciale e delle Polizie locali, il modello aggiornato di autocertificazione che i cittadini devono compilare e che deve essere controfirmato dall'operatore di polizia.

Il nuovo modello è più completo del precedente, poiché contiene un'apposita voce con la quale l'interessato dichiara di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al virus.

Momenti di tensione si sono registrati nello scorso fine settimana e nella giornata di lunedì, a seguito della sopravvenuta notizia della sospensione degli sbarchi in Sardegna ed in Sicilia.

Nelle serate di sabato e domenica, infatti, alcuni traghetti diretti ad Olbia, con a bordo circa 270 passeggeri residenti in Sardegna e di rientro nell'isola e numerosi mezzi pesanti commerciali, sono rimasti bloccati in porto a Livorno, a causa delle difficoltà ad ottenere l'autorizzazione regionale.

Stessa sorte è toccata ad un centinaio di passeggeri e ad alcuni autotrasportatori diretti a Palermo nella serata di lunedì.

La situazione si è risolta grazie ai contatti, susseguitisi ininterrottamente nelle ore in cui i traghetti attendevano in porto il via libera alla partenza, tra il Prefetto di Livorno Gianfranco Tomao e i Prefetti di Cagliari e Palermo, i Governatori della Sardegna e della Sicilia e i dirigenti della Protezione civile delle stesse regioni.  

I Presidenti delle due isole hanno quindi dato, in via d'urgenza, il loro assenso alla partenza dei passeggeri purché in possesso dei requisiti previsti dal D.P.C.M. dell'8 marzo e, pertanto, dopo gli accertamenti del caso, i traghetti hanno lasciato il porto di Livorno alla volta delle due isole.

Nei prossimi giorni, continueranno senza sosta i controlli delle Forze dell'Ordine in tutto il territorio provinciale e il Prefetto di Livorno invita i cittadini a collaborare fattivamente, rispettando puntualmente le disposizioni in vigore ed applicando le misure igienico sanitarie prescritte.

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 PIU' SICUREZZA NEL CAPOLUOGO CON L'ATTIVAZIONE DEL PROGETTO 'CONTROLLO DEL VICINATO" E LA PIENA OPERATIVITA' DEL SISTEMA DI SORVEGLIANZA COMUNALE.

Nella giornata di ieri il Prefetto Gianfranco Tomao ha sottoscritto con il Sindaco di Livorno Luca Salvetti - e con l'adesione del Questore Lorenzo Suraci e dei Comandanti Provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Massimiliano Sole e Gaetano Cutarelli - due strumenti pattizi che rivestono particolare importanza, in questo capoluogo, per rafforzare la sicurezza urbana ed accrescere le misure di prevenzione e di controllo del territorio: il protocollo d' intesa per l'attivazione del progetto denominato "Controllo del Vicinato" e l'accordo di contitolarità dei dati per la gestione integrata del sistema di videosorveglianza comunale.

Il progetto "Controllo del Vicinato" mira a valorizzare percorsi di cittadinanza attiva e di partecipazione diretta dei cittadini per contribuire all'innalzamento degli standard di sicurezza urbana nella comunità locale, tramite la creazione di gruppi di cittadini volontari che, nella propria zona di residenza interessata dal progetto, potranno svolgere un'attività di osservazione riguardo a fatti e comportamenti ritenuti sospetti oppure relativamente a particolari situazioni di degrado e di disagio sociale, affinché i loro "Coordinatori", adeguatamente formati allo scopo, possano effettuare le relative segnalazioni, secondo la rispettiva competenza, ai referenti delle Forze di Polizia od a quelli della Polizia Municipale.

Tramite tale protocollo d'intesa, in linea con gli interventi da realizzare per elevare i livelli di sicurezza urbana delineati dal decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017, potrà quindi essere favorita l'attività di prevenzione e controllo del territorio svolta dalle Forze dell'Ordine, e rivelarsi efficace soprattutto per prevenire o reprimere fenomeni criminosi, come lo spaccio di stupefacenti ed i cd. "reati predatori", che creano particolare allarme nella popolazione.

L'accordo per la gestione e l'utilizzo dell'impianto di videosorveglianza comunale - dotato dei più moderni sistemi di rilevazione - consentirà, nel rispetto delle norme vigenti per il trattamento dei dati personali, la contitolarità di questi tra le Forze di Polizia, al fine di favorire la sicurezza integrata nel territorio.

 

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 Chiusura temporanea Ufficio Cittadinanza e Ufficio N.O.T. presso la Prefettura di Livorno

Si rende noto che, in ottemperanza alle disposizioni ministeriali in materia di contenimento dal diffondersi del virus Covid-19, sono temporaneamente sospese le convocazioni in Prefettura dei richiedenti la cittadinanza italiana.

Analoga sospensione è disposta anche per i colloqui effettuati presso gli uffici Nucleo Operativo per le Tossicodipendenze (N.O.T.).

Pertanto si invita l'utenza a non presentarsi fisicamente presso la sede della Prefettura.

É comunque garantita la continuità dell'attività amministrativa.

Tutte le richieste di informazione riguardanti le materie di competenza della cittadinanza dovranno essere inviate all'indirizzo P.E.C. immigrazione.prefli(at)pec.interno.it - quelle riguardanti l'Ufficio N.O.T. all'indirizzo not.prefli(at)pec.interno.it .

Si fa riserva di comunicare la data di riapertura al pubblico di entrambi i settori.

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 EMERGENZA CORONAVIRUS - IL PREFETTO TOMAO PRESIEDE IL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA.

Il Prefetto Gianfranco Tomao ha presieduto nella serata di ieri una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica a cui hanno preso parte il Questore Lorenzo Suraci, il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri Massimiliano Sole, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Gaetano Cutarelli, il Sindaco di Livorno Luca Salvetti, il Comandante della Polizia Provinciale Maurizio Trusendi, il Vice Comandante della Capitaneria di Porto Francesco Tomas e la Direttrice dei Servizi Sociali dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest Laura Brizzi, per un esame congiunto delle problematiche concernenti l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (c.d. Coronavirus).Nel corso dell'incontro sono state concordate le iniziative volte ad assicurare l'esecuzione delle misure per il contenimento e la gestione dell'evoluzione epidemiologica da COVID-19, già previste per la regione Lombardia e per 14 province del nord Italia dall'art. 1 del D.P.C.M. in data 8 marzo 2020, ora estese a tutto il territorio nazionale con D.P.C.M. in data 9 marzo, con effetto dalla giornata odierna.Sono state quindi condivise le modalità attuative dei controlli sul rispetto delle prescrizioni governative, sia sulle reti di comunicazione che riguardo agli esercizi commerciali, pianificando mirati controlli su attività di ristorazione ed esercizi commerciali, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal citato D.P.C.M., la cui violazione comporta l'applicazione della sanzione della sospensione dell'attività.Considerato che per gli spostamenti sul territorio particolare rilevanza è attribuita agli elementi documentali comprovanti l'effettiva sussistenza di esigenze lavorative, anche non indifferibili, ovvero di situazioni di necessità individuate in quei casi in cui lo spostamento è finalizzato allo svolgimento di un'attività indispensabile per tutelare un diritto primario non altrimenti efficacemente tutelabile.In particolare è stata ravvisata la necessità di avviare, sin dalla serata di ieri, mirati controlli nelle strutture ricettive, per verificare l'eventuale presenza di persone provenienti da zone del Nord Italia a contenimento rafforzato.Detti controlli, coordinati dal Questore e pianificati unitamente ai Comandanti Provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, vengono svolti dalle Forze dell'Ordine con il concorso della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.Pertanto, dalla serata di ieri, le Forze dell'Ordine hanno già effettuato varie verifiche presso gli alberghi cittadini, e tutte le persone sinora controllate sono risultate regolarmente in possesso della prevista autocertificazione.Gli accertamenti in questione vengono ora estesi su tutto il territorio provinciale per verificare il rispetto delle più stringenti disposizioni che si applicano, a partire da oggi, in forza del D.P.C.M. del 9 marzo.Nella giornata odierna il Prefetto Tomao presiederà un'altra riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, per l'esame delle nuove diposizioni governative e per la condivisione delle ulteriori misure di controllo da attuarsi in tutti i Comuni della provincia.

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 EMERGENZA CORONAVIRUS ... H.15,30- RIUNITO NUOVAMENTE IL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA DAL PREFETTO TOMAO

Questo pomeriggio, alle ore 15,30, si è nuovamente riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, in merito all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (c.d. Coronavirus).

Alla riunione, presieduta dal Prefetto Gianfranco Tomao, hanno partecipato il Questore Lorenzo Suraci, il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri Massimiliano Sole, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Gaetano Cutarelli, il Sindaco di Livorno Luca Salvetti, il Comandante della Polizia Provinciale Maurizio Trusendi, il Vice Comandante della Capitaneria di Porto Francesco Tomas.

Nel corso dell'incontro sono state delineate le iniziative mirate ad assicurare l'esecuzione delle misure per il contenimento e la gestione dell'evoluzione epidemiologica da COVID-19, estese a tutto il territorio nazionale con D.P.C.M. in data 9 marzo, con effetto dalla giornata odierna.

Continueranno e saranno estesi a tutto il territorio provinciale i controlli per verificare il rispetto delle prescrizioni governative imposte con il citato D.P.C.M., la cui violazione comporta l'applicazione delle sanzioni previste.

E' stata disposta l'intensificazione dei controlli, coordinati dal Questore e pianificati unitamente ai Comandanti Provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, vengono svolti dalle Forze dell'Ordine con il concorso della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.

Per quanto riguarda gli spostamenti si rammenta che, secondo le indicazioni contenute nel vademecum del governo si può lasciare l'abitazione per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l'acquisto di beni essenziali.

Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato.

Il Prefetto, nel sottolineare come l'attuale situazione di emergenza richieda ai cittadini uno sforzo maggiore in termini di fermezza, di senso di responsabilità e di lucida collaborazione nell'affrontare una sfida che riguarda l'intera collettività, ha rimarcato come sia indispensabile, innanzitutto, il prezioso contributo degli stessi, al fine di garantire concretamente l'efficacia delle prescrizioni del provvedimento governativo che non può essere affidata esclusivamente ai controlli ed alle sanzioni.

Il Prefetto fa quindi appello a tutti i cittadini della provincia di Livorno affinché si attengano scrupolosamente alle disposizioni impartite dal governo, considerato che è in corso una lotta contro un nemico invisibile e insidioso.

Si invita la cittadinanza a prendere visione del vademecum diffuso dalla Presidenza del Consiglio de Ministri contenente domande e risposte sui principali dubbi che i cittadini hanno sollevato sui comportamenti da adottare, consultabile al seguente link:

http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278
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