Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Lecce

Misure di sostegno agli orfani dei crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie

DECRETO 21 maggio 2020, n. 71 - Misure di sostegno agli orfani dei crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie
 
Come noto, il 16 luglio 2020 è entrato in vigore il decreto 21 maggio 2020 n. 71 - "Regolamento recante l'erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie".
Il Regolamento prevede una serie di misure di sostegno a beneficio dei seguenti soggetti:
  • - orfani di crimini domestici, figli minorenni o maggiorenni economicamente non autosufficienti della vittima di un omicidio commesso dal comiuge, anche legalmente separato o divorziato, ovvero dall'altra parte di un'unione civile (anche se cessata), ovvero dalla persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza;
  • - orfani, figli minorenni e  maggiorenni  economicamente  non autosufficienti, di madre vittima di omicidio, ai sensi dell'articolo 576, comma 1, n. 5.1, del codice penale;
  • - orfani, figli minorenni e  maggiorenni  economicamente  non autosufficienti, di madre vittima di omicidio, a seguito dei  delitti di cui agli articoli 609-bis e 609-octies del codice penale.
Quanto alle misure di sostegno previste, il decreto si occupa in primo luogo di garantire il diritto allo studio , con l'erogazione di borse di studio e la frequenza gratuita o semigratuita presso convitti, educandati o altre istituzioni educative - anche in base a convenzioni stipulate dal Commissario per le vittime dei reati di tipo mafioso e intenzionali violenti - a favore di studenti degli istituti del sistema nazionale di istruzione, degli istituti di istruzione e formazione professionale, delle università, delle istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam) e degli istituti tecnici superiori (Its).
Il regolamento prevede inoltre iniziative di orientamento, formazione e sostegno per l' inserimento degli orfani nel mondo lavorativo  e incentivi alle assunzioni, erogando ai datori di lavoro - che assumano gli orfani con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato - fino al 50% dei contributi versati, per un periodo massimo di 36 mesi.
Sono inoltre state stanziate somme a titolo di compartecipazione alle spese per prestazioni mediche e di assistenza materiale e psicologica.
È inoltre previsto un sostegno di 300 euro mensili per ogni minorenne alle  famiglie affidatarie  degli orfani dei crimini domestici.
Le domande per il sostegno allo studio, per l'orientamento e formazione, per le spese medico-assistenziali e per il sostegno alle famiglie affidatarie di orfani minorenni vanno inoltrate alla  Prefettura  territorialmente competente in base alla residenza, per l'istruttoria e per il successivo inoltro al Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, cui spetta la decisione.
Le domande per gli incentivi all'assunzione devono invece essere presentate all'I.N.P.S. dal datore di lavoro.
Si precisa che le istanze sono presentate per ciascun anno di durata del sostegno economico e che i benefici previsti dal decreto sono cumulabili tra loro.

Data pubblicazione il 07/08/2020
Ultima modifica il 03/06/2021 alle 11:30

 
Torna su