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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo della Spezia

NOTIZIE

 

 Attività di prevenzione e di contrasto al fenomeno degli incendi boschivi e di interfaccia. Stagione estiva 2014

Come ogni anno, in vista dell’approssimarsi della stagione estiva, si ripropone il fenomeno degli incendi boschivi e si rende indispensabile la predisposizione di azioni efficaci volte alla tutela dei delicati equilibri naturali, sempre più insidiati e compromessi.
 
Al fine di prevenire e comunque limitare i danni che potrebbero derivare al patrimonio ambientale e forestale, questa Prefettura ritiene opportuno richiamare l’attenzione delle SS.LL. affinché, nell’ambito delle rispettive competenze e delle possibilità consentite dal vigente ordinamento, siano promosse e predisposte tutte le misure e gli accorgimenti ritenuti più idonei per un’adeguata risposta al grave problema in questione.
 
Tra gli obiettivi che dovranno essere perseguiti per un efficace contenimento del fenomeno, si rivela di primaria importanza un’opportuna opera di sensibilizzazione e di informazione dei cittadini, anche attraverso l’uso dei “mass media” locali e di campagne di educazione in materia ambientale, in modo da contribuire alla diffusione della cultura del rispetto e della tutela del patrimonio forestale, inteso come bene primario della collettività.
Al riguardo, si richiama l’attenzione delle SS.LL. sull’ art. 6 della Legge Quadro in materia di incendi boschivi, n. 353, del 21 novembre 2000 , che prevede l’informazione alla popolazione sulle cause determinanti l’incendio e sulle norme comportamentali da tenere.
 
A tale proposito, si comunica che, per la segnalazione degli incendi, oltre al numero telefonico 1515, è tuttora attivo il numero verde del Corpo Forestale dello Stato (800 - 807047) che è opportuno le SS.LL. diffondano localmente.
Particolare cura dovrà essere rivolta al potenziamento delle attività di prevenzione del rischio da incendi boschivi mediante un’adeguata opera di sorveglianza nelle aree più sensibili.
Il costante pattugliamento delle zone ad alto rischio ha consentito, infatti, interventi più efficienti e organizzati che limitano la pericolosità dell’evento e, soprattutto, le conseguenze dannose da esso derivanti.
Atteso che numerosi focolai d’incendio originano dalla bruciatura dei materiali di risulta dell’agricoltura, si richiama l’attenzione delle SS.LL. a una attenta vigilanza sulla puntuale osservanza dei dettami della L.R. n. 4/1999 e R.R. n. 1/1999.
Considerato, inoltre, che la gran parte degli incendi ha origine dalle strade, dovrà essere intensificata l’attività di ripulitura dei cigli stradali, delle scarpate e delle cunette dalla vegetazione facilmente infiammabile. Sarebbe, altresì, opportuno apporre, lungo le strade che attraversano boschi, cartelli monitori che avvertano gli utenti della necessità di adottare comportamenti corretti, responsabili e rispettosi delle risorse naturali e del ruolo che esse svolgono nel delicato equilibrio dell’ecosistema.
Per quanto riguarda gli incendi che hanno origine lungo le autostrade, è auspicabile la collaborazione della SALT (Società Autostrada Ligure Toscana), al fine di prevenire il pericolo di evolversi di fenomeni dannosi per la circolazione e l’incolumità dei viaggiatori.
Per quanto riguarda le linee ferroviarie, questa Prefettura ha inviato ai Sindaci dei comuni, il cui territorio è interessato da tali infrastrutture, apposita nota con la quale si richiama l’attenzione sulla necessità di procedere ad azioni preventive del rischio incendio, sollecitando i cittadini proprietari di aree o fondi confinanti con le medesime alla rigorosa osservanza delle prescrizioni che individuano misure, azioni e comportamenti atti ad evitare l’innesco e la propagazione.
Particolare attenzione va posta alla prevenzione degli incendi dolosi per la delicatezza e la complessità delle ragioni di natura sociale che ne sono alla base.  
 
A tal fine, nell’ambito dell’individuazione di puntuali, coordinate misure di carattere preventivo, le Forze dell’Ordine sono invitate a voler mantenere un’elevata azione di impulso diretta ad intensificare le attività rivolte al perseguimento dei responsabili di comportamenti colposi e dolosi, eventualmente posti in essere, e un’azione di vigilanza del
territorio tesa a scoraggiare atti o comportamenti che possano determinare l’innesco del fuoco in prossimità delle aree boscate o comunque classificate a rischio.
Alla luce delle suesposte considerazioni, le SS.LL. sono cortesemente invitate a voler svolgere ogni più valida azione volta a favorire le operazioni silvicolturali di pulizia e manutenzione dei boschi e delle altre aree a rischio, nonché ad avere sempre a disposizione, anche a livello comunale e sub-comunale, mappe sulla viabilità, sui punti di approvvigionamento idrico e sugli obiettivi prioritari da difendere.
Ciò premesso, si richiama la particolare attenzione delle SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, sui molteplici aspetti della problematica in questione, perché venga assunta, d’intesa con il Corpo Forestale dello Stato (che, si rammenta, assomma alle funzioni istituzionali di coordinamento delle attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi anche compiti di polizia e di analisi dei dati statistici) e con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ogni opportuna e proficua iniziativa volta a intensificare l’attività di prevenzione e vigilanza del fenomeno attraverso un’efficace pianificazione e un puntuale coordinamento degli interventi.
Si ritiene inoltre opportuno che le pianificazioni comunali di emergenza dedichino particolare attenzione allo specifico rischio di incendio boschivo e di interfaccia, in modo da individuare efficaci procedure di allertamento e informazione alla popolazione.
Con riguardo alla specifica fattispecie degli incendi di interfaccia, si richiamano i buoni esiti delle campagne informative mirate, attuate negli anni più recenti anche da parte di alcuno comuni che, accanto alla distribuzione di apposito materiale cartaceo divulgativo, hanno privilegiato il contatto diretto con gli abitanti di case site in prossimità di zone boschive o di folta vegetazione, sensibilizzandoli all’attuazione di misure di autoprotezione (come la creazione e i mantenimento di una adeguata zona di protezione) e all’adozione di comportamenti volti alla salvaguardia dell’integrità della vita e dei beni.
Analogamente si ritiene debba essere curato il completamento e l’aggiornamento da parte delle Amministrazioni locali del catasto delle aree percorse dal fuoco, con la conseguente applicazione dei vincoli previsti dalla legge.
Si richiamano altresì gli obblighi attribuiti ai Comuni dal Piano Regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, che stabilisce, tra l’altro, che i Comuni concorrano attivamente all’organizzazione generale dell’attività di spegnimento degli incendi, durante tutto il corso dell’anno, mediante la costituzione e la gestione di unità di intervento, offrendo tutto il necessario supporto alle operazioni di spegnimento.
In tale ottica, si rivolgono raccomandazioni ai Signori Sindaci perché, nel quadro di una pronta e attenta partecipazione alle azioni di supporto allo spegnimento degli incendi boschivi, assicurino al Centro Operativo Regionale e/o Provinciale presso il Corpo Forestale dello Stato la reperibilità costante, nonché la collaborazione e il supporto logistico necessario a fronteggiare eventi di estrema emergenza.
I noltre, nell’eventualità che l’incendio assuma connotazioni di particolare gravità e durata, e qualora richiesto dal Corpo Forestale dello Stato, i Comuni devono provvedere all’attivazione delle unità locali di crisi e dei centri di appoggio logistico alle unità di intervento al fine di consentire la continuità delle operazioni alle squadre, anche provenienti da altre province.
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