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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo della Spezia

Comunicati Stampa

 

 Comitato Provinciale per l’ Ordine e la Sicurezza Pubblica del 27/6/2013

Nella mattinata di ieri, 27 Giugno 2013, si è svolta  presso questa Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l’ Ordine e la Sicurezza Pubblica per esaminare congiuntamente le problematiche di ordine e sicurezza pubblica nei Comuni di Sarzana e Portovenere.
All’incontro, presieduto dal Prefetto, hanno partecipato, oltre al Sindaco di Portovenere e al Vice Sindaco di Sarzana, il Questore, il Comandante Provinciale Carabinieri, i Vice Comandanti Provinciali della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato e il Vice Comandante della Capitaneria di Porto.
Nel corso dell’incontro, è stata effettuata una ricognizione delle principali problematiche di ordine e sicurezza pubblica che interessano i predetti Comuni, soprattutto nel periodo estivo.
Per quanto riguarda il Comune di Portovenere, la principale criticità è costituita dai fenomeni di disturbo alla quiete pubblica e dagli atti di intemperanza posti in essere da gruppi di giovani presso la Calata Doria e sulle spiagge in località l’Olivo, che arrecano fastidio ai residenti e ai turisti.
In proposito, il Comitato, nel rilevare che i dati sull’andamento della delittuosità evidenziano una situazione che nel complesso non desta particolare preoccupazione, ha confermato integralmente il dispositivo attuato durante la scorsa stagione estiva – con risultati soddisfacenti – che prevedeva lo svolgimento di servizi integrati delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale, con l’impiego anche di personale e mezzi della Squadra Nautica della Questura, del Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia di Stato, nonché della Capitaneria di Porto.
E’ stata sottolineata, altresì, l’importanza , ai fini del contrasto della criminalità diffusa e dei reati predatori, della realizzazione di un sistema di videosorveglianza nelle aree pubbliche del territorio comunale, evidenziando anche la necessità che sia svolta un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei commercianti e dei titolari degli esercizi pubblici affinché si dotino di adeguati sistemi di sicurezza, quali telecamere e impianti di allarme.
Dall’esame della situazione relativa al Comune di Sarzana è emerso che le problematiche che destano particolare allarme sociale sono costituite dal fenomeno dei furti in abitazione, della prostituzione in strada e dalla presenza nel territorio comunale di carovane di nomadi itineranti che determinano situazioni di grave degrado sotto il profilo igienico-sanitario e del decoro urbano, nonché problematiche di sicurezza urbana, quali reati predatori e accattonaggio molesto.
In proposito, il Comitato ha rilevato, in primo luogo, che i dati statistici relativi ai reati predatori hanno fatto registrare nel primo semestre del 2013, una sensibile riduzione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
E’ stata evidenziata, altresì, l’importante azione di prevenzione e contrasto svolta dalle Forze dell’Ordine, che ha portato, tra l’altro, alla rapida individuazione e all’arresto dei responsabili degli episodi di violenza verificatisi nei mesi di gennaio e di maggio di quest’anno, con l’aggressione e il ferimento di due persone.
In tale contesto, è stata sottolineata la validità di dispositivi da tempo pianificati, che prevedono lo svolgimento di servizi integrati delle Forze di Polizia e della Polizia Municipale, servizi che saranno ulteriormente potenziati nel periodo estivo.
Nel corso dell’incontro è stata illustrata, altresì, l’articolata strategia attuata dalle Forze di Polizia, sulla base delle intese assunte in sede di C.P.O.S.P., per il contrasto dei furti in abitazione, sottolineando l’importanza della collaborazione dei cittadini con le Forze dell’Ordine, sia sotto il profilo della tempestiva denuncia dei reati subiti, della segnalazione di situazioni sospette, nonché della richiesta di assistenza per l’individuazione delle criticità e delle misure di autoprotezione più adeguate.
A tal fine, i rappresentanti delle Forze di Polizia hanno assicurato la partecipazione ad alcuni incontri con i cittadini, già programmati dall’Amministrazione Comunale.
Il Vice Sindaco, infine, in attesa della modifica del Regolamento di Polizia Municipale, ha sottoposto all’esame del Comitato alcuni provvedimenti urgenti finalizzati a fronteggiare i fenomeni della prostituzione su strada, della presenza di nomadi itineranti e della rumorosità dei locali pubblici nelle ore notturne.
In merito il Comitato ha espresso il proprio parere favorevole.
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 Focus su "Giovani migrazioni"

Il 5 giugno 2013 si è tenuta presso la sala del Consiglio Provinciale una giornata seminariale dal titolo “Giovani migrazioni”. Il convegno, promosso dal Tavolo interistituzionale per l’integrazione dei minori stranieri, coordinato dalla Prefettura, con la collaborazione delle cooperative Lindbergh, C.O.C.E.A. e Mondo Aperto, ha costituito un momento di riflessione, aperto al territorio, dopo tre anni di intensa attività progettuale nella provincia della Spezia. La partecipazione è stata significativa soprattutto per quanto riguarda gli istituti scolastici, gli enti preposti alla formazione professionale e il Centro per l’Impiego della Provincia. Hanno partecipato inoltre rappresentanti delle diverse comunità etniche e del mondo del volontariato.
 
Nel suo intervento la dott.ssa Ariodante, Capo di Gabinetto della Prefettura, ha evidenziato come dal 2008, con la firma del Protocollo d’Intesa per l’integrazione dei minori stranieri da parte di Prefettura, Ufficio Scolastico Regionale, Provincia, Comune della Spezia, Distretti Socio-Sanitari, Istituzioni Scolastiche Autonome e A.S.L., sia stata attivata una rete territoriale che ha messo a sistema una metodologia operativa che si è dimostrata efficace. In particolare è iniziato un lavoro specifico sui minori ricongiunti da parte del servizio sociale della Prefettura. A supporto e ampliamento di questo lavoro, sono intervenuti, negli ultimi tre anni, i finanziamenti U.N.R.R.A. e i Fondi Europei per l’Integrazione, gestiti dal Ministero dell’Interno, che hanno fornito la possibilità di predisporre progetti individuali di inserimento scolastico e di formazione professionale, anche avvalendosi di mediatori culturali ed educatori. Quest’ultimo aspetto è stato ripreso nell’intervento del dott. Ricci, vicepresidente della cooperativa Lindbergh e responsabile del progetto FEI “Giovani contaminAzioni”, che ha inoltre evidenziato la centralità della scuola nell’attività progettuale di questi tre anni.
 
La giornata è proseguita con il lavoro di gruppi tematici che hanno evidenziato alcuni temi assai rilevanti, che vanno dalla necessità di mantenere la metodologia del lavoro di rete, all’implementazione della formazione per gli operatori dei servizi e per gli insegnanti, alla creazione di percorsi formativi più elastici e personalizzati.
E’ infine emersa, da parte degli insegnanti presenti, l’importanza di superare un approccio fondato esclusivamente sulla necessità dell’apprendimento linguistico a favore di un approccio che esalti l’aspetto relazionale.
L’intervento della dott.ssa Puntelli, della cooperativa Coopselios, ha approfondito la tematica dell’accoglienza e la positività di un atteggiamento di apertura e curiosità nei confronti dei migranti che favorisca l’inclusione.
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