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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo della Spezia

Comunicati Stampa

 

 Pianificazione servizi di vigilanza per la stagione estiva nell'ambito del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Il 30 maggio u.s. si è svolta, presso questa Prefettura, presieduta dal Prefetto, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per esaminare congiuntamente le problematiche generali di sicurezza e di ordine pubblico relative al territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
All’incontro hanno partecipato, oltre al Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre e ai Sindaci di
sorveglianza dell’area marina, servizi che erano stati disimpegnati, con risultati soddisfacenti, da parte delle Forze di Polizia, della Capitaneria di Porto, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco, con il supporto dei volontari dell’Associazione Carabinieri, del C.A.I., dell’Associazione Nazionale Alpini e delle Guardie Ecologiche della Provincia.
Uno specifico approfondimento è stato, poi, dedicato alle problematiche di ordine e sicurezza pubblica connesse alla recrudescenza del fenomeno dei furti e delle rapine verificatesi recentemente nei territori di cui trattasi, all’esercizio abusivo del commercio ambulante e di professioni sanitarie da parte di soggetti non abilitati, soprattutto sulle spiagge, nonché all’accattonaggio molesto.
Al riguardo, è stata concordata un’articolata strategia di prevenzione e contrasto, basata sull’effettuazione di servizi coordinati e mirati delle Forze di Polizia e delle Polizie Municipali, sull’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e sull’emanazione di specifici provvedimenti di carattere ordinatorio e regolamentare da parte dei Sindaci, previe intese con questa Prefettura.
In proposito, è stata sottolineata, altresì, l’importanza di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di collaborare con le Forze di Polizia, segnalando la presenza di persone sospette o di situazioni anomale.
Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al Mare, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Vice Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, il Comandante della Capitaneria di Porto, il Comandante del Compartimento della Polizia Ferroviaria della Liguria e i rappresentanti della Provincia e dei Vigili del Fuoco.
Nel corso della riunione, è stata effettuata un’approfondita verifica dei servizi di sicurezza generale pianificati per la prossima stagione estiva, al fine di far fronte, in particolare, alle criticità derivanti dall’afflusso massiccio di turisti, che determina situazioni di sovraffollamento, soprattutto nelle stazioni ferroviarie, presso gli approdi delle imbarcazioni e lungo i sentieri.
Al riguardo, è emerso che la pianificazione relativa al 2013 prevede la sostanziale conferma dei servizi effettuati lo scorso anno, sia sotto il profilo del soccorso sanitario, della prevenzione degli incidenti sui sentieri e degli incendi, nonché della sorveglianza dell’area marina, servizi che erano stati disimpegnati, con risultati soddisfacenti, da parte delle Forze di Polizia, della Capitaneria di Porto, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco, con il supporto dei volontari dell’Associazione Carabinieri, del C.A.I., dell’Associazione Nazionale Alpini e delle Guardie Ecologiche della Provincia.
Uno specifico approfondimento è stato, poi, dedicato alle problematiche di ordine e sicurezza pubblica connesse alla recrudescenza del fenomeno dei furti e delle rapine verificatesi recentemente nei territori di cui trattasi, all’esercizio abusivo del commercio ambulante e di professioni sanitarie da parte di soggetti non abilitati, soprattutto sulle spiagge, nonché all’accattonaggio molesto.

Al riguardo, è stata concordata un’articolata strategia di prevenzione e contrasto, basata sull’effettuazione di servizi coordinati e mirati delle Forze di Polizia e delle Polizie Municipali, sull’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e sull’emanazione di specifici provvedimenti di carattere ordinatorio e regolamentare da parte dei Sindaci, previe intese con questa Prefettura.

In proposito, è stata sottolineata, altresì, l’importanza di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di collaborare con le Forze di Polizia, segnalando la presenza di persone sospette o di situazioni anomale.
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 Conferenza Provinciale Permanente per esaminare le problematiche relative alla nuova normativa in materia di documentazione antimafia

Nella mattinata di ieri, presieduta dal Prefetto, si è svolta, nella Sala del Consiglio Provinciale, una riunione della Conferenza Provinciale Permanente, nel corso della quale sono state esaminate congiuntamente le problematiche interpretative e applicative relative alla nuova normativa in materia di documentazione antimafia, contenuta nel D. Lgs. n. 159/2011 (Codice Antimafia). All’incontro erano presenti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, i Dirigenti degli Uffici Pubblici della Provincia e le Amministrazioni Locali ((Provincia e Comuni).  Nel corso della seduta, il Prefetto ha sottolineato l’importanza dei recenti provvedimenti legislativi in materia di antimafia ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e del contrasto dei fenomeni di sleale concorrenza e di distorsione del mercato derivanti dalla presenza di imprese collegate alle associazioni criminali di stampo mafioso.  Nel corso della riunione è stato illustrato, in particolare, il nuovo sistema di rilascio della documentazione antimafia connesso alla istituzione della Banca Dati Unica della documentazione antimafia, alla quale potranno collegarsi, a regime, tutte le pubbliche amministrazioni, nonché le procedure previste per il rilascio di tale documentazione nella fase transitoria, durante la quale le Prefetture sono tornate ad essere l’unico ufficio competente in materia, essendo venuti meno i collegamenti telematici con le Camere di Commercio attivati sotto la precedente normativa.  Al riguardo, è stata richiamata, altresì, l’attenzione sulle disposizioni introdotte dal Codice Antimafia, che hanno ampliato le ipotesi in cui è possibile fare ricorso alle dichiarazioni sostitutive delle certificazioni antimafia.
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