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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo della Spezia

Comunicati Stampa

 

 Codice Rosa - protocollo di collaborazione tra le Istituzioni per l'assistenza alle vittime di violenza.

Il fenomeno della violenza nei confronti di soggetti deboli ed in particolare delle donne, ma anche dei minori, degli anziani e dei disabili, che appare drammaticamente in aumento, è da tempo seguito con attenzione da parte delle Istituzioni preposte. Al riguardo il Procuratore della Repubblica, dott. Mario Paciaroni, con nota, in data 11.09.2014, indirizzata alle Autorità interessate, ha evidenziato l’esigenza di porre una particolare attenzione al tema attraverso il potenziamento delle attività che già sono in atto da parte degli enti competenti e la definizione di procedure operative per la presa in carico della vittima di violenza a partire dal momento dell’accoglienza presso le strutture sanitarie.
 
Pertanto il 24 settembre scorso il Prefetto, dott. Giuseppe Forlani, insieme al Procuratore della Repubblica, ha convocato una riunione per fare il punto della situazione e illustrare l’iniziativa volta all’istituzione del “Codice rosa”.

 “Codice Rosa” è la denominazione di un protocollo di collaborazione tra le Istituzioni per favorire la presa in carico delle vittime di violenza sotto il profilo della cura, dell’assistenza, (materiale e legale) e della protezione, nonché per assicurare, attraverso una tempestiva e corretta assunzione delle prove, una rapida  risposta punitiva sul piano giudiziario.

All’incontro erano presenti il Sindaco della Spezia, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Vice Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Direttore Generale della A.S.L. n. 5 Spezzino, il Direttore sanitario, referenti del Centro Antiviolenza “Irene” con sede alla Spezia e dell’Associazione “Mai più sola” di Sarzana e il Direttore della Caritas Diocesana.

La stesura di un Protocollo d’intesa tra la Procura e l’A.S.L. – ha evidenziato il Procuratore - ha lo scopo di promuovere e attuare un percorso assistenziale protetto dedicato alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza in genere nei confronti delle fasce deboli. Presso la Procura è già operante  un pool di tre magistrati dedicati ai reati commessi a danno delle fasce deboli, la  trattazione dei quali ha carattere assolutamente prioritario.

Il Sindaco del Comune capoluogo ha sottolineato la necessità di potenziare la rete già attiva dal 2008 a seguito della stipula di un Protocollo, cui hanno aderito la Prefettura, i Distretti Socio Sanitari, l’A.S.L. e le Associazioni di volontariato impegnate sul tema e che ha previsto l’istituzione di un Centro di accoglienza per le donne vittime di violenze

Punto di forza dell’iniziativa sarà l’istituzione di un gruppo operativo, appositamente formato, composto da personale socio-sanitario, ufficiali e agenti della Polizia Giudiziaria e magistrati, per la promozione di strategie condivise finalizzate a contrastare e fare emergere casi di violenza che non sempre risultano evidenti o dichiarati nonché ad approntare misure idonee a sostegno delle vittime del reato.
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 Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica del 23 settembre 2014. Situazione della sicurezza pubblica nel Comune di Sarzana

Nella mattinata odierna, si è svolta, presso questa Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di esaminare congiuntamente la situazione della sicurezza pubblica nel Comune di Sarzana.
All’incontro, presieduto dal Prefetto, hanno partecipato il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Vice Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Sindaco e il Vice Sindaco del Comune di Sarzana.
E’ stato evidenziato che le problematiche che creano maggiore criticità scaturiscono, in particolare, dalla presenza di soggetti che abusano di bevande alcoliche e stazionano, soprattutto nelle ore serali, in alcune piazze della città e in prossimità della stazione ferroviaria, compiendo atti di vandalismo e molestando i cittadini che transitano in tali zone.
La presenza di tali soggetti è favorita dalla situazione di abbandono e degrado in cui versano alcuni fabbricati ferroviari non più in uso, utilizzati come luogo di ricovero da persone senza fissa dimora, spesso dediti ad attività illecite.
La presenza di tali soggetti marginali e la situazione di degrado delle zone in cui si riuniscono, generano una percezione di insicurezza nei cittadini, che è legata, prevalentemente, a comportamenti non penalmente rilevanti ma riconducibili a problematiche di sicurezza urbana, connesse al mancato rispetto delle regole di convivenza civile.
E’ emerso, infatti, che la situazione generale della sicurezza pubblica, desumibile dai dati sull’andamento della delittuosità, non presenta criticità particolari: nel periodo 1° gennaio – 15 settembre del corrente anno, si è registrato, rispetto all’analogo periodo del 2013, un calo dei reati di circa il 30%, con una sensibile diminuzione dei reati predatori e, in particolare, dei furti in abitazione, che si sono ridotti di oltre il 50%.
Tali risultati positivi sono stati conseguiti attraverso il potenziamento di servizi di controllo del territorio della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri che, nel periodo 1° giugno – 15 settembre del corrente anno, hanno effettuato complessivamente 636 servizi di pattugliamento – con il concorso anche dei reparti di rinforzo messi a disposizione dal Ministero dell’Interno – con l’impiego di 1447 unità di personale, a fronte dei 556 servizi e delle 1175 unità impiegate nello stesso periodo del 2013.
In tale contesto, è stata definita un’articolata strategia di prevenzione e contrasto dei fenomeni sopra descritti, che prevede l’ulteriore potenziamento dell’attività di controllo del territorio, con lo svolgimento di mirati e continui servizi delle Forze di Polizia nelle zone caratterizzate da maggiori criticità, in aggiunta ai servizi che saranno svolti dalla Polizia Municipale, che ha istituito un’apposita pattuglia dedicata al monitoraggio e alla vigilanza su tali aree.
In un’ottica di sicurezza integrata, si è convenuto, altresì, sulla necessità di adottare misure che contribuiscono a rimuovere i fattori che determinano la percezione di insicurezza nei cittadini e, in tal senso, si è preso atto delle determinazioni assunte dal Civico Ente per implementare i sistemi di videosorveglianza e potenziare l’illuminazione pubblica nelle aree in parola, nonché di porre in essere gli interventi necessari per eliminare le situazioni di degrado urbano sul territorio.
A tal fine, la Prefettura ha in corso di definizione con le Ferrovie dello Stato modalità e tempi per l’attuazione di interventi che consentano di mettere in sicurezza e rendere inaccessibili le strutture dismesse in prossimità della stazione ferroviaria, in vista dell’attuazione, da parte del Comune, di un progetto di riqualificazione della zona.
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 Riunione del C.P.O.S.P. - Situazione sicurezza pubblica alla Spezia e valutazione servizi estivi.

Nella mattinata di ieri si è svolta, presso questa Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di esaminare congiuntamente la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel Comune della Spezia e valutare i risultati dei servizi di vigilanza svolti nel periodo estivo.

All’incontro, presieduto dal Prefetto, hanno partecipato il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Vice Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, l’Assessore alla Sicurezza Urbana e il Comandante della Polizia Municipale della Spezia.

E’ stato preso atto, con soddisfazione, del miglioramento generale della situazione, con una significativa riduzione dei reati denunciati e, in particolare, dei furti in appartamento che negli anni scorsi avevano fatto registrare una recrudescenza.

Tale miglioramento ha riguardato anche il “Quartiere Umbertino” – da tempo caratterizzato dalla presenza di criticità sotto il profilo della sicurezza urbana – dove è stata rilevata una sensibile diminuzione dei delitti e,  soprattutto, dei reati contro la persona che suscitano particolare allarme sociale.

In considerazione dei risultati conseguiti, da attribuire alla costante ed intensa attività di controllo del territorio, è stato confermato il dispositivo in atto che prevede la presenza in Piazza Brin di un presidio a giorni alterni della Polizia di Stato e della Polizia Municipale, lo svolgimento di specifici servizi da parte delle singole forze di polizia, in aggiunta a quelli ordinari delle Volanti e del Radiomobile, svolti periodicamente in modo interforze con l’intervento anche degli ispettori  A.S.L. e del Ministero del Lavoro per estesi controlli amministrativi sugli esercizi pubblici operanti nella zona.

Al fine di favorire una sempre maggiore vivibilità del quartiere e di migliorare la percezione della sicurezza, si è convenuto, altresì, sull’esigenza di rilanciare gli interventi e le iniziative dirette a contenere e rimuovere le criticità di carattere sociale, prevenire processi di marginalità tra i giovani immigrati e favorire l’integrazione. Il Comune della Spezia promuoverà un incontro con tutte le Istituzioni, Agenzie educative e realtà associative del quartiere per individuare le azioni del caso.

Nell’ambito della formazione professionale degli operatori di polizia saranno inoltre organizzati dei momenti di approfondimento sui profili socio-culturali delle diverse comunità straniere, al fine di migliorare la comprensione della realtà del quartiere.

Nel corso dell’incontro è stata, altresì, operata una valutazione dei risultati dei servizi di contrasto dell’abusivismo commerciale, svolti a seguito della direttiva del Ministro dell’Interno dell’8 agosto scorso, evidenziando che l’attività svolta dalla forze di polizia e dalle polizie municipali ha consentito il contenimento del fenomeno, che in questa provincia non desta particolare preoccupazione.
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 Avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata al reperimento di strutture che possano garantire un'adeguata accoglienza agli stranieri.

Al fine di fronteggiare il massiccio afflusso di cittadini stranieri che sta interessando il territorio nazionale, questa Prefettura, in ottemperanza ad analoghe direttive impartite in proposito dal Ministero dell'interno, ha pubblicato un avviso finalizzato al reperimento di strutture che possano garantire un'adeguata accoglienza agli stranieri.
La partecipazione all’avviso, il cui testo è consultabile sul sito istituzionale di questa Prefettura, è consentita, oltre che ad operatori del privato sociale di comprovata esperienza, anche a strutture alberghiere e ricettive.
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