Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Imperia

NOTIZIE

 

 Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse

La presentazione del Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse è stata al centro di un partecipato incontro, presieduto dal Prefetto Fiamma Spena, che si è svolto nella mattinata del 17 aprile 2014 presso la Sala dei comuni del palazzo del Governo.
 
Alla riunione hanno preso parte il Questore, dott. Pasquale Zazzaro, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Luciano Zarbano, il Cap. Francesca Minciotti per il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato dott. Giovanni Vetrone, il Vice Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ing. Giuseppe Di Maria, il Dirigente del Centro di Cooperazione di Polizia e di Dogana di Ventimiglia, dott. Umberto D’Auria, unitamente a rappresentanti della Sezione Polstrada di Imperia e del Settore di Polizia di Frontiera di Ventimiglia. Era presente il dott. Pierangelo Ferrari per l’A.S.L. 1 Imperiese.
 
Significativa la compagine degli Amministratori Locali, tra i quali il Presidente dell’Amministrazione Provinciale dott. Luigi Sappa ed il Sindaco del Capoluogo, Ing. Carlo Capacci, nonché il Commissario Straordinario del Comune di Ventimiglia, dott. Giuseppe La Rosa, insieme a comandanti delle Polizie Locali ed a funzionari provinciali e comunali.
 
Grande partecipazione anche da parte del mondo del volontariato, con i referenti provinciali della Croce Rossa, delle Associazioni di Protezione Civile e AIB, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, dell’Associazione “Penelope” e del sodalizio ”Vivamente Associazione Alzheimer”.
 
In apertura dei lavori, il Prefetto ha tracciato una sintesi degli strumenti definiti dal legislatore per favorire il ritrovamento delle persone scomparse ed ha illustrato le strategie operative, disposte per tal fine a livello provinciale, contenute nel documento di pianificazione che è stato approvato il 10 marzo scorso.
 
L’elaborazione di detto piano è stata condivisa nell’ambito di un apposito gruppo di lavoro coordinato dalla Prefettura e costituito dalle Forze dell’Ordine, dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e dall’A.S.L., nonché partecipata preventivamente agli enti interessati e alle associazioni del volontariato.
 
Il documento presentato contiene l’insieme delle procedure di intervento attivabili qualora le circostanze della scomparsa comportino la necessità di effettuare immediati interventi per la ricerca. Una particolare centralità, ha sottolineato il Prefetto, è costituita dal nucleo familiare in ragione dell’imprescindibile contributo che può apportare alla migliore riuscita delle attività di ricerca e all’acquisizione delle informazioni relative alla personalità e alle abitudini dello scomparso.
 
Rilevante è anche il ruolo dei mass media in quanto una precisa strategia di comunicazione può risultare utile all’attività di ricerca e di indagine.
 
Il fenomeno, monitorato a partire dal 1974 ha assunto una particolare rilevanza sia per le implicazioni sul piano emotivo, affettivo e sociale, sia per l’entità numerica, giacché, sulla base dei dati e messi a disposizione dal Commissario straordinario in Italia risultano scomparse 27.000 persone di cui 9.000 italiani e 18.000 cittadini stranieri. Nell’ultimo triennio (30.06.2010 - 30.06.2013) in provincia di Imperia 74 - fra questi 9 italiani - sono le persone scomparse di cui 31 ritrovate.
 
Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Imperia Giuseppa Geremia, nel suo intervento, si è soffermata sul necessario raccordo fra l’attività amministrativa e l’attività di polizia giudiziaria e sulle articolate competenze della magistratura anche nei casi in cui non si intravveda un profilo di carattere penale. Lo stesso Procuratore ha poi evidenziato il significato e l’importanza della norma nonché l’opportunità che la Procura della Repubblica riceva immediata comunicazione in caso di scomparsa, anche al fine di poter mettere a disposizione gli strumenti di pertinenza degli uffici giudiziari utili a favorire l’attività di ricerca.
 
I partecipanti hanno espresso unanime apprezzamento per l’elaborazione del piano per la ricerca delle persone scomparse ed hanno convenuto sull’utilità di un costante attività di confronto nell’ottica di apportare le opportune integrazioni anche sulla base dell’esperienza che sarà maturata.
Pubblicato il :

 Afflusso migranti

La distribuzione dei migranti assegnati a questa provincia e la ricognizione di apposite strutture di accoglienza, sono stati gli argomenti affrontati nell’ambito di una riunione che si è tenuta nel pomeriggio del 15 aprile 2014 presso la Prefettura di Imperia. All’incontro, presieduto dal Prefetto Fiamma Spena, hanno partecipato l’Amministrazione Provinciale, i rappresentanti dei maggiori comuni costieri e di alcuni comuni dell’entroterra, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, i centri Caritas di Imperia, Sanremo e Ventimiglia e il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana.
Il Ministero dell’Interno - ha precisato il Prefetto - a seguito del perdurante e massiccio afflusso di cittadini stranieri sul territorio nazionale e dell’intensificarsi degli sbarchi degli ultimi giorni, ha provveduto alla definizione di un piano nazionale di distribuzione dei migranti. Sulla base della prevista ripartizione sono stati assegnati a questo ambito territoriale circa 50 stranieri in aggiunta ai 30 richiedenti protezione internazionale già presenti sul territorio provinciale, attualmente ospitati in una struttura di proprietà dell’Amministrazione provinciale gestita dalla cooperativa sociale “Il Faggio”.
A seguito di una prima ricognizione effettuata dalla Prefettura, sono state individuate alcune strutture dislocate, oltre che nel comune di Pornassio, in quelli di Imperia, Prelà e Castellaro ed in grado di assicurare le predette attività di accoglienza.
Nel corso dell’incontro il Prefetto ha, in particolare, sensibilizzato i rappresentanti dei Distretti socio-sanitari affinchè siano intraprese tutte le iniziative necessarie all’individuazione – in collaborazione con i comuni – di centri ove poter svolgere le attività assistenziali in parola.
I Sindaci dei comuni intervenuti in merito hanno manifestato, in linea di massima, la disponibilità ad accogliere, nei propri territori, gruppi di rifugiati purchè di consistenza numerica limitata impegnandosi, altresì, ad avviare attività di tipo ricognitorio volte ad accertare l’esistenza di strutture pubbliche o private deputate a soddisfare le esigenze di cui all’attuale situazione emergenziale. In particolare, i primi cittadini hanno unanimamente auspicato che l’individuazione di strutture d’accoglienza possa avvenire tenendo conto della necessità di parcellizzare, il più possibile, la presenza dei migranti sul territorio. Quanto sopra al fine di ridurre, sotto il profilo economico e sociale, le potenziali ricadute per le comunità locali, tenuto conto – altresì - dell’approssimarsi della stagione estiva e dei relativi afflussi turistici in un territorio a specifica vocazione.
Pubblicato il :

 Progetto di cooperazione transfrontaliera "Proterina-due".

Il 7 aprile 2014 presso questa Prefettura si è tenuta di concerto conla Regione Liguria, partner del progetto, una riunione, alla quale hanno partecipato rappresentanti dei comuni della provincia, con l’obiettivo di sviluppare e potenziare l’informazione legata alla previsione e alla prevenzione dei rischi naturali.
Capofila del progetto èla Fondazione Cimache opera in partenariato conla Regione Liguria- che partecipa insieme ad Arpa Liguria -, conla Regione Sardegna, Arpa Sardegna, Università di Sassari, CNR-IBIMET Sassari, Università di Corsica e Consorzio Lamma della Regione Toscana.
Nell’ambito del progetto sono in programma quattro eventi di comunicazione e confronto con il territorio ligure a livello provinciale e che hanno valore di approfondimento di alcuni temi di rilievo, quali:
- l’applicazione della direttiva alluvioni e la redazione delle mappe del rischio alluvionale
- l’inquadramento sulle nuove procedure di allertamento
- l ’organizzazione dei presidi territoriali e scambio di buone pratiche attivate a livello comunale ed intercomunale:    
 
 
Pubblicato il :

 
Torna su