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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Imperia

NOTIZIE

 

 Sicurezza di Sanremo all'attenzione della Riunione Tecnica di Coordinamento

Nella mattinata di oggi 30 ottobre 2014 in Prefettura si è tenuta la riunione di coordinamento Tecnico Interforze, presieduta dal viceprefetto Vicario reggente dr.ssa Anna Aida Bruzzese, al fine di esaminare le problematiche della sicurezza nella Città dei Fiori alla luce dei recenti episodi di danneggiamento per incendio.
All’incontro hanno preso parte il Questore dr. Pasquale Zazzaro accompagnato dal dirigente del Commissariato di P.S. di Sanremo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Luciano Zarbano accompagnato dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Sanremo, il  Col. Sandro Santioni  per il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato dr. Pierfilippo Micillo, il Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, unitamente al Comandante della Polizia Locale, al Segretario Comunale ed al Funzionario comunale responsabile per  i Lavori Pubblici.
Nel corso della riunione, a fronte delle preoccupazioni espresse dal Sindaco  Biancheri, è stata effettuata un’attenta disamina della situazione, anche attraverso la comparazione dei reati commessi nel periodo 1.1.2014 – 30.09.2014 con quelli avvenuti nello stesso periodo dello scorso anno. Dall’esame è emerso un decremento del numero dei delitti nel suo complesso – risultato conseguito anche grazie all’attività di controllo del territorio svolta in forma coordinata dalle Forze dell’Ordine.
In relazione alla specifica tematica degli incendi a locali e ad automezzi, che destano particolare allarme tra la popolazione locale, è stato evidenziato come le risultanze investigative del recente passato abbiano consentito di individuare buona parte degli autori dei reati in argomento ed i relativi moventi, talvolta riconducibili a conflittualità interpersonali. Permane, tuttavia, alta l’attenzione info-investigativa a tutto campo.
Dopo approfondito esame e confronto, è stata disposta la prosecuzione dell’attività di prevenzione e di contrasto ai comportamenti delittuosi da parte del contingente delle Forze dell’Ordine territoriali, secondo il Piano di Controllo Coordinato del Territorio di Sanremo. Tale contingente sarà integrato, per l’effettuazione di servizi mirati e straordinari, con unità del reparto prevenzione crimine secondo modalità di impiego già sperimentate – con positivi risultati - negli scorsi mesi.
In considerazione della circostanza che il dispositivo di sicurezza integrata comprende anche il ricorso alle più  moderne tecnologie che  contribuiscono al controllo del territorio, è stato nuovamente affrontato con il Comune di Sanremo il tema dell’implementazione e  dell’ammodernamento del sistema di video sorveglianza – operativo nella Città dei Fiori - oggetto di uno strumento pattizio tra il Comune di Sanremo e questa Prefettura nell’ambito di una serie di azioni concertate atte ad accrescere il livello di sicurezza oggettiva e percepita.
Per quanto concerne il progetto di implementazione del sistema di videosorveglianza urbana - già esaminato, sotto il profilo tecnico- operativo dalle  Forze dell’Ordine nel corso di apposite riunioni - il Comune potrebbe a breve procedere ad avviare le procedure di gara per la realizzazione degli interventi previsti.

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 IL RISCHIO IDROGEOLOGICO ALL'ESAME DELLA CONFERENZA PERMANENTE

Nella mattinata  del 29 ottobre 2014 si è tenuta, presso questa Prefettura, la riunione della Sezione Terza della Conferenza Permanente - Sezione che si occupa di ambiente, territorio ed infrastrutture – al fine di esaminare  lo stato dei corsi d’acqua e le condizioni dei versanti stradali e ferroviari interessati dal rischio idrogeologico. All’incontro, presieduto dal Viceprefetto Vicario Reggente in sede vacante di Imperia Anna Aida Bruzzese,  hanno  partecipato i responsabili provinciali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto, del Corpo Forestale dello Stato, rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale e dei Comuni della provincia, dell’Ufficio Dogane, della Motorizzazione Civile, dell’Agenzia dell’Entrate e dell’ANAS, di Rete Ferroviaria Italiana, della Direzione Territoriale del Lavoro e del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche della Liguria.
L’iniziativa in argomento, che rappresenta ormai un appuntamento annuale, è motivata  dalla particolare vulnerabilità del territorio imperiese sotto il profilo idro-geologico ed assume un rilievo ancor più significativo nell’attuale contesto dove, anche alla luce dei recenti eventi alluvionali genovesi, il tema del monitoraggio delle situazioni di potenziale rischio  è fondamentale per individuare e/o per incrementare forme di prevenzione.
La ricognizione relativa alle condizioni dei corsi d’acqua e dei versanti interessati dai movimenti franosi è stata effettuata tra la fine di settembre e l’inizio di questo mese: la Capitaneria di Porto ha esaminato gli aspetti relativi alla foce di rivi e torrenti, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco  si è soffermato sulle situazioni di criticità che potrebbero riguardare  nuclei abitati ed il Corpo Forestale dello Stato ha sviluppato gli ulteriori aspetti, dalle condizioni delle arginature alla presenza della vegetazione e del materiale lapideo negli alvei e delle discariche lungo dei corsi d’acqua.
Dalla disamina del territorio è emerso come nelle testate delle valli e nelle zone intermedie i movimenti franosi nell’ultimo anno abbiano interessato i versanti tagliati da strade e come  parziale sia stato il ripristino della viabilità dell’entroterra - pesantemente danneggiata dagli eventi alluvionali del dicembre 2013 -  gennaio 2014. Sono stati, infatti, effettuati per larga parte “interventi tampone” ( lavori di somma urgenza ) per consentire nuovamente la percorribilità delle strade, anche con riduzione delle careggiate o con limitazioni alla circolazione, mentre la realizzazioni di lavori per interventi strutturali risulta parte in corso di aggiudicazione e in parte ancora in attesa di finanziamenti.
Accanto a questa problematica della fragilità dei versanti, è stata posta l’attenzione sulla ripulitura della rete idrica minore dalla vegetazione soprattutto in corrispondenza dei centri abitati. Ai sensi della vigente normativa, infatti, detta vegetazione deve essere tagliata e trasportata in discarica, dal momento che non può essere abbruciata sul posto. Atteso che il conferimento in discarica comporta maggiori oneri per gli Enti Locali che appaltano i lavori in argomento, nelle riunione  è emersa la necessità di verificare, d’intesa con gli organi competenti, la possibilità di individuare altre forme di smaltimento della vegetazione, in considerazione delle preminenti finalità di prevenzione al rischio esondazione che l’attività riveste. Analogamente è stato posto il problema della rimozione del materiale litoide che si è depositato e che può costituire una riduzione della sezione degli alvei, atteso che lo stesso non può essere asportato ed utilizzato direttamente, ad esempio, per il ripascimento dei litorali.
A completamento della disamina sui corsi d’acqua e sulle loro criticità, inoltre, è stato rappresentato come gli alvei di alcuni torrenti, specie nella zona di Ponente della provincia, siano ridotti a causa di discariche abusive di materiale terroroso segnalate all’Autorità Giudiziaria insieme a  occupazioni abusive e fenomeni, sia pure circoscritti, di abusivismo edilizio nelle zone di riassetto fluviale.
Il quadro delineato era volto a fornire una situazione aggiornata ai Sindaci e ai responsabili della Provincia, dell’ANAS e di  RFI, nell’ottica di sensibilizzare i soggetti competenti a disporre interventi manutentivi – anche nel breve termine - ovvero a pianificare  i lavori ritenuti necessari per ovviare alle situazioni di rischio, sviluppando, inoltre, sinergie tra gli Enti coinvolti a vario titolo, in modo da acquisire indirizzi operativi, individuare percorsi e, ove possibile, soluzioni condivise.
Proficuo è stato il confronto tra i partecipanti alla Conferenza Permanente, anche se  alcuni amministratori locali hanno rappresentato complesse situazioni di criticità, peraltro note e costantemente monitorate – che  richiedono indifferibili interventi strutturali. 
La riunione è stata occasione per affrontare alcune tematiche che riguardano il sistema della protezione civile. 
Il Viceprefetto Vicario  ha  ribadito la necessità  che i Comuni predispongano e/o aggiornino le pianificazioni – in particolar modo i piani comunali di protezione civile – per fronteggiare le emergenze che si dovessero verificare. Tale tematica era già stata più volte affrontata in occasione di  appositi incontri nel corso dei quali  la Prefettura, unitamente alla Regione Liguria e alla Provincia, aveva dato la disponibilità a fornire un supporto giuridico ed istituzionale ai Comuni per la redazione della citata pianificazione.
L’importanza  dell’adozione e della divulgazione dei piani comunali - che tengano conto delle intervenute modifiche nell’assetto territoriale, nella popolazione residente e nell’ubicazione dei servizi e degli insediamenti produttivi – era stata sottolineata in occasione degli incontri informativi che, nello scorso autunno, si sono svolti nei Comuni sede dei 9 C.O.M. (Centri Operativi Misti) in cui è suddivisa la provincia, rammentando il ruolo che i C.O.M., quali strutture sovracomunali di collegamento con il Centro Coordinamento Soccorso presso la Prefettura,sono chiamati a svolgere nella gestione delle  situazioni di particolare criticità, al fine di ottimizzare l’organizzazione per una risposta puntuale e tempestiva nella gestione dell’emergenza.

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 Riunione del Consiglio Territoriale per l'Immigrazione

Il 23 ottobre scorso presso il Palazzo del Governo si è tenuta una riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione presieduta dalla D.ssa Anna Aida Bruzzese,  Viceprefetto Vicario Reggente della Prefettura.
L’incontro ha avuto la finalità di delineare un punto di situazione del fenomeno migratorio correlato alle diverse competenze della Prefettura in materia di immigrazione. L’incontro si è focalizzato sull’attività dello Sportello Unico Immigrazione, sulle procedure relative alla stipula degli accordi di integrazione, sui flussi migratori non programmati e sulla relativa rete di accoglienza approntata sul territorio.
In apertura di riunione è stato delineato un profilo complessivo del fenomeno con particolare riguardo ai dati quantitativi concernenti la presenza dei cittadini extracomunitari e ai Paesi di provenienza maggiormente rappresentati.
Sono stati quindi resi noti i dati relativi all’attività svolta dallo Sportello Unico Immigrazione con riguardo alle pratiche di ricongiungimento familiare e di rilascio di nulla osta per l’assunzione di lavoratori stranieri, nonché con riguardo all’effettuazione dei test di lingua italiana correlati ai permessi di soggiorno di lungo periodo.
Questi ultimi si svolgono a cadenza quindicinale presso la Scuola Media Boine di Imperia e l’Istituto Comprensivo Sanremo Levante. Ad ogni sessione partecipano n. 50 persone. Le domande di partecipazione  dal 1/1/2014 al 22/10/2014 sono n. 857.
Infine, per quanto riguarda l’assunzione lavoratori stranieri è stata esaminata in particolare l’attività riguardante i flussi di ingresso dei lavoratori stagionali: 65 sono le quote attribuite alla provincia di Imperia per l’anno 2014. 
Lo Sportello unico segue anche le procedure di conversione dei permessi di soggiorno stagionali in permessi per lavoro subordinato.
Quanto alla procedura relativa agli Accordi di Integrazione ai sensi del D.P.R. 179/2011, dal 10 marzo 2012 ad oggi sono stati stipulati n. 582 accordi 
Le persone che hanno partecipato ai corsi di formazione civica sono n. 444, 120 sono gli assenti e 22 sono in lista d’attesa per la prossima sessione.
A completamento della disamina sono stati resi anche i dati relativi ai provvedimenti di espulsione dei cittadini stranieri, dato che evidenzia una tendenza alla contrazione del fenomeno.
Una parte cospicua dell’incontro è stato poi dedicato ai flussi migratori non programmati.
Nell’anno in corso, infatti, a seguito dei perduranti e massicci sbarchi sulle coste italiane di cittadini extracomunitari richiedenti protezione internazionale, il Ministero dell’Interno, di concerto con le Regioni, ha provveduto alla definizione di un Piano nazionale di distribuzione dei migranti.
Sulla base della richiamata ripartizione, dal mese di febbraio scorso ad oggi sono stati assegnati a questa provincia con cadenza settimanale, in relazione agli sbarchi incessanti avvenuti sulle coste meridionali del nostro Paese, in totale 342 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
Di questi 222 si sono allontanati (presumibilmente verso paesi del Nord Europa) e 120 sono attualmente ospitati nelle strutture approntate in provincia, in virtù di apposite convenzioni fra Prefettura ed enti gestori.
La Prefettura è stata direttamente investita del reperimento delle strutture di prima accoglienza, della loro gestione, del trasporto dai luoghi di arrivo o di smistamento, curando tutti gli aspetti relativi all’ospitalità e ai necessari servizi di supporto, fino alla decisione della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, deputata all’esame delle richieste di riconoscimento delle forme di protezione previste dalle Convenzioni Internazionali. 


 

 

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 PROSSIMA ESERCITAZIONE : NEAMWAVE14

In adesione ad un’iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e con la partecipazione di funzionari del medesimo Dipartimento e della Regione Liguria, nella mattinata di oggi 1° ottobre 2014 si è tenuto in questa Prefettura il primo degli incontri in vista dell’esercitazione, denominata NEAMWAVE14, che si svolgerà il prossimo 28 ottobre.
Sarà un’esercitazione per posti di comando il cui scopo principale è quello di verificare l’efficacia delle procedure di comunicazione ed analizzare i tempi di trasmissione dei messaggi all’interno del sistema di allerta nazionale per il rischio maremoto, con il coinvolgimento, pertanto, delle componenti del sistema di protezione civile. Per tale motivo all’odierna riunione sono stati invitati anche i rappresentanti degli Enti ed Uffici che costituiscono, nelle situazioni di emergenza, il Centro Coordinamento Soccorsi.
L’attività esercitativa oggi prospettata si inserisce nell’ambito del programma internazionale NEAMTWS (North Eastern Atlantic & Med Tsunami Warning System) che prevede la realizzazione di un sistema di allertamento – la cui costruzione è già in fase avanzata -  per il rischio maremoto nel Nord Atlantico, nel Mediterraneo e mari collegati, in analogia a quanto già operante nell’area del Pacifico, dei Caraibi e dell’Oceano Indiano.
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