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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Gorizia

Il Palazzo del Governo

La Prefettura di Gorizia è ubicata in Piazza della Vittoria (ex Piazza Grande, ex Piazza d'Austria) popolarmente detta "Travnik" (traduzione slovena di "prato"), centro della vita sociale cittadina dall'inizio del 1700.
 
Su di essa si affacciano anche la chiesa dei Gesuiti (1650) e vi insiste la fontana del Pacassi (XVIII secolo).

Le distruzioni della prima guerra mondiale richiesero dei lavori di ristrutturazione radicale negli anni '30; a tali lavori partecipò il famoso architetto Max Fabiani.

Il Palazzo del Governo è sito nell'antico Palazzo della Torre, o Torriana, derivando il nome dalla famiglia che lo costruì nella forma originale del 1540.

Due membri della famiglia, Francesco e suo figlio Giorgio, rivestirono la carica di Capitano della Contea, in successione, dal 1542 al 1587 e da allora la costruzione venne popolarmente denominata "Palazzo del Capitano".

Il manufatto originale consisteva in un casamento a due piani sito all'esterno della cinta muraria della città: esattamente a ridosso del Palazzo alla fine della via Rastello, si trovava la porta daziaria che introduceva nell'abitato; affiancata alla casa dominicale, inoltre, esisteva una cappella privata circondata da sepolture.

Nel 1558, in seguito all'abbattimento della porta del Rastello, il Palazzo venne ristrutturato una prima volta, in uno stile che risentiva del declino rinascimentale nel Barocco.

Nel 1773 vi dimorò l'avventuriero veneziano G. Casanova che ne narrò diffusamente nelle sue "Memorie" ; furono successivamente ospitati nel 1845 Ferdinando d'Asburgo e nel 1850 Francesco Giuseppe d'Asburgo.
 

Dalla fine del '700 al 1850 il Palazzo fu sede del Capitanato Circolare; nel 1850 vi fu costruito un altro piano destinato ad uffici e fino al 1918 fu sede dell'Imperiale-Regio Capitanato Distrettuale (organo amministrativo comparabile, come quello Circolare, ad una Sottoprefettura italiana).

Dal 1918 al 1924 vi fu allocato il Commissariato Civile, organo provvisorio dell'amministrazione italiana e dal 1924 al 1927 fu la sede della Sottoprefettura e, quindi, con la ricostituzione della provincia isontina, nel 1927 della Regia Prefettura.

Subito dopo la fine del primo conflitto mondiale l'originale coronamento orizzontale del tetto, danneggiato dai bombardamenti, su sostituito con un "timpano", mentre, nell'estate del 1935 iniziarono i lavori che portarono all'aspetto attuale del Palazzo.
  Il Palazzo del Governo nella storia - in una foto degli anno 50
Con lo sventramento di due case dal lato di via Rastello si fece spazio ad una nuova ala che, al piano terra, fu destinata ad uffici, mentre, al primo piano, venne realizzato un grande salone di rappresentanza che ospita tuttora le cerimonie ufficiali: a tale ambiente fu assegnato un arredo in stile impero in modo da accordarlo con lo stile neoclassico ormai assunto dal Palazzo.

All'interno, sullo scalone di accesso alle "Sale di Rappresentanza", fu applicato un trittico decorativo in sostituzione di una precedente vetrata; lo stesso fu ulteriormente modificato negli anni '50, inserendovi lo Stemma della Repubblica.

Negli stessi anni '30 si procedette alla sistemazione del giardino retrostante e alla costruzione di un muro di cinta dalla parte di via Roma (arteria costruita ex novo nello stile imperante dell'epoca), nell'ambito della totale risistemazione di piazza della Vittoria.

Nel 1942, in occasione di una visita dell'allora Capo del Governo, Benito Mussolini, furono costruite, verso la piazza, una veranda, una terrazza e una scala di servizio, che alterarono lo stile neoclassico dell'edificio.

Nei primi anni '90, infine, fu risistemato, con una nuova pavimentazione in porfido, il cortiletto interno fino ad allora assai trascurato.
 

Data pubblicazione il 15/06/2017
Ultima modifica il 23/05/2018 alle 13:41

 
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