Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Genova

Comunicati Stampa

 

 29-08-2018. Crollo del Ponte Morandi: riunita in Prefettura la Conferenza provinciale permanente

Crollo del Ponte Morandi: riunita in Prefettura la Conferenza provinciale permanente per le attività di sostegno e collaborazione nella fase post emergenziale.

 

Nella mattinata odierna si è svolta presso la Prefettura di Genova una riunione della C onferenza provinciale permanente convocata dal Prefetto per effettuare un punto di situazione su tutte le azioni e le possibili iniziative da porre in essere a cura delle Amministrazioni dello Stato a seguito del crollo del ponte Morandi e garantirne un coordinamento che ne assicuri la massima efficacia.

Alla presenza del Presidente della Regione Liguria - Commissario delegato per fronteggiare l'emergenza - e del Sindaco di Genova, è stata compiuta una prima ricognizione delle criticità che maggiormente impattano sul sistema cittadino e delle iniziative che le amministrazioni pubbliche stanno attuando per agevolarne il sollecito superamento.

In apertura di seduta il Commissario delegato e il Sindaco hanno effettuato un resoconto delle priorità e delle urgenze dal quale è emerso come le problematiche esistenti attengano, da una parte, ai bisogni delle persone e delle aziende direttamente colpite dal disastro e, dall'altra, alle esigenze della città e della regione, alcune delle quali con ricadute anche oltre tali ambiti territoriali.

I Responsabili degli uffici statali hanno riferito in merito alle forme di sostegno economico, fiscale e sociale già attivate per i privati e le aziende rimasti a vario titolo coinvolti nel crollo.

Per quanto attiene al secondo ordine di criticità, è stato approfondito il problema della viabilità che a causa del crollo del viadotto è stata privata di un'importantissima arteria di scorrimento. Sono stati descritti gli interventi già realizzati per agevolare il flusso veicolare e le progettualità messe in campo, in particolare nell'area del porto e zone limitrofe, per le quali è imminente il passaggio alla fase realizzativa.

Legata al problema della viabilità è anche la necessità di approntare, a livello di uffici statali, misure volte alla rimodulazione degli orari di servizio per non impattare sul volume del traffico veicolare nelle fasce più critiche.

I lavori di questo primo incontro si sono conclusi con l'impegno ad agevolare il più possibile l'espletamento di ogni incombenza burocratica in favore delle persone e delle aziende colpite dal disastro e a privilegiare, a tal fine, la circolarità delle informazioni tra P.A..

Il Prefetto, a conclusione di seduta, ha sottolineato l'opportunità di sviluppare le questioni emerse attraverso incontri settoriali inerenti ambiti tematici specifici. Sarà altresì resa disponibile una casella di posta elettronica dedicata presso la Prefettura alla quale ciascuna amministrazione potrà inviare contributi e spunti di riflessione ritenuti utili per il più celere superamento della fase post emergenziale.

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 28-08-2018 Riunione cel CCS

Si è riunito oggi in Prefettura, alle ore 11,00, il Centro di Coordinamento dei Soccorsi presieduto dal Prefetto, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, allo scopo di effettuare un aggiornato punto di situazione sui profili di criticità connessi al crollo del ponte Morandi.

Nel corso della riunione i Vigili del Fuoco hanno comunicato che, esaurite le attività di soccorso e di ricerca, si sta continuando ad operare nella zona del crollo al fine di rimuovere le macerie che, d'accordo con la Procura, risultano movimentabili.

L'Amministrazione comunale, in relazione alla situazione degli sfollati, ha reso noto che ad oggi 207 persone hanno trovato sistemazione in strutture alberghiere, 72 in case di proprietà del Comune mentre 311 hanno optato per un'autonoma sistemazione.

Il 118 ha confermato che attualmente sono 6 le persone ferite ancora ricoverate, di cui 4 presso l'Ospedale S. Martino, 1 presso Villa Scassi ed 1 presso la struttura ospedaliera del Galliera.

Sul versante della mobilità, poco prima del C.C.S., si è tenuta la periodica riunione del Comitato Operativo della Viabilità all'esito del quale sono state definite le seguenti misure:

  • in considerazione della ubicazione della maggior parte dei presidi ospedalieri nel levante cittadino, sono state individuate soluzioni speditive in grado di garantire, mediante la previsione di un canale informativo dedicato tra 118, Compartimento di Polizia Stradale e Polizia locale, il tempestivo raggiungimento degli ospedali da parte delle autoambulanze;
  • è stata concordata una più precisa definizione della segnaletica autostradale volta ad indirizzare il traffico veicolare diretto al porto di Genova;
  • l'Autorità di Sistema Portuale, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, sta predisponendo un piano di viabilità alternativo relativo al porto;
  • si è convenuto di dare avvio ad una serie di misure sperimentali da parte della Polizia locale al fine migliorare la viabilità cittadina con particolare riferimento ai veicoli in uscita dal casello di Genova aeroporto.
Il Comune ha reso noto che è al vaglio delle competenti strutture l'adozione di soluzioni volte ad accelerare l'apertura della cd. strada del papa, destinata a consentire ai mezzi pesanti diretti in porto di attraversare un'area sita all'interno dello stabilimento ILVA di Cornigliano, al fine di alleggerire la viabilità secondaria.

 

Priorità assoluta riveste, inoltre, il ripristino della viabilità cittadina sulla sponda destra del torrente Polcevera, anche allo scopo di porre fine all'isolamento di coloro che risiedono nella zona.

Per quanto attiene alla problematica di Ansaldo Energia, il Comune ha rappresentato di aver commissionato apposite verifiche ad una società specializzata, le cui risultanze hanno consentito di escludere dall'ordinanza sindacale di aggiornamento della perimetrazione della zona rossa una parte dello stabilimento, consentendo, in tal modo, a 700 persone di riprendere a lavorare.

Prosegue, inoltre, l'attività di vigilanza della zona rossa, assicurata con uno sforzo straordinario dalle Forze dell'Ordine in collaborazione con la Polizia locale che, attraverso 14 presidi dislocati su entrambi i versanti del fiume, garantisce il rispetto del divieto di accesso all'area disposto con ordinanza sindacale.

A conclusione dei lavori, i componenti del centro coordinamento soccorsi hanno ricevuto la visita dell'Arcivescovo di Genova, Cardinale Angelo Bagnasco, che ha tenuto a rivolgere ai presenti parole di vicinanza e di ringraziamento per il prezioso impegno comune speso, con abnegazione e professionalità, nel fronteggiare un'emergenza dolorosa e difficile.

 
Riunione del CCS del 28-08-2018
 

Il Cardinale ha sottolineato come in queste occasioni di sgomento e smarrimento risulti decisivo il ruolo svolto dalle istituzioni e dalla macchina dei soccorsi, chiamati ad assicurare risposte tempestive a fronte di emergenze improvvise.
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 Crollo del ponte Morandi: aggiornamento delle ore 14.00 del 24/08/2018

 
Si è nuovamente riunito oggi il Centro Coordinamento Soccorsi, presieduto dal Prefetto, al fine di effettuare un aggiornato punto di situazione sui profili di criticità connessi al crollo del "ponte Morandi".
All'incontro hanno partecipato Regione Liguria, Città Metropolitana e Comune di Genova, i rappresentanti provinciali delle Forze dell'ordine con Polizia Stradale, Ferroviaria e di Frontiera, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l'Esercito e la Capitaneria di Porto, la Croce Rossa Italiana, il Servizio 118, l'Autorità di Sistema Portuale, il Provveditorato alle Opere Pubbliche, l'A.S.L. n.3, l'ENAC, l'ANAS, Società Autostrade per l'Italia, RFI, Trenitalia e Protezione Civile regionale e comunale .
Nel corso della riunione è stata innanzitutto approfondita, anche su richiesta dell'Assessore regionale alla Sanità, dott.ssa Sonia Viale, la tematica del trasporto sanitario di persone soggette a terapie di carattere specialistico, provenienti da altre province, allo scopo di reperire soluzioni congiunte tese ad agevolare il flusso informativo, in tempo reale, tra Servizio 118, Polizia Stradale e Polizia Locale di Genova sulla situazione della viabilità. Al riguardo, sono state avviate le necessarie interlocuzioni tra i predetti enti, utili a valutare l'attivazione di linee di comunicazione dedicate, in maniera da garantire che tali trasporti, caratterizzati da particolare delicatezza, vengano effettuati puntualmente e nel più breve tempo possibile.
Con riferimento alle recenti raccomandazioni dell'Autorità Giudiziaria di interdire il transito di persone all'interno della zona rossa, il Prefetto ha precisato che sono in atto valutazioni, d'intesa tra Regione e Comune, finalizzate a definire i soggetti comunque autorizzati ad accedere all'area per esigenze di giustizia o per finalità di soccorso e ripristino dello stato dei luoghi.
Il Prefetto ha inoltre informato che l'Autorità di Sistema Portuale invierà, a breve, copia del progetto relativo alle modifiche della viabilità interna al porto, il cui contenuto verrà esaminato in un prossimo Comitato Operativo per la Viabilità, con l'intento di fornire eventuali contributi per gli aspetti relativi all'attività di vigilanza e controllo della viabilità.
Sono poi emerse dal consesso alcune istanze, formulate dai gestori di Iren e di RFI, relative alla necessità di porre in essere interventi di carattere tecnico sulle rispettive reti, all'interno o al limite della zona rossa. Sul punto, il Prefetto ha invitato i rappresentanti dei predetti enti a produrre puntuali relazioni, indirizzate a Comune, Commissario Straordinario e Prefettura, sia nel breve che nel medio/lungo periodo, per l'esame e per le conseguenti decisioni da adottare.
In conclusione di riunione il Comune di Genova, nel comunicare che è stato adottato un piano speditivo di gestione dell'area in caso di emergenza meteo, ha assicurato che il documento in parola verrà immediatamente condiviso con tutti gli enti interessati, anche alla luce delle attuali previsioni che prevedono un peggioramento delle condizioni meteo a partire dalla serata odierna.
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 FONDI U.N.R.R.A. 2018: BANDO

 
Si informa che anche per il 2018 il Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione - ha diramato le direttive per determinare gli obiettivi generali e i programmi prioritari per la gestione del Fondo Lire UNRRA. In particolare per l'anno 2018 sono stati individuati come prioritari i finanziamenti destinati a programmi socio assistenziali aventi come destinatari soggetti che si trovano in condizione di marginalità sociale, diretti a fornire:
 
  • servizi di assistenza a favore di famiglie in stato di bisogno ;
  • interventi di assistenza domiciliare per anziani e disabili in stato di bisogno. 
 

La richiesta di contributo può essere presentata da enti pubblici ed organismi privati .

I richiedenti devono presentare la domanda di contributo utilizzando esclusivamente il portale https://fondounrra.dlci.interno.it a partire dalle ore 12,00 del 06/08/2018. Per accedere al portale i richiedenti devono avere una casella di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) e una firma digitale e, poi, procedere alla registrazione al portale stesso. Le domande devono essere presentate entro le ore 12,00 del 10/09/2018.

Quesiti relativi al presente avviso pubblico potranno essere inviati sino alla data del 05/09/2018 all'indirizzo e-mail bandounrra(at)interno.it

Per coloro che hanno effettuato la registrazione per partecipare al bando U.N.R.R.A. negli anni precedenti non è necessario effettuare una nuova registrazione ma solo, aggiornare, se necessario, i dati inseriti.

La direttiva del Ministro, la circolare ministeriale e la manualistica sono disponibili sul sito http://www.interno.gov.it - sezione "Contratti e Bandi di gara" -

Per ogni altra ulteriore informazione è possibile contattare le Assistenti Sociali dell'Ufficio NOT di questa Prefettura ai seguenti recapiti:

Funzionari Assistenti Sociali:

Achilli Marialuisa tel. 0105360662  marialuisa.achilli(at)interno.it

Annaloro Maria Laura tel. 0105360534  marialaura.annaloro(at)interno.it

Borrelli Giuseppina tel. 0105360297  giuseppina.borrelli(at)interno.it
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 Crollo del ponte Morandi: aggiornamento 21/08/2018

 
Un nuovo punto di situazione sui profili di criticità connessi al crollo del "ponte Morandi" è stato oggetto di approfondimento al tavolo del Centro Coordinamento Soccorsi, tornato a riunirsi oggi in Prefettura.
All'incontro, presieduto dal Prefetto, hanno partecipato Regione Liguria, Città Metropolitana e Comune di Genova, i vertici provinciali delle Forze dell'ordine con Polizia Stradale, Ferroviaria e di Frontiera, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l'Esercito e la Capitaneria di Porto, la Croce Rossa Italiana, il Servizio 118, l'Autorità di Sistema Portuale, il Provveditorato alle Opere Pubbliche, l'A.S.L. n.3, l'ENAC, l'ANAS, Società Autostrade per l'Italia, RFI, Trenitalia e Protezione Civile regionale e comunale .
Il bilancio dei feriti ricoverati presso i nosocomi cittadini è sceso a 7 a seguito delle intervenute dimissioni di un paziente.
I Vigili del Fuoco hanno riferito che la definitiva liberazione del greto del Polcevera dai detriti che ancora vi insistono richiederà, prevedibilmente, ancora alcuni giorni, indispensabili a consentire il definito completamento degli accertamenti peritali, precisando tuttavia che, in base alle previsioni meteo, non sono attese, almeno fino al 23 agosto, precipitazioni  idonee a determinare situazioni di criticità.
 In ordine alle attività di assistenza alla popolazione sfollata che chiede di poter rientrare nelle proprie abitazioni per recuperare effetti personali, i Vigili del Fuoco garantiranno, nella giornata di domani, mirati servizi di accompagnamento per i soli residenti nei civici 39 e 41 di via Campasso, all'esclusivo fine di consentire il recupero della disponibilità di beni di prima necessità.
 
La società Autostrade ha informato di avere accolto la richiesta di liberalizzare il pedaggio in corrispondenza del casello di Genova est, riservandosi un approfondimento sulla possibilità di estendere analoga misura anche al casello di Genova Nervi.
RFI ha confermato che dal prossimo 3 settembre altri tredici treni in transito effettueranno fermata anche in via di Francia.
In merito ai percorsi stradali alternativi, la Polizia stradale ha fornito le indicazioni di seguito riportate:
a) Per i lunghi itinerari, permane l'indicazione, per chi si dirige da nord sulla A 26 verso Genova ovest o verso La Spezia o la Toscana, di percorrere la bretella Novi Ligure per collegarsi alla A7 Serravalle-Genova e proseguire per la A12 direzione Livorno.
Per chi proviene da nord attraverso la A7 per dirigersi verso Savona, Imperia o Ventimiglia, è percorribile la bretella Novi Ligure con uscita sulla A26 e proseguimento sulla A10.
Per chi proviene dal ponente ligure e deve dirigersi verso il levante, è consigliabile percorrere la A26, la bretella Novi Ligure e la A7. Stesso percorso, a contrario, da levante a ponente sulla A7, bretella Novi Ligure, A26 e A10.
b) Per l'itinerario cittadino è consigliabile, provenendo da ponente, utilizzare le uscite autostradali di Pra o di Pegli o di Genova Aeroporto ed immettersi verso via Albareto ove, attraverso la modifica della circolazione alla rotatoria di via Siffredi, sono state aumentate le corsie di percorrenza per raggiungere via Cornigliano o via Guido Rossa. Si rammenta che tra la Fiumara e l'Elicoidale dalle ore 07.00 alle ore 09.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.30, sul lungomare Canepa è vigente divieto di circolazione - in entrambi i sensi di marcia - per i mezzi merci con peso superiore alle 7.5 t.
Per chi deve da levante raggiungere il ponente provenendo dal casello di Genova ovest o dal centro cittadino, si percorre lungomare Canepa, via Guido Rossa e si prosegue o con l'autostrada con accesso a Genova aeroporto o con l'Aurelia.
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 Crollo del ponte Morandi: Aggiornamento delle 19,30 del 20/08/2018

Alle 16.00 di oggi si è riunito in Prefettura il Centro Coordinamento Soccorsi presieduto dal Prefetto, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, dott. Angelo Borrelli, al fine di effettuare un aggiornato punto di situazione sui profili di criticità in atto connessi al crollo del ponte Morandi.
Al momento il bilancio dei feriti rimane invariato, con 4 persone ricoverate presso l'Ospedale S. Martino, 3 presso Villa Scassi ed 1 presso la struttura ospedaliera del Galliera.
Nel corso della riunione, i Vigili del Fuoco hanno comunicato la rimodulazione del dispositivo di intervento che, esaurite le attività di soccorso e di ricerca, si sta orientando a garantire il necessario supporto tecnico alle attività peritali da parte dei consulenti della Procura. È stato altresì assicurato l'impegno teso alla rimozione, nei prossimi giorni, delle macerie ancora presenti nel greto del fiume Polcevera, compatibilmente con le esigenze investigative.
Sono state confermate, da parte del Corpo, circa 300 operazioni di accompagnamento presso le abitazioni sfollate, a domanda della popolazione, al fine di consentire il recupero degli effetti personali; al momento tale attività è stata in via precauzionale sospesa, in attesa di ulteriori accertamenti.
Il Prefetto ha poi richiesto di effettuare una aggiornata disamina della viabilità ordinaria, autostradale e ferroviaria, nel corso della quale è stata apprezzata l'efficacia delle misure provvisorie finora adottate, di concerto tra Comune, Polizia Stradale, Autorità di Sistema Portuale e Capitaneria di Porto.
La società autostrade ha confermato la liberalizzazione dei pedaggi in corrispondenza dei caselli di Genova Prà, Genova Pegli, Genova aeroporto, Genova Bolzaneto e Genova Ovest. Al riguardo,  il Comune ha chiesto di estendere la predetta misura anche ai caselli di Genova est e Nervi, registrando la disponibilità del concessionario a valutare la percorribilità di tale proposta.
È stato inoltre effettuato un focus sul tema della viabilità dedicata ai mezzi di soccorso in emergenza che provengono dall'area a monte del crollo del viadotto e sono diretti verso gli ospedali sede di DEA, al fine di garantire, da una parte, la tempestività degli interventi e, dall'altra, la sicurezza degli operatori. Sul punto sono in corso approfondimenti.
Per quanto attiene all'implementazione della viabilità ferroviaria, utile a ridurre la presenza di veicoli in città, Rfi e Trenitalia hanno assicurato sia la disponibilità di parcheggi nelle aree ferroviarie di Pegli e Quinto, allo scopo di  favorire l'interscambio tra il trasporto su gomma e quello su rotaia, sia l'incremento fino a 33 corse giornaliere delle fermate presso la stazione di via di Francia, a partire dal 3 settembre, nella direzione ponente/levante. Gli stessi hanno inoltre garantito la riapertura delle linee ferroviarie tra Brignole e Quarto e della linea di collegamento tra Milano e Torino.
A supporto dell'impegno che Comune e Regione stanno mettendo in campo in favore di quanti, all'indomani del crollo, sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni, il Prefetto ha reso noto al Comune di Genova che la Banca d'Italia e l'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità sono pronti a concedere unità abitative attualmente nella loro disponibilità. Analoga disponibilità è stata fornita per alcuni alloggi di edilizia residenziale agevolata e sovvenzionata destinati alle Forze di Polizia.
In chiusura d'incontro, il Capo Dipartimento della Protezione Civile ha espresso il proprio sentito apprezzamento per l'attività fin qui svolta dalla Prefettura, dai Vigili del Fuoco, dalle Forze dell'Ordine e da tutte le componenti del sistema di protezione civile, per l'efficacia degli interventi messi in campo.
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 Crollo del ponte Morandi: bilancio delle vittime al 19.08.2018 dell ore 08.00

 
Si comunica che alle ore 8,00 del 19.08.2018  il bilancio delle vittime è salito a 43 persone a seguito del ritrovamento di tre corpi rinvenuti in un veicolo nell'area del crollo.
I feriti ancora ricoverati rimangono, quindi, allo stato 9.
Di seguito si riportano i nominativi delle vittime identificate:

1. ARTUS BASTIT MELISSA 15/11/1996 FRANCIA
2. BATTILORO GIOVANNI
3. BELLASIO MANUELE 28/04/2002 FIGLIO POSSETTI PINEROLO (TO)
4. BELLASIO CAMILLA  02/11/2005 (FIGLIA POSSETTI)  PINEROLO (TO)
5. BELLO FRANCESCO NATO IL 15/10/1976 GENOVA
6. BERTONATI MATTEO
7. BOCCIA STELLA 13/01/1994 NAPOLI
8. BOKRINA ADMIR 09/11/1986 ALBANIA
9. BOTTARO GIOVANNA (02/07/1975)
10. BOZZO ELISA 15/11/1984  GENOVA
11. CAMPORA ALESSANDRO 19/02/1963 GENOVA
12. CASAGRANDE BRUNO - DIPENDENTE AMIU - 09/01/1961 ANTONIMINA (RC)
13. CERULLI ANDREA NATO IL 22/09/1970 GENOVA
14. DANISI MARTA 01/04/1989 MILITELLO (ME)
15. DIAZ HENAO HENRY28/06/1980 COLOMBIA
16. DJERRI MAURIUS 21/04/1996 ALBANIA
17. DONAGGIO GIORGIO
18. ESPOSITO GERARDO
19. ERAZO TRUJILLO CARLOS JESUS 21/10/1991 PERU'
20. FANFANI ALBERTO NATO 11/07/1986 FIRENZE
21. FIGUEROA CARRASCO JUAN RUBEN  14/10/1949 CILE
22. GUSMAN NATHAN 17/03/1998 FRANCIA
23. LICATA VINCENZO NATO IL 27/11/1960 GROTTE (AG)
24. MALAI ANATOLI 17/02/1974 ROMANIA
25. MATTI ALTADONNA LUIGI 11/11/1983 GENOVA
26. PASTENES JUAN CARLOS 29/01/1954 CILE
27. PICCININO ERSILIA 16/08/1974 GENOVA
28. PLAZE AXELLE NEMATI ALIZEE 14/11/1998 FRANCIA
29. POSSETTI CLAUDIA (SPOSATI) 31/10/1970 PINEROLO (TO)
30. POUZA DOUZ 24/06/1996 FRANCIA
31. RIVERA  CASTILLO LEYLA NORA 12/09/1970 CILE
32. ROBBIANO ROBERTO 21/05/1977 GENOVA
33. ROBBIANO SAMUELE  (BAMBINO) GENOVA
34. ROBOTTI ALESSANDRO 15/04/1968 ALESSANDRIA
35. ROSCA MARIAN (DECEDUTO IN OSPEDALE IL 18/08)
36. SARNATARO GENNARO 30/07/1995 NAPOLI
37. STANZIONE ANTONIO
38. VICINI MIRKO
39. VITTONE ANDREA 04/12/1968 -  VENARIA REALE (TO)
40. ZERILLI ANGELA 28/09/1960 CORSICO (MI)
41. CECALA CHRISTIAN  19/07/75  NOVARA
42. CECALA CRYSTAL DYANA  16/4/2009 (JAMAICA)
43. MUNROE DAWNA  11/07/1976 (JAMAICA)
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 Crollo Ponte Morandi: aggiornamento del 19.08.2018

 
Genova 14 agosto 2018. Crollo del Ponte autostradale " Morandi".
Attività del CCS.

Alle ore 11,35 del 14 agosto 2018 si è verificato a Genova il crollo del "Ponte Morandi", viadotto autostradale costruito nel 1967, di importanza vitale per i collegamenti tra il levante e il ponente ligure.
Il crollo della struttura, verificatosi all'improvviso mentre nella zona imperversava un violento temporale, ha interessato il pilone di sostegno centrale e circa 200 mt. di carreggiata autostradale che collassava su capannoni aziendali ( tra cui l'area denominata "isola ecologica" gestita dall'AMIU in attività con la presenza di lavoratori), vie di grande comunicazione ( via Greto di Cornigliano e via Argine Polcevera) e linea ferroviaria Genova Busalla. Al momento del collasso sul ponte transitavano una trentina circa di veicoli, che precipitavano in conseguenza del crollo stesso sul greto del torrente, rimanendo in parte sommersi dal materiale staccatosi dal ponte.
Il Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.), insediatosi in Prefettura già alle ore 12 del 14 agosto, e dunque nell'immediatezza dell'evento, ha assicurato ininterrottamente da tale momento le attività di raccordo delle operazioni di intervento sul posto, in stretto contatto, oltre che con tutte le Sale Operative dei Vigili del Fuoco, delle Forze di Polizia e del 118, con il Dipartimento della Protezione Civile, che ha immediatamente inviato personale di supporto, e con la Sala Operativa Regionale (S.O.R.), nonché con il Centro Operativo Comunale e l'Unità di Crisi del Comune di Genova.
Nell'ambito del C.C.S., permanentemente operativo grazie alla turnazione serrata di gran parte del personale della Prefettura che ha assicurato la presenza anche nelle ore notturne, si sono tenute diverse riunioni in cui si è fatto il punto della situazione in videoconferenza con il Dipartimento di Protezione Civile.
Nel pomeriggio del 14 agosto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Professore Giuseppe Conte e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Dott. Angelo Borrelli, dopo un sopraluogo nell'area del crollo, hanno partecipato ad un vertice presso il C.C.S. al quale sono intervenuti anche i Sottosegretari alle Infrastrutture  Rixi e  Siri,  e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Valente, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci, per fare nell'immediatezza il punto della situazione sia in ordine al numero delle persone coinvolte che relativamente alle operazioni di soccorso e alle misure intraprese per l'assistenza alle persone sfollate.
Nel pomeriggio del 15 agosto si è tenuta, presso la Prefettura una riunione del Consiglio dei Ministri presieduta dal Presidente Conte, nell'ambito della quale, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti nell'ambito del Comitato Operativo presso il Dipartimento della Protezione Civile, in costante raccordo con la Regione Liguria e le componenti della Protezione Civile Nazionale, è stato proclamato lo stato di emergenza e deliberato lo stanziamento della somma di 5 milioni di Euro da destinare ai primi interventi e all'avvio delle attività di soccorso ed assistenza alla popolazione colpita.
Precedentemente nella stessa giornata, il Presidente del Consiglio, unitamente al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Luigi Di Maio, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Senatore Danilo Toninelli, al Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Dott. Angelo Borrelli, ai sottosegretari delle Infrastrutture Rixi e Siri, al Presidente della Regione Liguria ed il sindaco del Capoluogo,  ha partecipato alla riunione di aggiornamento del C.C.S.
Il Presidente del Consiglio è nuovamente intervenuto alla riunione del C.C.S. svoltasi nella mattinata del 16 agosto, unitamente al Vice Presidente Di Maio e al Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Borrelli.
La riunione del 17 agosto ha visto la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell'Interno, Sibilia al fine di acquisire elementi di aggiornamento sulle attività di soccorso.
In data 18 agosto, al termine dei funerali solenni delle vittime del crollo alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime autorità istituzionali, si è tenuta presso la Prefettura una nuova riunione del Consiglio dei Ministri nell'ambito della quale è stato deliberato un incremento a 28 milioni di Euro dello stanziamento originario, a valere sul fondo delle emergenze nazionali per interventi urgenti sulla viabilità alternativa, per il potenziamento del sistema dei trasporti e per la sistemazione abitativa degli sfollati.
Nel corso della riunione del C.C.S. ugualmente tenutasi alla presenza del Prefetto Frattasi, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco e del Capo Dipartimento della Protezione Civile Dott. Borrelli, nonché del Comandante del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Giomi, nel pomeriggio del 18 agosto, sono intervenuti il Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera, Fico e il Vice Presidente del Consiglio Di Maio, che hanno espresso il loro ringraziamento per le componenti impegnate nelle attività di soccorso ed assistenza, dando atto dell'adeguatezza della gestione dell'emergenza.

Attività di soccorso

Prioritaria è stata, ovviamente, l'attività di soccorso, senza soluzione di continuità, alle persone coinvolte dal crollo, il cui bilancio definitivo è di 43  vittime e 16 feriti ( di cui uno nel frattempo deceduto), 8 dei quali tutt'ora ricoverati negli ospedali cittadini.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti immediatamente con un impegno giornaliero di 300 unità e 100 mezzi, con messa in campo di squadre e nuclei speciali (U.S.A.R. , cinofili, S.A.S. e G.O.S. ) anche dalle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto.
Il recupero delle salme è stato completato nelle prime ore del 19 agosto.
Il 118 ha immediatamente attivato un Punto Medico Avanzato (2 Medici, 1 Infermiere, 2 Operatori Tecnici), mobilitando 30 ambulanze, 6 automediche con personale medico e paramedico e 90 soccorritori volontari, attivando il servizio di elisoccorso in convenzione con i Vigili del Fuoco con 2 elicotteri. I feriti sono stati trasportati presso gli ospedali S. Martino, Villa Scassi e Galliera ove è entrato immediatamente in funzione un servizio di assistenza psicologica per i feriti e familiari delle vittime.
La Croce Rossa ha attivato unità di soccorso provenienti da tutte le componenti civili e militari e dai Comitati territoriali della Liguria, garantendo in particolare l'assistenza all'evacuazione dei disabili e il supporto ai soccorritori.

Ricerca dei dispersi

Sono stati attivati in Prefettura due numeri telefonici dedicati per segnalazioni/informazioni sulle persone coinvolte (010-5360637/654) e una casella di posta elettronica ( crollopontemorandi(at)interno.it ).
Le numerosissime segnalazioni pervenute sono state registrate e comunicate alle Questura ed ai Vigili del Fuoco per il rintraccio, attraverso le utenze telefoniche e l'individuazione dell'ultima rilevazione della cella telefonica. 

Assistenza alle persone sfollate

Il crollo del ponte avvenuto in prossimità di alcuni caseggiati che sono stati precauzionalmente evacuati in assenza di certezza sullo stato di pericolo. Le persone sfollate sono state inizialmente 634, scese a 559 a seguito di ridefinizione dell'area di sgombero. Di queste, 123 sono state alloggiate dal Comune nel centro Civico Buranello, attivo h.24 e capace di 100 posti lettoed in altre strutture comunali o alberghiere: la restante parte ha trovato sistemazione autonoma.
I Vigili del Fuoco, d'intesa con i servizi sociali del Comune, hanno garantito il prelievo degli effetti di prima necessità attivando squadre dedicate. Il Comune ha garantito anche il necessario supporto psicologico. Mentre le FF.OO hanno assicurato la vigilanza dell'area in funzione antisciacallaggio.

Interruzione della viabilità e mobilità cittadina

Il ponte,  snodo autostradale essenziale per la movimentazione di mezzi leggeri e pesanti in Liguria, assumeva una funzione strategica anche per il collegamento alle aree portuali.
Alla gravità della situazione sul piano della viabilità sono stati dedicati specifici Comitati Operativi della Viabilità nelle giornate del 15, 16 e 17 agosto nel corso dei quali sono state adottate le seguenti misure:
• bypass autostradale di circa 120 Km sulle autostrade A7 e in A26;
• modifiche alla viabilità ordinaria con interventi sui sensi di marcia ed ordinanza sindacale di interdizione del transito dei mezzi pesanti in alcune fasce orarie e nelle arterie di accesso alle aree portuali.
Per assicurare il collegamento tra l'aeroporto ed il centro cittadino, il Comune di Genova ha inoltre disposto l'attivazione di bus navetta tra lo scalo aeroportuale e la stazione di Genova-Sestri Ponente.
Le linee ferroviarie Genova - Ovada Acqui e Genova - Ronco Scrivia via Busalla sono state interrotte così come la linea adibita al trasporto merci tra Genova Marittima e Genova Sampierdarena e la linea Sampierdarena-Ovada-Milano-Torino.
La circolazione verso Milano e Torino è stata ripristinata con percorrenza su binario unico lungo la linea Genova Principe-Bolzaneto mentre la integrale rimozione delle macerie prevista a breve permetterà l'esame e il ripristino delle linee ferroviarie ancora interrotte. Nell'occasione è stato potenziato il personale presente nelle stazioni genovesi e liguri per assistere i viaggiatori in sosta.
Le criticità legate al traffico dei mezzi pesanti in entrata ed uscita dal porto sono state gestite dalla Polizia di Frontiera e dalla Capitaneria di Porto che ha anche garantito che l'afflusso e il deflusso di passeggeri e crocieristi nell'area portuale non causasse ulteriori problematiche al traffico cittadino.

Rimozione delle macerie

Le sezioni del ponte non crollate, nonché i materiali staccatisi dal ponte e i veicoli da esso precipitati, una volta depositati nell'area dedicata appositamente individuata dal Comune di Genova, sono  sottoposti a sequestro probatorio giusto decreto della Procura della Repubblica di Genova in data 17 agosto.
Essendo emerso in sede di CCS l'esigenza di contenere possibili esondazioni del torrente Polcevera in presenza di un alveo occupato, si è dato immediato avvio alla rimozione delle macerie trasferendole nel predetto sito vigilato.
Nel contempo si è dato corso alla complessa operazione di prelievo in sicurezza dei veicoli rimasti sul troncone sinistro del ponte per la riconsegna ai proprietari e per consentire l'accesso ai periti al sedime autostradale, posto come detto sotto sequestro.  

Attività delle Forze di Polizia

Le Forze di Polizia hanno garantito il pronto intervento e i primi soccorsi con pattuglie e personale sul luogo del crollo ed hanno predisposto servizi di cinturazione dell'area e messa in sicurezza della zona interessata dal crollo e mirati servizi congiunti anti sciacallaggio.
La Polizia di Stato, in particolare, ha impiegato 200 persone per i primi soccorsi e quindi 230 unità dei Reparti Inquadrati e 130 territoriali, con 12 pattuglie anti sciacallaggio.
I Carabinieri hanno impiegato oltre 100 unità al giorno con il concorso di diversi contingenti dei Battaglioni Mobili del Piemonte e della Liguria e l' intervento di unità cinofile e dell'elinucleo di Albenga per la prima assistenza e le successive attività di ricerca, sorveglianza ed anti sciacallaggio.
La Guardia di Finanza ha impiegato 97 militari, tra pattuglie dei Baschi Verdi immediatamente intervenute e militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza del Piemonte e unità cinofile impegnate nelle operazioni di ricerca, nonché 1 elicottero e 2 vedette.
La Polizia Stradale ha impiegato 138 pattuglie nelle attività di gestione della viabilità autostradale, sotto la direzione di Viabilità Italia e l'individuazione di itinerari alternativi sia autostradale che ordinaria; si è inoltre impegnata sia nell'attività di soccorso agli utenti rimasti bloccati sul troncone del ponte sia nella rimozione dei veicoli.
La Polizia Ferroviaria ha potenziato con 40 unità i presidi di personale presso le stazioni genovesi e liguri, provvedendo all'immediata verifica dei binari sottostanti il viadotto e all'accoglienza ed accompagnamento di familiari di vittime giunti a Genova via treno.
La Capitaneria di Porto ha gestito le ricordate criticità legate alla mobilità in area portuale impiegando 18 unità, 2 motovedette e 2 elicotteri.
La Polizia di Frontiera ha garantito, pur in presenza dell'eccezionale situazione di cesura tra ponente e levante cittadino, la regolare movimentazione di persone e veicoli correlati agli imbarchi e agli sbarchi delle linee nazionali ed extra Schengen, che producono un flusso tra 5000 e 10.000 automezzi, senza apprezzabili contraccolpi.
Analoga attività ha riguardato lo scalo aereo, tenuto conto che lo svincolo autostradale dedicato si trova in prossimità del crollo e pertanto vi erano elevate probabilità di pesanti ricadute in termini di viabilità. In totale le unità impiegate sono state un centinaio.

Volontariato

Particolarmente preziosa ed indispensabile l'attività del Volontariato che è intervenuto in tutte le fasi della crisi. 90 i Volontari attivati dal Comune e 20 dalla Regione Liguria, mentre la Associazione Radioamatori ha effettuato attività di supporto al CCS garantendo le comunicazioni via radio con un totale di 4 operatori in turnazione.

Commissione Ispettiva Ministeriale

La Prefettura di Genova fornisce supporto logistico alla Commissione Ispettiva istituita con Decreto 386 del 14 agosto 2018 dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di verificare e analizzare le cause del crollo del Ponte Morandi.

A partire dalle ore 20,00 del 19 agosto il CCS viene rimodulato con la pronta reperibilità delle singole componenti e con verifica giornaliera delle criticità residue.

 

 

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 Crollo del ponte Morandi: il bilancio delle vittime al 18.08.2018 delle ore 16

 
Alle ore 16,00 i deceduti sono 39.

Sono, inoltre, in corso accertamenti in relazione al ritrovamento di ulteriori vittime.

I feriti ricoverati sono attualmente 10.

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 Crollo del ponte Morandi: bilancio delle vittime al 18.08 delle ore 18.30

 
Si comunica che alle ore 18,30 il bilancio delle vittime è salito a 40 persone a seguito del decesso di uno dei feriti ricoverato presso l'Ospedale S. Martino.

I feriti ancora ricoverati rimangono, quindi, allo stato 9.

Di seguito si riportano i nominativi delle vittime identificate:

1. ARTUS BASTIT MELISSA 15/11/1996 FRANCIA

2. BATTILORO GIOVANNI

3. BELLASIO MANUELE 28/04/2002 FIGLIO POSSETTI PINEROLO (TO)

4. BELLASIO CAMILLA 02/11/2005 (FIGLIA POSSETTI) PINEROLO (TO)

5. BELLO FRANCESCO NATO IL 15/10/1976 GENOVA

6. BERTONATI MATTEO

7. BOCCIA STELLA 13/01/1994 NAPOLI

8. BOKRINA ADMIR 09/11/1986 ALBANIA

9. BOTTARO GIOVANNA (02/07/1975)

10. BOZZO ELISA 15/11/1984 GENOVA

11. CAMPORA ALESSANDRO 19/02/1963 GENOVA

12. CASAGRANDE BRUNO - DIPENDENTE AMIU - 09/01/1961 ANTONIMINA (RC)

13. CERULLI ANDREA NATO IL 22/09/1970 GENOVA

14. DANISI MARTA 01/04/1989 MILITELLO (ME)

15. DIAZ HENAO HENRY28/06/1980 COLOMBIA

16. DJERRI MAURIUS 21/04/1996 ALBANIA

17. DONAGGIO GIORGIO

18. ESPOSITO GERARDO

19. ERAZO TRUJILLO CARLOS JESUS 21/10/1991 PERU'

20. FANFANI ALBERTO NATO 11/07/1986 FIRENZE

21. FIGUEROA CARRASCO JUAN RUBEN 14/10/1949 CILE

22. GUSMAN NATHAN 17/03/1998 FRANCIA

23. LICATA VINCENZO NATO IL 27/11/1960 GROTTE (AG)

24. MALAI ANATOLI 17/02/1974 ROMANIA

25. MATTI ALTADONNA LUIGI 11/11/1983 GENOVA

26. PASTENES JUAN CARLOS 29/01/1954 CILE

27. PICCININO ERSILIA 16/08/1974 GENOVA

28. PLAZE AXELLE NEMATI ALIZEE 14/11/1998 FRANCIA

29. POSSETTI CLAUDIA (SPOSATI) 31/10/1970 PINEROLO (TO)

30. POUZA DOUZ 24/06/1996 FRANCIA

31. RIVERA CASTILLO LEYLA NORA 12/09/1970 CILE

32. ROBBIANO ROBERTO 21/05/1977 GENOVA

33. ROBBIANO SAMUELE (BAMBINO) GENOVA

34. ROBOTTI ALESSANDRO 15/04/1968 ALESSANDRIA

35. ROSCA MARIAN (DECEDUTO IN OSPEDALE IL 18/08)

36. SARNATARO GENNARO 30/07/1995 NAPOLI

37. STANZIONE ANTONIO

38. VICINI MIRKO

39. VITTONE ANDREA 04/12/1968 - VENARIA REALE (TO)

40. ZERILLI ANGELA 28/09/1960 CORSICO (MI)

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 Crollo del ponte Morandi: il bilancio delle vittime al 17/08/2018 delle ore 11.00

 
La Prefettura di Genova conferma che alle ore 11.00, i deceduti identificati sono 38.
I feriti ricoverati sono 10, di cui 6 in codice rosso.
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 15 agosto 2018: Consiglio dei Ministri

 
CONSIGLIO DEI MINISTRI - 15 AGOSTO 2018

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 15 agosto 2018, alle ore 16.30 presso l'Ufficio Territoriale del Governo - Prefettura di Genova, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Ha svolto le funzioni di Segretario il Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio.

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GENOVA, DICHIARATO LO STATO D'EMERGENZA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ai sensi del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti nell'ambito del Comitato operativo convocato presso il Dipartimento della protezione civile, in costante raccordo con la Regione Liguria e con le componenti e strutture operative del sistema di protezione civile nazionale, ha deliberato la dichiarazione dello stato d'emergenza a causa del crollo di un tratto del viadotto Polcevera, noto come ponte Morandi, sulla A10, a Genova, avvenuto nella mattinata del 14 agosto 2018. Il Consiglio dei ministri ha quindi stanziato la somma di cinque milioni di euro da destinare ai primi interventi e all'avvio delle attività di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e degli interventi più urgenti.

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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 17.50.
 
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 Crollo del ponte Morandi: il bilancio delle vittime Aggiornamento delle 18.30

 
La Prefettura di Genova comunica che, a seguito di ulteriori verifiche effettuate, i deceduti identificati sono 38. I feriti sono 15, di cui 9 in codice rosso.
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 Creazione casella di posta "crollopontemorandi@interno.it"

 
In relazione al crollo del Ponte Morandi, si comunica che è attiva per tutti la casella di posta " crollopontemorandi(at)interno.it " per informazioni, richieste e segnalazioni.
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 Crollo Ponte Morandi: Segnalazione Persone Disperse

 
A seguito dell'evento calamitoso di crollo del Ponte Morandi, si comunica che sono stati istituiti in Prefettura due numeri dedicati per informazioni e segnalazioni di eventuali persone disperse:

010/5360637  - 010/5360654
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