Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Genova

F.A.Q.

Argomenti disponibili

  • Anagrafe - Stato Civile

  • [24/07/2008 17:52] Come fare per ottenere informazioni e certificati di stato civile riguardanti antenati di cittadinanza italiana?
    Coloro che desiderano ottenere informazioni e certificati riguardanti antenati di cittadinanza italiana devono:
    1) nel caso di atti e certificati antecedenti la data del 1° gennaio 1866 (anno in cui sono stati istituiti in Italia i registri di Stato Civile), rivolgersi alla competente parrocchia del comune di nascita dell’antenato;
    2) nel caso di atti e certificati successivi al 1° gennaio 1866, rivolgersi all’ufficio di Stato Civile del comune di nascita dell’ antenato.

    A far data dal 1° gennaio 2001 i Registri dello Stato Civile, oltre che presso i competenti Comuni, sono conservati anche in Prefettura, unitamente agli allegati.
  • Droga

  • [06/11/2015 09:27] E’ vero che il possesso di sostanza stupefacente -se in modica quantità e per uso personale- è consentito?
    No, è falso. Il possesso di sostanze stupefacenti, anche in minime quantità e per uso personale, non è mai consentito dalla legge italiana ed è punito con sanzioni amministrative.
  • [06/11/2015 09:25] Cosa si intende per “uso personale”?
    Se la sostanza sequestrata dalle Forze dell’Ordine è molto poca (per la precisione, se il principio attivo contenuto nella sostanza non supera una certa quantità, stabilita per Legge in apposite Tabelle) e se non c’è passaggio della sostanza ad altre persone (vendita, offerta, regalo….) viene riconosciuto “l’uso personale”. In questo caso, la persona interessata evita denuncia penale e processo, ma viene segnalata al Prefetto per un procedimento amministrativo che comporta delle sanzioni. (vedi domanda ""La legge prevede conseguenze diverse fra sostanze “leggere” e sostanze “pesanti?" e "Quali sono le sanzioni amministrative per le persone segnalate con l’art. 75?"
  • [06/11/2015 09:24] Le Forze dell’Ordine come stabiliscono se la sostanza è effettivamente stupefacente e quanto principio attivo è contenuto?
    La sostanza -che si presume essere illegale- viene analizzata chimicamente, in modo da accertare la reale presenza e la quantità di principio attivo stupefacente. Nel caso in cui non fosse presente alcun principio attivo stupefacente, la segnalazione viene annullata. L’interessato ha diritto di prendere visione delle analisi chimiche svolte. E’ anche possibile chiedere che le analisi vengano rifatte, ma a proprie spese.
  • [06/11/2015 09:24] Ci sono conseguenze diverse se ad essere segnalata al Prefetto è una persona minorenne o maggiorenne?
    No. La legge prevede la stessa procedura e le stesse conseguenze sia in caso di persone maggiorenni sia minorenni. L’unica differenza è che la persona minorenne dovrà presentarsi accompagnata da almeno un genitore o da chi esercita la potestà genitoriale quando verrà convocata in Prefettura.
  • [06/11/2015 09:23] Cosa è il “colloquio” in Prefettura ?
    Tutte le persone segnalate per articolo 75 del DPR 309/90, cioè per uso personale di sostanze stupefacenti illegali, vengono convocate per un colloquio col Prefetto o con un operatore da lui delegato. Normalmente questo colloquio avviene con gli assistenti sociali dell’Ufficio N.O.T. della Prefettura; in questa occasione la situazione di ciascuna persona segnalata viene considerata singolarmente, con le sue specificità. Nel colloquio vengono date informazioni sul procedimento in corso e sulle conseguenze legali a cui va incontro la persona che fa uso di sostanze. E’ anche uno spazio dove è possibile approfondire altre questioni legate all’ uso di sostanze, riflettere e confrontarsi con un operatore esperto.
  • [06/11/2015 09:22] La legge prevede conseguenze diverse fra sostanze “leggere” e sostanze “pesanti”?
    Si. Il Testo Unico sulle droghe colloca i derivati della cannabis in Tabelle diverse rispetto alle altre sostanze considerate più “pesanti”. Queste sostanze sono tutte illegali, con la differenza che la detenzione di cannabis e dei suoi derivati comporta sanzioni di minore durata. Nel caso di sostanze “pesanti” (compresa la cannabis sintetica) la durata delle sanzioni va da un minimo di due mesi al massimo di un anno e prevede la sospensione dei documenti per la guida, l’espatrio e il porto d’armi. Nel caso di possesso di derivati della cannabis è prevista la sospensione degli stessi documenti, per un periodo da uno a tre mesi. Per chi non è in possesso di questi documenti, la sanzione consiste nel divieto di conseguirli. Nel corso del colloquio si può tenere conto delle differenze fra le varie sostanze stupefacenti, per valutare la situazione di ciascuno e per stabilire se la violazione può essere considerata di “lieve entità”. In caso di lieve entità della violazione e solo in occasione della prima segnalazione, è possibile una Ammonizione da parte del Prefetto al posto delle sanzioni. (vedi "E’ vero che alla prima segnalazione per art. 75 “non succede niente”?).
  • [06/11/2015 09:19] E’ consentito usare i derivati della cannabis per uso terapeutico?
    L’uso terapeutico è possibile, ma esclusivamente in modo regolamentato e limitato per alcune specifiche e gravi patologie (ad esempio tumori, sclerosi multipla, chemioterapia in corso etc.), nel caso in cui le terapie tradizionali non siano efficaci. L’acquisto dei farmaci a base di THC –cioè il principio attivo della cannabis- deve avvenire presso le farmacie, attraverso precise procedure e autorizzazioni stabilite dalle normative regionali. Non è assolutamente consentita l’auto-terapia con sostanze da strada o autoprodotte.
  • [06/11/2015 09:19] Si può contestare la segnalazione delle Forze dell’Ordine, se si ritiene di essere vittima di un errore e di essere stato ingiustamente segnalato per possesso di sostanze stupefacenti?
    Si, ci sono 30 giorni di tempo a partire dalla data di sequestro della sostanza per opporsi al verbale delle Forze dell’Ordine che hanno fatto la contestazione. Bisogna scrivere al Prefetto della provincia in cui si è residenti, facendo presenti le proprie ragioni in modo chiaro e dettagliato. Il Prefetto, dopo ulteriori accertamenti, deciderà se considerare valida la segnalazione e procedere dunque con la convocazione e il colloquio, oppure annullare la segnalazione e non procedere.
  • [06/11/2015 09:18] Per opporsi al verbale di contestazione delle Forze dell’Ordine bisogna rivolgersi ad un avvocato?
    No, non è necessario rivolgersi ad un avvocato. Per eventuali chiarimenti, è sempre possibile rivolgersi direttamente o per telefono agli operatori dell’Ufficio N.O.T. della Prefettura che si occupano di queste segnalazioni .
  • [06/11/2015 09:18] Come avviene la convocazione al colloquio in Prefettura?
    La Prefettura convoca la persona segnalata, comunicandole la data del colloquio col Delegato del Prefetto. La convocazione avviene con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con un ordine di convocazione notificato direttamente al domicilio dalle Forze dell’Ordine.
  • [06/11/2015 09:14] Cosa si può fare per non ricevere a casa le comunicazioni relative procedimento?
    Al momento della segnalazione è possibile “eleggere domicilio”, cioè indicare l’indirizzo di un avvocato o un recapito diverso, presso cui si chiede di inviare la successiva convocazione. Attenzione: bisogna essere ben sicuri di poter ricevere la lettera e/o venire informati dell’arrivo della raccomandata, per non rischiare che “torni indietro” al mittente e risulti non ritirata. Ad ogni modo, è sempre possibile mettersi in contatto telefonico o di persona con l’ Ufficio N.O.T. della Prefettura per concordare la convocazione. Orari e indirizzi sono indicati nel sito internet della Prefettura.
  • [06/11/2015 09:11] Cosa succede se non si ritirano le convocazioni spedite con raccomandata?
    Chi non ritira le raccomandate o si rende irreperibile va comunque incontro alle sanzioni previste dall’art. 75.
  • [06/11/2015 09:10] Cosa si può fare se, per motivi di lavoro o studio, si è domiciliati in una provincia diversa da quella di residenza?
    Si può scrivere alla Prefettura competente (quella di residenza) e chiedere che il colloquio venga delegato alla Prefettura della provincia dove si è stabilmente domiciliati. Se le condizioni organizzative lo consentono, il colloquio verrà delegato e lo si potrà svolgere presso la Prefettura della provincia in cui si è domiciliati.
  • [06/11/2015 09:09] Cosa succede se non ci si presenta al colloquio?
    Chi non si presenta all’appuntamento in Prefettura aggrava sempre la sua posizione: in questo caso si verrà certamente sanzionati e, generalmente, in misura maggiore rispetto a chi invece si presenta al colloquio.
  • [06/11/2015 09:09] E’ vero che alla prima segnalazione per art. 75 “non succede niente”?
    La prima segnalazione può concludersi senza sanzioni amministrative e con una Ammonizione del Prefetto solo se: - ci si presenta al colloquio - la situazione appare ragionevolmente non grave (ad esempio, sulla base del tipo di sostanza sequestrata, dell’età della persona segnalata etc.). Quando, nonostante si tratti della prima segnalazione, la situazione non consente di concludere subito il procedimento con una Ammonizione, la Prefettura potrebbe richiedere all’interessato di fornire ulteriori garanzie ed elementi di valutazione, portando documentazione utile a definire meglio la sua situazione (es. risultato di un programma terapeutico, analisi del capello, documentazione di lavoro etc.). In tal caso, se la documentazione presentata è idonea a dare sufficienti garanzie alla Prefettura, la persona segnalata viene “ammonita”.
  • [06/11/2015 09:08] Quali sono le sanzioni amministrative per le persone segnalate con l’art. 75?
    Si tratta della sospensione dei: -documenti per la guida (patenti varie) -documenti per l’espatrio (carta di identità e passaporto) -documenti per il porto d’armi Per chi non possiede questi documenti (ad esempio i minorenni), viene stabilito il divieto di conseguirli. Le sanzioni hanno una durata limitata, che va da un minimo di un mese a un massimo di un anno (tre anni per la patente di guida). Per i cittadini extracomunitari, le sanzioni hanno anche conseguenze negative per il rinnovo dei documenti per il soggiorno.
  • [06/11/2015 09:07] Quali altri problemi può dare la segnalazione per articolo 75, oltre alle sanzioni amministrative?
    Trattandosi di procedimenti amministrativi e non penali, la segnalazione o la sanzione non risultano sul certificato penale. Possono invece esserci problemi nel caso in cui, anche molto tempo dopo avere scontato le sanzioni, si voglia richiedere un porto d’armi o ottenere la patente. In particolare, la sanzione sulla patente viene sempre comunicata alla Motorizzazione, che ne terrà conto per molti anni quando si vorrà conseguire la patente o si dovrà rinnovarla: per poter ottenere il certificato di ’”idoneità psico-fisica “ alla guida bisognerà fare visite mediche ed esami specifici in più, con un costo piuttosto alto a carico dell’interessato. Sulla base delle segnalazioni e sanzioni ex art. 75 e di altre eventuali condanne, che mettano in luce una particolare pericolosità del soggetto, il Questore può disporre delle vere e proprie misure di sicurezza per la durata massima di due anni: per es. divieto di frequentare determinati locali pubblici; obbligo di presentarsi almeno due volte alla settimana presso uffici delle Forze dell’Ordine, divieto di allontanarsi dal comune di residenza etc. (art. 75 bis D.P.R. 309/90).
  • [06/11/2015 09:06] Le persone segnalate per art. 75 sono obbligate ad andare al Sert (Servizio per le tossicodipendenze della ASL) per fare gli esami?
    Tutte le persone segnalate alla prefettura per art. 75 vengono anche segnalate al Sert, ma non hanno l’obbligo di svolgere un programma terapeutico o esami delle urine o del capello (art. 121 D.P.R. 309/90). Tuttavia, mettersi in contatto con gli operatori del Sert è utile per approfondire, valutare meglio ed eventualmente affrontare, col loro aiuto, il proprio rapporto con le sostanze. Inoltre, per la valutazione che verrà fatta della propria situazione, è utile poter documentare alla Prefettura la conclusione positiva di un programma terapeutico/educativo informativo o lo svolgimento di esami tossicologici negativi. Infine, per richiedere la revoca delle sanzioni amministrative e delle misure di sicurezza eventualmente disposte dalla Questura, è necessario documentare con una relazione/certificato del Sert di avere svolto con esito positivo un programma terapeutico socio-riabilitativo o educativo informativo .
  • [06/11/2015 09:05] Per quanti anni risulta la segnalazione ai sensi dell’ art. 75?
    Non è stabilito un tempo trascorso il quale le segnalazioni da art.75 vengono cancellate; perciò un precedente risulterà sempre negli archivi informatici delle Prefetture, anche dopo molti anni.
  • [06/11/2015 09:04] La segnalazione per articolo 75 risulta nei controlli su strada svolti dalle Forze dell’Ordine?
    In linea di massima sì: resta registrata nelle Banche Dati delle Forze dell’Ordine e per qualche anno risulta, ad esempio nei controlli “su strada”.

 
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