Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Genova

Sequestro veicoli

Dirigente : Viceprefetto  Aggiunto Paola LEONE

  Responsabile del procedimento : Viceprefetto  Aggiunto Paola LEONE

  Addetti : OLIVERI, BISIO, MAGRO

  Ubicazione : Largo San Giuseppe, 18 (piano terzo)

  Orario di apertura al pubblico : da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 11

  Telefono : 010.5360.271 - 220 - 243

  Fax : 010.5360.576 

Indirizzi di posta elettronica :

Il sequestro amministrativo del veicolo può avvenire in caso di:

  • circolazione del mezzo privo di copertura assicurativa obbligatoria (violazione art. 193/2 C.d.S.);
  • circolazione del mezzo con copertura assicurativa falsa (violazione art. 193/4 bis);
  • circolazione del mezzo senza che per lo stesso sia stata rilasciata la carta di circolazione (violazione art. 93/7 C.d.S.);
  • circolazione del veicolo immatricolato all'estero con conducente residente in Italia da più di 60 giorni (violazione art, 93/1bis - 7bis) (introdotto con l'art 29 bis della legge di conversione del decreto sicurezza
  • fabbricazione, vendita o modifica di ciclomotori sviluppanti velocità superiore a 45 Km/h (art. 97/5 C.d.S)
  • circolazione di ciclomotore sprovvisto di certificato di circolazione (art. 97/7 C.d.S.)
  • circolazione con carta di circolazione temporanea scaduta di validità (art. 134/2 C.d.S);
  • circolazione con veicolo già sottoposto a fermo amministrativo (art. 214/8 C.d.S.);
Il sequestro amministrativo del veicolo può avvenire anche a seguito di violazioni di articoli del C.d.S. aventi rilevanza penale (es: ipotesi di violazioni di cui agli artt. 186 C.d.S. - guida in stato di ebbrezza -   116 C.d.S.  guida senza patente poiché mai rilasciata  - 189/6 C.d.S. -  omesso soccorso  ). In questi casi il dissequestro del veicolo potrà avvenire  solo in presenza di provvedimento di assoluzione o di estinzione del reato pronunciata dall'A.G. competente. Qualora la sentenza sia invece di condanna ed il provvedimento sia divenuto esecutivo (ai sensi dell'art. 648 c.p.p.), la Prefettura procederà alla confisca obbligatoria del veicolo. E' prevista la possibilità di ottenere l'affidamento in custodia del veicolo fino alla conclusione del procedimento penale.

 

A far data dal 15 ottobre 2012, nella Provincia di Genova è attivo il sistema S.I.Ve.S (sistema informatico veicoli sottoposti a sequestro, fermo o confisca amministrativa per violazioni alle suddette violazioni al C.d.S)  . Per i sequestri disposti fino al 14 ottobre 2012 viene applicato il sistema previgente. Tale sistema trova applicazione anche per i veicoli sequestrati nel periodo di transizione decorrente dall'1.07.2016 al 12.11.2017 durante il quale non era presente la figura del custode-acquirente.
A partire dall'11.08.2014 la procedura SIVeS inerente alle vendite ha interessato le violazioni correlate a ipotesi di reato (es.: art 186 C.d.S) e dal 16.06.20ha interessato anche i fermi amministrativi.

Il sistema S.I.Ve.S. ha incentivato l'affidamento in custodia del veicolo al proprietario o conducente o obbligato in solido, che ha l'obbligo di depositarlo e custodirlo in luogo non soggetto a pubblico passaggio e di provvedere a proprie spese al trasporto in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale.

In caso i soggetti obbligati si rifiutino o non abbiano i requisiti per assumerne la custodia, il veicolo viene affidato al deposito giudiziario incaricato della custodia (" custode-acquirente " ).

Ai sensi dell'art 213 C.d.S secondo le modifiche intervenute con il D.L 4.10-2018, n° 113 (decreto sicurezza) coordinato con la legge di conversione 01.12-2018, n° 132, all'atto della contestazione, il Comando Accertatore avvisa il trasgressore ("  avviso di obbligo di ritiro  ") che " Il veicolo è trasferito in proprietà al soggetto a cui è consegnato , senza oneri per l'erario , quando , decorsi cinque (prima 10) giorni dalla comunicazione di cui al periodo seguente , l'avente diritto non ne abbia assunto la custodia , pagando i relativi oneri di recupero e trasporto . Del deposito del veicolo è data comunicazione mediante pubblicazione nel sito internet istituzionale della prefettura - ufficio territoriale del Governo competente" .

Gli estremi di riferimento dei veicoli oggetto di pubblicazione possono essere visualizzati sul sito di questa Prefettura nella sezione "Pubblicazione elenco veicoli sottoposti a sequestro/fermo" alla quale il cittadino può accedere direttamente dalla home page. Al fine della ricerca il cittadino può anche inserire la targa del veicolo nel campo ricerca della home page ed attivando il pulsante potrà visualizzare gli estremi della pubblicazione.
Decorsi inutilmente i termini per il ritiro del veicolo (ritenuto per legge condizione sufficiente per presumere l'assenza di qualsiasi interesse da parte del proprietario al recupero del veicolo), il Prefetto dichiara il trasferimento in proprietà, senza oneri, del veicolo al custode-acquirente (dichiarazione di vendita). La somma ricavata dall'alienazione è depositata, sino alla definizione del procedimento, in un autonomo conto fruttifero presso la Tesoreria dello Stato.
Ogni variazione del luogo di custodia dovrà essere formalmente autorizzata dall'Ufficio o Comando che ha provveduto al sequestro.
 
Cosa fare in caso di:

Dissequestro del veicolo per violazione di cui all'art. 193/2 C.d.S.
Entro 60 giorni dalla notifica del verbale, il trasgressore intestatario del verbale di contestazione oppure il proprietario del veicolo possono presentare richiesta di dissequestro direttamente al Comando Accertatore.
Tale istanza, da presentarsi in carta libera, deve essere corredata dalla ricevuta di pagamento della sanzione indicata sul verbale di contestazione (sanzione in misura ridotta, pari a euro 868,00) entro sessanta giorni dalla notifica e dal pagamento del premio assicurativo per almeno sei mesi.
 Per quanto riguarda i fermi amministrativi la normativa di riferimento è contenuta nel disposto dell'art. 214 bis C.d.S. che richiama il suddetto art 213 C.d.S.;

Ammissione al pagamento della sanzione in misura ridotta al quarto della violazione (ipotesi prevista dall'art. 193/3 C.d.S).

Entro 30 giorni dalla contestazione della violazione o dalla notifica del verbale di accertamento, il proprietario può avanzare richiesta di "rottamazione" del mezzo sottoposto a sequestro al Comando che ha accertato l'infrazione. In questo caso, l'Organo Accertatore, previo apposito NULLA OSTA, e previo versamento della cauzione (da parte del trasgressore) pari all'importo indicato a verbale, restituirà all'interessato i documenti di circolazione al fine di permettergli di effettuare le richieste operazioni di demolizione.
La cauzione versata, decurtata della metà, verrà restituita al trasgressore solo dopo la presentazione dei documenti attestanti la distruzione del veicolo. Le spese di rottamazione e di custodia sono a carico del trasgressore.  In caso di richiesta di rottamazione non è richiesto il pagamento del premio assicurativo  .
Il trasgressore è ammesso al pagamento della metà della sanzione anche qualora rinnovi la polizza fra il 15° e il 30° giorno dalla scadenza. In questo caso la polizza deve essere continuativa (art. 1901 secondo comma C.C.)

Ammissione al pagamento della sanzione scontata del 30% ai sensi dell'art. 202 del C.d.S.
Ai sensi dell'art. 202 C.d.S. il trasgressore sorpreso a circolare in violazione dell'art. 193 C.d.S, può beneficiare della riduzione della sanzione nella misura del 30%. Ai fini del dissequestro deve comunque presentare al Comando accertatore idonea copertura assicurativa per almeno sei mesi.
In adempimento alle disposizioni operative di cui alla circolare n° 300/A//3197/16/101/20/21/1 del 05.05.2016 del Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza, qualora il trasgressore pur avendo ottemperato al pagamento scontato non adempia a tutte le formalità inerenti il dissequestro, il Prefetto dovrà emettere apposita ordinanza con la quale verrà:
  1. confermata "l'efficacia del verbale di accertamento che costituisce titolo esecutivo per il pagamento della sanzione" che pertanto sarà oggetto di autonomo ruolo;
  2. fissato il termine massimo entro il quale il trasgressore deve corrispondere il premio di assicurazione" ;
  3. disposta l'emissione da parte dell'Autorità Amministrativa, della confisca qualora il termine di cui sopra venga disatteso;
  4. disposto, " al fine di snellire la procedura amministrativa, che l'ordinanza-ingiunzione" di cui al precedente punto 2, "possa contenere anche il provvedimento di confisca che dovrà essere direttamente eseguito dall'Ufficio o Comando da cui dipende l'Organo accertatore nel caso in cui, entro il termine indicato, non sia stato esibito un contratto di assicurazione valido per almeno sei mesi" ;
 
 
Ricorso
Il proprietario e/o il conducente del veicolo possono avvalersi della facoltà prevista per legge di proporre ricorso avverso il verbale di contestazione della violazione al C.d.S.. Il ricorso può essere presentato  entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale al Prefetto  del luogo della commessa violazione o  entro 30 giorni dalla data di notifica del verbale  al  Giudice di Pace  territorialmente competente.
Il ricorso al Prefetto non sospende l'esecuzione al sequestro.

Nel caso in cui il ricorso si concluda con  l'accoglimento  , ed  il veicolo sia stato nel frattempo già alienato a favore del custode-acquirente, il ricorrente avrà diritto alla restituzione della somma e degli interessi maturati (formulando apposita richiesta) e non alla restituzione del veicolo  .
Nel caso di  rigetto  del ricorso, il sequestro è confermato.

Ricorso avverso confisca

Avverso il provvedimento di confisca può essere proposto ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica dello stesso ex art. 205 C.d.S..

 
Confisca
Qualora il veicolo sia stato affidato in giudiziale custodia al trasgressore ed egli non abbia ottemperato al pagamento della sanzione e non abbia presentato ricorso, l'Ufficio procederà alla confisca del veicolo come per legge e l'importo del verbale verrà inserito in autonomo ruolo .
La confisca diviene esecutiva se non opposta nei 30 giorni successivi alla notifica. A far data da detto termine, entro 30 giorni, il  proprietario-custode  deve trasferire il veicolo a proprie spese presso il custode acquirente.
Per i verbali emessi prima del 15 ottobre 2012 (procedura ante-S.I.Ve.S.) e durante il periodo di transizione, il trasgressore dovrà procedere al trasferimento del veicolo presso uno dei depositi individuati con apposito decreto del Prefetto che verranno indicati al trasgressore dall'Organo accertatore che procederà all'esecuzione della confisca.
E' a carico del richiedente il pagamento delle spese di trasporto e custodia in depositeria.

Si evidenzia inoltre che
in caso di ricorso, si richiama il combinato disposto dell'art. 203 del codice della strada, secondo il cui comma 1-bis il ricorso avverso verbali di accertamento di infrazioni "  può essere presentato direttamente al prefetto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento  ", e dell'art. 48 del decreto legislativo n° 82/2005, il quale, con il comma 1, stabilisce che "  la trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante posta elettronica certificata  ", e, con il comma 2, sancisce che "  la trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata ai sensi del comma 1, equivale , salvo che la legge disponga diversamente, alla notificazione per mezzo posta  " (e, quindi, anche alla spedizione tramite raccomandata con avviso di ricevimento).
Pertanto, poiché l'articolo 203 del codice della strada nulla prevede in contrario, alla luce della citata normativa la presentazione dei gravami in parola tramite posta elettronica deve ritenersi consentita purché essi siano sottoscritti con firma digitale autenticata della persona legittimata o, in alternativa, rechino in allegato, in formato  pdf  , testo del gravame firmato.

 

Riferimenti normativi:

  • Legge 24.11.1981 n. 689;
  • Decreto Legislativo 30.4.1992 n. 285;
  • D.P.R. 16.12.1992 n. 495;
  • D.P.R. 13.02.2001 n. 189;
  • D.L 4.10-2018, n° 113 (decreto sicurezza) coordinato con la legge di conversione 01.12-2018, n° 132;
  • D.L. 23.10.2018, n° 119 (decreto legge fiscale), coordinato con la legge di conversione 17 dicembre 2018, n° 136.
 




 

Data pubblicazione il 01/01/2001
Ultima modifica il 11/06/2020 alle 16:50

 
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