Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Genova

Certificazione antimafia

La documentazione antimafia è disciplinata dal D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii. (D. Lgs. 218/2012, D. Lgs. 153/2014, L. 161/2017, L. 172/2017 e L. 205/2017).

E’ costituita dalla comunicazione e dall’informazione antimafia (ai sensi dell’art. 84 D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii.).
La documentazione antimafia non va richiesta per i rapporti tra privati nonché per:
a) i rapporti fra i soggetti pubblici di cui al comma 1 dell’art. 83;
b) i rapporti fra i soggetti pubblici di cui alla precedente lettera a) ed altri soggetti, anche privati, i cui organi rappresentativi e quelli aventi funzioni di amministrazione e di controllo sono sottoposti, per disposizione di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludere la sussistenza di una delle cause di sospensione, di decadenza o di divieto di cui all'articolo 67;
c) il rilascio o rinnovo delle autorizzazioni o licenze di polizia di competenza delle autorità nazionali e provinciali di pubblica sicurezza;
d) la stipulazione o approvazione di contratti e per la concessione di erogazioni a favore di chi esercita attività agricole o professionali, non organizzate in forma di impresa, nonché a favore di chi esercita attività artigiana in forma di impresa individuale e attività di lavoro autonomo anche intellettuale in forma individuale;
e) i provvedimenti gli atti ed i contratti il cui valore complessivo non superiori a 150.000 euro.

Il DPCM 18 aprile 2013 disciplina le modalità relative all'istituzione e all'aggiornamento presso ciascuna Prefettura delle cosiddette White List, ossia l’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori esposti maggiormente a rischio, individuati dall'art. 1, commi 53 e 54, della legge 6 novembre 2012, n. 190.

L’art. 4-bis, del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, ha variato l’elenco delle attività sensibili previste dall’art. 1,comma 53, della legge n. 190 del 2012 così come segue:

1. Estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;
2. Confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;
3. Noli a freddo di macchinari;
4. Fornitura di ferro lavorato;
5. Noli a caldo;
6. Autotrasporto per conto di terzi;
7. Guardiania dei cantieri;
8. Servizi funerari e cimiteriali;
9. Ristorazione, gestione delle mense e catering;
10. Servizi ambientali, comprese le attività di raccolta, di trasporto nazionale e transfrontaliero, anche per conto terzi, di trattamento e di smaltimento dei rifiuti, nonché le attività di risanamento e di bonifica e gli altri servizi connessi alla gestione dei rifiuti.
Data pubblicazione il 20/09/2006
Ultima modifica il 06/08/2020 alle 15:07:06


 
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