Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Genova

Legalizzazione documenti

UFFICIO LEGALIZZAZIONE

Dirigente: Viceprefetto Aggiunto Paola LEONE

Addetti:   A. BELLADONNA, C. SECONDO

Ubicazione: presso Ufficio Relazioni con il Pubblico sito in Largo Lanfranco,1 (piano terra)

Orario di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 11

T
elefono: 010.5360.667-434

Indirizzo di posta elettronica:
carlo.secondo(at)interno.it
antoinette.belladonna(at)interno.it

La "Legalizzazione" consiste nell'attestazione della qualità legale del Pubblico Ufficiale che ha apposto la propria firma su un  documento (atti, copie ed estratti), nonché dell'autenticità della firma stessa.

La Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo provvede, per delega del Ministero degli Affari Esteri, alla legalizzazione delle  firme su documenti da e per l'estero.

La Prefettura- U.T.G. legalizza:
 
  • atti e documenti formati in Italia affinché abbiano valore all'estero;
  • atti atti e documenti formati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente in Italia, affinché abbiano valore in Italia

ATTENZIONE
La legalizzazione degli atti firmati dai Notai, dai Funzionari di Cancelleria e dagli Ufficiali Giudiziari è di competenza della Procura della Repubblica.

La legalizzazione di atti e documenti formati all'estero e da valere in Italia deve essere effettuata dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana presente nel Paese che ha redatto il documento.

La legalizzazione delle firme non è necessaria per gli atti e i documenti rilasciati dalle seguenti Ambasciate e/o Consolati aderenti alla Convenzione Europea di Londra del 7 giugno 1968: Austria, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia , Paesi Bassi, Antille Olandesi, Aruba, Suriname, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Guernesey, Ile de Man, Jersey, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Belgio, Estonia, Moldova, Romania

I documenti formati o da valere negli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 devono essere sottoposti alla formalità della postilla c.d. "Apostille" (prevede un timbro speciale attestante l'autenticità del documento e la qualità legale dell' Autorità rilasciante), in luogo della legalizzazione.

Chi può fare la richiesta:
Tutti i cittadini italiani o stranieri che devono far valere un documento italiano all'estero.
Tutti i cittadini italiani o stranieri che devono far valere un documento consolare estero in Italia.

Cosa fare
L'interessato o altra persona munita di delega e copia documento di identità del delegante può presentare e/o ritirare la documentazione da legalizzare direttamente in  Prefettura.

Spedizione via posta: è anche possibile trasmettere per posta la documentazione da legalizzare, avendo cura di specificare lo Stato estero di destinazione (nel caso si tratti di documentazione italiana) e di allegare una busta affrancata e indirizzata, oltre alle eventuali marche da bollo, laddove necessarie. Indirizzo di spedizione: Ufficio Legalizzazione - C/o Prefettura di Genova - Largo Eros Lanfranco 1 - 16121 Genova. Nella busta di spedizione occorre inserire:
  1. la documentazione da legalizzare;
  2. una lettera accompagnatoria in cui è indicato il Paese estero di destinazione;
  3. una busta già affrancata e indirizzata per la successiva spedizione;
  4. marca da bollo di euro 16,00 (qualora necessaria), che dovrà essere accuratamente pinzata (e non apposta) al documento.
  5. francobolli dei seguenti importi:
  • busta da 21 a 50 grammi inserire francobolli di euro 1.90
  • busta da 50 a 100 grammi inserire bolli di euro 2.10 
    Per l'estero la spedizione è a carico della Prefettura
Si prega comunque di prendere contatto con l'ufficio agli interni sopraindicati con congruo anticipo.

Documentazione richiesta:
L'atto da legalizzare e gli eventuali allegati.

Gli atti ed i documenti rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare presente in Italia, che devono valere in Italia, sono soggetti all'imposta di bollo (€ 16,00), salvo i casi previsti dalle convenzioni internazionali vigenti o formati da ambasciate e consolati di Paesi appartenenti all'Unione Europea.

Riferimenti normativi:
- D.P.R. 28/12/2000, n. 445
- D.P.R. 3/11/2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e semplificazione dell'ordinamento dello Stato civile)
- Convenzione di Atene del 15 settembre 1977
- Convenzione dell' Aja del 5 ottobre 1961
- Convenzione Europea di Londra del 7 giugno 1968
                      

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 06/02/2018 alle 12:24

 
Torna su