Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Forlì-Cesena

VITTIME USURA

Dirigente Dell'Area: Dott. Raffaele SIRICO
Email Dirigente Dell'Area: raffaele.sirico(at)interno.it

Vittime usura ed estorsione

Responsabile del procedimento: Dr. Domenico Campanale
Orari di ricevimento: Dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 12:00
Ubicazione dell'Ufficio: P.zza Ordelaffi, 2 piano terra
Email dell'ufficio: protocollo.preffc(at)pec.interno.it
Telefoni: 0543/719481    
Fax: 0543/719481
 
Per combattere efficacemente il fenomeno, sono previsti due fondi: di prevenzione e di solidarietà. 
Il Fondo di prevenzione , istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, mette a disposizione dei Confidi (strutture consortili e cooperative formate, a livello locale, da rappresentanti delle categorie economiche e produttive) e delle Fondazioni antiusura somme di denaro con le quali fornire alle banche garanzie sui prestiti concessi ai soggetti in difficoltà: operatori economici da una parte, singoli e famiglie dall'altra. In particolare, gli operatori economici (artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, ecc...) possono rivolgersi ai Confidi che abbiano costituito i fondi speciali antiusura. Le famiglie ed i singoli possono, invece, indirizzarsi alle Fondazioni antiusura, riconosciute ed iscritte in un appositi elenco del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Il Fondo di solidarietà offre agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti che hanno denunciato gli usurai, l'occasione di reinserirsi nell'economia legale: un mutuo senza interessi da restituire in dieci anni, il cui  importo è commisurato agli interessi usurari effettivamente pagati e, in casi di particolare gravità, può tenere conto anche di ulteriori danni subiti.
 
Chi può fare la richiesta
la persona offesa per il tramite del Prefetto della Provincia ove si è consumato il delitto ovvero si è verificato l'evento lesivo.
Requisiti per ottenere il mutuo senza interessi:
  • esercitare attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica ovvero libera arte o professione; 
  • essere vittime del delitto di usura, con lo status di parte offesa nel relativo procedimento penale; 
  • assenza di condanne per il reato d'usura o di misure di prevenzione personale; 
  • non essere indagato o imputato per il reato d'usura ovvero essere stato proposto per detta misura.
 
 
Concessione mutuo: la concessione del mutuo è deliberata dal Comitato di solidarietà con il successivo decreto commissariale. Il fondo procede alla revoca dei provvedimenti di erogazione di mutuo e della provvisionale, nonché al recupero delle somme già erogate nei seguenti casi: 
  • se il procedimento penale per il delitto di usura di cui si è stati vittima si conclude con provvedimento di archiviazione, ovvero con sentenza di non luogo a procedere o di assoluzione;
  • se le somme erogate a titolo di mutuo o di provvisionale non sono utilizzate in conformità al piano di investimento presentato con la domanda di mutuo;
  • se sopravvengono le condizioni ostative previste dalla legge per la concessione del mutuo.
 
Cosa fare
la domanda di concessione del mutuo deve essere presentata al Fondo di Solidarietà per le vittime dell'usura, per il tramite della Prefettura- U.T.G. della Provincia ove è avvenuto il reato, nel termine di 180 giorni dalla data della denuncia dell'usuraio o dalla data in cui la persona offesa ha notizia dell'inizio delle indagini.
 
La presentazione dell'istanza ai sensi della Legge n. 108/96, dal 13 giugno 2016, deve avvenire utilizzando esclusivamente il portale per la compilazione e l'invio on line  delle domande per l'accesso al Fondo di solidarietà per le vitte di estorsione ed usura, collegandosi all'indirizzo: https://antiracketusura.interno.gov.it  ed attenendosi alle istruzioni per la registrazione e la trasmissione della domanda contenute nel "Manuale utente" e nel "Manuale multimediale".
 
Sul portale è anche reperibile la normativa fondamentale di riferimento.
 
L'ufficio è a disposizione per eventuali problematiche ed assistenza tecnica in merito ai recapiti sopra indicati.     

Deve essere corredata da un piano di investimento per il reinserimento dell'usurato nell'economia legale e di un piano di restituzione dell'importo del mutuo. Le domande devono essere presentate presso l'ufficio o inviate con plico raccomandato con avviso di ricevimento.

 La concessione del mutuo è deliberata dal Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.

 In caso di documentata necessità, alla vittima dell'usura può essere erogato il mutuo prima della definizione del procedimento penale previo parere favorevole del Pubblico Ministero.

A favore dei soggetti che abbiano richiesto la concessione del mutuo, è prevista la sospensione- fino a un massimo di 300 giorni - dei termini degli adempimenti amministrativi per il pagamento dei ratei e mutui bancari ed ipotecari nonché ogni altro atto avente efficacia esecutiva, con scadenza entro un anno dalla data dell'evento lesivo, secondo quanto previsto dall'art. 20 della legge 23/02/1999, n. 44 come modificato dalla legge 27 gennaio 2012, n. 3.

 L'istanza per l'ottenimento del beneficio della sospensione dei termini deve essere prodotta al Procuratore della Repubblica che indaga per il delitto denunciato ed al Prefetto devono essere contestualmente comunicate le procedure esecutive in corso delle quali si vuole ottenere la sospensione.

 
Documentazione richiesta:
La documentazione necessaria per la presentazione della domanda è indicata nella piattaforma informatica, nel corso dell'espletamento della procedura on line di presentazione dell'istanza.
Si seguano le istruzioni del "Manuale utente".
  
 
NOTA
Il fondo procede alla revoca dei provvedimenti di erogazione di mutuo e della provvisionale, nonché al recupero delle somme già erogate nei seguenti casi: 
  • se il procedimento penale per il delitto di usura di cui si è stati vittima si conclude con provvedimento di archiviazione, ovvero con sentenza di non luogo a procedere o di assoluzione;
  • se le somme erogate a titolo di mutuo o di provvisionale non sono utilizzate in conformità al piano di investimento presentato con la domanda di mutuo;
  • se sopravvengono le condizioni ostative previste dalla legge per la concessione del mutuo.
 
 
 
 
Riferimenti normativi:
  • Legge 7 marzo 1996, n. 108, pubblicata sulla G.U. n. 58 del 9 marzo 1996
  • D.P.R. 19 febbraio 2014, n. 60
 

Ultima modifica il 02/12/2016 alle 08:47

 
Torna su