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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Forlì-Cesena

Vittime estorsione

Dirigente Dell'Area:Dott. Raffaele SIRICO
Email Dirigente Dell'Area: raffaele.sirico(at)interno.it

Vittime usura ed estorsione

Responsabile del procedimento: Dr. Domenico Campanale
Orari di ricevimento: Dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 12:00
Ubicazione dell'Ufficio: P.zza Ordelaffi, 2 piano terra
Email dell'ufficio:
Telefono:
Fax:
  • 0543/719481 

 
Per combattere efficacemente il fenomeno dell'estorsione è previsto un fondo di solidarietà.
Il Fondo di solidarietà viene offerto agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti vittime di estorsione.
L'elargizione è concessa ai soggetti vittime di richieste estorsive:
  • allo scopo di costringerli ad aderire a richieste estorsive o per ritorsione alla mancata adesione
  • in conseguenza di situazioni di intimidazione anche ambientale
 
Chi può fare la richiesta
Colui che ha assunto la veste di parte offesa, per il tramite del Prefetto della Provincia, ove si è consumato il delitto ovvero si è verificato l'evento lesivo.
Soggetto esercente un'attività economica e/o professionale appartenenti ad associazioni di solidarietà l'elargizione è altresì concessa ai soggetti, diversi da quelli indicati nei punti precedenti, che, in conseguenza dei delitti previsti dalla legge, subiscono lesioni personali ovvero un danno a beni mobili o immobili di loro proprietà, o sui quali vantano un diritto reale di godimento. L'elargizione è concessa alle medesime condizioni stabilite per l'esercente l'attività.
Ai fini della quantificazione dell'elargizione si tiene conto del solo danno emergente ovvero di quello derivante da lesioni personali se, in conseguenza dei delitti previsti dai precedenti punti, i soggetti ivi indicati perdono la vita, l'elargizione è concessa, nell'ordine, ai soggetti di seguito elencati a condizione che la utilizzino in un'attività economica, ovvero in una libera arte o professione, anche al di fuori del territorio di residenza: a) coniuge e figli; b) genitori; c) fratelli e sorelle; d) convivente more uxorio e soggetti, diversi da quelli indicati nelle lettere a), b) e c), conviventi nei tre anni precedenti l'evento a carico della persona
Fermo restando l'ordine indicato dal punto precedente, nell'ambito delle categorie previste dalle lettere a), b) e c), l'elargizione è ripartita, in caso di concorso di più soggetti, secondo le disposizioni sulle successioni legittime stabilite dal codice civile.
L'elargizione è concessa alle medesime condizioni stabilite per la persona deceduta.
I beneficiari entro 12 mesi devono produrre idonea documentazione comprovante che le somme corrisposte siano state destinate ad attività economiche di tipo imprenditoriale.
 
Requisiti per l'elargizione del fondo
  • La domanda deve essere presentata entro il termine di 120 giorni dalla denuncia ovvero dalla data in cui l'interessato ha conoscenza che dalle indagini preliminari siano emersi elementi atti a far ritenere che l'evento lesivo consegue ad un delitto commesso per finalità estorsive
  • in caso di intimidazione ambientale, la domanda deve essere presentata entro il termine di 1 anno dalla data in cui hanno avuto inizio le richieste estorsive o nella quale l'interessato è stato per la prima volta oggetto della violenza o minaccia
  • i termini di cui ai precedenti punti sono sospesi nel caso in cui, sussistendo un attuale e concreto pericolo di ritorsione, il P.M. abbia disposto le necessarie cautele per assicurare la riservatezza dell'identità del soggetto che dichiara di essere vittima dell'evento lesivo o delle richieste estorsive
 
Condizioni per la concessione del fondo
La concessione del fondo è deliberata dal Comitato di solidarietà con successivo decreto commissariale.
 
 
1) L'elargizione è concessa a condizione che l'istante:
  • non abbia aderito o abbia cessato di aderire alle richieste estorsive
  • non abbia concorso nel fatto delittuoso o in reati con questo connessi ai sensi dell'art. 12 del c.p.p.
  • non risulti sottoposto a misure di prevenzione o al relativo procedimento di applicazione né destinatario di provvedimenti che dispongono divieti, sospensioni o decadenze
  • abbia riferito all'Autorità Giudiziaria tutti i particolari di cui era a conoscenza
2)  l'elargizione è, altresì, concessa a condizione che l'istante non sia condannato per un delitto    al quale consegua l'inabilità all'esercizio dell'attività economica e/o professionale
3)  l'elargizione è concessa in relazione agli eventi dannosi verificatisi successivamente al 1° gennaio 1990
 
Tipologia del danno:
Le vittime di richieste estorsive possono beneficiare del ristoro relativo ai danni a beni mobili o immobili, mancato guadagno e lesioni personali.
Nel caso in cui l'istante abbia aderito alle richieste estorsive, viene ristorato il danno successivo alla denuncia ed a quello relativo a beni mobili o immobili o alla persona verificatisi nei sei mesi precedenti la denuncia gli appartenenti ad associazioni di solidarietà beneficiano del ristoro del danno a beni mobili o immobili ovvero lesioni personali.
Se esercenti attività economica anche il danno da mancato guadagno i soggetti non previsti dai due casi sopracitati beneficiano del ristoro del danno per lesioni personali ovvero a beni mobili o immobili per i seguenti soggetti superstiti ( coniuge e figli; genitori; fratelli e sorelle; convivente more uxorio e soggetti, diversi da quelli indicati prima, conviventi nei tre anni precedenti l'evento a carico della persona) vengono applicate le stesse previsioni di cui ai precedenti punti.
L'elargizione è corrisposta in misura dell'intero ammontare del danno e comunque non superiore ad euro 1.549.370,70.
 
Cosa fare
La domanda di elargizione è presentata al Prefetto della Provincia nella quale si è verificato l'evento lesivo ovvero si è consumato il delitto. La data di presentazione della domanda viene immediatamente comunicata al Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, unitamente alle generalità del richiedente ed al tipo di beneficio richiesto, ai fini della loro annotazione, in ordine cronologico, in un apposito elenco informatico. L'istante può chiedere l'intero importo e/o una provvisionale fino alla misura massima del 70%.     
  
La presentazione dell'istanza ai sensi della Legge n. 44/1999, dal 13 giugno 2016, deve avvenire utilizzando esclusivamente il portale per la compilazione e l'invio on line  delle domande per l'accesso al Fondo di solidarietà per le vittime di estorsione ed usura, collegandosi al seguente indirizzo: https://antiracketusura.interno.gov.it  ed attenendosi alle istruzioni per la registrazione e la trasmissione della domanda contenute nel "Manuale utente" e nel "Manuale multimediale".
 
Sul portale è anche reperibile la normativa fondamentale di riferimento. 
 
L'ufficio è a disposizione per eventuali problematiche ed assistenza tecnica in merito ai recapiti sopra indicati.
 
A favore dei soggetti che abbiano richiesto l'elargizione, è prevista la sospensione - fino a un massimo di 300 giorni - dei termini degli adempimenti amministrativi per il pagamento dei ratei e mutui bancari ed ipotecari nonché ogni altro atto avente efficacia esecutiva, con scadenza entro un anno dalla data dell'evento lesivo, secondo quanto previsto dall'art. 20 della legge 23/02/1999, n. 44 come modificato dalla legge 27 gennaio 2012, n. 3.

L'istanza per l'ottenimento del beneficio della sospensione dei termini deve essere prodotta al Procuratore della Repubblica che indaga per il delitto denunciato ed al Prefetto devono essere contestualmente comunicate le procedure esecutive in corso delle quali si vuole ottenere la sospensione.

 
Documentazione richiesta:
L'istanza deve contenere:
  • le generalità dell'istante
  • il tipo di beneficio richiesto
  • la data di presentazione della denuncia
  • la determinazione del danno
  • la destinazione della somma richiesta, corredata da tutta la documentazione prevista dall'art. 9 del D.P.R. 455/99
 
Revoca dell'elargizione:
La concessione dell'elargizione è revocata:
  1. se l'interessato non fornisce la prova relativa alla destinazione delle somme già corrisposte
  2. se si accerta l'insussistenza dei presupposti dell'elargizione medesima
  3. se la condizione che la vittima abbia aderito o cessato di aderire alle richieste estorsive non permane nel triennio successivo al   decreto di concessione
  4. ai terzi danneggiati non si applicano le previsioni di cui ai punti 1) e 3) 
 
 
 
Riferimenti normativi
  • Legge 23 febbraio 1999 n. 44 " Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura"
  • D.P.R. 19 febbraio 2014, n. 60
 

Ultima modifica il 02/12/2016 alle 09:24

 
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