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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Forlì-Cesena

Attività Conferenza Permanente

La Conferenza Provinciale Permanente, come organo di ausilio del Prefetto nell’esercizio della sua rilevante funzione di coordinamento e di cooperazione interistituzionale, volta ad accertare la qualità di integrazione dei diversi livelli di governo in un sistema di tipo plurale, è stata costituita dal Prefetto Dr. Antonio Nunziante con decreto prefettizio nr. 775/07/gab. del 16 aprile 2007 nella aggiornata composizione prevista dal D.P.R. 180/06.
Tale decreto riporta disposizioni in materia di composizione (art. 1), funzionamento (art. 2) e articolazione dell’Ufficio di Segreteria (art. 3) oltre a comunicazioni finali (art. 4).
Le riunioni di insediamento dell’assemblea in seduta plenaria, per la costituzione della Conferenza Provinciale Permanente nella rinnovata composizione già preannunciata nella riunione in composizione plenaria del 14 febbraio 2007, hanno avuto luogo il 7 maggio 2007 e il 30 maggio 2007, alla luce delle disposizioni di cui al citato D.P.R. 180/06.
La Conferenza Provinciale Permanente, presieduta dal Prefetto, è stata istituita presso la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Forlì – Cesena, nella composizione di seguito indicata:

Responsabili degli Uffici periferici delle Amministrazioni dello Stato
Prefetto
Procuratore della Repubblica
Presidente del Tribunale
Questore
Comandante provinciale dei Carabinieri
Comandante provinciale della Guardia di Finanza
Comando provinciale dei Vigili del Fuoco
Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato
Direttore Casa Circondariale
Comandante 66° Reggimento Fanteria “Trieste”
Comandante Aeronautica 2° MA
Comandante Ufficio Circondariale Marittimo Cesenatico
Direttore Dipartimento Provinciale Ministero Economia e Finanze
Direttore Provinciale del Lavoro
Direttore Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì – Cesena
Direttore S.I.I.T. nr. 4
Direttore Archivio di Stato
Direttore Archivio Notarile

Rappresentanti degli Enti Locali
Presidente dell’Amm.ne Prov.le
Sindaco del Comune di Forlì
Sindaco del Comune di Cesena
In tale sede sono stati approvati il Regolamento interno per l’organizzazione e il funzionamento del Collegio, nonché, la composizione delle Sezioni che risultano articolate nelle seguenti aree e settori organici di materie:

a) SEZIONE I – Amministrazioni d’ordine;
b) SEZIONE II – Sviluppo economico e attività produttive;
c) SEZIONE III – Territorio, ambiente e infrastrutture;
d) SEZIONE IV – Servizi alla persona e alla comunità.

La composizione di ciascuna Sezione è la seguente:

SEZIONE I
1. Amministrazioni d’Ordine
- Prefetto o Vice Prefetto Vicario (Presidente)
- Presidente dell’Amministrazione Provinciale (o suo delegato)
- Sindaco del Comune di Forlì (o suo delegato)
- Sindaco del Comune di Cesena (o suo delegato)
- Questore (o suo delegato)
- Comandante Provinciale dei Carabinieri (o suo delegato)
- Comandante Provinciale della Guardia di Finanza (o suo delegato)
- Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco (o suo delegato)
- Comandante Provinciale Corpo Forestale dello Stato (o suo delegato)
- Comandante 66° Regg.to Fanteria “Trieste” (o suo delegato)
- Comandante Aeronautica Militare 2° Gruppo M.A. (o suo delegato)
- Comandante Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico (o suo delegato)
- Procuratore della Repubblica (o suo delegato)
- Presidente del Tribunale (o suo delegato)
- Direttore Casa Circondariale (o suo delegato)
- Conservatore Capo Archivio Notarile (o suo delegato)
- Direttore Archivio di Stato (o suo delegato)
- Capo di Gabinetto della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (funzioni di Segretario);

SEZIONE II
2. Sviluppo Economico e Attività Produttive
- Prefetto o Vice Prefetto Vicario (Presidente)
- Presidente dell’Amministrazione Provinciale (o suo delegato)
- Sindaco del Comune di Forlì (o suo delegato)
- Sindaco del Comune di Cesena (o suo delegato)
- Capo del Dipartimento Provinciale del Ministero dell’Economia
e delle Finanze (o suo delegato)
- Direttore Provinciale del Lavoro (o suo delegato)
- Dirgente del Servizio Contabilità e Gestione Finanze della
Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (funzioni di
Segretario);

SEZIONE III
3. Territorio Ambiente e Infrastrutture
- Prefetto o Vice Prefetto Vicario (Presidente)
- Presidente dell’Amministrazione Provinciale (o suo delegato)
- Sindaco del Comune di Forlì (o suo delegato)
- Sindaco del Comune di Cesena (o suo delegato)
- Questore (o suo delegato)
- Comandante Provinciale Carabinieri (o suo delegato)
- Comandante Provinciale Vigili del Fuoco (o suo delegato)
- Comandante Provinciale Corpo Forestale dello Stato (o suo
delegato)
- Comandante Ufficio Circondariale Marittimo Cesenatico (o suo
delegato)
- Direttore S.I.I.T. NR. 4 Ufficio Provinciale Motorizzazione
Civile (o suo delegato)
- Dirigente area IV – Diritti civili, cittadinanza, condizione
giuridica dello straniero, immigrazione e diritto d’asilo
- della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (funzioni
di Segretario);


SEZIONE IV
4. Servizi alla Persona e alla Comunità
- Prefetto o Vice Prefetto Vicario
- Presidente dell’Amministrazione Provinciale (o suo delegato)
- Sindaco del Comune di Forlì (o suo delegato)
- Sindaco del Comune di Cesena (o suo delegato)
- Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì – Cesena (o suo delegato)
- Direttore Provinciale del Lavoro (o suo delegato)
- Dirigente Area II – Raccordo con gli enti locali, consultazioni
elettorali – della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo
(funzioni di Segretario).

Attività svolta nell’anno 2007
L’attività delle singole Sezioni è stata volta a costruire il nuovo sistema di relazioni, finalizzato al raggiungimento di soluzioni condivise con la partecipazione di tutti i soggetti interessati.
Dopo l’approvazione, nel corso delle riunioni tenutesi in data 7 e 30 maggio 2007, nella rinnovata composizione della Conferenza Provinciale Permanente così come disciplinato dal D.P.R. 180/2006, del Regolamento attuativo sulle modalità operative della stessa e l’articolazione e composizione delle previste quattro Sezioni, queste, già a partire dal mese di giugno, hanno operato concretamente, ciascuna nel proprio ambito, articolandosi anche in Gruppi di Lavoro tecnici e individuando strategie e proposte progettuali, così come di seguito riportate:

1.1 Attività Sezione I – Amministrazioni d’Ordine
I tre incontri tenutisi in data 7 giugno 2007, 19 ottobre 2007 e 12 dicembre 2007, sono stati orientati ad affrontare e sviluppare le seguenti tematiche, in alcuni casi prospettate dal Ministero dell’Interno, in altri individuate localmente sulla base dei segnali pervenuti dalla comunità e dal territorio:
a) “alta formazione” del personale Dirigente delle Pubbliche Amministrazioni;
b) “formazione interistituzionale” dei Funzionari della Pubbliche Amministrazioni;
c) Monitoraggio del grado di soddisfazione da parte dei cittadini rispetto ai servizi resi dalle Pubbliche Amministrazioni;
d) Indagine sullo stato della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione;
e) Snellimento delle procedure burocratiche per il miglioramento del rapporto tra Amministrazioni statali, Enti locali e Imprese.
Per quanto concerne l’ “alta formazione” del personale Dirigente delle Pubbliche Amministrazioni, l’iniziativa, realizzata in sede presso la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo, si è articolata in tre specifiche giornate, nell’ambito delle quali sono state proiettate le conferenze, tenutesi presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno da qualificato personale, vertenti sulle seguenti tematiche di carattere generale:
- 23 maggio 2007 : “I cinquant’anni della Corte Costituzionale”;
- 20 giugno 2007 : “Evoluzione del fenomeno droga”;
- 3 ottobre 2007 : “Tutela della libertà e dignità della persona”.
L’attività riguardante la “formazione interistituzionale” dei Funzionari delle Pubbliche Amministrazioni, si è articolata in 17 giornate formative, dal 24 maggio 2007 al 13 novembre 2007, per un totale di 50 ore di lezione frontale, nelle quali si è perseguito l’obiettivo di fornire elementi di conoscenza comune, anche personale dei medesimi frequentatori, sulle missioni istituzionali e sulle rispettive competenze delle diverse Amministrazioni ed Enti aderenti all’iniziativa e per questo orientata verso le tematiche di significativa rilevanza per l’intera collettività provinciale, quali ordine pubblico, protezione e difesa civile ed immigrazione.
Il monitoraggio del grado di soddisfazione da parte dei cittadini rispetto ai servizi resi dalle Pubbliche Amministrazioni, è giunto a compimento il 31 ottobre 2007, data in seguito alla quale sono stati elaborati i dati pervenuti e presentate, successivamente, le relative risultanze, da cui è emersa la necessità di avviare un’analisi finalizzata a rilevare ulteriori aspetti sulle criticità evidenziate e riguardanti essenzialmente le giornate e gli orari di apertura degli Uffici pubblici territoriali, gli spazi logistici, le dotazioni strumentali destinati all’utenza e le modalità di interazione con la stessa, nonché le risorse umane necessarie a garantire l’efficienza e la funzionalità degli Uffici preposti ai rapporti con il pubblico. Si è inoltre previsto di ripetere annualmente tale monitoraggio, aderendo alla sollecitudine in tal senso pervenuta dalle articolazioni centrali del Ministero dell’Interno, al fine di individuare, tempestivamente, gli strumenti operativi volti a migliorare ulteriormente il servizio reso all’utenza.
L’esito, invece, dello studio effettuato sullo “stato della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione”, demandato ad un apposito Gruppo di Lavoro Tecnico, ha evidenziato la necessità di semplificare, con l’ausilio delle moderne tecnologie di comunicazione di posta elettronica, l’iter per il rilascio della “certificazione antimafia”, nella fase di richiesta informazioni, eliminando, così, la movimentazione di corrispondenza cartacea, razionalizzando al meglio l’impiego delle risorse umane e consentendo, inoltre, risparmi economici e di tempo. Tale procedura di digitalizzazione delle fasi di richiesta e rilascio informazioni in materia di “certificazione antimafia” sarà analizzata, in maniera congiunta, dal personale informatico, unitamente a quello amministrativo, sotto i diversi profili e consentirà sicuramente di ottimizzare il lavoro degli Enti inizialmente coinvolti.
In tale ambito è, altresì, emersa la proposta di attuare un coordinamento e raccordo funzionale ad utilizzare modalità tecnologiche di comunicazione nella procedura attinente la dichiarazione di cessione dei fabbricati da rendere all’Autorità di Polizia competente sul territorio.
L’aspetto, invece, relativo allo snellimento delle procedure burocratiche per il miglioramento del rapporto tra Amministrazioni statali, Enti locali e Imprese, sarà più compiutamente analizzato in futuro, attesa la provata complessità dell’iniziativa.
1.2 Attività Sezione II – Sviluppo economico e attività produttive
L’attività della Sezione II, compiuta grazie all’impegno di un apposito Gruppo di Lavoro, si è concretizzata in due incontri tenutisi in data 5 luglio 2007 e 14 settembre 2007.
E’ stata orientata verso un’analisi delle tendenze congiunturali che hanno caratterizzato il territorio provinciale nell’anno 2007, comparata, laddove possibile, con gli andamenti nazionali e regionali, soffermandosi sugli aspetti della struttura demografica provinciale, rilevanti ai fini dell’analisi delle dinamiche strutturali del mercato del lavoro. Ciò allo scopo di evidenziare cause e criticità che potrebbero sfociare in crisi aziendali, così da consentire la successiva individuazione di un percorso da perseguire, caratterizzato da specifiche linee operative percorribili da parte delle Pubbliche Amministrazioni coinvolte, anche al precipuo fine di scongiurare tutte le possibili negative conseguenze che le crisi occupazionali possono arrecare al tessuto sociale locale.
In particolare, il lavoro è stato sviluppato seguendo il seguente schema:

Cap. 1 – “ Quadro di riferimento: le tendenze dell’economia provinciale per il 2007
1.1 – Andamento economico nazionale e regionale – Aspetti generali
1.2 – Andamento socio – economico provinciale
1.3 – Aspetti della struttura demografica provinciale rilevanti ai fini dell’analisi delle dinamiche strutturali del mercato del lavoro.

Cap. 2 – Analisi delle principali cause che possono sfociare in crisi aziendali
1.1 – Crisi peculiari di Impresa
1.2 – Crisi di settore
1.3 – Crisi di modello

Cap. 3 – Situazioni di irregolarità e crisi evidenziate a seguito di vertenzialità
(Eventuale articolazione interna)

Cap. 4 – Ulteriori spunti di riflessione sulla base dei principali dati disponibili

Cap. 5 – Riflessioni di sintesi

In considerazione, dunque, di tali risultanze, si è ipotizzato di attivare una rete informativa integrata sul territorio, tra i soggetti istituzionali competenti, al fine di monitorare le situazioni di crisi aziendale e di realizzare un progetto operativo diretto ad affrontare le singole criticità che dovessero concretizzarsi.

1.3 Attività Sezione III – Territorio, ambiente e infrastrutture
In seguito al primo incontro avvenuto il 6 giugno 2007, la Sezione III, incaricata di concentrare la propria attività sui diversi aspetti caratterizzanti la sicurezza stradale, ha ritenuto opportuno organizzare il proprio lavoro articolandosi, al proprio interno, in quattro Gruppi di Lavoro, aventi specifici obiettivi da raggiungere negli ambiti di seguito elencati:

1° Gruppo di Lavoro – FORMAZIONE
Incentivazione della cultura alla legalità nei giovani, in particolare in materia di sicurezza stradale;

2° Gruppo di Lavoro – CONTRASTO
Promozione di efficaci strategie di prevenzione e contrasto in materia di circolazione stradale;

3° Gruppo di Lavoro – CONDIVISIONE
Promozione di iniziative comuni finalizzate ad una corretta gestione trasversale del fenomeno “sicurezza stradale”;

4° Gruppo di Lavoro – COMUNICAZIONE
Individuazione e realizzazione di mirate strategie di comunicazione rivolte ai targets sensibili.

Attraverso l’operato dei citati Gruppi di Lavoro, la Sezione III ha, dunque, svolto il suo lavoro nelle riunioni del 22 giugno 2007 e del 19 ottobre 2007, orientando la propria attività ad approfondire l’analisi dei diversi aspetti connessi all’incidentalità stradale negli ambiti sopracitati, con lo scopo di favorire ed aumentare l’educazione alla legalità stradale.
Dall’attività espletata sono, quindi, stati individuati ed approvati i seguenti diversi progetti e strategie operative:

1) produzione di un cortometraggio per la promozione della cultura della “ sicurezza stradale” e realizzazione di un sito web destinato ad ospitare ogni iniziativa concernente i comportamenti individuali “a rischio”.
2) sviluppo di momenti di confronto con la popolazione scolastica sul tema della “legalità stradale”, anche attraverso la promozione dei prodotti innanzi indicati.
3) realizzazione di servizi di controllo interforze mirati al contrasto delle violazioni in materia di circolazione di mezzi pesanti ( operazioni, queste, che allo stato attuale sono già state avviate su alcune delle principali arterie territoriali).
4) promozione di forme di coinvolgimento dell’A.G. (Giudici di Pace), quale anello determinante ai fini della certezza della sanzione.
E’, inoltre, emersa la necessità, fondata sull’esigenza dei diversi soggetti istituzionali coinvolti, di un ulteriore nuovo strumento operativo, volto a fornire un contributo informativo in materia: è stata, così, prevista l’istituzione di un “comitato permanente” costituito dalla Prefettura - U.T.G. , dall’Amministrazione Provinciale, dai Comuni di Forlì, Cesena e Cesenatico, dall’U.S.P. e dall’A.C.I., per la redazione di un “Piano di Comunicazione”, destinato a riassumere tutte le iniziative di informazione e comunicazione sul tema della sicurezza stradale, programmate nel comprensorio provinciale e da divulgare, principalmente, all’interno del mondo scolastico.
In tale ottica è stata riconosciuta, altresì, la valenza di dare continuità ad un’apposita cabina di regia delle diverse iniziative realizzate sul tema nel comprensorio provinciale.


1.4 Attività Sezione IV – Servizi alla persona e alla comunità
L’attività della Sezione IV nell’arco dell’anno 2007 si è rivolta all’approfondimento delle tematiche relative al “disagio sociale” e al “lavoro irregolare”, completando così l’analisi precedentemente avviata. Identificati, dunque, gli strumenti di raccordo interistituzionali, finalizzati a favorire la collettività maggiormente interessata dagli aspetti di criticità emersi in tale ambito, i due Gruppi di Lavoro a tal fine costituiti hanno orientato la loro attività al perseguimento degli obbiettivi dati.
In merito alla problematica inerente il disagio sociale, è stata raggiunta, con grande soddisfazione, la sottoscrizione, in data 14 dicembre 2007, del Protocollo di Intesa per favorire l’inserimento socio-lavorativo di persone in condizioni di svantaggio sociale, volto a promuovere e coordinare un sistema unitario ed integrato, ovvero una “rete territoriale” nell’ambito provinciale, tra i soggetti istituzionali coinvolti nel rilevante progetto.
Quanto alla tematica del “lavoro irregolare”, è in fase di elaborazione la costituzione di un “Tavolo Tecnico di Coordinamento” tra le Amministrazioni e gli Enti istituzionali interessati, col compito di monitorare l’andamento degli infortuni sul lavoro, nonché le relative e delicate problematiche, come pure i gravi fenomeni del “lavoro nero” e del “lavoro sommerso o irregolare”, parallelamente all’attività istituzionale sinora svolta dal Comitato per l’emersione del lavoro sommerso (C.L.E.S.); nello stesso ambito è, inoltre, in fase di analisi la possibile individuazione di un Protocollo d’Intesa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché per il contrasto dei succitati fenomeni del “lavoro nero” e del “lavoro sommerso od irregolare” in abito provinciale, col necessario coinvolgimento anche dell’INAIL.

Considerazioni conclusive
L’ulteriore analisi dei risultati raggiunti, nonché delle azioni da avviare nell’ambito delle singole Sezioni della Conferenza Provinciale Permanente, è stata, infine, attuata nel corso dell’incontro conclusivo tenutosi dal Consesso in composizione plenaria, in data 14/12/2007, al cui verbale si rinvia per la disamina di quanto nella circostanza emerso.
Momento durante il quale, oltre a concludere i diversi percorsi operativi individuati, è stata altresì presentata la bozza preliminare delle “linee strategicamente operative e le iniziative da perseguire nell’anno 2008.
Il complesso delle attività così sviluppate nel corso dell’anno 2007, ed in modo particolare la concretezza dei risultati raggiunti, comprovano l’efficacia dell’azione sinergica ed integrata fra le componenti statali e locali presenti sul territorio, attivata a livello territoriale con il coordinamento della Conferenza Provinciale Permanente.
Tutto ciò grazie al fattivo impegno ad alla volontà, da parte di tutti i soggetti istituzionali che la compongono, di trovare risposte adeguate ai segnali di criticità che si rilevano sul territorio o che provengono dalla collettività.
Di sicura valenza si dimostra altresì la predisposizione per l’anno 2007 del “Documento di sintesi sullo stato delle pubbliche amministrazioni statali della provincia”, curato dall’Ufficio di Segreteria – così come previsto dal “Regolamento interno per l’organizzazione e il funzionamento della Conferenza Permanente” – quale fonte informativa atta a delineare un quadro quanto più completo “dell’agire pubblico locale”.
Ciò è stato possibile grazie alle notizie all’uopo acquisite direttamente dalle diverse articolazioni locali delle Amministrazioni statali, componenti la Conferenza Provinciale Permanente qui istituita, pure con specifico riguardo alla struttura organizzativa ed ai rapporti con l’esterno, integrandole poi con quelle precedentemente ricevute, dalle amministrazioni ed enti a tal scopo individuati, in ordine agli esiti rilevati con le citate indagini sul “grado di soddisfazione” e sullo “stato della digitalizzazione”.
Documento che, quindi, riassume in termini generali la situazione delle Pubbliche Amministrazioni locali, evidenziando, altresì, valutazioni sul possibile cammino cui indirizzare l’operato comune – già avviato in maniera condivisa ed integrata nell’ambito considerato – al fine di migliorare ulteriormente il servizio reso alla collettività.
Percorso, quello immaginato, che andrebbe quindi ad inserirsi pienamente nel progressivo processo di trasformazione ed innovazione – anche tecnologica – che sta caratterizzando negli ultimi anni l’attività dell’intero apparato pubblico.
Ultima modifica il 12/08/2014 alle 11:16:31


 
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