Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

NOTIZIE

 

 SECONDO RAPPORTO SULLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA IN TOSCANA

 

 

Condotto dalla Scuola Normale di Pisa su commissione della Regione , lo studio è stato illustrato alla presenza del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho.

 

Il prefetto Laura Lega ha partecipato al convegno organizzato dalla Regione Toscana per la presentazione della seconda edizione dello studio sulle dinamiche di espansione della criminalità organizzata e della corruzione in Toscana. All'evento, che si è svolto a Palazzo Strozzi Sacrati lo scorso 21 settembre, erano presenti il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Firenze Giuseppe Creazzo, l'assessore regionale alla legalità Vittorio Bugli e il presidente della Regione Enrico Rossi che ha chiuso i lavori. La ricerca, condotta dalla Scuola Normale di Pisa, è stata illustrata e commentata dai professori Donatella della Porta, responsabile scientifico del progetto, e Alberto Vannucci.

Nel suo intervento, il prefetto Lega ha richiamato l'attenzione sulla forte azione sinergica svolta dallo Stato in tutte le sue articolazioni, sottolineando la funzione incessante dei prefetti nel contrastare gli interessi criminali, in un'ottica di bilanciamento tra la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e la libertà di iniziativa economica. Un'azione condotta sia attraverso misure preventive, come le interdittive antimafia, sia con attività di monitoraggio e di accesso ai cantieri tramite i gruppi interforze costituiti nelle prefetture. Il prefetto ha ricordato, inoltre, i provvedimenti adottati d'intesa con il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, che incidono sui poteri di gestione delle imprese coinvolte in procedimenti penali per gravi reati contro la pubblica amministrazione oppure verso le quali emergano condotte illecite o criminali. Infine, Lega ha anticipato il rinnovo del protocollo, sottoscritto con gli enti locali, contro le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, con il quale verranno estesi gli accertamenti antimafia anche al settore dell'edilizia e dell'urbanistica, nonché alle attività economiche e commerciali.

 

Firenze, 24 settembre 2018

Pubblicato il :

 
Torna su