Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 IL PREFETTO DISPONE L'INTENSIFICAZIONE DEI CONTROLLI DELLE FORZE DI POLIZIA PER GARANTIRE IL RISPETTO DELL'ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE CHE SEGNA IL PASSAGGIO DELLA TOSCANA NELLA "ZONA ROSSA"

Il Prefetto Laura Lega, a seguito dell'emanazione della nuova ordinanza del Ministro della Salute che inserisce la Toscana tra le Regioni della c.d. "zona rossa", ha presieduto, oggi, una riunione di coordinamento delle Forze di Polizia - cui hanno partecipato i relativi vertici provinciali, il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Firenze ed il Dirigente del Comparto Polizia Ferroviaria della Toscana - per condividere la necessità dell'implementazione dei controlli per l'attuazione delle più stringenti disposizioni in vigore.

 E' stata disposta, quindi, l'intensificazione dei controlli del territorio, sia in ambito comunale che in tutta l'area metropolitana fiorentina ed altresì nelle località limitrofe ai confini regionali, nonché lungo le arterie stradali e le stazioni ferroviarie.

 L'ordinanza datata 13 novembre, disposta per contenere la diffusione del contagio dal virus COVID 19, entrerà in vigore domani e prevede le seguenti misure per il contenimento dell'attuale emergenza epidemiologica.

  • È vietato ogni spostamento, anche all'interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all'altra e da un Comune all'altro.
  • Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L'asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.
  • Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.
  • Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all'aperto in forma individuale.
  • Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.
  • Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.Il Prefetto richiama l'attenzione dei cittadini circa l'esigenza del massimo rispetto delle suddette misure governative anti-contagio ed in particolare di limitare gli spostamenti dalla propria abitazione se non per i previsti comprovati motivi, muniti di autocertificazione, a tutela della propria salute e dell'intera collettività.
 
Firenze, 14 novembre 2020 
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 DISPONIBILI SUL SITO DELLA PREFETTURA LE 'DOMANDE FREQUENTI SULLE MISURE ADOTTATE DAL GOVERNO" (F.A.Q.)

La Prefettura di Firenze invita la cittadinanza a consultare la pagina informativa del Governo per ogni chiarimento sulle recenti misure restrittive

 

Sulla home page del sito internet della Prefettura è disponibile un collegamento diretto alle " Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo " (F.A.Q.), pubblicate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le F.A.Q. potranno fornire delucidazioni alla cittadinanza sulle misure adottate con il recente D.P.C.M. 3 novembre 2020 e le successive ordinanze del Ministro della Salute.

Si precisa che le F.A.Q., inclusa la mappa esemplificativa delle aree, tengono conto esclusivamente delle misure introdotte da disposizioni nazionali.

 

Firenze, 13 novembre 2020

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 ACCESSO AL CREDITO, VERTICE IN PREFETTURA

Check dell'Osservatorio Regionale sull'andamento del credito e sulle richieste di finanziamento.

 Monitorare gli interventi finanziari a sostegno di famiglie e imprese in crisi di liquidità a causa dell'emergenza per il virus Covid-19.

 Questo l'obiettivo dell'Osservatorio regionale per l'analisi dell'andamento delle iniziative a sostegno del credito, istituito dal protocollo regionale per agevolare i prestiti bancari, sottoscritto in Prefettura l'8 maggio scorso, che è tornato a riunirsi ieri, in video collegamento.

 All'incontro, presieduto dal prefetto Laura Lega, hanno partecipato i prefetti della Toscana, Banca d'Italia, Abi, Agenzia delle Entrate, Unioncamere, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Imprese, Cna, Confagricoltura, Legacoop, Coldiretti, Cia e Confapi, Uai e numerosi istituti di credito che operano sul territorio regionale.

 Nel corso della riunione si è proceduto ad analizzare il trend delle richieste di accesso ai finanziamenti garantiti dallo Stato e a compiere un più ampio approfondimento sullo stato di salute dell'economia della Regione.

 Dal dibattito è emerso in modo unanime che, superata una prima fase in cui sono state riscontrate alcune criticità, oggi le banche erogano con maggiore tempestività i finanziamenti richiesti da imprese e famiglie.

 " Decisivo " spiega il prefetto Lega " sarà continuare a garantire che i flussi finanziari a imprese e famiglie siano regolari e costanti. Altrimenti si fa più concreto il rischio di un ricorso a canali creditizi opachi ed illegali. Il nostro è un impegno volto a salvaguardare il tessuto produttivo locale ".
 

Anche la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate ha evidenziato un dato positivo: in nove giorni dall'emanazione del Decreto Ristori sono stati stanziati 83,1 milioni di euro per un totale di 16.637 beneficiari.

 Dall'analisi dei dati illustrati da Bankitalia emerge che l'accresciuto fabbisogno di liquidità connesso con il calo delle vendite ha incrementato la domanda di prestiti: oltre un terzo delle imprese ha aumentato la propria richiesta di finanziamenti nel primo semestre dell'anno, una quota superiore di quasi un quinto rispetto all'analogo periodo del 2019.

 In particolare, dal 17 marzo, data di entrata in vigore del decreto "cura Italia", al 18 settembre 2020 sono state approvate a favore di imprese toscane quasi 88.000 operazioni assistite dal Fondo centrale di garanzia (19 volte quelle concesse nello stesso periodo del 2019), per un importo complessivo dei finanziamenti di circa 6 miliardi di euro (350 milioni nel corrispondente periodo dell'anno precedente).

 Alla prima decade di novembre le richieste al Fondo erano salite a 104.000 per un valore complessivo di 8,4 miliardi di euro.

Circa un quinto degli importi è riconducibile alle garanzie a copertura totale sui prestiti di piccola dimensione (fino a 25.000 euro, limite poi aumentato a 30.000).

 Lo sviluppo ha interessato sia le imprese di piccola dimensione sia, seppure in misura più contenuta, gli operatori più grandi, con una crescita che ha riguardato in particolar modo il comparto manifatturiero, colpito da una crisi trasversale.

 L'Osservatorio tornerà a riunirsi tra un mese per effettuare un ulteriore monitoraggio della situazione.

 

 Firenze, 13 novembre 2020

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 VERTICE PER LA PREVENZIONE DEI FENOMENI DI ASSEMBRAMENTO

Oggi in Prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica: intensificazione dei controlli a seguito dell'inserimento della Toscana nella c.d. "area arancione" .

Si è riunito quest'oggi, in videoconferenza, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Firenze Laura Lega, con la partecipazione vicesindaco del Comune di Firenze Alessia Bettini, del sindaco del Comune di Empoli Brenda Barnini, dell'assessore del Comune di Campi Bisenzio Riccardo Nucciotti, del questore Filippo Santarelli, del comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Petti, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Fabrizio Nieddu, del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Gennaro Tornatore, del responsabile del dipartimento della prevenzione dell'AUSL Toscana Centro Renzo Berti e del comandante della Polizia Municipale di Firenze Giacomo Tinella.

Il Comitato, in conformità alla recentissima circolare del Ministero dell'Interno del 9 novembre, ha condiviso l'esigenza di garantire un rafforzamento dei controlli relativamente al rispetto della normativa anti-contagio e di adottare efficaci e sostenibili misure orientate alla prevenzione di fenomeni di assembramento.

Alla luce del perdurante incremento della curva epidemiologica, e del conseguente inserimento della Regione Toscana nella c.d. "area arancione", sono state valutate anche eventuali misure maggiormente restrittive, come previsto dal D.P.C.M. 3 novembre 2020.

 I dati forniti dall'Azienda Sanitaria hanno infatti confermato che le principali criticità sanitarie sono concentrate nelle aree dove maggiori sono i flussi di persone e dove quindi maggiori sono le occasioni di contatto e di diffusione del virus.

 In relazione alla situazione di Empoli, il Comitato ha reputato proporzionata l'adozione di un provvedimento del Sindaco di divieto di stazionamento in piazza della Vittoria, uno dei luoghi di maggior socialità della città. La misura restrittiva sarà calibrata in relazione alle giornate e alle fasce orarie di maggior affluenza di persone.

 Per quanto riguarda la città di Firenze, il Comitato ha disposto una significativa implementazione dei controlli da parte delle forze di polizia statuali e locali, nelle aree a maggior rischio di assembramenti specie nel centro storico cittadino, in particolare nei fine settimana, sia in chiave preventiva che repressiva, con equipaggi dedicati e in forma dinamica. Sarà successivamente valutata l'eventuale necessità di provvedimenti maggiormente restrittivi per le aree ove il fenomeno degli assembramenti risulti "cronicizzato". E' stata altresì condivisa l'esigenza di potenziare ogni iniziativa dissuasiva dell'aggregazione di persone con ogni mezzo di comunicazione, anche attraverso il passaggio di veicoli della polizia municipale muniti di altoparlanti.

 Infine, è stata concordata una implementazione dei controlli in alcune aree verdi del Comune di Campi Bisenzio, luoghi pubblici in cui sono state recentemente segnalate alcune forme di assembramento.

 Il prefetto, unitamente ai sindaci, fa un appello affinché ci sia da parte di tutti il massimo rispetto delle misure anti-contagio, con la consapevolezza che la responsabilità di ciascuno è garanzia per l'incolumità degli altri.

 " Questa , ha detto il prefetto, è la stagione nella quale ciascuno di noi è chiamato ad assicurare con il proprio comportamento responsabile la sicurezza sanitaria dell'intera comunità, così da scongiurare il ricorso a misure ancor più restrittive, che provocherebbero ulteriori conseguenze di aggravamento anche della già delicata situazione economica ".

  

Firenze, 11 novembre 2020

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 NUOVO SISTEMA DI GEOREFERENZIAZIONE PER I DATI EPIDEMIOLOGICI

Oggi in Prefettura si è riunito il tavolo di coordinamento per il monitoraggio dei dati epidemiologici dell'area metropolitana. Presentato un programma di georeferenziazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

 

Si è riunito quest'oggi, in videoconferenza, il tavolo di coordinamento ai fini del monitoraggio permanente dei dati epidemiologici nel territorio metropolitano di Firenze presieduto dal prefetto di Firenze Laura Lega. Erano presenti il vicesindaco del Comune di Firenze Alessia Bettini, il consigliere della città metropolitana di Firenze Massimo Fratini, il comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri Antonio Petti, il comandante provinciale della guardia di finanza Fabrizio Nieddu, il capo di gabinetto della Questura Elisa Cozza, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Gennaro Tornatore, il responsabile della prevenzione collettiva della Regione Toscana Emanuela Balocchini, il direttore del servizio di epidemiologia dell'Azienda USL Toscana Centro Francesco Cipriani.

 Nel corso della riunione sono stati analizzati i dati epidemiologici relativi al coronavirus dell'area metropolitana fiorentina, raccolti dall'Azienda USL Toscana Centro. L'andamento dei contagi, in aumento, è costantemente monitorato dalle autorità sanitarie, le quali stanno adottando le misure necessarie per ampliare l'offerta di posti letto e l'accoglienza presso strutture alberghiere sanitarie.

 L'incontro è stato l'occasione per la presentazione di un nuovo progetto per la georeferenziazione dei soggetti positivi e dei soggetti in quarantena, realizzato dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze su impulso della Prefettura.

 L'ing. Gennaro Tornatore, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ha illustrato che l'elaborazione statistica, basata sull'indirizzo di residenza dei soggetti contagiati o in quarantena e fondata sui dati forniti dalle Aziende Sanitarie, agevolerà, nel pieno rispetto del principio di riservatezza, la predisposizione di adeguate, tempestive e coordinate risposte da parte delle Istituzioni per fronteggiare l'attuale situazione.

 Questo strumento, programmato originariamente per consentire l'intervento degli operatori dei Vigili del Fuoco in piena sicurezza, verrà condiviso con le forze dell'ordine, i sindaci dei Comuni dell'area metropolitana e le autorità sanitarie, per la definizione congiunta degli ambiti e delle procedure operative, così da permettere un monitoraggio immediato e in tempo reale dell'evoluzione del contagio sul territorio.

 

Firenze, 6 novembre 2020

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 VERTICE A SEGUITO DEGLI ATTENTATI DI NIZZA E VIENNA E DEI FATTI DEL 30 OTTOBRE A FIRENZE

Oggi in Prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica: rafforzamento dei controlli sugli obiettivi sensibili in riferimento ai recenti attentati terroristici; debriefing sulle manifestazioni.

Si è riunito quest'oggi il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Laura Lega, con la partecipazione degli assessori del comune di Firenze Alessandra Albanese e Sara Funaro, del vicequestore vicario Giuseppe Solimene, del comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Petti, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Fabrizio Nieddu e del comandante della Polizia Municipale di Firenze Giacomo Tinella.

Il Comitato ha svolto un'analisi della situazione a seguito degli attentati terroristici di Nizza e Vienna e, secondo le indicazioni provenienti dal Ministero dell'Interno, ha disposto una rafforzamento dei controlli sugli obiettivi sensibili della città, se necessario anche tramite l'impiego di aliquote speciali sia della Polizia di Stato che dei Carabinieri.

Il Comitato ha poi effettuato un debriefing sulle manifestazioni dei giorni scorsi e sui fatti accaduti a Firenze la sera del 30 ottobre scorso a seguito della protesta non autorizzata presso piazza della Signoria. È emerso un efficace contenimento dei disordini da parte delle forze di polizia, che hanno operato con estrema professionalità nel difficile contesto del centro storico, evitando il verificarsi delle gravi situazioni conflittuali che invece si sono registrate in altre realtà del Paese.

L'azione sinergica, preventiva e coordinata tra tutte le istituzioni e i corpi intermedi della città ha contribuito alla tutela della sicurezza pubblica e, al contempo, alla salvaguardia del patrimonio artistico, mostrando ancora una volta la vocazione democratica di Firenze, aperta soltanto a manifestazioni che si svolgano nel perimetro della legalità.

Non si sono registrati danni alle vetrine ed anche i limitati danni materiali arrecati sono stati contenuti dall'operato delle forze dell'ordine e hanno prevalentemente interessato l'arredo urbano comunale.

  

Firenze, 5 novembre 2020

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 4 NOVEMBRE 2020: CELEBRATE LA FESTA DELL'UNITÀ NAZIONALE E LA GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

Cerimonia all'insegna della sobrietà, nel rispetto delle norme anti Covid sul distanziamento interpersonale e il divieto di assembramento. Appello del Prefetto alla responsabilità collettiva.

Non meno solenne, anche se in forma ridotta, come raccomandato dalle disposizioni ministeriali, la cerimonia che si è svolta stamani in Piazza dell'Unità Italiana per celebrare la Festa dell'Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, cui erano presenti, oltre al Prefetto di Firenze Laura Lega, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Sindaco di Firenze Dario Nardella e il Comandante del Presidio Militare Interforze e dell'Istituto Geografico Militare Gen. Pietro Tornabene.

Dopo aver deposto una corona commemorativa presso il monumento ai Caduti, il Prefetto ha richiamato i valori dell'unità nazionale e della coesione sociale quali strumenti essenziali per affrontare insieme le difficoltà derivate dall'attuale pandemia, che mette a dura prova tutte le categorie sociali ed economiche.

  

Firenze, 4 novembre 2020

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 UN NUOVO PROTOCOLLO D'INTESA A SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI FIORENTINI PER MITIGARE IL RISCHIO IN CASO DI ESONDAZIONE DEL FIUME ARNO

L'accordo, promosso dalla Prefettura di Firenze, definisce un modello innovativo di strategia di gestione del rischio idrogeologico e verrà esteso a tutti quei soggetti sia pubblici che privati detentori di beni culturali nel territorio metropolitano.

Nella ricorrenza dell'Alluvione di Firenze del 1966, è stato presentato oggi pomeriggio a Palazzo Medici Riccardi, in videoconferenza, il Protocollo sul sistema di allertamento per la messa in sicurezza dei beni culturali fiorentini in caso di esondazione del fiume Arno , che coinvolge i proprietari o detentori dei beni culturali appartenenti all'Amministrazione Statale, Regionale, della Città Metropolitana e Comunale, ritenuti a rischio e ricompresi nella categoria dei beni vulnerabili. L'accordo prevede l'adozione di una metodologia preventiva coordinata e condivisa di risposta al rischio idrogeologico, in conformità alle nuove norme nazionali e regionali sulle attività di protezione civile.

 Presenti alla videoconferenza, oltre il Prefetto di Firenze Laura Lega, i rappresentanti degli enti che successivamente sottoscriveranno il Protocollo: la Regione Toscana, la Città Metropolitana di Firenze, il Comune di Firenze, la Diocesi Arcivescovile di Firenze, il Segretariato regionale MiBACT per la Toscana, la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Toscana, l'Autorità di Bacino dell'Appennino Settentrionale, l'Agenzia del Demanio, le Gallerie degli Uffizi.

Il Protocollo sarà esteso ai soggetti sia pubblici che privati, detentori di beni culturali, presenti nel territorio della Città Metropolitana di Firenze.

Già dal 2007 la Prefettura ha posto particolare attenzione alla salvaguardia dell'enorme patrimonio artistico e culturale del comprensorio fiorentino, avviando il progetto per la Messa in sicurezza dei beni culturali fiorentini in caso di esondazione del fiume Arno , in collaborazione con istituzioni statali e enti locali, cui sono seguiti specifici protocolli, nel 2010 e nel 2016, coi quali sono stati interessate anche i gestori e i proprietari dei beni che costituiscono l'inestimabile patrimonio fiorentino.

L'accordo presentato oggi intende ottimizzare gli interventi di prevenzione anticipata, attraverso una metodologia di allertamento e comunicazione tra i vari livelli di Protezione Civile, finalizzata alla tutela dei beni culturali sul territorio fiorentino. Stabilisce in dettaglio, le procedure relative alle fasi operative di allerta , preallarme e allarme , nell'ambito delle azioni di prevenzione del rischio idrogeologico ed idraulico riferito in particolare all'eventualità di esondazione del fiume Arno.

 Attraverso l'attivazione delle singole fasi, gli enti proprietari o detentori di beni culturali avranno maggiore disponibilità di tempo per l'attuazione dei piani di emergenza interni. Tali procedure, debitamente monitorate dagli Enti sottoscrittori, anticiperanno in buona parte l'attivazione delle fasi operative dei piani di Protezione Civile.

  "Questo accordo si offre quale valido strumento per agire in anticipo rispetto all'emergenza, cercando di ridurre il rischio cui sarebbe sottoposto l'inestimabile patrimonio artistico-culturale fiorentino in caso di una nuova esondazione del fiume Arno", ha detto il Prefetto Laura Lega. "Permetterà inoltre", ha aggiunto il Prefetto, " di compiere un ulteriore passo verso la realizzazione di quelle condizioni idonee a salvaguardare in modo adeguato, tempestivo ed efficace un patrimonio di valore e di interesse straordinario per l'intera umanità, testimoniando ancora una volta come l'impegno comune consenta il raggiungimento di rilevanti e positivi risultati".

 L'Accordo combina al suo interno procedure tipiche di protezione civile , come lo sono le nuove fasi di allertamento, ed interventi di prevenzione anticipata prodromici rispetto alle fasi operative vere e proprie dei Piani di Protezione Civile, che mirano ad " anticipare la soglia di tutela " del patrimonio unico ed ineguagliabile delineato dalla Carta costituzionale all'art. 9.

Grazie al lavoro congiunto tra gli Attori coinvolti è stata portata avanti un'importante opera di revisione che ha condotto all'elaborazione dell'ultima versione del Protocollo che ha ottimizzato gli interventi di prevenzione anticipata , stabilendo in dettaglio le procedure relative alle fasi operative di allerta , preallarme e allarme, ha garantito una più fluida metodologia di allertamento e comunicazione condivisa tra le Istituzioni e gli Enti gestori e/o proprietari degli edifici contenenti beni di valore storico, artistico e religioso e ha promosso un sistema coordinato e integrato di raccordo tra le parti.

 

Il Protocollo d'intesa presenta i seguenti contenuti innovativi:

  • Sono stati invitati a partecipare alla sottoscrizione nuovi attori istituzionali (c.d. Enti firmatari) , nonché nuovi soggetti titolari e/o detentori di beni culturali elencati in uno specifico elenco allegato, chiamati ad aderire all'Intesa con separati atti ed in un momento successivo. 
    In particolare, il Protocollo d'intesa verrà sottoscritto, oltre che dagli attori già precedentemente coinvolti - il Presidente della Regione Toscana, il Prefetto di Firenze, il Sindaco del Comune di Firenze, il Sindaco della Città Metropolitana di Firenze, il Segretariato Regionale del MiBACT per la Toscana, l'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale - anche dal Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco per la Toscana, dal Direttore dell'Agenzia del Demanio , dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi e dal Vescovo Diocesano di Firenze . Coinvolto anche il Nucleo dei Carabinieri a tutela del patrimonio culturale.

  • È stata individuata una nuova metodologia di allertamento e di comunicazione che permette di attivare procedure ed azioni in via anticipata. Le parti firmatarie hanno concordato di rendere più dettagliate le fasi e le procedure nell'ambito delle azioni di prevenzione del rischio idrogeologico ed idraulico riferito, in particolare, ad una possibile esondazione del fiume Arno.
    Tali procedure, pur essendo in buona parte prodromiche rispetto all'attivazione delle fasi operative dei Piani di protezione civile, devono comunque integrarsi con quest'ultimi.
    Secondo la metodologia concordata, sono stati determinati tre momenti critici per decidere tempi e azioni degli interventi: quello di "allerta", di "preallarme" e di "allarme", che si fondano su livelli di gravità crescente dell'evento naturale in atto.

  • La previsione di tre distinte fasi di allertamento è funzionale a concedere agli Enti proprietari/gestori degli edifici vulnerabili maggior tempo possibile per poter organizzare e mettere in atto tutte quelle misure di prevenzione e di protezione dei beni culturali, individuate all'interno dei rispettivi piani di sicurezza.
    Pertanto, le parti si sono impegnate ad adottare o ad aggiornare i propri piani di emergenza interni.
    L'obiettivo è che i singoli Enti predispongano tutte le misure e le strategie per provvedere adeguatamente ed autonomamente alla salvaguardia dei beni culturali, indicando al loro interno un referente per la sicurezza h24, coordinatore per l'emergenza, destinatario delle comunicazioni di allertamento e in grado di chiamare in soccorso le squadre di volontariato previamente individuate.

  • Al fine di garantire interventi tempestivi e mirati, all'interno del Protocollo si è pattuito che i singoli Enti proprietari/detentori individuino le proprie squadre interne di emergenza , determinando i criteri di scelta per la loro composizione.
    Una buona gestione delle emergenze, infatti, può essere garantita soltanto se si dispone di squadre di primo intervento costituite da un numero sufficiente di persone adeguatamente formate e coordinate per gli aspetti funzionali e logistici.
    Il personale interno deve essere a conoscenza dei dettagli del Piano di emergenza e dovrà ricevere un'adeguata e specifica formazione, differenziata a seconda dei livelli di responsabilità nell'attuazione del medesimo Piano, con l'eventuale ausilio del gruppo tecnico individuato dal Tavolo di coordinamento di cui al presente Protocollo.

  • Nell'ultima fase di aggiornamento dell'Accordo, è nata anche l'idea di creare un corpo di volontari specializzati, ulteriore rispetto a quello appartenente al sistema di Protezione Civile regionale e, quindi, scelto all'interno del mondo dell'associazionismo e del terzo settore. Di qui, la previsione di cui all'art. 9, secondo il quale ciascun Ente gestore/proprietario, qualora il personale interno non sia sufficiente, ha a disposizione una squadra di volontari previamente costituita, adeguatamente formata e conoscitrice del sito vulnerabile , da poter attivare nel momento del bisogno per il tramite del referente per la sicurezza.
  • Allo scopo di anticipare la soglia di salvaguardia dei beni culturali e, quindi, in un'ottica del tutto preventiva, è stata creata presso la Prefettura di Firenze una struttura denominata "Comitato di coordinamento" con il fine, in particolare, di attivare il confronto informativo fra i suoi componenti prima della diramazione delle comunicazioni di allertamento sopra specificate.
    La composizione del Comitato di Coordinamento è variabile, ovverosia potrà riunirsi in forma parziale (la Regione Toscana - Protezione Civile e Servizio di Piena, la Prefettura di Firenze, la Città Metropolitana di Firenze - Protezione Civile, la Direzione Regionale VF ed il Comune di Firenze - Protezione Civile) o plenaria (la Regione Toscana, la Prefettura di Firenze, il MiBACT - che, se riterrà necessario, interesserà anche il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale - la Città Metropolitana, la Direzione Regionale VF, il Comune di Firenze, la Diocesi di Firenze) in funzione dell'evoluzione del fenomeno naturale in atto e delle esigenze contingenti della situazione concreta.
    Tale organismo tecnico svolge un'importante funzione di coordinamento tra tutti gli Enti firmatari in una fase prodromica rispetto all'emergenza in atto, affinché anticipatamente rispetto all'esondazione del fiume i responsabili dei singoli edifici vulnerabili siano in grado di mettere in atto le misure più adeguate a salvaguardare i propri beni culturali.

  • Inoltre, si è ritenuto opportuno costituire presso la Prefettura di Firenze un Tavolo di coordinamento, che avrà un ruolo di raccordo e concertazione con il fine di analizzare, aggiornare e monitorare le procedure ed i contenuti del Protocollo, oltre che di esaminare i risultati ottenuti dalla sua applicazione, affinché possano essere condivise e superate le eventuali criticità rilevate nella fase attuativa, adottando le opportune strategie di miglioramento. All'interno del suddetto Tavolo, le parti dovranno mettere a disposizione le proprie competenze ed informazioni in modo tale da meglio definire e aggiornare, se necessario, le procedure operative e sperimentare nuove azioni di prevenzione e di intervento.

  • Infine, per migliorare e garantire la più tempestiva ed efficace attuazione delle azioni finalizzate alla messa in sicurezza del patrimonio culturale, gli Enti firmatari concordano di avviare la sperimentazione di una Banca dati che, per i siti maggiormente vulnerabili (individuati in funzione del livello di esondazione atteso), conterrà le principali informazioni utili per la gestione delle situazioni di emergenza.  
    La Banca dati costituisce un sistema informativo integrato per la salvaguardia del patrimonio culturale fiorentino e svolge una funzione di supporto alle attività di gestione e tutela dei beni in caso di esondazione del fiume Arno, al fine di rendere più semplici e tempestivi gli interventi di emergenza che il caso concreto richiederà di mettere in atto.
Firenze, 4 novembre 2020

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 VERTICE SULL'EMERGENZA ABITATIVA. LA PREFETTURA CHIAMA A FARE SQUADRA

Il Prefetto Laura Lega ha presieduto, lo scorso 29 ottobre, una riunione del tavolo istituito, presso la Prefettura di Firenze, sul tema dell'emergenza abitativa per fare un punto di riflessione al riguardo e condividere, con agli altri attori istituzionali coinvolti (Regione Toscana, Comune e Città Metropolitana, Forze dell'Ordine e Militari, Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, Agenzia del Demanio ed Istituto per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Firenze) le possibili iniziative utili da intraprendere nel territorio.

Ciò in considerazione anche della circostanza che l'attuale delicatissima crisi economico-sociale, determinata dall'attuale emergenza epidemiologica, sta accentuando sempre più il rischio povertà.

Nel corso della riunione, sono emersi elementi di aggiornamento da parte della Città Metropolitana, che ha reso noto di avere comunicato ai Comuni la possibilità di ottenere, tramite la partecipazione ad un bando nazionale, finanziamenti ministeriali destinati alla realizzazione di progetti finalizzati alla ristrutturazione di beni pubblici destinati all'edilizia residenziale sociale e quindi da riservare ad uso abitativo-assistenziale.

Il Prefetto ha dichiarato che è oggi ancora più di vitale importanza riuscire ad abbassare il livello di tensione sociale dal punto di vista abitativo, non solo nella città di Firenze, ma in tutto il territorio della Città Metropolitana, con iniziative concertate tra le istituzioni al fine di intraprendere ogni possibile iniziativa per risolvere l'emergenza abitativa, prodromica di azioni improntate all'illegalità.

l lavori del tavolo proseguiranno, quindi, intensamente in questa direzione, con un'azione condivisa a livello interistituzionale.

 

Firenze, 4 novembre 2020

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 MASSIMA SOLIDARIETA' AI GIORNALISTI DAL PREFETTO DI FIRENZE

" Non sono tollerabili né le minacce né gli insulti a chi con professionalità e massimo impegno garantisce la conoscenza della realtà complessa di ogni giorno " ha detto il Prefetto Laura Lega con riferimento ai recenti attacchi a giornalisti avvenuti tramite social media. " Dobbiamo ricordare oggi più che mai che il diritto/dovere di cronaca è un presidio democratico che dobbiamo rispettare e tutelare. Tutti insieme. Grazie ai giornalisti ed a tutti quelli che fanno informazione".

  

Firenze, 3 novembre 2020

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 PIU' VICINI ALLE IMPRESE: FIRMATO OGGI IL PROTOCOLLO D'INTESA TRA LA PREFETTURA E CONFINDUSTRIA FIRENZE

Il Protocollo promosso dalla Prefettura di Firenze prevede percorsi di collaborazione per sviluppare ulteriormente le relazioni tra pubblico e privato e semplificare le procedure per le imprese, già provate dalla pandemia in corso, coinvolgendo progressivamente anche altre associazioni di categoria.

 

Per una pubblica amministrazione sempre più "al passo con le imprese", è stato firmato questa mattina, dal Prefetto di Firenze Laura Lega e dal presidente di Confindustria Firenze Maurizio Bigazzi, un Protocollo d'intesa che ha gli obiettivi di "favorire processi di semplificazione e di efficientamento dell'azione amministrativa per snellire e accelerare gli adempimenti che le imprese sono tenute ad osservare" e di "potenziare il dialogo tra le imprese e le Amministrazioni periferiche dello Stato".

 

In concreto, l'accordo - siglato per via telematica - si propone, fra le altre cose, di "ridurre i tempi di risposta" e di "promuovere il progressivo passaggio ad un sistema di customer care " anche attraverso "processi di digitalizzazione amministrativa".

Si prefigge anche di favorire eventi formativi ed informativi, con lo scopo di "implementare la reciproca conoscenza, con particolare riferimento alla cultura d'impresa" e alla condivisione di progetti "volti a rafforzare la competitività delle imprese".

 

L'accordo quadro sottoscritto oggi tra Prefettura e Confindustria Firenze è in sostanza l'avvio di un nuovo "cantiere di attività", con l'obiettivo di tracciare il percorso per la ridefinizione ed il miglioramento di numerosi canali di relazione in essere e soprattutto per definire un metodo di consultazione e di collaborazione sistematico fondato sulla condivisione di valori, codici di comportamento e su ben definiti obiettivi operativi.

Nell'alveo di questo accordo quadro sono da inserire i protocolli d'intesa che il Compartimento Polizia Stradale e la Direzione territoriale dell'Agenzia delle Entrate proporranno nei prossimi giorni a Confindustria Firenze.

 

L'attuale crisi economica dovuta alla diffusione del Covid-19 sta infatti mettendo a dura prova le imprese e il tessuto economico del territorio, che necessitano sempre di più di interloquire con le istituzioni. Questo protocollo, quindi, intende rendere strutturale l'intesa tra pubblica amministrazione e mondo delle imprese, attraverso lo sviluppo e l'implementazione sul territorio di collaborazioni, accordi istituzionali e attività formative con finalità di semplificazione, promozione di procedure telematiche e diffusione di buone prassi.

 

Lo scopo per la Prefettura - che rappresenta il front office dell'operazione, in linea con il ruolo di rappresentanza unitaria dello Stato sul territorio - è quello di coordinare e far coagulare, in una visione di sintesi, la pubblica amministrazione, realizzando un effetto moltiplicatore delle capacità dei singoli, ovvero di fare sistema, così da rafforzare la fiducia tra i diversi attori pubblici e privati e promuovere un'effettiva collaborazione su un comune obiettivo e la costruzione di una metrica condivisa.

Il Protocollo verrà presentato giovedì 5 novembre alle associazioni di categoria, convocate in videoconferenza dalla Prefettura, per promuoverne l'estensione con eventuali successive sottoscrizioni anche da parte di queste ultime.

  

Firenze, 3 novembre 2020

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 INVITO STAMPA - SICUREZZA DEI BENI CULTURALI FIORENTINI IN CASO DI ALLUVIONE: UN NUOVO PROTOCOLLO D'INTESA PROMOSSO DALLA PREFETTURA DI FIRENZE

Il Protocollo costituisce un aggiornamento dell'accordo sottoscritto nel 2010, in conformità al rinnovato panorama normativo nazionale e regionale, concernente le attività di protezione civile.

 

In occasione dell'anniversario dell'Alluvione di Firenze del 1966, sarà presentato mercoledì 4 novembre 2020, alle ore 15,30 in videoconferenza , il Protocollo sul sistema di allertamento per la messa in sicurezza dei beni culturali fiorentini in caso di esondazione del fiume Arno, che verrà sottoscritto, successivamente, tra la Prefettura di Firenze, la Regione Toscana, la Città Metropolitana di Firenze, il Comune di Firenze, la Diocesi Arcivescovile di Firenze, il Segretariato regionale MiBACT per la Toscana, la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Toscana, l'Autorità di Bacino dell'Appennino Settentrionale, l'Agenzia del Demanio, le Gallerie degli Uffizi.

 

L'accordo rappresenta un modello innovativo di strategia di mitigazione del rischio, per ottimizzare gli interventi di prevenzione anticipata, prodromici alle procedure operative previste dai piani di protezione civile.

 

Per partecipare alla conferenza stampa si invitano i giornalisti a collegarsi alla piattaforma al seguente link:

 


 

 

Firenze, 2 novembre 2020

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