Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 POLIZIA AMMINISTRATIVA DI SICUREZZA E VIGILANZA PRIVATA, SEMINARIO IN PREFETTURA

 
A Palazzo Medici Riccardi, si è svolto oggi un corso di aggiornamento per dirigenti e funzionari delle prefetture e questure della Toscana

Le nuove norme in materia di disciplina delle armi sono state uno degli argomenti trattati nell'ambito del seminario di aggiornamento per dirigenti e funzionari di prefetture e questure della Toscana, che si è tenuto oggi a Palazzo Medici Riccardi. Il corso verteva, più in generale, sul nuovo modello delle funzioni di polizia amministrativa di sicurezza e sulle problematiche emergenti in materia di vigilanza privata, alla luce del recepimento nel nostro ordinamento di una direttiva europea e di quanto disposto da una recente circolare del capo della Polizia.

" Una giornata importante , ha sottolineato il prefetto Laura Lega nel portare il suo saluto, che vede tutte le prefetture e questure della regione, unite e coese in un gioco di squadra anche sulle tematiche odierne. Quella di oggi è un'occasione preziosa che permette scambi informativi, approfondimenti comuni e chiarimenti su come procedere in un settore delicato e complesso ".
 
I lavori, che sono stati aperti dall'intervento del prefetto Stefano Gambacurta, direttore dell'Ufficio per l'Amministrazione Generale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si sono articolati in due sessioni: la prima di natura giuridica, dedicata alle novità introdotte nella disciplina delle armi, la seconda più tecnica ha riguardato l'illustrazione del database nazionale delle guardie giurate, che entrerà in funzione a partire dal primo febbraio 2019.
 
Corso polizia amministrativa
 
Il seminario ha visto un'ampia partecipazione da tutta la Toscana e ha rappresentato un modo nuovo di fare formazione tra il centro e la periferia, " un cambio di passo, ha spiegato il prefetto Gambacurta, per costruire un nuovo governo di interlocuzione" , più vicino alle esigenze del territorio.

 

Firenze, 31 ottobre 2018
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 CONTROLLO DI VICINATO: CITTADINI OSSERVATORI ATTENTI, MA NON SENTINELLE

 

 

 

 

Firmato un protocollo tra Prefettura e ventisei Comuni del territorio metropolitano.

 

Valorizzare la collaborazione tra istituzioni e cittadini allo scopo di innalzare gli standard di sicurezza della comunità in ambito urbano. Questo è l'obiettivo del protocollo d'intesa - progetto "Controllo di vicinato" che è stato firmato oggi a Palazzo Medici Riccardi tra il prefetto Laura Lega e ventisei sindaci del territorio metropolitano, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze dell'Ordine.
 
Controllo di vicinato
 

L'iniziativa nasce con l'idea di rafforzare ulteriormente la partecipazione civica per prevenire quei " fenomeni che turbano l'ordinato vivere civile e generano insicurezza collettiva ", come recita il protocollo, e con l'intento di garantire un'applicazione organica e uniforme della materia su tutto il territorio provinciale.

" Nel corso degli anni la sicurezza è diventata un patrimonio da condividere sempre più fra tutti , spiega il prefetto Lega , in un'ottica partecipata all'interno della quale anche i cittadini possono svolgere una parte attiva. Questo non significa, lo voglio sottolineare con chiarezza, che le persone possano sostituirsi alle forze di polizia, ma è comunque importante che ogni cittadino possa contribuire a una vivibilità maggiore nella propria comunità, con un'attività di osservazione e di segnalazione". "Il controllo di vicinato, prosegue Lega , significa creare una rete civica, fare attenzione all'altro anche in una chiave di solidarietà, recuperare la voglia di essere parte di una comunità."

Come funzionerà questa collaborazione tra cittadini e forze di polizia? Si tratterà di attività di mera osservazione, che potranno essere svolte da gruppi di persone su fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza, come situazioni di degrado urbano, atti vandalici, veicoli e persone sospette, gravi fenomeni di bullismo, indebiti utilizzi di spazi pubblici. Ogni gruppo avrà un coordinatore, cui giungeranno le varie segnalazioni, con il compito di riferirle tempestivamente agli organi di polizia locali che valuteranno i fatti e decideranno il da farsi. " E' severamente vietata qualsiasi iniziativa personale e qualunque forma individuale e collettiva di pattugliamento del territorio ", così stabilisce il protocollo.

L'accordo definisce un modello organizzativo, denominato appunto "controllo di vicinato", che intende promuovere una cittadinanza attiva attraverso progetti territoriali finalizzati al miglioramento della sicurezza urbana integrata. In base all'intesa siglata oggi, le Amministrazioni comunali si impegnano ad approvare il progetto, a divulgarlo nei rispettivi territori e a promuovere assemblee pubbliche, anche con la partecipazione della polizia municipale, per informare i cittadini delle aree interessate dalla sperimentazione dell'iniziativa. Il "controllo di vicinato", che sul territorio verrà segnalato da un'apposita cartellonistica stradale, potrà essere integrato con i sistemi di videosorveglianza adottati da Comuni.
 
Il protocollo, che è già attivo a Empoli, Castelfiorentino e Fucecchio, è aperto e potrà essere esteso agli altri Comuni del territorio metropolitano. Ha durata di tre anni e ogni semestre si procederà ad una verifica congiunta dello stato di attuazione e dei risultati raggiunti.

Firenze, 30 ottobre 2018

 
Pubblicato il 30/10/2018
Ultima modifica il 06/11/2018 alle 11:50:19

 FIRENZE METROPOLITANA, LUNEDI' DI FORTI PIOGGE E VIOLENTE RAFFICHE DI VENTO. SCUOLE APERTE

Comunicato congiunto della Sala operativa integrata di Protezione civile della Metrocittà e della Prefettura

Alle ore 19 del 28 ottobre 2018 si è tenuta presso la Sala operativa integrata della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze una riunione in videoconferenza, convocata dalla Regione Toscana con la Prefettura di Firenze e le altre Prefetture delle città toscane, Città Metropolitana e Province Toscane per la verifica delle attivazioni conseguenti alla emissione dell'avviso di allerta che interesserà, con orari diversi e fino alle ore 23.59 del giorno 29 ottobre l'intero territorio toscano.

Per quanto attiene il territorio della Città Metropolitana di Firenze, l'orario delle allerte è dalle ore 7 alle ore 23.59.

La Regione conferma il quadro delle previsioni meteorologiche, per cui si raccomanda il massimo allertamento di tutte le strutture di protezione civile e tecniche degli enti locali, con particolare riferimento ai possibili effetti derivanti da violente raffiche di vento e precipitazioni di forte intensità.

Il territorio metropolitano fiorentino è interessato a un'allerta meteo arancione, per rischio idrogeologico idraulico, temporali forti e vento. Sono previste piogge diffuse a prevalente carattere di temporale e forti raffiche di vento. Si consiglia di prestare attenzione alle attività all'aperto, al transito nei sottopassi e sulla viabilità prossima ai corsi d'acqua. Lunedì 29 ottobre le scuole resteranno regolarmente aperte in tutti i comuni della Città Metropolitana di Firenze. _(mb, sl)_

 

*28/10/2018 20.56*

Città Metropolitana di Firenze - Prefettura di Firenze


 

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 DIPENDENZE GIOVANILI: DIRIGENTI SCOLASTICI E INSEGNANTI A LEZIONE DI PREVENZIONE

 

Rinnovato il progetto educativo in altri cinque istituti scolastici di Firenze.

Prevenire e contrastare l'uso delle droghe e l'abuso di alcol tra i giovani attraverso un nuovo approccio formativo. Saranno i dirigenti scolastici e gli insegnanti a sedersi sui banchi per imparare come affrontare il problema delle dipendenze degli adolescenti. E' quanto prevede il Patto Educativo che è stato firmato stamani a Palazzo Medici Riccardi, tra la Prefettura, la Regione Toscana, il Comune di Firenze, i vertici provinciali delle Forze dell'Ordine, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l'Unione Sanitaria Toscana Centro e i dirigenti delle cinque scuole interessate.

Il progetto coinvolgerà in questa nuova edizione altri cinque istituti di istruzione secondaria di Firenze: il liceo linguistico "Giovanni Pascoli", il liceo artistico "Porta Romana", il liceo scientifico "Antonio Gramsci" e gli istituti "Sassetti Peruzzi" e "Gobetti-Volta".

La novità del progetto di quest'anno, che era partito in forma sperimentale nel 2016, consiste nel coinvolgimento anche dei dirigenti scolastici, oltre al personale docente. Tutti insieme andranno a lezione per apprendere il giusto know-how , per imparare come interagire con gli studenti, come cogliere per tempo i segnali di disagio e a quali istituzioni e associazioni rivolgersi appena si percepiscono situazioni critiche. Gli esperti hanno notato, infatti, che gli adolescenti conoscono bene gli effetti e i danni provocati dalle sostanze stupefacenti e dall'abuso di alcol, ma ciò non basta ad impedire che ne facciano uso. Da qui la necessità di fare prevenzione in un modo diverso, coinvolgendo ampiamente il mondo della scuola nel suo complesso, per sviluppare nei ragazzi quelle capacità personali che li rendano in grado di affrontare le complesse sfide della vita quotidiana, senza rifugiarsi in droga ed alcol. Anche sulla base delle precedenti esperienze, insieme ai docenti sono state elaborate delle linee guida per consentire ai giovani di accrescere il loro bagaglio di conoscenza e consapevolezza e accompagnarli verso il raggiungimento della necessaria autostima.

I docenti interessati sono quelli dei primi due anni delle scuole medie superiori. E' stato scelto questo target perché ricerche recenti hanno appurato che le dipendenze giovanili cominciano a radicarsi nella fascia di età dei 13-15 anni. Sono previsti cicli di lezioni di formazione per ogni scuola, che si svolgeranno in Prefettura, che ha il ruolo di cabina di regia, tenute da personale dell'A.S.L., del NOT - Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura e delle forze dell'Ordine.

La prima edizione del 2016 aveva interessato il professionale alberghiero "Bernardo Buontalenti", il tecnico commerciale "Giuseppe Peano", il tecnico professionale "Leonardo da Vinci", il liceo artistico "Leon Battista Alberti" e il liceo classico "Dante".
 
 

 

Oggi sono interventi alla sottoscrizione del patto: il prefetto di Firenze Laura Lega, l'assessore regionale alla Istruzione, Formazione e Lavoro Cristina Grieco, la vice sindaca Cristina Giachi, i vertici provinciali delle forze dell'Ordine, per l'Ufficio Scolastico regionale per la Toscana Cristina Benvenuti e per la direzione generale della USL Centro Antonella Manfredi. Per le scuole interessate firmeranno i dirigenti scolastici: Elisabetta Bonalumi del liceo linguistico "Giovanni Pascoli", Laura Lozzi del liceo artistico "Porta Romana", Silvia Bertone dirigente del liceo scientifico "Antonio Gramsci", Osvaldo di Cuffa dell' istituto superiore "Sassetti-Peruzzi" e Simone Cavari dell'ISIS "Gobetti-Volta".

  Rinnovo patto educativo

Firenze, 23 ottobre 2018

 
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 'MESSA ALLA PROVA NEL PROCESSO PENALE", UN CONVEGNO A PALAZZO MEDICI RICCARDI

 

 

 

 

Si tratta di un istituto giuridico, in vigore dal 2014, che impegna gli imputati in servizi di pubblica utilità o in lavori a favore della collettività in alternativa al carcere.

A Palazzo Medici Riccardi un convegno di approfondimento. Il Prefetto Lega : "Misura con forte valenza sociale".

 

La "messa alla prova" è l'istituto giuridico che consente la sospensione del procedimento penale e l'affidamento dell'imputato a lavori di pubblica utilità oppure a prestazioni non retribuite in favore della collettività. Il punto sull'applicazione della disciplina è stato fatto oggi nel corso di un incontro, organizzato dall'Ufficio Interdistrettuale per l'Esecuzione Penale Esterna di Toscana e Umbria - UEPE, ospitato dalla Prefettura nel Salone Carlo VIII di Palazzo Medici Riccardi.

 

L'istituto, che in passato era previsto solo per i minorenni, dal 2014 è stato esteso anche al settore degli adulti per i reati di minore allarme sociale e purché ricorrano determinati requisiti e condizioni da parte dell'imputato. La "messa alla prova", a differenza delle misure alternative alla detenzione (semilibertà, affidamento ai servizi sociali, detenzione domiciliare), riguarda persone indagate, ma non condannate, e può essere concessa dal giudice per reati puniti con la reclusione fino a quattro anni, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria, ed è esclusa per i contravventori e delinquenti abituali e professionali.

 

Si tratta di una innovativa risposta del sistema penale, con una ratio rieducativa, socializzante e riparativa del danno provocato dal reato; inoltre ha una funzione deflattiva essendo una vera e propria sanzione da scontare all'esterno del circuito carcerario.

 

Nel corso dell'incontro sono stati presentati i risultati di una mappatura condotta dall'UEPE, che evidenzia il grande favore con il quale la nuova disciplina è stata accolta. " Al di là di quelli che sono i profili strettamente giuridici , ha detto il prefetto Laura Lega intervenendo per un saluto, mi preme sottolineare la forte valenza sociale di questa misura del nostro ordinamento, che ha una finalità pedagogica rilevante e permette di fare rete sul territorio assicurando uno scambio concreto di valori civici e di recupero di coloro che hanno sbagliato". Siccome i dati illustrati oggi raccontano una realtà molto significativa che riguarda la Toscana, Lega ha annunciato quindi che a breve la Prefettura organizzerà una conferenza permanente coinvolgendo le amministrazioni statali, gli enti locali e gli istituti di previdenza. L'obiettivo è quello di ampliare il numero di soggetti istituzionali del territorio provinciale disposti ad accogliere nel proprio ambito le persone che scelgono la messa alla prova.

 

Firenze, 17 ottobre 2018

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 RITORNA 'SCUOLA SICURA INSIEME"

 

 

 

A Palazzo Medici Riccardi l'incontro workshop del Comitato "Scuola Sicura Insieme" per presentare alle scuole della provincia di Firenze le 44 offerte formative per l'anno scolastico 2018-2019.

 

La prevenzione contro alcol e droghe, la sicurezza in classe, a casa, in strada, nei luoghi di divertimento e di lavoro, il bullismo, la violenza di genere e i pericoli che si possono annidare in internet e nei social media. Sono alcuni degli argomenti trattati dai progetti didattici messi a punto dal Comitato "Scuola Sicura Insieme", l'iniziativa coordinata dalla Prefettura per diffondere la cultura della legalità e della sicurezza tra alunni di tutte le età. L'offerta formativa per l'anno scolastico 2018-2019, che consta di 44 programmi educativi, è stata presentata oggi alle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e paritarie, della provincia di Firenze nel corso di un incontro workshop che si è tenuto a Palazzo Medici Riccardi. " Il nostro obiettivo , ha detto il prefetto Laura Lega, portando il suo saluto alla manifestazione , è quello di stringere un patto tra generazioni in un comune percorso di educazione alla legalità, affiancando dirigenti scolastici e docenti nel rendere i nostri giovani futuri cittadini attivi, consapevoli e responsabili. L'intento è quello di fornire ai ragazzi, fin da quando frequentano la scuola materna ed iniziano ad essere parte integrante della società, le competenze utili per la loro vita. Quando si insegnano a un bambino le regole di convivenza civile, per esempio come si attraversa la strada o si va in biciletta oppure la conoscenza dei cartelli stradali, non è forse un modo di fare educazione civica? La legalità conviene a chi vuole vivere in una società serena e in questo senso i progetti di Scuola Sicura danno una mano importante e fanno bene al territorio ".

 

L'offerta formativa 2018/2019 è disponibile online sul sito della Prefettura, all'indirizzo: http://www.prefettura.it/firenze/contenuti/Iniziative_scuola_sicura_insieme_2018_2019-7094951.htm

Firenze, 16 ottobre
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 NOMINATO IL NUOVO CAPO DI GABINETTO DELLA PREFETTURA

 

 

 

 

E' il vice prefetto Anna Chiti Batelli. Per la prima volta l'incarico affidato a una donna. Svolgerà anche il ruolo di capo ufficio stampa.

 

Il vice prefetto Anna Chiti Batelli è il nuovo capo di Gabinetto della prefettura di Firenze. Lo ha nominato oggi il prefetto Laura Lega. Un'altra importante carica della prefettura viene affidata a una donna. Laureata in giurisprudenza con lode all'Università di Firenze, abilitata all'esercizio della professione forense, master universitario di II livello in "Amministrazione e governo del territorio" presso la LUISS, Chiti Batelli era finora capo di gabinetto reggente. Dopo un'esperienza lavorativa presso il Comune di Borgo San Lorenzo, entra nel ministero dell'Interno nel 1990 ed è assegnata alla prefettura di Firenze, nel cui ambito ricopre molteplici incarichi. Intensa anche la sua attività di coordinamento di gruppi di lavoro su molteplici argomenti, tra i quali spicca la redazione del primo piano provinciale di difesa civile. Come capo di Gabinetto, Anna Chiti Batelli dirigerà anche l'ufficio stampa.

 

Firenze 16 ottobre 2018

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 RADUNO NAZIONALE ANNUALE DIPENDENTI SORDI DEL MINISTERO INTERNO

 

  L'ottava edizione quest'anno si tiene a Firenze. Saluto del prefetto Lega .

 

Il prefetto Laura Lega ha ricevuto oggi a Palazzo Medici Riccardi una delegazione di dipendenti sordomuti del Ministero dell'Interno, in servizio e in quiescenza, che quest'anno si sono ritrovati a Firenze per il loro raduno annuale nazionale, giunto all'ottava edizione. " Un'occasione importante per condividere , ha sottolineato Lega durante l'incontro, tra personale di un'amministrazione che dispiega la propria attività su tutto il territorio nazionale, un sistema valoriale comune che vede impegnato tutto i dipendenti del ministero dell'Interno, al servizio del cittadino. Tra loro non vi sono disabilità, ma solo persone - il vero capitale sociale dell'amministrazione- - che portano il loro contributo al Paese ".
 
 
Raduno nazionale dipendenti sordomuti
 

Firenze 12 ottobre 2018
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