Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 SICUREZZA NEL CHIANTI FIORENTINO

Focus sull'andamento dei reati. Più controlli sinergici mirati. Maggior uso di misure di difesa passiva.

 

Generale calo dei reati nei comuni del Chianti fiorentino, con una situazione a macchia di leopardo a seconda dei diversi territori. E' quanto emerge dall'analisi dei dati 2017 effettuata dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, riunito stamani in Prefettura, per fare il punto della situazione. Al tavolo, presieduto dal vice prefetto vicario Tiziana Tombesi, sedevano i vertici provinciali delle forze dell'ordine e i sindaci di Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Confermato l'attuale presidio del territorio, che vede un positivo impegno comune tra le forze dell'ordine e le polizie municipali, mirando gli interventi nelle zone più esposte.

Rispetto al 2016, diminuiscono i furti in genere a Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa., Impruneta e San Casciano, crescono a Tavarnelle, sono stazionari a Greve in Chianti. Calano ovunque le rapine, tranne a Bagno a Ripoli, e i furti di autovetture. Arretrano anche le truffe e frodi informatiche, nonché i danneggiamenti.

I dati complessivamente non destano allarme, anche se i reati predatori (in particolare i furti nelle abitazioni), che colpiscono le persone nella loro sfera più intima, incidono fortemente sulla percezione di sicurezza, creando apprensione sociale nelle diverse realtà locali. E' questa una problematica avvertita da tutti gli amministratori intervenuti alla riunione, i quali hanno deciso di intensificare gli incontri con le proprie comunità per rassicurarle e spiegare, dati alla mano, i risultati ottenuti grazie alla positiva sinergia tra le forze dell'ordine e le polizie municipali, la cui presenza sarà comunque rimodulata secondo le peculiarità dei diversi territori (via di accesso, piccole frazioni, case isolate), puntando anche a contrastare obiettivi specifici (con particolare riguardo ai furti nelle strutture ricettive agrituristiche, fenomeno particolarmente avvertito in alcune zone del Chianti). Un valido aiuto potrà venire anche da un maggior uso delle misure di difesa passiva da parte dei privati (come porte blindate e videosorveglianza), ma anche il ricorso a semplici precauzioni e cautele. I controlli saranno tanto più efficaci quanto maggior sarà la collaborazione tra cittadini e forze di polizia, secondo quel modello di sicurezza partecipata che ha dimostrato di essere una carta vincente.

Firenze, 11 luglio 2018

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 PER LA PRIMA VOLTA A FIRENZE UNA SIGNORA PREFETTO

 

 

Laura Lega è il nuovo prefetto di Firenze.

Per la prima volta giunge a Palazzo Medici Riccardi una signora prefetto. E' Laura Lega, nominata oggi prefetto di Firenze dal Consiglio dei Ministri. Nata a Roma, laureata in Giurisprudenza con lode all'Università degli Studi La Sapienza di Roma, Laura Lega entra nell'amministrazione dell'Interno nel 1989, dopo aver lavorato nel mondo finanziario privato. Inizia la carriera alla Prefettura della capitale, per poi passare all'Ufficio Studi per l'Amministrazione Generale e per gli Affari Legislativi del Ministero, dove per oltre dieci anni si occupa di attività legislativa e di consulenza e ha modo di seguire anche le riforme degli apparati pubblici, con particolare riguardo all'Ufficio Territoriale del Governo. Dal 2001 al 2006 è vice capo di Gabinetto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Al termine di questa esperienza rientra al Ministero dell'interno per svolgere numerose funzioni direttive. Nominata prefetto nel dicembre 2010, pochi mesi dopo diventa vice capo Dipartimento - Direttore Centrale per le risorse umane presso il Dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie, ruolo che mantiene fino all'agosto 2015, quando diventa prefetto di Treviso, incarico svolto fino a oggi.

Molteplici le collaborazioni con altre amministrazioni in Italia ed all'estero (tra cui la Presidenza del Consiglio, la Funzione pubblica e l'Istituto Nazionale di Statistica). Autrice di diverse pubblicazioni scientifiche, ha svolto numerosi incarichi di docenza.

Firenze, 6 luglio 2018

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 58 NUOVI "OCCHI" ELETTRONICI SU SEI PIAZZE STORICHE DI FIRENZE

Un progetto di Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Prefettura di Firenze e Canon Italia.

Le telecamere sono state installate nelle piazze Duomo, Signoria, Santo Spirito, Santa Croce, SS Annunziata e Santa Maria Novella

Si accendono 58 nuovi 'occhi' elettronici per la sicurezza e il controllo di sei piazze monumentali di Firenze. È l'attuazione del  progetto  di  videosorveglianza  messo  a  punto  dal Comune  di  Firenze, Fondazione  CR  Firenze,  Canon  Italia  e  Prefettura  di  Firenze che ha coordinato l'operazione attraverso il Comitato Provinciale  per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. L'accordo è stato presentato stamani nella sede della Prefettura.

I lavori di sostituzione delle telecamere esistenti, e l'implementazione con l'aggiunta di nuovi apparati tra fissi e mobili a 360 gradi, hanno interessato le  piazze di Santo Spirito (11 telecamere di cui 3 mobili), Santa Croce (6 telecamere di cui 3 mobili), Santissima Annunziata (6 telecamere di cui 2 mobili), Santa Maria Novella (7 telecamere di cui 2 mobili), Signoria (9 telecamere di cui 3 mobili) e Duomo (19 telecamere di cui 3 mobili). L'intervento ha l'obiettivo di aumentare le dotazioni tecnologiche, utilizzabili anche dalle forze dell'ordine, favorendo anche il miglioramento della percezione di sicurezza nel cittadino, e allo stesso tempo di tutelare il patrimonio artistico.

L'operazione è stata finanziata dal Comune di Firenze con 300 mila euro e dalla Fondazione CR Firenze con 100 mila euro, mentre Canon Italia ha fornito le 58 telecamere. La realizzazione delle opere per l'installazione delle telecamere è stata eseguita dalla Direzione Servizi Tecnici del Comune principalmente in orari notturni.

Le telecamere sono inserite nel sistema di videosorveglianza generale cittadina del Comune di Firenze, che a oggi gestisce in totale 464 telecamere. L'amministrazione comunale condivide le riprese 24 ore su 24 con le sale operative di Polizia municipale, Questura, Carabinieri, Guardia di finanza, Protezione civile, Vigili del fuoco, Silfi, Comune stesso. Le immagini dalle telecamere sono dunque visualizzate in tempo reale in tutte le sale operative e, allo stesso tempo, vengono conservate negli archivi per sette giorni, come da normativa privacy, per poi essere sovrascritte in tempo reale. In casi specifici possono essere esportate, archiviate e custodite dalle forze dell'ordine.

"I nuovi dispositivi - ha dichiarato Tiziana Tombesi, vice prefetto vicario reggente -  possono, da un lato, costituire per l'Amministrazione comunale un utile deterrente in chiave antidegrado urbano e, dall'altro, contribuire ad assicurare strumenti addizionali alle Forze di Polizia, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni criminali. Proprio in questa direzione si muovono i patti siglati dalla Prefettura con gli enti del territorio. Dopo quello sottoscritto con Firenze nello scorso febbraio, altri dieci comuni (Calenzano, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Empoli, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Scandicci, Signa e Vinci) hanno avviato in questi giorni lo stesso percorso con l'obiettivo di migliorare la sicurezza urbana integrata".

"Le telecamere - ha sottolineato il sindaco Dario Nardella - sono un utilissimo presidio di sicurezza per i cittadini e i turisti. Siamo costantemente al lavoro per aumentarne numero e diffusione capillare in tutta la città. Sono infatti in corso altri quattro appalti derivanti dal Patto per Firenze per un importo complessivo di quattro milioni di euro".

"La Fondazione è impegnata fortemente nella promozione di modelli di smart city - ha affermato Umberto Tombari, presidente di Fondazione CR Firenze -  e questo intervento di alta qualità, che ha coinvolto diversi soggetti per un bene comune, va in questa direzione. Siamo convinti che la tecnologia debba essere usata sempre più al servizio dei cittadini e confermiamo il nostro impegno nell'attività di ideazione di progetti che ci vedono co-protagonisti e attrattori di risorse importanti per i nostri territori. Ricordo anche che questo intervento non è isolato ma si inserisce in una nostra più ampia strategia di azioni che hanno una 'utilità sociale' e che hanno lo scopo di tutelare e valorizzare il nostro patrimonio di arte e cultura. Per questo motivo abbiamo sostenuto il Comune nel presidiare il centro storico con l'entrata in servizio di 16 nuovi agenti di polizia e abbiamo finanziato un sistema di telecamere interne ed esterne al complesso monumentale di San Lorenzo. Alcuni anni fa abbiamo 'illuminato' con un sistema intelligente ad alta tecnologia il viale principale delle Cascine e abbiamo avviato importanti recuperi di ambienti dismessi non solo per ricavare nuove abitazioni ma anche per contribuire a rigenerare il quartiere nel quale sono stati costruiti questi edifici. Mi riferisco al 'Casone' delle Piagge, all'immobile di via della Pieve a Scandicci e a quello ex Margheri a Sesto Fiorentino. Ancora una volta, dunque la nostra Fondazione, interviene secondo una precisa progettualità in costante collaborazione con le istituzioni del territorio''.

"Al centro dell'ambizione tecnologica di Canon risiede una costante attività di ricerca e sviluppo che, ormai da 80 anni, ci accompagna verso l'innovazione. - ha evidenziato Massimo Macarti, Amministratore delegato di Canon Italia - Prendere parte a questa importante iniziativa ha rappresentato per noi un nuovo modo di mettere la nostra tecnologia al servizio del territorio, della sicurezza dei suoi cittadini e dei molti turisti che frequentano le bellissime piazze fiorentine. Da due anni a questa parte abbiamo avviato un importante progetto denominato IOX, Imaging of Italian Xellence, che ci vede impegnati in un percorso di valorizzazione delle eccellenze italiane fra cui il nostro inestimabile patrimonio artistico, architettonico e culturale. Firenze e il suo programma di videosorveglianza rappresentano per noi un incredibile esempio di tutto questo".

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