Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 RISCHIO ECOMAFIE, MONITORAGGIO DEI CAPANNONI SFITTI

 

 

 

 

 

Indagine conoscitiva per intercettare le situazioni sospette sul territorio metropolitano.

Massima attenzione ai capannoni industriali sfitti che possono rappresentare una risorsa per le organizzazioni criminali dedite allo smaltimento illegale di rifiuti. E' l'obiettivo del prefetto Laura Lega che, in collaborazione con i sindaci della provincia fiorentina, sta effettuando una ricognizione degli edifici industriali dismessi, presenti nell'area metropolitana. L'indagine punta a verificare quanti siano sul territorio gli stabilimenti produttivi che, avendo perso la loro funzione, risultano vuoti e abbandonati, rappresentando così una situazione di rischio. Non solo per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini sotto molteplici aspetti, ma soprattutto per la possibilità che i capannoni dismessi vengano utilizzati per lo stoccaggio di scarti e residui di lavorazioni industriali da parte di organizzazioni criminali. Il censimento si prefigge di conoscere in modo capillare la realtà locale per intercettare, fin dai primi segnali, le situazioni sospette. " Lo scopo della nostra iniziativa - ha spiegato il prefetto Lega - è quello di mettere ulteriormente in sicurezza il territorio da ogni forma di illegalità. Questa indagine ci permetterà di attivare le azioni di contrasto più efficaci e al tempo stesso di salvaguardare l'ambiente di vita e di lavoro delle comunità ". " Inoltre il monitoraggio , ha proseguito Lega, potrebbe consentire di individuare forme di recupero e di riuso di questi edifici allo scopo di riqualificare il territorio e creare nuove occasioni di sviluppo".

 

Firenze, 19 aprile 2019

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 COSTITUITA LA CABINA DI REGIA ANTI-USURA

 

 

 

 

Obiettivo: rafforzare le strategie di prevenzione per tutelare piccole imprese e famiglie.

Si è costituito in Prefettura l'Osservatorio Provinciale che ha il compito di monitorare l'attuazione degli obiettivi previsti dal " Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell'usura e dell'estorsione nell'ambito metropolitano di Firenz e". Alla prima riunione, che si è tenuta ieri a Palazzo Medici Riccardi, hanno partecipato tutti i soggetti firmatari, tra i quali Banca d'Italia, Abi, Camera di Commercio, associazioni di settore e di categoria, ordini professionali e i rappresentanti degli istituiti bancari aderenti.

All'inizio dei lavori, è stata effettuata una riflessione a più voci sull'andamento del credito nella provincia fiorentina, attraverso l'analisi dei dati di Banca d'Italia, della Fondazione Toscana Prevenzione Usura e delle esperienze vissute sul territorio.

E' stato poi fatto il punto sulla realizzazione del servizio di front-office a cui imprese e famiglie possono rivolgersi per avere informazioni sui fondi di prevenzione dell'usura; la creazione della figura del "facilitatore", di cui si doteranno le associazioni di categoria imprenditoriali e i confidi, per far conoscere gli strumenti di prevenzione e solidarietà messi a disposizione dalla normativa; il referente bancario per i finanziamenti; la promozione del microcredito per favorire l'inclusione finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione.

Molta attenzione è stata dedicata alle iniziative di informazione e di educazione finanziaria nei confronti in particolare delle piccole imprese e delle famiglie. In quest'ottica, saranno messe a punto attività di divulgazione per accrescere la cultura di azienda e la conoscenza dei percorsi corretti da seguire nell'accesso al credito. Iniziative analoghe saranno intraprese verso i consumatori (anche quelli più giovani con campagne mirate nelle scuole), allo scopo di accompagnarli in una gestione responsabile del denaro, per evitare forme di sovraindebitamento che possono aprire la strada a canali irregolari di finanziamento.

Positivo il clima di confronto nel quale si è tenuto l'incontro, al termine del quale tutti i partecipanti hanno condiviso, in uno spirito di fattiva collaborazione, di proseguire sulla linea delineata nel corso di questo primo appuntamento.

Il "Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell'usura e dell'estorsione nell'ambito metropolitano di Firenze" è stato firmato a Palazzo Medici Riccardi lo scorso 1° aprile, al termine di una giornata di lavoro alla quale hanno partecipato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, il sottosegretario Luigi Gaetti e il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.

Firenze, 18 aprile 2019

 
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 LOTTA ALL'ILLEGALITA' ECONOMICA, PATTO PREFETTURA E CAMERA DI COMMERCIO

 

 

 

 

Grazie all'accordo siglato oggi, Prefettura, Forze dell'Ordine e Vigili del Fuoco avranno un accesso più esteso alle banche dati camerali.

Una consultazione immediata, facile e gratuita alle banche dati del sistema camerale allo scopo di favorire le azioni di contrasto all'illegalità economica. E' l'obiettivo del protocollo d'intesa sottoscritto stamani a Palazzo Medici Riccardi tra il prefetto Laura Lega e il vice presidente della Camera di Commercio di Firenze, Claudio Bianchi.

Il patto consente a Prefettura, Forze dell'Ordine e Vigili del Fuoco l'accesso telematico gratuito ad una serie di dati camerali, attraverso visualizzazioni grafiche che rendono più facile l'interpretazione delle informazioni. Viene così messo a disposizione dalla Camera di Commercio uno strumento di notevole valenza operativa che permette alle strutture amministrative ed investigative di poter interrogare in maniera diretta e rapida le banche dati camerali per approfondire la conoscenza del tessuto produttivo provinciale, rafforzando così la loro azione di contrasto ai fenomeni di illegalità economica.

" Un'iniziativa che si inserisce in un utilizzo dell'e-government sempre più efficace , ha spiegato il prefetto Lega, a vantaggio delle imprese che operano regolarmente ".


In base all'accordo, saranno consultabili i dati del Registro delle Imprese e del Registro dei Protesti, nonché le funzionalità offerte tramite i servizi Ri-Visual, Ri-Map e Ri- Build. La Camera di Commercio organizzerà una giornata formativa per gli addetti alla consultazione.

Il protocollo è valido per il 2019, sarà costantemente monitorato e alla fine dell'anno verranno valutati i risultati raggiunti.

Firenze, 16 aprile 2019

 
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 ESERCITAZIONE IN GALLERIA "FIRENZUOLA" DELL'ALTA VELOCITA'

CENTENARIO SISMA MUGELLO 1919.

Simulati l'intervento di soccorso e l'evacuazione dei viaggiatori dalla galleria. Testate le procedure per gli interventi di emergenza. Nessuna ripercussione per la circolazione dei treni.

Un treno Frecciarossa di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) in transito in direzione Bologna sulla linea AV Firenze - Bologna, svia all'interno della galleria di "Firenzuola" a causa di una deformazione del binario generata dagli effetti di un sisma di magnitudo 6.2 della scala Richter con epicentro nel Comune di Scarperia e San Piero a Sieve. Contestualmente un treno Italo di NTV, di passaggio nello stesso punto e diretto verso Firenze, si ferma per i danni causati dal terremoto, rimanendo privo di alimentazione elettrica e quindi bloccato in galleria.

E' quanto ha previsto l'esercitazione di protezione civile che si è svolta nella notte fra sabato 13 e domenica 14 aprile e che ricade nell'ambito delle attività dedicate al Centenario del Sisma Mugello del 1919. Si è trattato di simulare una maxi emergenza, organizzata e coordinata dalla Prefettura di Firenze, unitamente alle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (RFI, Trenitalia, Busitalia) e alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze, con il coinvolgimento di NTV, 118 Firenze, Vigili del Fuoco di Firenze, Polfer, Centro Intercomunale Mugello, Forze dell'Ordine locali, Associazioni di Volontariato afferenti al Coordinamento Metropolitano e di altre province Toscane. Alle operazioni hanno preso parte anche circa 300 persone fra figuranti e volontari.

Secondo lo scenario, gli interventi operativi sono iniziati con l'avviso dell'evento, esteso alla Sala Operativa Nazionale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) che, utilizzando uno specifico software alimentato dai dati forniti dall'INGV, determina su quali linee arrestare la circolazione e dove avviare le verifiche preventive sullo stato dell'infrastruttura.

Quindi operatori sanitari del 118 Firenze e Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Firenze, che intervengono anche con l'utilizzo di un mezzo bimodale, entrano nel tunnel con l'ausilio del personale di Rete Ferroviaria Italiana per soccorrere i feriti ed evacuare i viaggiatori. L'assistenza ai viaggiatori è garantita, inoltre, dal personale della Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze, del Centro Intercomunale Mugello e di squadre del volontariato locale. Per l'accesso al treno e l'evacuazione dei viaggiatori viene utilizzata la discenderia San Giorgio, che è una delle gallerie di emergenza di cui è dotata la linea AV Firenze - Bologna, mentre i feriti vengono soccorsi e trattati direttamente all'esterno della galleria nel Posto Medico Avanzato, allestito nel corso dell'evento. I viaggiatori incolumi, una volta censiti ed identificati dalla Polizia Ferroviaria, vengono portati lontano dalla scena dell'evento mediante due autobus di Busitalia fatti accorrere sul posto.

Gli obiettivi dell'esercitazione sono stati quelli di collaudare sul campo il sistema di soccorso tecnico urgente, sanitario e di assistenza ai viaggiatori, previsto dal protocollo tra il Gruppo FS e la Città Metropolitana di Firenze. Sono stati inoltre verificati il piano di emergenza esterno della galleria e le strumentazioni di soccorso (come illuminazione di emergenza e diffusione sonora) di cui è dotata l'intera linea AV Bologna - Firenze. Testati anche la capacità di comunicazione tra le strutture coinvolte e le varie sale operative e il funzionamento degli apparati di telefonia cellulare dentro la galleria.

Particolare attenzione è stata riservata alla verifica dell'efficacia del sistema di comunicazioni e della rapidità dell'attivazione delle procedure per la gestione delle emergenze, specialmente nei minuti che precedono l'intervento del 118 ed i tempi di attivazione delle squadre di primo intervento di Rete Ferroviaria Italiana.

Il tutto per mantenere alti gli standard di sicurezza e la tutela delle persone, delle cose e dell'ambiente.

Nessuna ripercussione sulla circolazione dei treni.

Fotografie e video dell'esercitazioni saranno disponibili, dalla tarda mattinata di oggi, sul sito dei Vigili del Fuoco www.vigilfuoco.tv .

Firenze, 14 aprile 2019

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 SICUREZZA E FRUIBILITÀ DEL CENTRO STORICO DI FIRENZE: PUGNO DURO DEL PREFETTO LEGA

 

 

Adottato il provvedimento che vieta in alcune aree della città lo stazionamento a persone dedite ad attività illegali e ne dispone l'allontanamento.

Garantire la massima sicurezza e la piena fruibilità del centro storico fiorentino alla cittadinanza. Questo l'obiettivo del provvedimento adottato dal prefetto Laura Lega, che aggiunge un nuovo strumento per rafforzare la strategia di contrasto già in atto contro lo spaccio di stupefacenti ed i reati a danno di persone.

Oltre agli importanti risultati già raggiunti in questi mesi di lotta all'illegalità, l'ordinanza - condivisa in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, a cui ha partecipato anche il sindaco Dario Nardella - punta a garantire maggiore sicurezza nelle strade, restituendole alla libera e legale fruizione dei cittadini.

Il provvedimento riguarderà le aree urbane maggiormente interessate da alta densità abitativa e flussi turistici, dalla presenza di istituti scolastici e universitari, complessi monumentali, museali e luoghi della cultura di rilevanza mondiale, esercizi ricettivi, ristorativi e commerciali. Luoghi in cui è già alta e costante l'attenzione delle Forze di Polizia e della Polizia Municipale che negli ultimi mesi hanno incrementato i servizi di prevenzione e controllo delle situazioni di illegalità con effetti importanti nella messa in sicurezza della città. Allo scopo di rafforzare l'azione, è stato deciso di innalzare ulteriormente la capacità di risposta, potenziando l'attività di contrasto con l'attuazione di nuove strategie per rendere più difficile il radicamento di fenomeni di illegalità e di degrado.

L'ordinanza - che ha validità di tre mesi dalla data di pubblicazione nell'Albo Pretorio del Comune di Firenze - si applicherà nell'area della Fortezza da Basso, nel Parco delle Cascine, in via dei Servi, piazza dei Ciompi, via dell'Ariento, via Sant'Antonino, borgo San Lorenzo, piazza del Mercato Centrale, via Nazionale, largo Fratelli Alinari, piazza della Stazione, via Panicale, via Guelfa, via de' Benci, largo Pietro Annigoni, via dei Pandolfini e piazza San Jacopino.

In queste zone sarà vietato lo stazionamento " a soggetti - si legge nel testo - che ne impediscano l'accessibilità e la fruizione con comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione di tali aree". Sarà ritenuto responsabile di tali condotte "chiunque sia stato denunciato dalle Forze di Polizia per il compimento nel Comune di Firenze di attività illegali in materia di stupefacenti, per reati contro la persona o per danneggiamento di beni, ovvero sia stato destinatario di contestazioni di violazioni della normativa che disciplina l'esercizio del commercio su aree pubbliche ". Il provvedimento dispone che i trasgressori siano allontanati da tali aree.

Firenze, 10 aprile 2019

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 ACCOGLIENZA RICHIEDENTI ASILO: AL VIA I NUOVI BANDI DI GARA

 

 

Scadono il prossimo 30 aprile le convezioni per il funzionamento dei centri di prima accoglienza, stipulate nel 2017. Pronto il nuovo capitolato di appalto.

La Prefettura ha avviato tre procedure di gara europea per concludere altrettanti accordi quadro con gli operatori a cui affidare i servizi di prima accoglienza e assistenza dei cittadini richiedenti protezione internazionale, nel territorio della Città Metropolitana di Firenze.

Il nuovo schema di capitolato individua prestazioni e basi d'asta diverse a seconda della dimensione e della tipologia delle strutture destinate all'ospitalità, che vengono distinte in due gruppi: singole unità abitative e centri collettivi. Il fabbisogno complessivo è di 1800 posti.

Il periodo di affidamento è due anni dalla stipula dell'accordo quadro e il criterio di aggiudicazione è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 08/05/2019.

Il testo integrale dei bandi ed i relativi allegati sono pubblicati sul sito web della Prefettura:


Firenze, 2 aprile 2019

 

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 FOCUS SULLA SICUREZZA NEI COMUNI DELLA CINTURA FIORENTINA

 

La sicurezza nei territori di nove Comuni della cintura fiorentina all'attenzione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che il prefetto Laura Lega ha riunito stamani a Palazzo Medici Riccardi. Erano presenti i responsabili provinciali delle forze di polizia, i rappresentanti di Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia e il consigliere con delega per la sicurezza della Città Metropolitana.

L'obiettivo è stato quello di esaminare l'andamento della criminalità, analizzare l'origine dei vari fenomeni delittuosi e individuare le priorità sulle quali intervenire con la più appropriata strategia di prevenzione e contrasto. " L'incontro di oggi, ha spiegato il prefetto Lega , ha costituito l'occasione per un confronto a più voci su temi delicati e significativi per le comunità e per intercettare le esigenze dei territori. Sono emersi spunti importanti di riflessione che potranno orientare ancora meglio la nostra azione".

Dall'esame dei dati, emerge un trend complessivamente in lieve crescita del totale dei reati, ma non nello stesso modo in tutti i Comuni. La stessa disomogeneità si ritrova anche nella tipologia dei delitti, con alcune fattispecie in aumento, come i furti in generale (eccetto a Campi Bisenzio -3%, Sesto Fiorentino -5% e Vaglia -4%) e le frodi informatiche (tranne che a Fiesole -13% e a Scandicci -27%). Lo spaccio di stupefacenti segna una diminuzione generale, con punte di -21% a Sesto Fiorentino, -17% a Scandicci e -14% a Campi Bisenzio.

" Non si rilevano importanti profili criminali , ha detto il prefetto Lega, e occorre lavorare sulle attività di prevenzione e di investigazione. E' anche molto importante stare accanto alla gente, far sentire la vicinanza e il supporto delle istituzioni per rinsaldare il senso di sicurezza ". A questo riguardo si sono dimostrati efficaci gli incontri che le forze di polizia tengono periodicamente con i cittadini per spiegare quali sono i comportamenti corretti per evitare tante situazioni insidiose. Molto utili anche le attività svolte dai Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino nei confronti della comunità cinese, anche per sensibilizzarla sull'importanza di denunciare sempre i reati.

Per quanto riguarda gli strumenti a cui puntare per un miglior controllo del territorio, al tavolo è stata confermata l'importanza di sviluppare ulteriormente la videosorveglianza, basata su dispositivi in grado di leggere le targhe dei veicoli, da collocare in punti strategici. Le telecamere forniscono un aiuto prezioso per l'attività investigativa delle forze di polizia, ma rappresentano anche un ottimo deterrente per contrastare i reati, in particolare i danneggiamenti e lo spaccio di stupefacenti. Anche il controllo di vicinato si è rivelato utile e rappresenta un'iniziativa che ha trovato il favore dei cittadini; sono sempre più numerosi i gruppi che si costituiscono e aumentano i Comuni che intendono sottoscrivere l'apposito protocollo con la Prefettura. Inoltre su alcuni temi si lavorerà con particolare attenzione. Uno di questi riguarda i siti abusivi di stoccaggio dei rifiuti: i sindaci potranno fornire un contributo fondamentale per la loro individuazione. Così come per il censimento dei capannoni in disuso, che possono rappresentare luoghi di deposito di materiale potenzialmente pericoloso per l'ambiente e per la salute pubblica.

L'incontro di oggi è stato molto apprezzato dagli amministratori locali intervenuti, che hanno dichiarato di voler proseguire su questo percorso di fattiva collaborazione reciproca, rivelatosi positivo sia per la conoscenza delle diverse situazioni che per la risoluzione delle problematiche.

Firenze, 3 aprile 2019

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 LOTTA ALL'USURA

 

Firmato in Prefettura un protocollo che punta alla prevenzione.

 

Venticinque enti del territorio, tra istituzioni, associazioni di categoria e ordini professionali, oltre a sedici banche, hanno siglato stasera a Palazzo Medici Riccardi il "Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell'usura e dell'estorsione nell'ambito metropolitano di Firenze". La firma è stata preceduta, nella mattinata, da un vertice convocato dal prefetto Laura Lega per un'analisi di questi fenomeni con i prefetti toscani, il procuratore generale della Repubblica Marcello Viola, il procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Firenze Giuseppe Creazzo, incontro a cui ha partecipato il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con gli interventi, nell'ordine, del prefetto Laura Lega, del procuratore Giuseppe Creazzo, del sostituto procuratore generale Domenico Manzione, del direttore dell'Ufficio Prevenzione Reati Finanziari del ministero dell'Economia e delle Finanze Lavinia Monti e del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio. Presente il sottosegretario di Stato all'Interno Luigi Gaetti, che ha concluso la giornata.

L'intesa siglata stasera è di ampia portata. " Non è un punto di arrivo, ma di partenza ", ha sottolineato il prefetto Lega, " per attivare una rete solida, fattiva e concreta che metta in sicurezza questa provincia e offra un supporto ai piccoli imprenditori e alle famiglie nei momenti di difficoltà finanziaria ". Si tratta di un work-in-progress, un patto aperto ad ulteriori adesioni. L'obiettivo è quello di far conoscere meglio gli strumenti messi a disposizione dalla normativa e favorire l'accesso al credito lecito. In Toscana, peraltro, il fenomeno non appare allo stato allarmante: il dato complessivo delle estorsioni, scandito in un quadriennio, registra 2312 denunce con un deciso decremento: sono passate dalle 700 del 2015 alle 451 del 2017, per risalire a 564 nel 2018. Stesso trend in calo per quanto riguarda i reati di usura: sempre nel quadriennio, sono state complessivamente 41 le denunce (diminuite dalle 17 del 2015 alle 6 del 2018). Nel riciclaggio, il rapporto invece si inverte: le denunce sono cresciute dalle 233 del 2015 alle 257 del 2018, con un picco nel 2017 (400). Da considerare che per il 2018 i dati non sono ancora consolidati.

Numeri bassi che fanno pensare a un fenomeno ancora sottotraccia, a cui prestare la massima attenzione: le persone in difficoltà finanziaria provano disagio a dichiarare la loro situazione, spesso ricorrono a forme opache di finanziamento e poi hanno timore di denunciare quando diventano vittime di episodi di usura ed estorsione. Inoltre c'è un altro aspetto da considerare. In questa regione la presenza della criminalità organizzata non è strutturata in maniera radicata e pervasiva e il fenomeno criminale agisce in modo da non destare un preallarme sociale. " Per questo, in parallelo all'azione estremamente importante delle forze di polizia e allo straordinario impegno dell'autorità giudiziaria , ha detto Lega, occorre agire sempre di più sulla prevenzione ."

Tra i punti salienti del patto: un front-office a cui le persone potranno rivolgersi per avere informazioni sui fondi di prevenzione dell'usura e la figura del "facilitatore", di cui potranno dotarsi le associazioni di categoria imprenditoriali e i confidi, che avrà il compito di far conoscere gli strumenti di prevenzione e solidarietà messi a disposizione dalla normativa.

Proseguirà inoltre l'attività dell'Osservatorio Provinciale che, grazie all'apporto di tutti i soggetti firmatari dell'accordo, fungerà da vera e propria cabina di regia per promuovere una serie di iniziative di informazione corretta a favore dei consumatori, di educazione finanziaria e di contrasto della pubblicità ingannevole in tema di concessioni di credito. Non solo, l'Osservatorio monitorerà l'applicazione del protocollo in modo da individuare, d'intesa anche con le banche, le più appropriate strategie di prevenzione e contrasto dell'usura.

" Al sistema bancario, ha detto Lega , è attribuito oggi un ruolo delicato e strategico di promozione dei territori. Ferme restando sia l'esigenza di garantire la redditività degli investimenti e degli affidamenti, che la verifica della piena solvibilità dei debitori, le banche oggi devono valorizzare il proprio "ruolo sociale" nel quadro del principio di "responsabilità sociale dell'impresa". Ciò consentirà, ha concluso il prefetto , un maggior accesso al credito "sano" da parte delle famiglie e delle imprese, così da evitare il ricorso a canali di finanziamento opaco e criminale, a cui spesso porta il credit crunch".

Firenze, 1° aprile 2019

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