Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 I NUOVI CAVALIERI, UFFICIALI E COMMENDATORI

Consegnate oggi le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Giuffrida: "Sono un esempio, soprattutto per i giovani, le tante belle storie di serietà e responsabilità che premiamo oggi".

 

Sono state 29 le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - OMRI consegnate oggi nel corso di una cerimonia che si è svolta a Palazzo Medici Riccardi. Sono stati premiati dirigenti e dipendenti pubblici, imprenditori, medici, militari. Un mondo variegato di persone a cui il Capo dello Stato ha conferito l'elevato riconoscimento per essersi distinte con impegno e qualità professionali nel proprio ambito lavorativo o per aver operato con particolari fini sociali e umanitari. I diplomi sono state assegnati dal prefetto Alessio Giuffrida e dai sindaci o amministratori dei comuni di residenza degli insigniti (Firenze, Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Certaldo, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Impruneta, Pontassieve, Rignano sull'Arno, Scandicci, Signa, Vaglia).

All'inizio della cerimonia il prefetto ha preso la parola per indirizzare un saluto agli insigniti. " E' indispensabile declinare in concreto i valori contenuti nei principi costituzionali - ha detto Giuffrida - in ogni aspetto della nostra vita quotidiana. In questo ci aiuta la testimonianza autentica di coloro che con il proprio impegno e il proprio sacrificio tracciano l' esempio da seguire. Un modello importante soprattutto per i giovani più esposti al rischio di essere sedotti da punti di riferimento negativi. A loro offrono un contributo prezioso le tante belle storie di serietà, responsabilità e generosità che ci ora accingiamo a premiare".

Elenco dei 13 insigniti OMRI (Onorificenza dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana):

Cavalieri: Francesco Accetta, Sergio Baricchi, Simone Bartolini, Camillo Borzacchiello, Edoardo Canino, Edmondo Casale, Emidio D'Agostino, Antonella Di Gati, Stefano Fantucci, Daniele Francioli, Marco Giuntini, Corrado Lolli, Leonardo Micheloni, Silvana Mollica, Mario Mordini, Michele Natalini, Nicola Nozzoli, Nicola Pica, Luca Salimbeni, Guido Scarola, Laura Striglio, Mauro Tramontano, Sergio Vannini

Ufficiali : Salvatore Gennaro, Maria Anna Raffaele, Carlo Rizzuti

Commendatori : Giuseppe Lanzetta, Niccolò Manetti, Grazia Zuffa

 

Firenze, 18 dicembre 2017

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 CITTADINANZA ITALIANA ALLA VEDOVA DI SAMB MODOU

 

 

Ucciso in Piazza Dalmazia a Firenze il 13 dicembre 2011. L'attestato è stato consegnato oggi in Prefettura.

 

Si è tenuta oggi a Palazzo Medici Riccardi la cerimonia per la consegna della cittadinanza italiana per meriti speciali a Ndeye Rokhaya Mbengue, vedova del cittadino senegalese Samb Modou, ucciso in piazza Dalmazia a Firenze. L'attestato è stato consegnato alla signora dal prefetto Alessio Giuffrida unitamente all'assessore della Regione Toscana Federica Fratoni e all'assessore del Comune di Firenze Sara Funaro.

 

"Qui a Firenze è ancora vivo il ricordo del 13 dicembre 2011 - ha dichiarato il prefetto Giuffrida - quando un folle ha ucciso Samb Modou. Con la concessione della cittadinanza, lo Stato italiano intende testimoniare solidarietà verso la signora, anche in segno tangibile di integrazione. Samb Modou era venuto in cerca di un lavoro e di un futuro migliore per sé e per la sua famiglia. Il nostro Paese afferma così la volontà di inclusione verso lo straniero che giunge in pace e pieno di speranza, consentendo alla sua vedova di partecipare a pieno titolo ad ogni aspetto della vita civile, sociale, culturale ed economica dello Stato che l'ha accolta."

"Oggi - ha sottolineato l'assessore Sara Funaro - riconosciamo quanto ci è già chiaro da sempre: Ndeye Rokhaya Mbengue è una nostra sorella. Negli occhi e nel cuore lei porta ancora il ricordo di quel terribile giorno quando, per mano di un folle razzista, fu privata del marito e del sogno di una vita migliore. Firenze in questi anni l'ha supportata grazie all' assessorato al welfare e alla Caritas. Oggi la accoglie con calore e con calore si stringe, come ogni anno, alla numerosa comunità senegalese colpita da quel lutto. Noi non dimentichiamo: Firenze ripugna ogni ideologia razzista e nazifascista e non si stancherà di lavorare sull'educazione e sulla cultura per estirpare ogni razzismo e ogni violenza dalla nostra società".

Samb Modou fu ucciso, insieme al connazionale Diop Mor, al mercato rionale di Piazza Dalmazia a Firenze il 13 dicembre 2011, da Gianluca Casseri che aveva sparato contro alcuni venditori ambulanti senegalesi. Ai colpi sopravvisse Moustapha Dieng che trascorse molti mesi ricoverato all'Unità Spinale di Careggi e rimase tetraplegico a causa delle lesioni riportate. Fuggito in auto dal luogo dell'omicidio, Casseri riuscì ad arrivare al mercato di San Lorenzo dove ferì altri due senegalesi, Mor Sougou e Cheikh Mbengue, prima di suicidarsi nel parcheggio sotterraneo dello stesso mercato.

Il tragico evento colpì moltissimo tutta la città ed ebbe vasta eco a livello nazionale e internazionale. Ai tre senegalesi rimasti feriti è stata conferita la cittadinanza italiana per meriti speciali, consegnata in occasione della Festa della Repubblica il 2 giugno 2013.

 

Firenze, 14 dicembre 2017

 
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