Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 COMITATO ORDINE PUBBLICO: CON FORZA CONTRO TRATTA ESSERI UMANI

 
Sarà riattivato il tavolo contro lo sfruttamento delle persone. Più sinergia per fornire assistenza alle vittime e combattere le organizzazioni criminali. Varratta: “Rafforziamo l’impegno comune contro un reato odioso”.
 
Riparte con forza l’azione contro la tratta di esseri umani. Lo ha stabilito il comitato provinciale per l’ordine pubblico che si è riunito stamani a Palazzo Medici Riccardi per fare il punto sulle iniziative per prevenire e contrastare lo sfruttamento delle persone. All’incontro, presieduto dal prefetto Luigi Varratta, hanno partecipato anche il procuratore Giuliano Giambartolomei e il sostituto procuratore Angela Pietroiusti che segue la materia. “ Abbiamo deciso di riaccendere il faro su questi fenomeni ha detto Varratta per rafforzare l’impegno comune contro la riduzione delle persone in schiavitù, uno dei reati più odiosi di cui sono vittime soprattutto donne e bambini ”. Dall’analisi della situazione in provincia, è emersa infatti la necessità di tornare ad intervenire con energia, anche perché il fenomeno si lega ad altre attività criminali come il traffico di droga, il riciclaggio di denaro, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
 
Sarà quindi riattivato il tavolo istituito due anni fa con un protocollo d’intesa tra istituzioni e associazioni del volontariato per coordinare a livello provinciale gli interventi contro la tratta delle persone. L’obiettivo è quello di garantire alle vittime una maggiore tutela, fornendo sostegno psicologico, assistenza e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. Le azioni da mettere in campo, da parte dei diversi enti che siedono al tavolo, dovranno essere ben studiate e calibrate sulle esigenze di persone completamente sottomesse, spesso trasferite dal paese d’origine contro la loro volontà per essere obbligate con maltrattamenti fisici e psicologici a varie forme di sfruttamento, come prostituzione e accattonaggio. Un report recente del Ministero dell’Interno ha evidenziato che, per scoraggiare denunce e fughe delle persone oppresse, gli sfruttatori hanno attenuato le modalità di pressione, passando “dai tradizionali atti di minaccia (che pur permangono) a metodi di convincimento” che concedono agli sfruttati “condizioni di apparente maggior autonomia in termini di elevati benefici economici e un’accresciuta libertà di movimento”. Un mutamento di metodi che oltretutto rende più complicato individuare il fenomeno, che resta comunque grave, e combattere i reati connessi.
Il tavolo, coordinato dalla prefettura, si prefigge perciò lo scopo di delineare strategie mirate di prevenzione, attraverso un più stretto collegamento tra forze di polizia e il sistema di assistenza sociale, sia pubblica che del volontariato. Rappresenterà anche lo strumento per scambiarsi esperienze e conoscenze in modo da intervenire sul problema con maggior efficacia. Un approccio integrato fra tutti i soggetti in campo consentirà da un lato di potenziare i rispettivi progetti di tutela delle vittime e dall’altro le azioni di contrasto verso le organizzazioni criminali.

 
Il protocollo d’intesa, che ha istituito il tavolo, è stato siglato nel gennaio 2011 tra prefettura, procura della Repubblica, forze dell’ordine, Provincia e Comune di Firenze, Società della Salute e associazioni Progetto Arcobaleno e Cooperativa Sociale C.A.T..
 
Firenze, 27 novembre 2013
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 RIUNIONE COMITATO PROVINCIALE ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

 
Il punto sulle rapine in banca: più prevenzione. Esaminate le proposte delle associazioni cittadine sul degrado.
 
Sono aumentate le rapine in banca nei primi sei mesi di quest’anno: ne sono state compiute 11 a Firenze, a fronte delle 10 realizzate in tutto il 2012 e delle 13 complessive del 2011. Situazione analoga in provincia, dove le rapine negli istituti di credito sono state 16 nel primo semestre 2013 (mentre ne erano state effettuate 21 nell’intero 2012 e 26 in tutto il 2011). Dell’argomento se ne è parlato oggi in una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è riunito a Palazzo Medici Riccardi. All’incontro, presieduto dal prefetto Luigi Varratta, hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, l’assessore comunale Stefania Saccardi, l’assessore provinciale Antonella Coniglio e il responsabile nazionale della sicurezza dell’Associazione Bancaria Italiana, Marco Iaconis. Le rapine sono state compiute, come emerso dall’analisi effettuata dal comitato, con una certa facilità, da malviventi spesso a volto scoperto, senza neanche essere armati. Una recrudescenza di questi reati avvenuta nonostante gli impegni sottoscritti dalle banche sul fronte della sicurezza. Nel 2009 era stato infatti siglato con Abi un protocollo d’intesa, a cui hanno aderito 46 istituti bancari della provincia di Firenze, rinnovato lo scorso 20 febbraio. In base all’accordo ogni agenzia bancaria deve dotarsi di almeno cinque misure di difesa passiva per scoraggiare i tentativi di rapina (come, ad esempio, la bussola, il metal detector, i sistemi anticamuffamento, la protezione anticlonazione dei bancomat, la videosorveglianza digitale). Un sistema virtuoso che finora aveva funzionato, le rapine infatti erano calate, ma da quest’anno si assiste a un’inversione della tendenza. “ Occorre insistere con la prevenzione ha detto Varratta e attuare il più possibile le misure previste dal protocollo ”. Per questo Abi farà partire subito un monitoraggio per verificare quali dispositivi siano stati adottati allo stato attuale e per sensibilizzare gli associati sulla necessità di implementare ulteriormente i propri sistemi di protezione, a partire dalle agenzie più vulnerabili.
E’ stato poi affrontato l’argomento del degrado e del decoro della città. Il prefetto ha voluto condividere con il comitato il documento che gli è stato consegnato la scorsa settimana, sottoscritto da associazioni e comitati cittadini pronti a contribuire alla salvaguardia del centro storico, dei monumenti e delle aree pubbliche. Un’offerta di “mobilitazione pacifica per il bene della nostra città“, come scritto nel testo, e una richiesta di poter concretizzare questa disponibilità “nelle forme e nei modi da lei ritenuti più opportuni”. “ Abbiamo accolto questo contributo offerto in nome dell’amore per Firenze ha detto il prefetto Varratta ma occorre trovare le forme più giuste per realizzarlo. Oggi abbiamo fatto una prima riflessione congiunta, seguiranno altri step ”.
 
Firenze, 20 novembre 2013
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 NUOVO AMBASCIATORE USA IN PREFETTURA

 
Incontro cordiale. Tanti argomenti affrontati. Ambasciatore: “Firenze, posto speciale”
 
Il prefetto Luigi Varratta ha ricevuto oggi a Palazzo Medici Riccardi il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia John Philips. Il diplomatico americano, che è oggi nella nostra città per la prima volta in veste ufficiale, era accompagnato dal console generale a Firenze, Sarah Craddock Morrison. E’ stato un incontro cordiale, numerosi gli argomenti affrontati. L’ambasciatore era molto interessato ai temi della sicurezza, dell’immigrazione e dell’integrazione delle comunità straniere. Non sono mancate anche alcune considerazioni sui giovani studenti americani che animano le notti fiorentine e che, a causa dell’abuso di alcol, si sono resi a volte protagonisti di comportamenti incivili. A questo riguardo l’ambasciatore ha parlato dell’Università di Stanford che ospita i propri studenti presso le famiglie fiorentine. Ciò garantisce un loro miglior inserimento nella città e anche un maggior controllo da parte dei “vice genitori” che in questo modo possono vigilare sulla sicurezza dei ragazzi. Un’iniziativa che Philips ha definito “un buon esempio da seguire”, di cui si farà promotore.
 
Firenze, 15 novembre 2013
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 UNIONE DI COMUNI, MAXI INCONTRO IN PREFETTURA

 
Arrivano i commissari prefettizi per i 14 quattordici comuni della Toscana che hanno scelto di fondersi. Un esperimento del tutto nuovo. In Prefettura una riunione per stabilire un percorso omogeneo. Varratta: garantita la piena continuità amministrativa.

 
 
Fare il punto di una situazione mai affrontata finora in Toscana: la fusione di 14 comuni di quattro province diverse. Questo l’obiettivo della riunione che si è svolta stamani a Palazzo Medici Riccardi dove si sono incontrati il prefetto di Firenze Luigi Varratta, i prefetti di Arezzo Saverio Ordine, di Lucca Giovanna Stefania Cagliostro e di Pisa Francesco Tagliente, l’assessore regionale Vittorio Bugli e i sindaci dei 14 comuni toscani che si uniranno (Castelfranco di Sopra con Pian di Scò, Stia con Pratovecchio, Figline Valdarno con Incisa Valdarno, Scarperia con San Piero a Sieve, Vergemoli con Fabbriche di Vallico, Crespina con Lorenzana, Lari con Casciana Terme).

Presenti anche i sette commissari prefettizi che assumeranno le loro funzioni il prossimo primo gennaio e guideranno gli enti fino alle elezioni amministrative della primavera 2014. I commissari eserciteranno i poteri spettanti a sindaco, giunta e consiglio comunale. Li aspetta un’esperienza del tutto nuova: dovranno gestire infatti la completa fusione degli enti a loro affidati. Gli adempimenti sono tantissimi: dovranno essere armonizzati i bilanci, i regolamenti contabili, i tributi, gli strumenti urbanistici, lo stato civile e l’anagrafe; riorganizzate le piante organiche e le posizioni dirigenziali; individuati gli uffici centrali e quelli periferici. Ma la tabella di marcia è nutrita e prevede anche altri compiti non certo minori, come scegliere i nuovi stemmi o le divise delle polizie urbane, ridisegnare la toponomastica e i cartelli stradali, aprire un diverso sito internet comunale con altre email. “ Abbiamo già avviato la macchina per consentire ai commissari di essere operativi da subito. Il nostro obiettivo è di garantire la piena continuità dell’azione amministrativa ha detto il prefetto Luigi Varratta - Non ci saranno vuoti nell’apparato comunale”. E’ un messaggio rassicurante quello che esce dal tavolo di oggi. I prefetti e l’assessore Vittorio Bugli hanno voluto fugare ogni perplessità sollevata dai sindaci, preoccupati dal grande sforzo organizzativo che li attende, e hanno garantito che saranno al loro fianco fornendo il massimo supporto. “ L’incontro di oggi va proprio in questo senso – ha continuato il prefetto - Regione Toscana, prefetture e sindaci lavoreranno insieme da qui alla fine dell’anno per porre le basi dei nuovi comuni unici. Poi dal 1° gennaio l’attività sarà portata avanti dai commissari che continueranno a lavorare in sinergia con le amministrazioni uscenti ”. Si tratta di funzionari prefettizi esperti, che conoscono i rispettivi territori, la cui intenzione è quella di avviare un percorso all’insegna di una serena e fattiva collaborazione nell’interesse delle stesse comunità. “ Vogliamo partire presto nell’organizzazione dei servizi ha concluso Varratta - proprio per non penalizzare il rapporto con i cittadini”.

“Da parte della Regione – ha detto l'assessore Bugli - c'è l'interesse e l'impegno affinché il passaggio del 31 dicembre e la successiva fase transitoria gestita dai commissari prefettizi si svolga nel miglior modo possibile. Se questo passaggio funziona bene, rafforza l'idea che 'unirsi fa bene' e dunque faremo tutto il possibile”. Rivolgendosi poi ai sindaci uscenti ed ai commissari presto incaricati, Bugli ha chiesto “la massima disponibilità e collaborazione”. “La Regione ci sarà anche perché vuole che ci siano azioni e comportamenti coordinati e che questa complessa fase che insieme abbiamo governato possa andare avanti nel migliore dei modi”.“La Regione – ha ricordato Bugli – ha fatto leggi che vogliono e consentono di favorire la realizzazione di questi processi, correggendo anche gli aspetti più critici. Ultimo in ordine di tempo è il provvedimento, inserito nella Finanziaria, che permette ai nuovi comuni nati per fusione– ha concluso - di ottenere da subito senza dunque più attendere l'anno successivo, i contributi previsti dalla legge 68”.

I sette commissari prefettizi sono: il vice prefetto di Arezzo Bruna Becherucci per Castelfranco di Sopra e Pian di Scò; il vice prefetto vicario di Arezzo Rosalba Guarino per Stia e Pratovecchio; il vice prefetto vicario di Firenze Antonio Lucio Garufi per Figline Valdarnio e Incisa Valdarno; il vice prefetto capo di Gabinetto di Firenze Fabrizio Stelo per Scarperia e San Piero a Sieve; il vice prefetto di Lucca Carmela Crea per Vergemoli e Fabbriche di Vallico; il vice prefetto e capo di Gabiletto di Pisa Flavio Ferdani per Crespina e Lorenzana; il vice prefetto vicario di Pisa Valerio Massimo Romeo per Lari e Casciana Terme.

 

Firenze, 18 novembre 2013
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 PASSATI AL SETACCIO GLI ALIMENTARI ETNICI

 
Minimarket, ristoranti, rosticcerie, kebab, macellerie al centro di un maxi controllo del gruppo interforze contro la concorrenza sleale. Risultato: sanzioni, sospensioni di attività, merce sequestrata, ma tanti lavorano nel rispetto delle regole. Varratta: “La concorrenza sleale non paga”.
 
Contributi evasi per 109mila euro, 36mila euro di sanzioni per lavoro irregolare, 255 kg di merce sequestrata, 4 attività sospese. Questi i risultati del maxi blitz negli alimentari etnici effettuato da una speciale task-force, coordinata dalla Prefettura sul rispetto delle norme fiscali, lavorative, previdenziali e igienico-sanitarie. Stamani a Palazzo Medici Riccardi si è tenuta la riunione di debriefing dell’operazione che è scattata nel pomeriggio di venerdì scorso, quando 15 squadre, dirette da Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, hanno controllato simultaneamente 43 attività commerciali gestite da extracomunitari. Gli esercizi ispezionati, distribuiti nel centro storico, al Mercato Centrale, in Borgo Ognissanti e in Oltrarno, sono stati suddivisi tra minimarket, ristoranti, rosticcerie, kebab, macellerie e phone center. I loro titolari provengono principalmente da Cina, Bangladesh, India e Marocco, ma alcuni anche da Messico, Libano, Nigeria, Egitto, Turchia.
 
Complessivamente la situazione appare soddisfacente: la gran parte delle imprese lavora legalmente e senza impiego di immigrati clandestini. In tutto è stata verificata la posizione di 98 lavoratori, di cui 47 sono risultati in posizioni di irregolarità per omissioni varie del datore di lavoro, principalmente contributive ma anche mancata visita medica e buste paga non consegnate. Tra questi solo 9 erano completamente a nero. Sono state così irrogate sanzioni per circa 36mila euro, mentre i versamenti contributivi omessi ammontano a quasi 109mila euro. Una cifra elevata che però non è il frutto di una completa morosità: i contributi risultano infatti denunciati ma non pagati a causa di una momentanea mancanza di liquidità delle aziende ispezionate. Comunque le illegalità sul lavoro hanno portato alla sospensione di 4 attività, poi rientrata perché le imprese hanno provveduto a regolarizzare subito i dipendenti, pagando anche le dovute sanzioni.
  Sul fronte dei prodotti alimentari, sono stati sequestrati in tutto 255 kg di merce (verdure, pesce, ravioli, carne rossa e bianca, preparati vari) perché mal conservata e senza tracciabilità; la carne, invece, veniva venduta come fresca quando invece era surgelata. Sotto il profilo delle condizioni igienico-sanitarie, sono emerse delle carenze nei locali ispezionati ma non tali da mettere a rischio la salute dei consumatori, tanto che in un solo caso i Nas hanno proposto all’A.S.L. il sequestro dell’attività per la situazione ambientale. Altre violazioni riscontrate: mancata emissione di scontrini e ricevuta fiscale, prezzi non esposti sui prodotti in vendita, mezzi pubblicitari non autorizzati, carenze strutturali.
Ogni squadra che ha partecipato all’operazione era composta, oltre che da poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili urbani, da ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro, dell’Azienda sanitaria locale, dell’I.N.P.S., dell’I.N.A.I.L. e dei NAS.
Questa iniziativa è il terzo step di una campagna di controlli portata avanti dal Gruppo interforze costituito dalla Prefettura per contrastare la concorrenza sleale e tutelare la salute dei consumatori. Le operazioni precedenti hanno riguardato i centri estetici cinesi (20 ottobre 2012) e i saloni di parrucchieri, non solo stranieri (14 giugno 2013). Durante ogni ispezione, grazie alla presenza contemporanea di più soggetti controllori appartenenti a settori diversi, vengono effettuate verifiche incrociate a 360°. Ciò permette di sviluppare una sinergia positiva, riducendo i tempi delle verifiche e arrivando a risultati più incisivi.
A orientare questa volta l’azione della task-force sugli alimentari etnici sono state anche alcune segnalazioni giunte dai comitati di San Lorenzo. “ Credo molto in questo tavolo – ha detto il prefetto Luigi Varratta al termine del debriefing – e sono soddisfatto dei risultati ottenuti, la maggior parte degli esercizi commerciali controllati lavora nel rispetto delle regole. Il nostro obiettivo è di tutelare chi lavora legalmente. Le imprese sostengono costi elevati e sono sottoposte a regole molto stringenti per stare sul mercato in modo onesto. Non è giusto per l’intera categoria professionale che qualcuno prenda scorciatoie”.
Firenze, 11 novembre 2013
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 CONVEGNO "LA LIBERTA' RELIGIOSA, UN DIRITTO DELLA PERSONA"

 
Lunedì 11 novembre 2013, ore 16.30 – in Prefettura, Palazzo Medici Riccardi, Salone Carlo VIII, via Cavour 1, Firenze (Ingresso dallo scalone principale che porta alla Cappella dei Magi)
 
CONVEGNO “LA LIBERTA’ RELIGIOSA, UN DIRITTO DELLA PERSONA”
 
A Palazzo Medici Riccardi, lunedì 11 novembre, dalle ore 16,30, si terrà il convegno “La libertà religiosa, un diritto della persona ” organizzato dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia, in collaborazione con la Prefettura di Firenze, in occasione del 1700° Anniversario dell’Editto di Costantino che nel 313 d.C. ha sancito la libertà di culto.
Dopo i saluti del prefetto Luigi Varratta e del professor Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini, i lavori proseguiranno con la relazione del professor Carlo Cardia, ordinario di Diritto Ecclesiastico, e con l’intervento del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.
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 SICUREZZA: BILANCIO POSITIVO, ANCORA PIU’ GIOCO DI SQUADRA

 
In Prefettura riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione. Più controlli contro furti e abuso di alcol.
 
Furti in casa, occupazioni abusive e movida sono i tre principali argomenti affrontati oggi dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza voluto dal sottosegretario all’Interno Domenico Manzione per fare il punto sulla sicurezza a Firenze e in provincia. L’esponente del Governo sta effettuando da alcuni mesi un tour nelle città italiane per condividere con le realtà locali le problematiche della sicurezza e le possibili soluzioni. “ Ho avuto modo di constatare che queste tematiche sono già state affrontate con una metodica che mi è sembrata particolarmente positiva e apprezzabile. Pieno appoggio istituzionale dunque ” ha dichiarato il sottosegretario al termine dell’incontro. Alla riunione, che si è svolta stamani a palazzo Medici Riccardi, erano presenti il prefetto Luigi Varratta, il sindaco Matteo Renzi, il presidente della Provincia Andrea Barducci e i responsabili provinciali delle forze dell’ordine.
Primo argomento all’ordine del giorno i furti in appartamento che risultano in lieve calo nei primi mesi del 2013 rispetto all’anno precedente, trend che interrompe il forte aumento registrato nel 2012 sul 2011 (più 32%). Una situazione che il sottosegretario Manzione ha trovato “ molto soddisfacente perché in tempi di crisi questa è la tipologia di reati che porta tendenzialmente l’asticella verso il segno più piuttosto che meno ”.
Nonostante questo dato positivo, rimane alta la percezione di insicurezza perché la gente si sente più vulnerabile in ciò che ha di più intimo e caro. “ La risposta delle forze dell’ordine c’è stata - ha detto il prefetto Luigi Varratta - e abbiamo avuto un incremento sensibile di arresti e di delinquenti assicurati alla giustizia. Ora sarà ulteriormente intensificata, con controlli straordinari del territorio che prevedono anche il coinvolgimento della polizia municipale ”.
Altra criticità esaminata è stata quella delle occupazioni abusive e degli sgomberi. A Firenze si contano 24 immobili occupati e 4 in provincia. “ Ci siamo dati finora una linea operativa di intervento che ha tenuto conto delle famiglie e dei minorenni presenti in questi situazioni – ha spiegato Varratta – che vanno risolte con molto equilibrio prevedendo in tempo le soluzioni alternative. Ci sono dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria da eseguire, che dobbiamo conciliare con le esigenze dei proprietari e degli occupanti irregolari che vanno comunque tutelati ”. Sul punto il sottosegretario Manzione ha sottolineato che si tratta di “ una metodica che vede coinvolti i servizi sociali in modo che alle persone a cui viene tolto un tetto venga assicurato un altro tetto. Da questo punto di vista si può parlare di un metodo fiorentino, di un modello che credo si possa esportare altrove ”.
Infine la movida. Si è parlato dei provvedimenti adottati finora (come le ordinanze antialcol del prefetto e il Patto per la Notte del Comune di Firenze) che da soli però non bastano a contenere l’abuso di alcol, soprattutto da parte dei ragazzi. “ E’ un fenomeno da approcciare anche dal punto di vista culturale – ha detto il sottosegretario Manzione – perché può produrre altri tipi di reati “. Occorre infatti agire sui giovani, continuare con i percorsi formativi già intrapresi con le scuole e le forze dell’ordine. “ Bisogna lavorare sulle teste di questi ragazzi, ha sottolineato Varratta. Ho letto della maratona alcolica. Non è possibile vedere ogni sera 15-20 persone farsi del male per questi tour. Una cosa del genere la città non può sopportarla”. . Su questo fronte la polizia sta già lavorando con azioni che saranno sempre più mirate, concentrando gli sforzi nelle strade e nelle piazze più esposte al fenomeno.
Da ultimo al prefetto, durante l’incontro con i giornalisti, è stato chiesto cosa pensa delle sentinelle antidegrado di cui la stampa ha parlato negli ultimi giorni. “ Iniziativa interessante - ha detto Varratta - ma ho bisogno di fare una riflessione congiunta e condivisa con il sindaco, le forze di polizia e le associazioni di categoria. Sono pronto ad aprire un tavolo e discuterne ma voglio capirne bene la sostanza e i contenuti. Voglio vedere un progetto sul quale faremo insieme una valutazione. Se è fattibile lo mandiamo avanti ”.
  Firenze, 6 novembre 2013
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 FESTA DEL 4 NOVEMBRE, DISCORSO DEL PREFETTO LUIGI VARRATTA

 
Prefetto Varratta: “I momenti di grande difficoltà si superano se siamo uniti. Le sfide si vincono tutti insieme.”.
Si celebra oggi la ricorrenza del 4 novembre, per ricordare la fine della prima guerra mondiale e festeggiare l’Unità Nazionale e le Forze Armate. Le cerimonie, che si sono svolte in piazza dell’Unità Italiana, hanno avuto inizio con la commemorazione dei Caduti e sono proseguite con l’Alzabandiera in forma solenne. Dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato, il prefetto Luigi Varratta ha preso la parola per commemorare “ l’obiettivo storico dell’Unità d’Italia, al cui raggiungimento i nostri militari hanno contribuito con sforzi e sacrifici eccezionali, e ancora oggi le nostre Forze Armate garantiscono in tutto il mondo la difesa dei più deboli facendo sempre valere le loro doti di professionalità e di umanità. A loro il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine” che deve tradursi in “ una costante sensibilità verso chi indossa la divisa e che ogni giorno offre il proprio impegno quotidiano per la comunità ”. Anche oggi il nostro Paese sta attraversando un momento difficile, ha sottolineato il prefetto, dove “ i nostri figli non combattono in trincee lontane ma sempre più spesso sono costretti a raggiungere altri paesi e trovare lì la vita che devono poter inseguire qui. Con angoscia tanti nostri connazionali aspettano di sapere se il loro posto di lavoro resisterà un altro giorno e se la loro azienda si salverà”. Sono minaccediverse da quelle di cento anni fa, ha detto Varratta, ma ugualmente pericolose. “ Oggi come allora per sconfiggerle abbiamo bisogno di sacrifici e disponibilità individuali che sappiano fondersi in un impegno comune. Abbiamo già affrontato sfide che sembravano fuori dalla nostra portata, le abbiamo superate, ce lo ricordano la nostra storia e i nostri militari. Possiamo riuscirci ancora – ha concluso il prefetto - a condizione di farlo tutti insieme ”.
Allegato discorso del prefetto Varratta
Firenze, 4 novembre 201 3
Pubblicato il 04/11/2013
Ultima modifica il 06/11/2013 alle 18:13:47

 
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