Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 COMITATO ORDINE PUBBLICO: CON FORZA CONTRO TRATTA ESSERI UMANI

 
Sarà riattivato il tavolo contro lo sfruttamento delle persone. Più sinergia per fornire assistenza alle vittime e combattere le organizzazioni criminali. Varratta: “Rafforziamo l’impegno comune contro un reato odioso”.
 
Riparte con forza l’azione contro la tratta di esseri umani. Lo ha stabilito il comitato provinciale per l’ordine pubblico che si è riunito stamani a Palazzo Medici Riccardi per fare il punto sulle iniziative per prevenire e contrastare lo sfruttamento delle persone. All’incontro, presieduto dal prefetto Luigi Varratta, hanno partecipato anche il procuratore Giuliano Giambartolomei e il sostituto procuratore Angela Pietroiusti che segue la materia. “ Abbiamo deciso di riaccendere il faro su questi fenomeni ha detto Varratta per rafforzare l’impegno comune contro la riduzione delle persone in schiavitù, uno dei reati più odiosi di cui sono vittime soprattutto donne e bambini ”. Dall’analisi della situazione in provincia, è emersa infatti la necessità di tornare ad intervenire con energia, anche perché il fenomeno si lega ad altre attività criminali come il traffico di droga, il riciclaggio di denaro, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
 
Sarà quindi riattivato il tavolo istituito due anni fa con un protocollo d’intesa tra istituzioni e associazioni del volontariato per coordinare a livello provinciale gli interventi contro la tratta delle persone. L’obiettivo è quello di garantire alle vittime una maggiore tutela, fornendo sostegno psicologico, assistenza e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. Le azioni da mettere in campo, da parte dei diversi enti che siedono al tavolo, dovranno essere ben studiate e calibrate sulle esigenze di persone completamente sottomesse, spesso trasferite dal paese d’origine contro la loro volontà per essere obbligate con maltrattamenti fisici e psicologici a varie forme di sfruttamento, come prostituzione e accattonaggio. Un report recente del Ministero dell’Interno ha evidenziato che, per scoraggiare denunce e fughe delle persone oppresse, gli sfruttatori hanno attenuato le modalità di pressione, passando “dai tradizionali atti di minaccia (che pur permangono) a metodi di convincimento” che concedono agli sfruttati “condizioni di apparente maggior autonomia in termini di elevati benefici economici e un’accresciuta libertà di movimento”. Un mutamento di metodi che oltretutto rende più complicato individuare il fenomeno, che resta comunque grave, e combattere i reati connessi.
Il tavolo, coordinato dalla prefettura, si prefigge perciò lo scopo di delineare strategie mirate di prevenzione, attraverso un più stretto collegamento tra forze di polizia e il sistema di assistenza sociale, sia pubblica che del volontariato. Rappresenterà anche lo strumento per scambiarsi esperienze e conoscenze in modo da intervenire sul problema con maggior efficacia. Un approccio integrato fra tutti i soggetti in campo consentirà da un lato di potenziare i rispettivi progetti di tutela delle vittime e dall’altro le azioni di contrasto verso le organizzazioni criminali.

 
Il protocollo d’intesa, che ha istituito il tavolo, è stato siglato nel gennaio 2011 tra prefettura, procura della Repubblica, forze dell’ordine, Provincia e Comune di Firenze, Società della Salute e associazioni Progetto Arcobaleno e Cooperativa Sociale C.A.T..
 
Firenze, 27 novembre 2013
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 RIUNIONE COMITATO PROVINCIALE ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

 
Il punto sulle rapine in banca: più prevenzione. Esaminate le proposte delle associazioni cittadine sul degrado.
 
Sono aumentate le rapine in banca nei primi sei mesi di quest’anno: ne sono state compiute 11 a Firenze, a fronte delle 10 realizzate in tutto il 2012 e delle 13 complessive del 2011. Situazione analoga in provincia, dove le rapine negli istituti di credito sono state 16 nel primo semestre 2013 (mentre ne erano state effettuate 21 nell’intero 2012 e 26 in tutto il 2011). Dell’argomento se ne è parlato oggi in una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è riunito a Palazzo Medici Riccardi. All’incontro, presieduto dal prefetto Luigi Varratta, hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, l’assessore comunale Stefania Saccardi, l’assessore provinciale Antonella Coniglio e il responsabile nazionale della sicurezza dell’Associazione Bancaria Italiana, Marco Iaconis. Le rapine sono state compiute, come emerso dall’analisi effettuata dal comitato, con una certa facilità, da malviventi spesso a volto scoperto, senza neanche essere armati. Una recrudescenza di questi reati avvenuta nonostante gli impegni sottoscritti dalle banche sul fronte della sicurezza. Nel 2009 era stato infatti siglato con Abi un protocollo d’intesa, a cui hanno aderito 46 istituti bancari della provincia di Firenze, rinnovato lo scorso 20 febbraio. In base all’accordo ogni agenzia bancaria deve dotarsi di almeno cinque misure di difesa passiva per scoraggiare i tentativi di rapina (come, ad esempio, la bussola, il metal detector, i sistemi anticamuffamento, la protezione anticlonazione dei bancomat, la videosorveglianza digitale). Un sistema virtuoso che finora aveva funzionato, le rapine infatti erano calate, ma da quest’anno si assiste a un’inversione della tendenza. “ Occorre insistere con la prevenzione ha detto Varratta e attuare il più possibile le misure previste dal protocollo ”. Per questo Abi farà partire subito un monitoraggio per verificare quali dispositivi siano stati adottati allo stato attuale e per sensibilizzare gli associati sulla necessità di implementare ulteriormente i propri sistemi di protezione, a partire dalle agenzie più vulnerabili.
E’ stato poi affrontato l’argomento del degrado e del decoro della città. Il prefetto ha voluto condividere con il comitato il documento che gli è stato consegnato la scorsa settimana, sottoscritto da associazioni e comitati cittadini pronti a contribuire alla salvaguardia del centro storico, dei monumenti e delle aree pubbliche. Un’offerta di “mobilitazione pacifica per il bene della nostra città“, come scritto nel testo, e una richiesta di poter concretizzare questa disponibilità “nelle forme e nei modi da lei ritenuti più opportuni”. “ Abbiamo accolto questo contributo offerto in nome dell’amore per Firenze ha detto il prefetto Varratta ma occorre trovare le forme più giuste per realizzarlo. Oggi abbiamo fatto una prima riflessione congiunta, seguiranno altri step ”.
 
Firenze, 20 novembre 2013
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