Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 MORTI SENZA NOME, UNA REALTA' POCO CONOSCIUTA

 

Sono 1840 in tutta Italia, 43 in Toscana. Storie di emarginazione e solitudine. Siglato in Prefettura un innovativo accordo regionale per facilitare l'identificazione e agevolare la ricerca delle persone scomparse.

 

Una cabina di regia in Prefettura per facilitare il lavoro di identificazione dei corpi senza nome e il raffronto con il database delle persone scomparse. E' questo lo scopo dell'innovativo protocollo che è stato sottoscritto stamani a Palazzo Medici Riccardi, alla presenza del sottosegretario all'Interno Domenico Manzione. Quella dei corpi senza identità è una realtà poco conosciuta e di non facile gestione. Un elenco che racchiude storie di emarginazione, disperazione e solitudine, insieme al dramma di tante famiglie che cercano i loro congiunti. Dal 2007, anno in cui è stato istituito il Registro nazionale , a maggio 2016, sono 1840 i cadaveri non identificati, di cui 43 nella sola Toscana.

Un'iniziativa simile è stata testata finora solo a Milano. Il protocollo di Firenze, che abbraccia l'intera regione Toscana, lo hanno siglato il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse Vittorio Piscitelli, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze Francesco D'Andrea, il prefetto Alessio Giuffrida, il rettore dell'Università degli Studi di Firenze Luigi Dei, il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera Careggi Luca Lavazza e il vice presidente vicario di ANCI Toscana Sergio Chienni. Partecipa anche la Regione Toscana che lo firmerà nei prossimi giorni.

" Questo di Firenze è un protocollo campione che sarà esportato nelle altre regioni - ha sottolineato il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse Vittorio Piscitelli - e anche ai ministeri della Giustizia, della Salute e dell'Università con l'obiettivo di creare su tutto il territorio nazionale una rete di collaborazione multidisciplinare e inter-istituzionale per risolvere il problema dei corpi non identificati, che sta lievitando nei numeri e che oggi non è più tollerabile".

Finora non esisteva una disciplina univoca del settore. Da qui l'idea della Prefettura di Firenze di sperimentare, a livello regionale, un protocollo che stabilisse cosa deve essere fatto, e come, quando una persona senza documenti di riconoscimento muore in una struttura ospedaliera o quando viene rinvenuto un corpo non identificato.

Entrando nel dettaglio, l'accordo prevede uniformi procedure operative per i soggetti istituzionali coinvolti - procure, forze dell'ordine, enti locali e azienda ospedaliera Careggi - e come devono essere incrociate le notizie tra loro, secondo un preciso disciplinare informativo. Tutti i dati del corpo anonimo (causa ed epoca del decesso, descrizione fisica, abbigliamento, impronte digitali, campioni biologici, esame dentario) e da ora in poi anche i dati autoptici verranno raccolti in apposite schede internazionali dell'Interpol. Questo allo scopo di costruire un identikit  da confrontare con quelli contenuti nel RiSc - Ricerca Scomparsi (la banca dati del dipartimento di Pubblica Sicurezza) per valutare la compatibilità dei profili in modo da riuscire a dare una identità alla salma sconosciuta.

" Due sono gli aspetti di questo protocollo che mi colpiscono positivamente - ha dichiarato il sottosegretario Domenico Manzione - Il primo è constatare come le istituzioni riescono a lavorare sinergicamente insieme in perfetta sintonia, mettendo insieme energie e competenze diverse. Non è un approdo semplice né scontato. L'altro è l'aspetto umano, perché le finalità di questo accordo servono a restituire un nome e quindi una storia a persone che non ci sono più e a ridarne il ricordo ai loro cari".

La cabina di regia, che verrà costituita in Prefettura, acquisirà i dati sui corpi ignoti rinvenuti in Toscana e li riferirà al Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, in modo da tenere costantemente aggiornato il Registro generale dei cadaveri non identificati pubblicato sul sito http://www.interno.gov.it/it/ministero/commissario-straordinario-governo-persone-scomparse  

Firenze, 27 maggio 2016

 

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 TAXI E NCC DAL PREFETTO GIUFFRIDA

 

 

 

In Prefettura il confronto sul trasporto di persone con conducente. Un primo passo per chiarire le diverse posizioni tra Taxi e Ncc. Giuffrida: "I controlli devono essere eseguiti dagli organi istituzionali".

Un incontro positivo quello che si è svolto stamani a Palazzo Medici Riccardi per ricomporre le diverse interpretazioni della normativa che regola il trasporto di persone con conducente. Un primo step che è servito a chiarire alcuni punti, per cui è stato deciso di rivedersi tra una quindicina di giorni. Alla riunione erano presenti gli assessori Giovanni Bettarini e Federico Gianassi e le organizzazioni rappresentative di Taxi e Ncc.

" Abbiamo innanzi tutto richiamato l'attenzione sulla necessità di mantenere i toni bassi - ha detto il prefetto Alessio Giuffrida al termine della riunione - a non creare ulteriore esasperazione tra le categorie che hanno mostrato tutte l'interesse comune a definire la problematica. I diversi punti vista sono in via di approfondimento e ci rivedremo tra una quindicina di giorni per fare il punto della situazione. L'importante - ha precisato Giuffrida- è mantenere un confronto tranquillo, improntato alla reciproca massima correttezza ".  Nel frattempo in Prefettura viene costituita una cabina di regia alla quale le associazioni di categoria invieranno la documentazione (leggi, pareri, interpretazioni) ritenuta utile ad approfondire le singole questioni oggetto di confronto, in modo da comporre un esauriente quadro normativo all'interno del quale collocare la controversia in atto e cercare di sciogliere i vari nodi interpretativi che sono emersi. Pur nella consapevolezza della complessità del problema che coinvolge altre grandi città. In particolare si tratta di tre questioni: la territorialità di svolgimento del noleggio di auto con conducente, l'esecuzione del servizio rispetto al rientro nella rimessa competente, l'obbligatorietà del foglio di servizio a bordo delle vetture. 

Al tavolo si è parlato anche dell'attività di monitoraggio che le associazioni dei Taxi stanno operando nei confronti degli Ncc. " Non si può inquadrare il fenomeno nelle cosiddette "ronde" - ha spiegato Giuffrida - che devono essere autorizzate attraverso apposite normative e che hanno una finalità totalmente diversa. In questo caso si tratterebbe di attività informative per verificare la sussistenza dei requisiti da parte dell'altra categoria. Ho comunque richiamato l'attenzione - ha proseguito il prefetto - sul fatto che queste azioni debbano essere esercitate con grandissima cautela perché possono portare alla violazioni dei diritti altrui, a partire dalla privacy. I controlli - ha concluso Giuffrida - devono essere esercitati da chi ne ha la potestà: dalla polizia municipale soprattutto, e dalle altre forze di polizia, in sintesi da chi svolge compiti istituzionali ".

Firenze, 23 maggio 2016

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 OSPITALITA' AI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

Pubblicati dal ministero dell'Interno gli avvisi per selezionare progetti di accoglienza. Le domande si possono presentare già da oggi. 


Individuare nuovi posti per accogliere i minori stranieri non accompagnati, grazie al Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI). A questo mirano i due avvisi pubblicati dal ministero dell'Interno per reperire mille posti in strutture dedicate alle operazioni iniziali di soccorso e assistenza e duemila posti in centri di secondo livello. L'obiettivo è quello di ampliare il sistema di accoglienza, attraverso la selezione di progetti espressi dagli enti locali e dalle associazioni del territorio.

Il primo avviso, infatti, è rivolto a enti locali, province autonome e regioni, enti pubblici, fondazioni, associazioni e onlus, cooperative e consorzi che operino nel settore e non abbiano fini di lucro. Il secondo avviso, che è destinato esclusivamente agli enti locali, assicura il finanziamento fino al 95% dell'importo del progetto ed è finalizzato a rafforzare l'attuale rete di accoglienza  dello SPRAR, dando la possibilità di prendere in carico anche quei  con particolari fragilità (disagio mentale o disabilità) per i quali viene riconosciuto un incremento del 30% del costo al giorno e pro- capite

Gli interventi finanziati hanno durata pluriennale e sono garantiti fino al 27 marzo 2019 per le strutture di primo livello e fino al 31 dicembre 2018 per quelle di secondo livello.

I soggetti interessati dovranno presentare le proprie proposte esclusivamente online attraverso il portale https://fami.dlci.interno.it  a partire da oggi  20 maggio 2016, fino al 20 giugno 2016, per i centri di primo livello, e dalle ore 12 del 9 giugno fino al 6 settembre 2016 per quelli di secondo livello.

 

Firenze, 20 maggio 2016

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 FIRENZE RICORDA UN GRANDE PREFETTO

 


 

Aldo Buoncristiano ha guidato Palazzo Medici Riccardi dal 1973 al 1977. Una mostra, inaugurata oggi, rievoca la sua figura umana e professionale.

 

Arrivò a Firenze nel pomeriggio del 12 dicembre 1973 e "per sgranchirsi le gambe" dopo il lungo viaggio fece due passi a Ponte Vecchio. Così, con semplicità, Aldo Buoncristiano ricorda, nel suo libro "Un prefetto testimonia", le prime ore trascorse nel capoluogo toscano. Alla figura di questo rappresentante del governo è dedicata la mostra inaugurata oggi a Palazzo Medici Riccardi alla presenza di numerose autorità.

L'evento intende commemorare una figura di grande spessore umano e professionale a dieci anni della scomparsa. "Uno tra i massimi rappresentanti della nostra carriera - ha sottolineato il prefetto Alessio Giuffrida nel rivolgere un saluto ai presenti - per le non comuni iniziative assunte e per l'esempio sempre fornito, impegnato con passione e lungimiranza anche in un settore specifico, delicato per la tutela e la protezione della cittadinanza". Giuffrida si riferisce all'abbassamento delle platee di Ponte Vecchio e ponte Santa Trinita, intervento necessario alla salvaguardia di Firenze dalle piene dell'Arno. E quest'anno che ricorre il 50° anniversario dell'alluvione del 1966 è motivo in più per ricordare Buoncristiano che di quell'opera fu uno dei principali promotori.

La mostra è organizzata dall'Anfaci (Associazione Nazionale dei Funzionari dell'Amministrazione Civile dell'Interno) in collaborazione con la Prefettura, la Città Metropolitana e il Comune di Firenze, la Fondazione Palazzo Strozzi, gli Alinari e "2016 Progetto Firenze, l'alluvione, le alluvioni". 

All'evento inaugurale sono intervenuti il sottosegretario di Stato ai beni e alle attività culturali e al turismo Ilaria Buitoni Borletti, il presidente dell'Anfaci prefetto Bruno Frattasi, il prefetto Alessio Giuffrida, la vicesindaca della Città Metropolitana di Firenze Brenda Barnini e la vicesindaca di Firenze Cristina Giachi. Un commosso ricordo di Buoncristiano è stato tratteggiato dal figlio Piero che ha concluso l'inaugurazione.

"Buoncristiano è stata una delle figure di spicco tra i prefetti che hanno fatto parte della sua generazione. - ha spiegato il prefetto Bruno Frattasi - "Uomo di profonda e raffinata cultura, si distinse presto per le sue capacità non comuni e per la personalità carismatica. L'esperienza di prefetto a Firenze, città che amava intensamente, lo vide impegnato in maniera particolare per la realizzazione di opere pubbliche necessarie a difendere la città dai pericoli che avrebbe potuto provocare l'Arno. Per tale ragione, ci è sembrato che il ciclo delle manifestazioni celebrative del 50° anniversario dell'alluvione del 4 novembre 1966 fosse la cornice più adatta a ospitare questa mostra".

Nato a Roma nel 1918, dove è morto nel 2006, Buoncristiano è entrato prima alla Banca d'Italia e poi al ministero dell'Interno, quindi è passato al Gabinetto dei presidenti del Consiglio Segni e Fanfani. E' stato anche vice segretario generale dell'Alto Commissariato per la Sanità. Nominato prefetto di Matera e poi di Potenza, dal dicembre 1973 al marzo 1977,  è stato prefetto di Firenze e commissario del Governo. Erano gli anni difficili della lotta al terrorismo e Buoncristiano si adoperò per la sicurezza della città e della provincia. Ma era anche il tempo in cui si affermava sulla scena istituzionale un nuovo ente, la Regione Toscana, la cui evoluzione Buoncristiano ha seguito da vicino con spirito partecipe e costruttivo. Su un altro fronte il prefetto ha lasciato un'eredità importante, facendosi interprete dello stato d'animo di Firenze. Erano passati pochi anni dalla tragica alluvione del 1966 e in tutti i fiorentini il ricordo era vivo e doloroso. Grazie all'impegno del prefetto, si deve la realizzazione di un'opera per proteggere la città da altre devastanti inondazioni: l'abbassamento delle platee sotto Ponte Vecchio e sotto ponte Santa Trinita per diminuire il flusso delle acque. Un'iniziativa è rimasta a lungo "l'unica presa per la salvaguardia di Firenze nel campo delle alluvioni", come lui stesso ricorda in un suo libro. Un intervento decisivo che gli valse il riconoscimento della popolazione fiorentina  e "la soddisfazione dei cittadini - scrive Buoncristiano - è sempre il miglior apprezzamento che si possa avere per il lavoro svolto".

Lasciato il capoluogo toscano, Buoncristiano ha ricoperto l'incarico di direttore generale del personale al Viminale fino al 1984, quando è stato collocato a riposo. Ha comunque continuato la sua attività come presidente di numerose commissioni e amministratore di vari enti pubblici. Grazie al suo impegno si deve la creazione della Scuola Superiore del ministero dell'Interno, una struttura dedicata alla formazione specifica del corpo prefettizio e di altre figure professionali dello Stato. E' stato anche autore di numerose pubblicazioni, tra cui "Un prefetto testimonia: problemi delle autonomie e della sicurezza", "Cinquant'anni nel Palazzo del Governo" e "Ricostruire lo Stato".
 
La mostra sarà aperta al pubblico dal 14 maggio al 2 giugno 2016. Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19, mercoledì chiuso

Firenze, 13 maggio 2016

 

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 MOTOMONDIALE AL MUGELLO, ORDINANZA ANTIALCOL

 
Il provvedimento del prefetto sarà in vigore per tutto il periodo in cui si svolgeranno prove e gara. Novità di quest'anno: il divieto di introdurre nell'area dell'autodromo i contenitori in vetro.

Il prefetto Alessio Giuffrida ha firmato stamani l'ordinanza antialcol che si applicherà in occasione del Gran Premio di Motociclismo del Mugello in programma dal 20 al 22 maggio. Il provvedimento interesserà, oltre il comune di Scarperia e San Piero dove si trova il circuito, i comuni vicini di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Vaglia e Vicchio. Si tratta di un'ordinanza che viene adottata per ogni Motomondiale e che quest'anno contiene una novità: sarà vietato introdurre nell'area dell'autodromo qualsiasi contenitore in vetro per evitarne la dispersione.

L'ordinanza dispone:

1)dalle ore 09.00 di giovedì 19 maggio alle ore 15.30 di domenica 22 maggio 2016, all'interno del circuito del Mugello è vietata l'introduzione e la vendita per asporto di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro;

2)dalle ore 18.00 di sabato 21 maggio alle ore 03.00 di domenica 22 maggio 2016, periodo di massima affluenza di spettatori, nei comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero, Vaglia e Vicchio è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione e la somministrazione di bevande a base di superalcolici, quali i cocktail, contenenti quantità di alcol superiore al 21%, nonché la vendita di bevande in contenitori di vetro.

Destinatari del divieto di vendita per asporto di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro di cui al punto 1) sono gli eventuali esercenti operanti all'interno del circuito del Mugello.

Destinatari della prescrizione di cui al punto 2) sono invece gli esercenti, a qualunque titolo, che vendono e somministrano bevande, nell'ambito di tutto il territorio dei Comuni Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero, Vaglia e Vicchio.

Il provvedimento antialcol era stato deciso nell'ambito del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito in Prefettura lo scorso 3 maggio per mettere a punto il piano sicurezza e viabilità relativo al Gran Premio, manifestazione alla quale è prevista quest'anno un'affluenza di circa 100mila spettatori. L'incontro è servito a definire gli aspetti principali della complessa macchina organizzativa che richiede un grande impegno da parte di tutti gli enti interessati. Tra i temi affrontati, l'afflusso e deflusso degli spettatori che rappresenta uno degli aspetti più delicati. Per garantire una circolazione fluida, soprattutto nella giornata della gara, saranno intensificati tutti i servizi di viabilità e controllo da parte delle forze di polizia. La Società Autostrade disporrà al casello di Barberino il senso unico dalle ore 5 alle 12 di domenica 22 maggio (da autostrada verso la viabilità ordinaria), mentre nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, la situazione si invertirà per favorire il deflusso. Ci saranno poi piste dedicate alle sole moto. Rafforzato tutto il personale, anche ai caselli di Roncobilaccio e di Pian del Voglio. Gli automobilisti saranno tenuti informati attraverso i pannelli a messaggio variabile. Inoltre quest'anno è presente la Variante di Valico come ulteriore arteria praticabile. Sensi unici di marcia saranno disposti anche sulle strade provinciali per favorire lo scorrimento dei veicoli e sarà presente una segnaletica per informare sui percorsi alternativi. La polizia stradale curerà anche l' incanalamento dei mezzi verso i parcheggi che sono stati aumentati e saranno ben organizzati con un maggior numero di addetti e volontari appositamente formati.

Per quanto riguarda la situazione all'interno dell'autodromo, gli organizzatori hanno rafforzato i servizi al pubblico, nella quantità e nella qualità, migliorando notevolmente l'offerta così da far vivere l'evento sportivo come un vero e proprio festival del motore. Per questo, una particolare attenzione sarà dedicata alla fine della gara, quando sarà permessa al pubblico una pacifica e ordinata invasione della pista, grazie agli steward ed alle infrastrutture appositamente predisposte,  in modo da garantire la sicurezza di tutti, spettatori e piloti, in un momento così intenso.

Sull'ordine ordine pubblico vigilerà la sala GOS, appoggiata da un elicottero, che svolgerà anche un attento controllo anti-scavalco lungo la recinzione dell'autodromo. Ci saranno poi i servizi antidroga da parte dei carabinieri e della guardia di finanza che opererà anche contro l'abusivismo commerciale e il bagarinaggio.

 

Firenze,  12 maggio 2016

 

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 ECCO DOVE ANDRANNO I 55 MILITARI


Stabilito il piano di riparto.


Aeroporto di Peretola, stazione di Santa Maria Novella e i vicini terminal autobus sono i tre siti che saranno sorvegliati dal contingente di 55 militari dell'Esercito in arrivo a Firenze nei prossimi giorni. Lo ha stabilito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stamani a Palazzo Medici Riccardi. Al tavolo, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida, è stata definita una prima distribuzione della nuova aliquota di soldati inviati per la sorveglianza degli obiettivi sensibili e per il pattugliamento e perlustrazione del territorio in concorso con le forze di polizia. In base al piano di riparto delineato stamani, il nuovo contingente di forze armate sarà destinato alla vigilanza dell'aeroporto Amerigo Vespucci, della stazione di Santa Maria Novella e dei vicini terminal autobus. Il modulo è comunque variabile e prevede la possibilità di integrare il dispositivo con altri siti attualmente oggetto di valutazione. I dettagli operativi del piano saranno definiti al tavolo tecnico del questore nei prossimi giorni. La nuova dotazione di militari, che si inserisce sempre nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure", va ad aggiungersi ai cento già presenti sul territorio, portando così la quota fiorentina a 155 unità.  

Firenze, 10 maggio 2016

 

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 IN ARRIVO A FIRENZE ALTRI 55 MILITARI


Il nuovo contingente andrà ad aggiungersi alle forze attuali.

 
Sono in arrivo a Firenze altri 55 militari  per la vigilanza ai siti sensibili. Lo ha disposto un decreto interministeriale Interno-Difesa dopo che lo scorso 29 aprile il Consiglio dei Ministri aveva deciso l'incremento del personale delle forze armate adibito all'operazione "Strade Sicure".  Questa nuova aliquota di 55 soldati andrà ad aggiungersi ai cento attualmente presenti sul territorio, portando così la quota fiorentina a complessivi 155 militari. Nei prossimi giorni (forse già domani) sarà determinata la ripartizione territoriale. Si tratta di risorse a disposizione del prefetto per la sorveglianza degli obiettivi sensibili e per il pattugliamento e perlustrazione in concorso con le forze di polizia. "L'arrivo del nuovo contingente consolida il percorso di rafforzamento delle misure già attivate - ha detto il prefetto Alessio Giuffrida - e ringrazio la sensibilità del Governo e del Ministro dell'Interno per questo incremento".
 

Firenze, 9 maggio 2016

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 AL PARTIGIANO GIORGIO PACINI LA MEDAGLIA DELLA LIBERAZIONE




 

Sarà consegnata oggi nel corso dell'onoranza funebre a Palazzo Vecchio

 

In occasione dell'onoranza funebre, che si tiene oggi alle ore 15 a Palazzo Vecchio, il prefetto Alessio Giuffrida consegnerà la medaglia della Liberazione al figlio di Giorgio Pacini scomparso ieri. Il nome dell'anziano partigiano è tra coloro che sono stati insigniti quest'anno dell'onorificenza commemorativa che il ministro della Difesa conferisce, come segno di particolare attenzione, a coloro che hanno partecipato alla Resistenza e alla lotta di liberazione. Tale riconoscimento sarà consegnato oggi al figlio Alessandro per rendere omaggio alla memoria del padre. Pacini è stato uno degli ultimi testimoni della guerra di liberazione; combatté nella Brigata Senigallia e fu tra i liberatori di Firenze distinguendosi per coraggio e spirito di sacrificio.

 

Firenze, 9 maggio 2016

 

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 DUE MILIONI DI EURO PER LA MARGINALITA' SOCIALE

E' il Fondo U.N.R.R.A. 2016 per finanziare progetti di accoglienza abitativa, assistenza ai senza fissi dimora, distribuzione di alimenti e attività di sostegno psichico. Possono accedere al contributo enti pubblici e organismi privati che operano nel settore socio-assistenziale.

Da domani 4 maggio è possibile presentare le domande per accedere al Fondo U.N.R.R.A. (United Nations Relief and Rehabilitation Administration - Amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la riabilitazione) gestito dal Ministero dell'Interno che ha stabilito di recente gli obiettivi e i criteri di assegnazione dei contributi. Si tratta di uno stanziamento, che ammonta quest'anno complessivamente a due milioni di euro su base nazionale, per sostenere programmi socio-assistenziali a favore di chi si trova in condizioni di marginalità sociale e in stato di bisogno. Con un milione di euro verranno finanziati gli interventi di accoglienza abitativa, assistenza ai senza fissa dimora e distribuzione di alimenti (Azione 1) e con l'altro milione i programmi di sostegno, di riabilitazione, di recupero psichico dei soggetti che versano in situazione di disagio mentale (Azione 2).

Possono fare richiesta gli enti pubblici e gli organismi privati che abbiano i requisiti previsti dalla normativa di settore e che operino in questo ambito da almeno cinque anni.

Le domande di contributo vanno presentate esclusivamente via web, attraverso il portale https://fondounrra.dlci.interno.it a partire dalle ore 12.00 del 4 maggio 2016 e non oltre le ore 12 del 21 giugno.

Una commissione ministeriale esaminerà i progetti pervenuti e assegnerà a ciascuno un punteggio che consentirà di stilare una graduatoria dei progetti ritenuti ammissibili. La prefettura esprimerà un parere sulle domande di propria competenza territoriale, verificando la validità e la serietà delle iniziative proposte.

L'avviso pubblico U.N.R.R.A. è consultabile sul sito del Ministero dell'Interno www.interno.gov.it

Firenze, 3 maggio 2016

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 VERTICE IN PREFETTURA PER IL MOTOMONDIALE AL MUGELLO




Esaminati gli aspetti organizzativi del Gran Premio d'Italia che si svolge il prossimo  22 maggio al Mugello. Potenziati dall'Autodromo tutti i servizi offerti al pubblico. Confermata l'ordinanza antialcol.

Sicurezza degli spettatori, viabilità principale e alternativa, arrivo e deflusso del pubblico, parcheggi. Questi gli aspetti principali del piano che è stato messo a punto stamani in prefettura per la gara del campionato mondiale di motociclismo che si svolgerà all'autodromo del Mugello, prove comprese, dal 20 al 22 maggio. "Un tavolo per ascoltare le voci di tutti i protagonisti",  lo ha definito il prefetto Alessio Giuffrida che oggi a Palazzo Medici Riccardi ha voluto rivedere e affinare un dispositivo rodato, in modo da garantire un'organizzazione sempre migliore ai tanti appassionati che seguiranno la corsa. Anche quest'anno è previsto l'arrivo di un gran numero di spettatori che, sulla base delle attuali prevendite, è stimato superiore del 15% a quello del 2015, quando nella sola giornata di gara si registrò un picco di 90mila presenze. Si tratta di una manifestazione sportiva che ha un notevole impatto su tutta l'area mugellana e che richiede un grande impegno da parte di tutti gli enti interessati. L'incontro di oggi è servito a mettere a fuoco gli aspetti principali della complessa macchina operativa, a cui seguiranno i tavoli tecnici in questura e presso il circuito. Alla riunione hanno partecipato il direttore dell'autodromo Paolo Poli, i vertici provinciali delle forze dell'ordine, la polizia stradale, i vigili del fuoco, il consigliere della Città Metropolitana Angelo Bassi con la polizia provinciale, il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti, il vice sindaco di Borgo San Lorenzo Enrico Paoli, con le rispettive polizie municipali anche di Barberino di Mugello e  la Società Autostrade per l'Italia.

Tanti i temi affrontati a cominciare da uno degli aspetti più critici, l'afflusso e deflusso degli spettatori, per garantire una circolazione fluida soprattutto nella giornata del Gran Premio. Saranno intensificati tutti i servizi di viabilità e controllo da parte delle forze di polizia. La Società Autostrade disporrà al casello di Barberino il senso unico dalle ore 5 alle 12 di domenica 22 maggio (da autostrada verso la viabilità ordinaria), mentre nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, la situazione si invertirà per favorire il deflusso. Ci saranno poi piste dedicate alle sole moto. Rafforzato tutto il personale, anche ai caselli di Roncobilaccio e di Pian del Voglio. Gli automobilisti saranno tenuti informati attraverso i pannelli a messaggio variabile. Inoltre quest'anno è presente la Variante di Valico come ulteriore arteria praticabile. Sensi unici di marcia saranno disposti anche sulle strade provinciali per favorire lo scorrimento dei veicoli e sarà presente una segnaletica per informare sui percorsi alternativi. La polizia stradale curerà anche l' incanalamento dei mezzi verso i parcheggi che sono stati aumentati e saranno ben organizzati con un maggior numero di addetti e volontari appositamente formati.

Per quanto riguarda la situazione all'interno dell'autodromo, gli organizzatori hanno rafforzato i servizi al pubblico, nella quantità e nella qualità, migliorando notevolmente l'offerta così da far vivere l'evento sportivo come un vero e proprio festival del motore. Per questo, una particolare attenzione sarà dedicata alla fine della gara, quando sarà permessa al pubblico una pacifica e ordinata invasione della pista, grazie agli steward ed alle infrastrutture appositamente predisposte,  in modo da garantire la sicurezza di tutti, spettatori e piloti, in un momento così intenso.

Sull'ordine ordine pubblico vigilerà la sala GOS, appoggiata da un elicottero, che svolgerà anche un attento controllo anti-scavalco lungo la recinzione dell'autodromo. Ci saranno poi i servizi antidroga da parte dei carabinieri e della guardia di finanza che opererà anche contro l'abusivismo commerciale e il bagarinaggio.

Infine, saranno adottati specifici provvedimenti per limitare l'uso dell'alcol e vietare l'introduzione, all'interno del circuito, di contenitori in vetro. 

Firenze,  3 maggio 2016

 

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 PRIMO MAGGIO, FESTEGGIATI I "MAESTRI DEL LAVORO"

 
In Palazzo Vecchio la cerimonia per la consegna delle "Stelle al Merito del Lavoro" ai toscani che si sono distinti nelle proprie attività professionali. Il prefetto Giuffrida : "Ogni lavoratore è protagonista con i suoi sforzi di una duplice dimensione, individuale e collettiva, entrambe imprescindibili per il progresso del Paese".

 
Sono 74 i lavoratori toscani che hanno ricevuto stamani la "Stella al Merito del Lavoro" nel corso di una cerimonia organizzata dalla Prefettura nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Si tratta dell'onorificenza conferita tradizionalmente il Primo Maggio dal Presidente della Repubblica a coloro che si sono distinti, nella propria esperienza lavorativa, per laboriosità e perizia "profondendo il loro impegno per raggiungere risultati sempre migliori per loro stessi, per le loro aziende e per l'intera comunità nazionale" ha detto il prefetto Alessio Giuffrida nell'inaugurare la cerimonia. Persone che hanno dimostrato dedizione, responsabilità e affidabilità tanto da rappresentare validi e qualificati punti di riferimento per i rispettivi ambiti professionali. "Ogni singolo lavoratore - ha sottolineato il prefetto - è protagonista con i suoi sforzi di una duplice dimensione, individuale e collettiva, entrambe imprescindibili per la serenità, il progresso e la prosperità del Paese".  Nel suo discorso Giuffrida ha posto con forza l'accento proprio sulla doppia veste che ogni lavoratore indossa "perché l'opera del singolo è un anello di una catena ben più ampia e la comunità nel suo insieme deve farsi carico di costruire con determinazione ed energia le condizioni per creare sempre più numerosi posti di lavoro". "La penuria di opportunità occupazionali e il dramma della disoccupazione - ha proseguito il prefetto-  possono determinare le occasioni per un'inaccettabile compressione dei diritti dei lavoratori e della loro salute e incolumità". E qui il pensiero di Giuffrida va a coloro che hanno perso la vita sul luogo di lavoro e ai loro familiari. Ancora troppi incidenti colpiscono chi fa il proprio dovere ed è "responsabilità comune, delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e datoriali, della società civile nel suo complesso rendersi promotori di ogni iniziativa utile ad elevare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro". Tecnologia, formazione e informazione, ritmi di lavoro adeguati, controlli, tutto deve concorrere a raggiungere  questo obiettivo "perché ogni morte evitabile è una responsabilità - ha concluso Giuffrida -  di cui siamo tutti partecipi".

Dopo il prefetto, hanno preso la parola l'assessore Federico Gianassi e il direttore Territoriale del Lavoro Roberto Sala. Presenti nel Salone dei Cinquecento tutti  i prefetti della Toscana, che hanno consegnato l'onorificenza ai propri cittadini,  e le autorità civili e militari.

Elenco dei 74 toscani "Maestri del Lavoro" (suddivisi per provincia di residenza):

Firenze : Stefano Bandini, Francesco Baroni, Paolo Betti, Antonello Biscini, Riccardo Brescacin, Graziano Cresci, Cristina Evangelista, Isabella Falchi Picchinesi, Stefano Franchini, Fabio Galletti, Fabio Gazzaniga, Leopoldo Giannelli, Massimiliano Luchi, Antonella Maggiorelli, Patrizia Magini, Simonetta Marchi, Gloria Micheli, Marilena Monchi, Claudio Nidiaci, Sergio Paglicci, Franco Pogni, Aldo Riccobono, Patrizia Salvi, Marco Sarti, Paolo Sergi, Paolo Tattini, Paolo Vallini
Arezzo :  Giovanni Briganti, Paolo Marraghini, Loretta Mazzetti
Grosseto : Rosanna Spadafina
Livorno : Paolo Allegri, Vincenzo De Lia, Franco Fantappiè, Luca Fortezza, Maria Annunziata Gestri, Antonio Pintimalli
Lucca : Danilo Calamari, Leda Cortopassi, Giovanni Mei, Nello Natali, Luca Carlo Giovanni Vanni
Massa Carrara : Michele Antonio Filigheddu, Carlo Ghironi
Pisa : Antonio Ciompi, Daniele Maria Conzonato, Marco Corti, Brunello Felici, Roberto Finocchi, Morenito Lorenzini, Maria Saglimbeni, Luigi Spini, Laura Tosi, Sandra Vecchiani
Pistoia : Daniele Bacci, Roberto Cresci, Ennio Del Maestro, Massimo Giannoni, Giuliana Minghi
Prato : Maurizio Breschi, Vittorio D'Amico, Sonia Francini, Gaspare Mazzamuto, Giampiero Nenciarini, Pierluigi Sensi, Luciano Spiga
Siena : Ennio Armini, Luciano Benincasa, Selina Cavicchioli, Lina Ciattaglia, Antonino Giannì, Monica Lorenzoni, Giancarlo Palazzi, Dante Vannini.

Firenze, 1° maggio 2016

Pubblicato il 01/05/2016
Ultima modifica il 01/05/2016 alle 11:02:23

 
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