Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 IN ARRIVO LE FINALI DI LEGA PRO

 

Se ne è parlato nel comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica anche per la concomitanza della manifestazione calcistica e gli eventi collaterali con altri avvenimenti previsti a Firenze.

Sicurezza, prefiltraggi e controlli, piano steward, viabilità, afflusso e deflusso degli spettatori, parcheggi, rivalità tra le tifoserie. Questi i punti principali del programma per le Final Four di Lega Pro, che si svolgeranno a Firenze dal 13 al 17 giugno, esaminato oggi a Palazzo Medici Riccardi dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al tavolo, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida, era presente il segretario generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli, che ha illustrato nei dettagli il nuovo progetto inaugurato dalla Lega: Firenze è stata scelta come sede della fase finale dei suoi play off, e oltre alle gare di calcio, ci saranno convegni, spettacoli, giochi nelle piazze e iniziative culturali per meglio esprimere, come è stato sottolineato, un "pensiero novo" del calcio italiano. Le quattro squadre che verranno a Firenze per disputare le Final Four allo stadio Artemio Franchi si conosceranno solo domenica sera. Le due semifinali verranno giocate il 13 e il 14 giugno, mentre la finale si terrà sabato 17. La concomitanza della competizione sportiva e delle iniziative collaterali con gli avvenimenti in programma a Firenze in quella settimana di giugno è uno dei motivi per cui si è fatto il punto della situazione in sede di comitato. Oggi sono state approvate le linee organizzative generali che saranno poi definite nelle riunioni tecniche in Questura.

Tra gli eventi che si svolgeranno in città nelle stesso periodo si ricordano Pitti Uomo, il Beach Soccer organizzato dalla Lega nazionale dilettanti il 14-15-16 giugno, mentre il 17 si terranno il campionato italiano di Beach Rugby e la Notturna di San Giovanni a cui è prevista la partecipazione di duemila persone. Inoltre al Visarno il 14 ci sarà un concerto musicale di grande richiamo di pubblico, per il quale si parla di 50mila spettatori.

Firenze, 31 maggio 2017

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 AUDITORIUM INTITOLATO AL VICE PREFETTO GLORIA BARTOLETTI

Cerimonia con i prefetti Giuffrida e Varratta, insieme a tanti colleghi amici e familiari.

L'Auditorium della prefettura è stato intitolato ieri alla vice prefetto Gloria Bartoletti, scomparsa un anno fa. Dirigente molto stimata per serietà, competenza e bravura, Bartoletti era legatissima alla sua vita professionale, che le aveva permesso di affrontare la malattia con forza e coraggio. Esempio di impegno, tenacia e generosità, è rimasta alla scrivania fino all'ultimo, senza mai risparmiarsi, sorretta da una profonda etica del lavoro, filo conduttore della sua esistenza. A dimostrare la reputazione e l'affetto di cui godeva, sono stati tanti i colleghi, anche di altre prefetture toscane, venuti oggi a commemorarla, insieme ad amici e familiari. Presenti il prefetto Alessio Giuffrida e il prefetto Luigi Varratta, oggi a capo del Dipartimento del Personale del Viminale, che durante i suoi anni fiorentini ha avuto modo di apprezzare Bartoletti. Entrambi l'hanno ricordata con commozione. Prima di scoprire la targa, il quartetto di archi dell'Orchestra Toscana, di cui fa parte il compagno di Gloria Alessandro Giani, ha suonato alcuni brani musicali.

Gloria Bartoletti era nata a Forlì il 28 maggio 1958. Laureata in Scienze Politiche con il massimo dei voti e la lode alla Facoltà "Cesare Alfieri" di Firenze, aveva poi conseguito il dottorato di ricerca all'Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Dopo una breve parentesi in Regione Toscana come ricercatrice, nel 1987 era entrata in servizio nell'amministrazione civile dell'Interno, destinata prima a Lucca e poi a Firenze, dove ha ricoperto molteplici incarichi ed è stata docente in corsi di formazione con particolare attenzione alle tematiche sociali. Fronte sul quale era impegnata anche nella vita privata, con attività di volontariato per numerose associazioni, tra cui Libera e la Caritas. Era stata insignita delle onorificenze di cavaliere e ufficiale dell'ordine "al merito della Repubblica italiana".

Firenze, 24 maggio 2017

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 TORNARE AL LAVORO DOPO UN INFORTUNIO. I NUOVI PROGETTI.

In Prefettura si è fatto il punto sulle nuove iniziative per il reinserimento lavorativo e sociale delle persone con disabilità per cause di servizio.

 

Abbattimento delle barriere architettoniche, interventi edilizi e domotici, adeguamento delle postazioni lavorative, formazione. Questi i pilastri dei progetti, che saranno finanziati da I.N.A.I.L. grazie a nuove competenze introdotte di recente, per favorire il ritorno alla propria occupazione delle persone con disabilità da lavoro o che sono affette da una malattia professionale. Il tema è stato al centro della conferenza provinciale permanente, tavolo di coordinamento degli uffici statati periferici presieduto dal prefetto, che si è riunita oggi a Palazzo Medici Riccardi. "Un tema importante, ha spiegato il prefetto Alessio Giuffrida , che abbiamo voluto affrontare per far conoscere meglio sul territorio che esiste una concreta opportunità di grande valore sociale". I.N.A.I.L., attraverso una vasta e articolata gamma di azioni personalizzate affiancherà il lavoratore infortunato per sostenerlo e consentirgli il massimo recupero delle funzioni lese, il suo rientro nel contesto lavorativo, prioritariamente nelle stesse mansioni, e la sua piena integrazione anche in ambito sociale e familiare. Per raggiungere questo obiettivo saranno finanziati progetti (stanziati 21 milioni di euro a livello nazionale), che si muovono su tre filoni operativi: abbattimento delle barriere architettoniche, interventi edilizi, impiantistici e domotici per l'accessibilità e la fruizione degli ambienti di lavoro; adeguamento delle postazioni lavorative, degli arredi e dei dispositivi tecnologici; formazione e addestramento all'utilizzo delle nuove attrezzature per lo svolgimento della stessa mansione o la riqualificazione professionale verso compiti diversi.

Dopo il saluto del prefetto, ha preso la parola il direttore territoriale I.N.A.I.L. di Firenze, Michele Brignola che ha sottolineato come la nuova normativa " possa portare al riconoscimento di un diritto per il datore di lavoro , che mantiene in azienda la professionalità infortunata, e per il dipendente che riesce in questo modo a guadagnare di nuovo un equilibrio lavorativo e familiare ". Ampio il bacino di coloro potenzialmente interessati dai progetti di reinserimento. Dai dati I.N.A.I.L. risulta che in provincia di Firenze sono circa 700 i lavoratori che ogni anno sono vittime di infortuni che portano a una disabilità permanente tale da inficiare la continuazione del loro rapporto di lavoro. " Il nostro obiettivo , ha aggiunto Brignola, è quello di capire se e come queste persone abbiano bisogno di essere reintegrate ".

Sono poi intervenute, a nome del Comitato Consultivo Provinciale che fa capo a I.N.A.I.L., la presidente Laura Scalia (per la parte delle organizzazioni sindacali) e la vice presidente Veronica Rovai (per la parte datoriale) Entrambe hanno sottolineato come le iniziative, che potranno svilupparsi grazie a questi finanziamenti, abbiano una valenza anche sul piano della prevenzione degli incidenti sul lavoro. In base alla relazione annuale dell'Istituto, nel 2015 in provincia di Firenze gli infortuni messi a tutela da I.N.A.I.L. sono stati 7.964 confermando il trend in diminuzione degli ultimi anni (erano stati 8.357 nel 2014, 8.532 nel 2013, 9.002 nel 2012, 10.117 nel 2011).

Firenze, 5 maggio 2017

 

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 'ADOTTA REGGELLO", PARTE IL PROGETTO DI INSERIMENTO PER I RICHIEDENTI ASILO

Attività volontarie di pubblica utilità per gli ospiti dei centri di accoglienza del comune di Reggello .

Cura del verde, manutenzione di strade e marciapiedi, aiuto agli anziani. Sono le attività sociali e di decoro urbano nelle quali saranno impiegati i richiedenti asilo ospiti delle strutture di accoglienza del territorio reggellese. Si tratta del progetto messo in campo dal comune di Reggello per favorire l'inclusione sociale dei migranti, attraverso lo svolgimento di piccole opere di pubblica utilità. Il via è stato dato oggi con la firma dell'accordo di collaborazione " Adotta Reggello ", sottoscritto a Palazzo Medici Riccardi tra il prefetto Alessio Giuffrida, il sindaco Cristiano Benucci, accompagnato dagli assessori alle politiche sociali Daniele Bruschetini e ai lavori pubblici Paolo Guerri, e i rappresentanti dei soggetti gestori dei centri di accoglienza: SCS Cristoforo, MC Multicons, Consorzio Opere di Misericordia, PLM srl in Ati Alma Mater, CSD Diaconia Valdese e Associazione di Volontariato "Terra libera tutti".

Il Comune di Reggello si avvarrà delle associazioni firmatarie e della rete del volontariato per realizzare il progetto e per individuare, tra gli ospiti delle strutture di accoglienza, coloro che vorranno parteciparvi, esclusivamente su base volontaria. Le prestazioni saranno rese a titolo gratuito, senza alcuna retribuzione, mentre la copertura assicurativa sarà a carico dei soggetti gestori. I migranti potranno così occuparsi della manutenzione del verde, dello spazzamento delle strade cittadine, della pulizia delle caditoie e potranno dare anche una mano concreta agli anziani nel disbrigo di piccole incombenze quotidiane, come fare la spesa o pagare le bollette all'ufficio postale. Per lo svolgimento dei lavori stradali, l'accordo prevede un periodo di prova di sei mesi durante i quali gli operai del cantiere comunale che affiancheranno i migranti.

" Lavori socialmente utili, ha spiegato Giuffrida , che danno al richiedente asilo la possibilità di non sentirsi inoperoso mentre aspetta che si concluda la pratica che lo riguarda e di dare al suo tempo un senso di concretezza. L'accordo firmato oggi, dopo Adotta Borgo, è un altro passo avanti nel progetto fortemente voluto dal ministro Minniti per impiegare i richiedenti protezione internazionale in attività a favore delle comunità locali che li ospitano".

Firenze, 8 maggio 201

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 REGGELLO, CHIUSO IL CAVALCAVIA 235 SULLA A1

 

 

Vietata la circolazione dei veicoli con massa superiore alle 27 tonnellate. Disposta viabilità alternativa per raggiungere la zona industriale.

 

Il cavalcavia 235 sull'autostrada A1, situato in località Ricavo nel comune di Reggello, è stato chiuso al transito dei mezzi pesanti con massa superiore alle 27 tonnellate. Lo ha deciso il tavolo riunito oggi in Prefettura, al quale hanno partecipato sindaco di Reggello, polizia stradale, comando carabinieri, polizia municipale e Autostrade per l'Italia. E' stata disposta anche l'apertura di una viabilità alternativa vicinale che consente ai veicoli di tale dimensione di accedere alla zona industriale "Piani della Rugginosa" senza dover percorrere il cavalcavia, progettato e costruito per il passaggio di veicoli con massa complessiva fino a 12 tonnellate.

La riunione di oggi si è resa necessaria per disciplinare proprio il transito dei mezzi pesanti, diretti all'importante sito industriale, dopo che i controlli effettuati dalle forze dell'ordine hanno accertato che il ponte veniva utilizzato in modo ricorrente dai veicoli eccedenti le 27 tonnellate, con conseguente pericolo per la sicurezza dell'opera e per la circolazione sopra e sotto lo stesso cavalcavia.

Firenze, 5 maggio 2017

 

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