Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 PREFETTO RINGRAZIA LE FORZE DELL'ORDINE

 
Il prefetto ha incontrato i poliziotti e i carabinieri che in questi giorni si sono distinti per i loro interventi in città. Varratta: “Dobbiamo essere orgogliosi di lavorare al servizio della collettività”
 
Il prefetto Luigi Varratta ha ricevuto stamani a Palazzo Medici Riccardi i poliziotti che hanno sventato la rapina alla gioielleria di via del Parione a Firenze e i carabinieri che, in servizio durante le notti della movida, hanno spento il falò di piazza Santo Spirito e l’incendio di un cassonetto a Sant’Ambrogio.
“Ho chiesto di incontrarvi – ha detto Varratta – per stringervi la mano e per ringraziarvi. Avete fatto il vostro lavoro e lo avete fatto bene”. Il prefetto ha sottolineato la grande attenzione e capacità di intuizione degli uomini della Squadra Mobile che hanno sventato una rapina che si presentava come un assalto in grande stile condotto da sette malviventi armati di mazze e molotov. Parole di elogio anche per i carabinieri intervenuti per spengere un falò a Santo Spirito e un cassonetto dato alle fiamme a Sant’Ambrogio, incendio che avrebbe potuto avere serie conseguenze per la presenza di un’auto posteggiata lì accanto. “Le forze dell’ordine sono sempre vicine alla gente e questo la gente lo sta riconoscendo” – ha aggiunto Varratta - “L’altra sera alcune persone per strada mi hanno fatto i complimenti per le vostre operazioni”. “Il territorio ha bisogno della nostra presenza – ha proseguito - e la qualità delle forze dell’ordine qui è alta. Firenze è una città meravigliosa e noi dobbiamo contribuire a mantenere la sua bellezza intervenendo contro tutto ciò che la deturpa”. “Lavorare al servizio della collettività – ha concluso il prefetto - ci deve rendere orgogliosi”.
All’incontro hanno partecipato anche il comandate provinciale dei Carabinieri Andrea Taurelli Salimbeni, il vice questore vicario Loretta Bignardi e il dirigente della Squadra Mobile Lorenzo Bucossi.
Firenze, 26 luglio 2013
 
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 PIU' CONTROLLI NOTTURNI NELLE PIAZZE DELLA MOVIDA

 
Più controlli notturni nelle piazze della movida. Si parte da sant’Ambrogio e Santo Spirito. Fatto il punto sulla tentata rapina a una gioielleria di Firenze, sul plico con polvere nera recapitato a Equitalia e sulle minacce al sindaco di Castelfiorentino.
 
Saranno intensificati i controlli notturni in piazza Sant’Ambrogio e Santo Spirito. E’ quanto ha deciso il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito oggi a Palazzo Medici Riccardi, presieduto dal prefetto Luigi Varratta. Si tratta di servizi coordinati che si svolgeranno tra le una di notte e le cinque del mattino, nelle ore “più calde” della movida cittadina. L’attenzione si accentra per il momento nelle piazze di Sant’Ambrogio e di Santo Spirito dove ultimamente si sono verificati episodi di inciviltà che hanno ridestato disagio e preoccupazione nei residenti. Le modalità operative del nuovo dispositivo saranno stabilite già da domani in un tavolo tecnico tra le forze di polizia. “ Data la consueta positiva collaborazione con il Comune ha sottolineato il prefetto mi aspetto che la polizia municipale offra un adeguato contributo a queste nuove operazioni ”. Le misure si avvarranno con ogni probabilità dei rinforzi richiesti dal comandante provinciale dei Carabinieri: una squadra di dieci uomini, tecnicamente denominata CIO-compagnia di intervento operativo, che interverrà a supporto delle forze che sono già sul territorio. Di recente nelle ore notturne la zona di Sant’Ambrogio è stata battuta a tappeto anche dalla polizia amministrativa della Questura che ha fatto numerose verifiche sugli esercizi commerciali aperti. Sono stati controllati pure i punkabestia, in alcuni casi alla presenza di unità cinofile della polizia provinciale anche per verificare che i cani non fossero maltrattati. Negli ultimi giorni ci sono stati momenti di tensione anche a San Lorenzo, con i venditori abusivi, e qui è stato stabilito che la Guardia di Finanza rafforzerà i controlli contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione. Per contrastare questi fenomeni Varratta sta riattivando il tavolo sulla concorrenza sleale, la cui speciale task force è intervenuto nei mesi scorsi nei centri benessere e nei saloni di parrucchiere di varie zone della città.
Il comitato ha fatto poi il punto sulla rapina tentata ieri in una gioielleria di via del Parione a Firenze. Il prefetto si è complimentato con le forze dell’ordine. “ Sono state brave. Aver sventato il colpo da parte della Squadra Mobile è il risultato del grande lavoro che viene fatto ogni giorno sul territorio. Le forze dell’ordine ci sono e lavorano bene .”
Si è poi parlato del plico con polvere scura recapitato ieri ad Equitalia. Sono in corso le verifiche da parte dei vigili del fuoco per appurare la natura della sostanza, dopodiché sarà la volta della polizia scientifica per tutti gli altri accertamenti del caso sulla busta e sulla lettera. Confermato dal comitato il dispositivo di vigilanza già in atto verso tutte le sedi Equitalia. Infine ci si è occupati della lettera minatoria indirizzata al sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti. “ Gli ho espresso subito la mia solidarietà ha detto Varratta e dai primi riscontri pare un episodio legato esclusivamente ad una pratica edilizia sulla quale il Comune sta effettuando delle verifiche. Sulla vicenda verrà fatta piena luce in tempi brevi ”.
 
Firenze, 25 luglio 2013
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 UNA PA VICINA ALLA GENTE

 
Il prefetto ha riunito i dirigenti degli uffici statali. “Serve uno sforzo in più per la collettività”.
 
Più vicini alla gente, più ascolto, meno burocrazia. E’ l’invito rivolto dal prefetto Luigi Varratta ai dirigenti delle amministrazioni statali incontrati oggi a Palazzo Medici Riccardi. Una riflessione comune sulla situazione economica e sociale della provincia per vedere come dare una mano al territorio. “Il quadro è molto negativo – ha detto il prefetto - con negozi e imprese che chiudono, alta disoccupazione soprattutto giovanile, problemi di accesso al credito, forte calo dei consumi. C’è sofferenza nelle famiglie e il disagio può acuire le tensioni sociali. I nostri indicatori mostrano che aumenta la sfiducia verso il sistema nel suo complesso. In questa provincia lo Stato c’è ed è venuto il momento di essere ancora più vicini alla gente”. E’ un appello accorato quello che Varratta ha rivolto alle amministrazioni presenti. “Qui c’è già una grande responsabilità istituzionale collettiva. Ora dobbiamo rafforzare la nostra capacità di ascolto verso il cittadino che, in questo momento più che mai, ha bisogno di una pubblica amministrazione solidale”. Varratta ha posto l’accento sulla necessità di aprire di più l’azione pubblica verso l’esterno e di comprendere meglio le situazioni di disagio. Per il prefetto la complessità della macchina statale e le tante norme frenano il suo cammino, ma la ripresa passa anche da un apparato pubblico che risponde presto e bene ai bisogni dei suoi utenti. Per questo nell’agenda dell’emergenza attuale si deve mettere anche il ruolo del dipendente pubblico che si trova spesso ad operare in un quadro non facile, dove le lungaggini burocratiche danno un senso di frustrazione ai cittadini. Secondo il prefetto il servizio pubblico si migliora anche attraverso uno sforzo personale. “Dobbiamo dare di più senza chiedere di più – ha affermato Varratta – siamo chiamati, noi uomini e donne dello Stato, a una sfida. Non è una questione solo di senso del dovere. Dobbiamo sentirci orgogliosi, a tutti i livelli, di lavorare per la collettività”.
Un invito condiviso dagli enti presenti che hanno illustrato l’impegno già messo in campo, soprattutto agli sportelli con il pubblico, per sostenere gli utenti più deboli e le condizioni di maggior disagio sociale. Oggi è stato deciso di sviluppare ulteriormente queste buone prassi e di fare più rete tra le amministrazioni statali in una logica di maggior efficienza e collaborazione. Il “ping-pong” del cittadino tra uffici diversi accresce la percezione di una pa che non dialoga, lontana dai problemi della gente, quando invece vuole fungere da volano per il rilancio del Paese.
 
Firenze, 18 luglio 2013
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 INCONTRO SU SAN LORENZO

 
I residenti hanno chiesto aiuto al prefetto per migliorare le condizioni generali del quartiere. Varratta: “Abbiamo fatto molto. Orienteremo le nostre azioni in modo ancor più mirato”
 
Il loro malessere per il diffuso degrado del quartiere di San Lorenzo e la loro richiesta di aiuto. E’ quanto hanno rappresentato oggi al prefetto Luigi Varratta alcuni residenti della zona, accompagnati dal presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani e dal priore della Basilica monsignor Angiolo Livi, insieme ai rappresentanti di alcune unioni di cittadini, anche stranieri: Associazione Insieme per San Lorenzo, Noi per Firenze, Associazione Comunità Peruviana e Comunità Cattolica Filippina. Un disagio contenuto in una petizione popolare, indirizzata al Comune, che ha raccolto mille firme e che oggi è stata illustrata al prefetto. Molti sono i fenomeni che, hanno sottolineato i residenti durante l’incontro, incidono negativamente sulla qualità della vita del rione: precarie condizione igienico-sanitarie, spaccio di droga, contraffazione, ubriachezza molesta, pressanti richieste di elemosina anche durante le funzioni religiose, esercizi commerciali dalla dubbia attività. Pertanto chiedono più rispetto delle regole del vivere civile, più attenzione ai problemi della zona e interventi di riqualificazione di tutta l’area. “ E’ un quadro che conosciamo bene ha spiegato Varratta le problematiche di San Lorenzo sono da sempre al centro della nostra attenzione. Le forze di polizia operano nel quartiere con interventi sia quotidiani che straordinari, molte situazioni sono migliorate. Ora vedremo di aggredire con ulteriori attività mirate alcune zone, come via Panicale, per infondere un maggior senso di sicurezza nei cittadini ”. Il prefetto pensa poi di accogliere la richiesta, formulata nella riunione di oggi, di effettuare una serie di controlli specifici nei confronti dei negozi di alimentari e bevande, molti dei quali secondo i residenti di San Lorenzo lavorano senza osservare le norme, pregiudicando così anche la salute dei consumatori. Varratta convocherà prossimamente il tavolo sulla concorrenza sleale, che nei mesi scorsi ha effettuato verifiche a tappeto in tutta la città, con “blitz” nei centri benessere e nei saloni di parrucchiere. Il team predisporrà una road map degli interventi necessari a San Lorenzo e negli altri quartieri.
 
 
Firenze, 16 luglio 2013
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 ASCOLTARE PER FARE MEGLIO

 
Un incontro con le associazioni degli stranieri per conoscere meglio i loro problemi di inserimento e modulare i futuri progetti di integrazione. Presentata la nuova guida multilingue sull’attività dello Sportello unico per l’immigrazione. Fatto il punto sui mediatori linguistico-culturali.
 
Ascoltare le voci degli stranieri per comprendere i loro problemi di inserimento e orientare nella giusta direzione i futuri progetti di integrazione da finanziare con un apposito Fondo Europeo. Questi gli obiettivi di una riunione con le associazioni dei cittadini di Paesi extra UE, che si è svolta in Prefettura. All’incontro hanno partecipato il direttore della Caritas fiorentina Alessandro Martini, l’Imam di Firenze Izzedin Elzir e i rappresentanti delle comunità cinese, senegalese, colombiana, filippina, algerina, eritrea, rom e il presidente del coordinamento dei consigli degli stranieri per la Toscana Dia Papa Demba. Presenti anche delegati degli studenti angolani e delle donne peruviane. Tra le problematiche più segnalate: il lavoro, la formazione professionale, la questione abitativa.
Con l’occasione è stata illustrata dal vice prefetto Alessandra Terrosi la nuova guida sull’attività dello Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura. Tradotta in nove lingue, la brochure fornisce informazioni sulle principali competenze svolte dall’ufficio, come il nullaosta per il ricongiungimento familiare, l’ingresso in Italia per lavoro dipendente, la conversione del permesso di soggiorno da studio a lavoro, gli accordi di integrazione (i cosiddetti “permessi a punti”) e i test di lingua italiana. L’opuscolo è scaricabile all’indirizzo:
E’ stato poi fatto il punto sull’attività dei mediatori linguistico-culturali che da alcuni mesi lavorano allo Sportello. Dieci interpreti nelle lingue straniere più diffuse nella nostra provincia (cinese, arabo, albanese, indiano, cingalese, filippino, bangla, russo, urdu, spagnolo) che hanno fatto un buon lavoro e hanno fornito un apporto prezioso, aiutando lo straniero a comprendere meglio gli adempimenti e il funzionamento della burocrazia. Si tratta di un’iniziativa che si inserisce nel Progetto ProMed, Promozione Orientamento Mediazione, realizzato dalla Prefettura di Firenze, approvato dal Ministero dell’Interno e finanziato da un fondo per l’integrazione che l’Unione Europea assegna alle proposte ritenute più valide.
 
Firenze, 9 luglio 2013
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