Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 QUALE FUTURO PER LA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE?

 

Se ne è parlato a Palazzo Medici Riccardi.

 

La riorganizzazione del sistema regionale di protezione civile al centro di un incontro che si è tenuto ieri sera a Palazzo Medici Riccardi. E' stato fatto il quadro della situazione attuale, che vede competenze in materia di territorio e protezione civile diffuse a più livelli di governo e sono state analizzate le prospettive future nell'ambito della regione Toscana. Hanno partecipato al tavolo, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida, l'assessore regionale all'Ambiente e Difesa del Suolo Federica Fratoni,  i prefetti della Toscana, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Gregorio Agresta, presidenti e vice presidenti delle amministrazioni provinciali toscane, il consigliere Angelo Bassi per la Città Metropolitana Fiorentina.

La riunione è stata l'occasione per fare una riflessione comune alla luce del riassetto istituzionale che sta portando un riordino delle competenze degli enti territoriali. La protezione civile ad oggi è rimasta nella titolarità delle Province,  ma il trasferimento di molte altre funzioni, con il conseguente passaggio di personale (soprattutto delle professionalità tecniche) ha determinato la carenza di risorse finanziarie e la scarsità di organico negli uffici del settore. Una situazione a macchia di leopardo, che non si presenta con le stesse caratteristiche in tutta la regione, ma che potrebbe incidere sulla operatività di alcun strutture. Finora comunque non si sono venute a creare criticità, per quanto riguarda la difesa del suolo, perché gli accordi e i rapporti consolidati con la Regione Toscana e la Città Metropolitana hanno sempre permesso l'attivazione di servizi importanti, come quelli relativi al rischio idraulico.

Da qui la decisione di rivisitare il modello organizzativo del sistema regionale di protezione civile perché sia sempre in grado di garantire risposte efficienti e tempestive in caso di emergenza. Tra le prime proposte del tavolo; la standardizzazione delle azioni da intraprendere durante gli eventi critici, in modo da non creare vuoti nella catena di comando e di intervento;  la formazione tecnica del personale amministrativo; la rapida stesura dei piani comunali di protezione civile laddove non sono ancora presenti e l'aggiornamento di quelli esistenti; l'integrazione di questi piani a livello di area vasta perché le emergenze idrogeologiche spesso coinvolgono più territori comunali.

" E' stato un confronto molto ricco - ha detto  Giuffrida alla fine della riunione " che ha permesso di mettere a fuoco punti di forza e problematiche attuali e iniziare a delineare il percorso futuro. C'è una sinergia operativa positiva, una volontà corale di fare sistema tra competenze statali e regionali".

Il tavolo proseguirà con successivi incontri.

Firenze, 29 settembre 2016

 
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 ISTITUZIONI, FORZE DELL'ORDINE E GIORNALISTI

A Palazzo Medici Riccardi un incontro per fare il punto sullo stato dei rapporti tra istituzioni e mass-media . Ora due corsi con crediti formativi aperti a tutti i cronisti.

 

La divulgazione delle notizie e delle immagini, la tempestività delle informazioni, l'utilizzo delle piattaforme social. Sono alcuni dei temi trattati ieri sera a Palazzo Medici Riccardi in un tavolo per fare il punto sullo stato dei rapporti fra Prefettura, Forze dell'Ordine, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e mondo della stampa. Un confronto costruttivo che ha permesso di evidenziare una situazione considerata nel complesso positiva da tutti i presenti, caratterizzata da una collaborazione piena e reciproca, e di rinsaldare ulteriormente i rapporti tra mass-media e forze dell'ordine. Il ruolo della stampa è fondamentale anche nella percezione della sicurezza da parte dei cittadini e quindi più l'informazione è completa, dettagliata ed esauriente, più si rende un servizio migliore alla collettività che riceve così anche un segnale tangibile del lavoro delle forze dell'ordine sul territorio.

All'incontro hanno partecipato il prefetto Alessio Giuffrida, il questore Alberto Intini, accompagnato dai responsabili di Polizia Stradale e Polizia Ferroviaria, e i comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri Giuseppe De Liso, della Guardia di Finanza Benedetto Lipari, del Corpo Forestale dello Stato Luigi Bartolozzi e il vice comandante dei Vigili del Fuoco Francesco Materazzi. Per la parte giornalistica erano presenti una delegazione dell'Associazione Stampa Toscana, composta dal presidente Sandro Bennucci, dal vice presidente Carlo Gattai e dalla segretaria Tiziana Isitani, dal presidente del Gruppo Cronisti Tommaso Galligani, dal vice direttore del Tirreno Fabrizio Brancoli, dal caporedattore del Tg Rai Toscana Guido Torlai e dal direttore di Toscana TV Daniele Magrini.

Il diritto di informare da parte dei giornalisti e quello alla riservatezza da parte delle forze dell'ordine sono stati tra i punti dibattuti. Accordo comune è stato quello di consolidare il rapporto di fiducia reciproca, nel rispetto dei ruoli, per garantire una corretta informazione senza interferire nelle indagini e nella privacy dei soggetti interessati.

L'incontro ha permesso di chiarire le diverse realtà operative di tutti i presenti. I responsabili istituzionali hanno illustrato il ruolo e i compiti dei propri uffici stampa; i giornalisti, dal canto loro, hanno fatto presente come l'evolversi delle nuove piattaforme informative abbia cambiato profondamente la diffusione delle notizie. Oggi ogni persona dotata di uno smartphone diventa di fatto un distributore di informazioni. Da qui la necessità di trovare un nuovo punto di equilibrio tra media e istituzioni, rimodulando diritti e doveri di chi informa, a tutti i livelli, e adeguandoli ai nuovi tempi.

Sul fronte operativo, sono emersi numerosi suggerimenti: l'utilità di briefing tra uffici stampa e redazioni, magari una volta la settimana, avvalendosi anche di Skype, per fare il punto sulle notizie diffuse; informare preventivamente sul contenuto delle conferenze stampa perché sia inviato il cronista più adatto all'argomento trattato e per dare qualche anticipazione in real time sui siti internet delle testate giornalistiche o attraverso le piattaforme social; l'opportunità di creare punti di raccordo informativi in Prefettura durante l'organizzazione di grandi eventi; incrementare l'uso di WhatsApp.

Soddisfazione sull'esito del tavolo è stata espressa da tutti i partecipanti. Il prefetto Giuffrida, nel dare la sua piena disponibilità a mettere in campo le iniziative delineate e ad effettuare altri incontri, ha sottolineato che " il nostro lavoro deve avere due marce; immediatezza e profondità della notizia. Cioè dare subito alla stampa con la maggiore tempestività possibile, anche in modo breve e succinto, le notizie di cui ha bisogno, accompagnandole con un approfondimento che può essere fornito anche in un secondo tempo, anche facendo ricorso a conferenze stampa, per completare l'informazione ".

Considerato l'interesse dell'incontro odierno, l'Associazione Stampa Toscana, d'intesa con il prefetto, trasformerà i contenuti emersi in argomenti oggetto di due seminari con crediti formativi da organizzare nei primi mesi del prossimo anno aperti a tutti i cronisti e che saranno inseriti nella piattaforma Sigef dell'Ordine dei Giornalisti.

 

Firenze, 28 settembre 2016

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 DIPENDENZE GIOVANILI, GLI INSEGNANTI A LEZIONE DI PREVENZIONE

Parte un nuovo progetto educativo in cinque istituti scolastici di Firenze.
  Toccafondi: Risposta chiara all'emergenza uso stupefacenti.
Giuffrida: Progetto formativo mirato ai docenti per raggiungere i ragazzi con più incisività .

 

Prevenire e contrastare l'uso delle droghe e l'abuso di alcol tra i giovani attraverso un nuovo approccio formativo. Saranno gli insegnanti a sedersi sui banchi per imparare come affrontare il problema delle dipendenze degli adolescenti. E' quanto prevede il Patto Educativo che è stato firmato stamani a Palazzo Medici Riccardi, alla presenza del sottosegretario all'Istruzione, Università e Ricerca Gabriele Toccafondi, tra la Prefettura, che ha il ruolo di cabina di regia, il Comune di Firenze, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l'Unione Sanitaria Toscana Centro, le forze dell'ordine e i cinque istituti scolastici interessati.

 

Il progetto parte in forma sperimentale in cinque istituti di istruzione secondaria di Firenze: il professionale alberghiero "Bernardo Buontalenti", il tecnico commerciale "Giuseppe Peano", il tecnico professionale "Leonardo da Vinci", il liceo artistico "Leon Battista Alberti" e il liceo classico "Dante".

 

La novità dell'iniziativa sta nel metodo messo in campo: formare i docenti. Saranno loro ad andare a lezione per apprendere il giusto know-how , per imparare come interagire con i loro studenti, come cogliere per tempo i segnali di disagio e a quali istituzioni e associazioni rivolgersi appena si percepiscono situazioni critiche. Gli esperti hanno notato, infatti, che gli adolescenti conoscono bene gli effetti e i danni provocati dalle sostanze stupefacenti e dall'abuso di alcol, ma che ciò non basta ad impedire che ne facciano uso. Da qui la necessità di fare prevenzione - e in questo il mondo della scuola può dare una grossa mano - non solo informando i giovani, ma soprattutto cercando di sviluppare le loro capacità personali - i cosiddetti life skills - per gestire i problemi e le situazioni difficili della vita quotidiana, senza rifugiarsi in droga e alcol.

 

Al centro di questo nuovo percorso educativo, ci sono le competenze che i diversi protagonisti matureranno. Da un lato, il saper fare degli insegnanti, ovvero l'insieme di nozioni, azioni e relazioni più adeguate da tenere con i ragazzi. Dall'altro il saper essere degli studenti, che opportunatamente guidati, potranno accrescere il loro bagaglio di conoscenza e consapevolezza.

 

" I dati sul consumo di droga segnalati dal Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura di Firenze, dove vengono convocate le persone trovate in possesso di stupefacenti, sono allarmanti: ben il 42 % di sostanze cosiddette "leggere" sono detenute prevalentemente da giovani tra i 18 ed i 25 anni, ma soprattutto, l' altro dato che deve far riflettere è che il 29% delle persone, che si sono presentate al colloquio in Prefettura nel corso del 2015, sono studenti. Sono numeri che non possiamo e non vogliamo ignorare ." Ha spiegato il Sottosegretario al Miur , Gabriele Toccafondi " Il progetto rivolge la sua attenzione a delle figure chiave del mondo scolastico, i docenti. Attraverso un dettagliato percorso didattico-formativo, gli insegnanti potenzieranno il loro ruolo inderogabile di guida per i ragazzi degli istituti scolastici. La prevenzione trova il suo naturale fondamento nell'educazione, che continuerà comunque ad essere accompagnata con azioni di controllo svolte delle forze di polizia. Educazione e controllo sono le strade che dobbiamo percorre per rispondere all'emergenza e al dilagare di questo fenomeno ".

 

Il progetto è rivolto agli insegnanti dei primi due anni delle scuole medie superiori, selezionati dai rispettivi dirigenti scolastici. E' stato scelto questo target perché ricerche recenti hanno appurato che le dipendenze giovanili cominciano a radicarsi nella fascia di età dei 13-15 anni. Sono previsti cicli di quattro incontri di formazione per ogni scuola, della durata di 4-5 ore ciascuno. Le lezioni, che si svolgeranno in Prefettura, saranno tenute da personale dell'A.S.L., del NOT - Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura e delle forze dell'ordine. Alla fine della formazione, seguirà nelle scuole una fase di monitoraggio e di supporto da parte degli operatori.

 

" I ragazzi si avvicinano per la prima volta alle droghe - ha sottolineato il prefetto Giuffrida - sempre più presto , in età sempre più precoci . Per questo l'idea è quella di realizzare un percorso formativo mirato ai docenti in modo da raggiungere i giovani con più incisività ed efficacia. Il progetto si avvale della grande esperienza maturata dal Comitato Scuola Sicura Insieme che da decenni opera nel mondo scolastico. "

Firenze, 23 settembre 2016
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 SCIOPERO POLIZIA MUNICIPALE DEL 25 SETTEMBRE, DIFFERITO AD ALTRA DATA

 

Lo sciopero del personale della Polizia Municipale di Firenze, indetto per domenica 25 settembre, è stato differito ad altra data, vista la concomitanza con la partita Fiorentina-Milan e con la manifestazione "Corri la vita".

 

Differito ad altra data lo sciopero della Polizia Municipale fiorentina, indetto dalla R.S.U. del Comune di Firenze per domenica 25 settembre. Lo ha disposto oggi il prefetto Alessio Giuffrida perché tale astensione dal lavoro da parte dei vigili urbani avrebbe comportato criticità significative per la gestione sia del traffico cittadino che di eventuali problematiche di sicurezza, vista la concomitanza con l'incontro di calcio Fiorentina- Milan e con la manifestazione "Corri la vita". Eventi che richiedono la predisposizione di un accurato dispositivo di vigilanza sia in prossimità dello stadio che nelle vie cittadine dove si svolge la corsa podistica. La mancata partecipazione della polizia municipale alla complessa organizzazione dei servizi avrebbe pregiudicato la piena operatività del piano approntato per la buona riuscita delle due manifestazioni.

Prima di giungere all'adozione del provvedimento, si è tenuto questa mattina a Palazzo Medici Riccardi un tentativo di conciliazione tra le parti, nel corso del quale la R.S.U. del Comune di Firenze non ha accolto l'invito rivolto dalla Prefettura a posticipare la data dello sciopero. All'incontro erano presenti, per il Comune, l'assessore Federico Gianassi e il comandante della polizia municipale Seniga, i quali hanno comunque manifestato la propria disponibilità ad ulteriori incontri per giungere in tempi brevi ad una definizione della vertenza.

Firenze, 22 settembre 2016

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 DA CASA CONFISCATA A CASA COMUNE

 

 

A Campi Bisenzio un immobile confiscato torna alla collettività per attività sociali. Il prefetto ha consegnato oggi le chiavi al sindaco.

 

Una nuova vita attende un immobile confiscato per attività fraudolente, che sarà destinato alla collettività per scopi sociali. Si tratta di un appartamento, situato nel comune di Campi Bisenzio, le cui chiavi sono state affidate dal prefetto Alessio Giuffrida al sindaco Emiliano Fossi nel corso di una breve cerimonia che si è tenuta stamani a Palazzo Medici Riccardi.

Con la consegna di oggi si è concluso un lungo iter amministrativo iniziato nel 2008, quando il Tribunale di Firenze aveva sequestrato l'immobile al suo proprietario, prima indagato e poi condannato per reati di natura economico-finanziaria. Una volta divenuto definitivo il procedimento penale, è scesa in campo l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che in Prefettura ha un nucleo di supporto che ha seguito passo passo l'andamento di tutta la complessa procedura.

Tra i vari step indispensabili per giungere al riutilizzo sociale del bene confiscato, anche l'invito dell'Agenzia agli enti, individuati dalla legge che regola la materia, a manifestare il proprio interesse ad acquisire l'edificio. Il comune di Campi Bisenzio si è fatto avanti indicando come obiettivo il "Progetto sperimentale per accompagnare minori e giovani verso l'autonomia in età da 16 a 21 anni" predisposto dalla Società della Salute Fiorentina Nord-Ovest e approvato dalla Regione Toscana. Nel marzo scorso è arrivato l'ok dell'Agenzia.

" Sarà quindi un luogo sicuro che accoglierà giovani in situazioni di fragilità a segnare il passaggio dal bene confiscato al bene comune - ha spiegato il prefetto Giuffrida - e s ono contento di aver contribuito a questa non facile trasformazione, avvenuta grazie all'impegno di tante persone e a una efficiente rete di organismi e associazioni".

Si tratta infatti di un'iniziativa che ospiterà ragazzi con disagio socio-familiare, minori (anche stranieri non accompagnati) e neo-maggiorenni, per guidarli verso l'indipendenza personale, aiutandoli ad acquisire competenze relazionali e cognitive per gestire la propria vita e affrontare i vari aspetti della quotidianità.

" Siamo soddisfatti perché un bene tolto al malaffare e alla criminalità viene reinserito in una dinamica virtuosa, al servizio della comunità - ha sottolineato il sindaco Fossi - e con una finalità alta verso persone che hanno bisogno. Un modo straordinario di fare collaborazione tra le varie realtà e aspettiamo il momento dell'inaugurazione con il prefetto, la Regione e tutti coloro che hanno permesso di arrivare a questo esito ".

L'inaugurazione del centro si terrà tra circa due mesi.

 

Firenze, 21 settembre 2016

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 NIENTE CASTELLANI PER IL PISA

 

Lo ha deciso il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica riunito stasera a Palazzo Medici Riccardi. Revocato il nullaosta all'utilizzo dello stadio di Empoli per la società nerazzurra.

Non ci sono più le condizioni di ordine e sicurezza pubblica per far giocare le partite casalinghe della Società AC Pisa allo stadio "Carlo Castellani" di Empoli. Lo ha stabilito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stasera a Palazzo Medici Riccardi per far il punto della situazione dopo i gravi fatti accaduti sabato scorso in occasione della partita Pisa-Brescia. Unanime la decisione di revocare il nullaosta all'utilizzo dell'impianto sportivo di Empoli, concesso per consentire ai nerazzurri di disputare le partite interne nel vicino stadio empolese, come impianto alternativo al "Romeo Anconetani". L'Arena Garibaldi di Pisa è infatti interessata da lavori di natura strutturale e impiantistica per l'adeguamento al campionato di serie B.

Alla riunione, presieduta dal prefetto Alessio Giuffrida, hanno partecipato il presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, Adrea Abodi, i vertici fiorentini delle forze dell'ordine, il vice prefetto vicario di Pisa Valerio Massimo Romeo, la sindaca di Empoli Brenda Barnini, il consigliere della Città Metropolitana con delega per la sicurezza Angelo Bassi e rappresentanti del comune di Pisa, della Società AC Pisa 1909 e della Società Empoli Football Club

" Consentire al Pisa di giocare a Empoli è stato un bel gesto di solidarietà sportiva - ha dichiarato il prefetto Giuffrida - che fa onore al nostro calcio. Ma quanto successo sabato scorso non ha giustificazioni. Fatti gravissimi. Ho già espresso e rinnovo tutta la mia solidarietà alle forze dell'ordine . Stasera c'è stata una grande condivisione di intenti e la decisione assunta all'unanimità e con spirito sereno rispecchia il comune sentire di tutti ."

Per quanto riguarda le prossime partite del Pisa, la Lega Professionisti di Serie B farà sapere dove verranno giocate.

Firenze, 21 settembre 2016

 

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 UN REGISTRO DI FIRME PER RICORDARE IL PRESIDENTE CIAMPI

 

Sarà aperto oggi a Palazzo Medici Riccardi per tutti i cittadini.

 

Oggi, lunedì 19 settembre, nella giornata delle esequie del Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è stata disposta in Prefettura, a Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 1, l'apertura di un registro di firme per i cittadini che desiderano manifestare in forma diretta il proprio cordoglio. Il registro sarà disponibile al piano terreno, presso il corpo di guardia, fino alle ore 20 di stasera.  

 

Firenze, 19 settembre 2016

 

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 COMMERCIO ABUSIVO, PIU' CONTROLLI ANCHE DI NOTTE

 

Confermato nel centro cittadino il dispositivo attuale di sorveglianza, con rafforzamento notturno. Giuffrida: rimodulata la strategia di contrasto. Gianassi: un ulteriore azione che rappresenta uno strumento indispensabile per contrastare un fenomeno che non siamo disposti a tollerare.

 

Più pattuglie di notte per contrastare l'abusivismo commerciale del centro storico. E' quanto ha deciso il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stamani a Palazzo Medici Riccardi, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida. Presenti i vertici provinciali delle forze dell'ordine e l'assessore Federico Gianassi con il comandante della polizia municipale.

" Il contrasto dei venditori abusivi c'è e ha funzionato - ha spiegato il prefetto - le misure messe in campo nel maggio scorso hanno dato efficaci risultati fino alla fine di agosto. Sono stati fatti anche ingenti sequestri di merce. Adesso il fenomeno si è ripresentato, in particolare di notte. Per questo abbiamo deciso di rimodulare la nostra strategia e di fare un ulteriore sforzo, distribuito tra tutte le forze di polizia ".

Il comitato ha rilevato che la ripresa dell'abusivismo commerciale, notata in questi ultimi giorni, è dovuta soprattutto al rientro a Firenze dalla costa dei venditori che hanno riorganizzato le loro attività illegali, soprattutto nelle ore notturne. Per questo motivo si è ritenuto opportuno rafforzare la sorveglianza in tali orari. Naturalmente il centro cittadino continuerà ad essere presidiato di giorno con il dispositivo interforze attuale, a cui si affiancherà il nuovo potenziamento notturno. Pattuglie miste di Polizia, Carabinieri e Vigili urbani (con il concorso di Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato) saranno disposte nei punti più sensibili, sia in forma fissa che dinamica. In una prossima riunione in questura sarà deciso nel dettaglio come verranno svolte le nuove misure che saranno applicate, in una prima fase, fino alla metà di ottobre. 

" Ringrazio la Questura, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale dello Stato che, insieme alla Polizia Municipale, hanno concordato di rafforzare ulteriormente il presidio in centro - ha dichiarato Gianassi - intensificandolo anche in orario, per tutelare il decoro e la legalità della città, offesi nei giorni scorsi dalla presenza di venditori abusivi in strada e vicino ai nostri monumenti. Questa decisione arriva dopo gli interventi e le azioni già predisposti nei mesi estivi che si sono concretizzati nella presenza di pattuglie e nel presidio quotidiano con un forte contenimento e un forte contrasto all'azione degli abusivi in città, soprattutto in alcune zone come gli Uffizi e l'Accademia. Ma di fronte alle criticità che sono emerse negli ultimi giorni - ha concluso l'assessore - la forte e determinata ulteriore azione di contrasto in orario notturno decisa questa mattina rappresenta uno strumento indispensabile e utilissimo per contrastare un odioso fenomeno che non siamo disposti a tollerare"

Firenze, 14 settembre 2016

 

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 MIGRANTI A PERETOLA, PREFETTO RICEVE COMITATO RESIDENTI

 

Gli abitanti di via De Bosis a Palazzo Medici Riccardi. Giuffrida ascolta e rassicura. Poi lancia un nuovo appello sull'accoglienza dei richiedenti asilo: siamo vicini alla saturazione dei posti. Enti, istituzioni, alberghi fatevi avanti.

 

Il prefetto Alessio Giuffrida ha incontrato stasera a Palazzo Medici Riccardi alcuni residenti della zona di Peretola, che nei giorni scorsi avevano inviato un esposto a seguito del collocamento di minori stranieri non accompagnati nell'immobile ex I.N.P.S. situato in via De Bosis 23. Si è trattato di una delegazione di cinque persone accompagnate dal presidente del Quartiere 5, Cristiano Balli. Alla riunione era presente anche l'assessore Sara Funaro.

I cittadini hanno elencato una serie di problematiche per le quali ritengono che tale scelta , come centro di accoglienza per i migranti, abbia delle controindicazioni. Tra le situazioni lamentate: la criticità della zona sotto il profilo della sicurezza, l'inadeguatezza strutturale dell'edificio, la contiguità con la scuola materna "Carlo Lorenzini", la vicinanza della RSA "La Cupolina" per persone anziane e deboli. Inoltre hanno segnalato una mancanza di informazione riguardo la predisposizione del centro, che a ha creato a loro avviso una preoccupazione generale nel quartiere.

Giuffrida ha ascoltato le varie osservazioni esposte dai residenti e li ha rassicurati. Sul fronte dell'ordine e della sicurezza pubblica, già in una riunione con le forze di polizia, che si è tenuta la scorsa settimana, è stata disposta un'intensificazione dei servizi di vigilanza nel quartiere, con passaggi frequenti delle pattuglie delle forze dell'ordine, soprattutto in prossimità dell'ingresso del luogo di accoglienza. Per quanto riguarda l'immobile, lo stabile è stato interamente ristrutturato e arredato per essere confacente alla nuova destinazione d'uso. " Un centro - ha spiegato il prefetto - che ha finalità meramente assistenziali nei confronti di 21 minorenni soli. Abbiamo un dovere nei confronti di questi ragazzi che hanno bisogno di tutto il nostro aiuto e sostegno ". Giuffrida ha inoltre  dato la sua disponibilità a incontrare nuovamente nei prossimi mesi una delegazione del quartiere per eventuali aggiornamenti.

La riunione di oggi ha costituito l'occasione anche per fare il punto sull'accoglienza dei migranti. Dal primo settembre ad oggi sono stati assegnati alla Toscana 1630 richiedenti asilo, di cui 440 alla provincia di Firenze. In tutto attualmente la regione ne ospita oltre 10mila e la provincia di Firenze 3500 (tra centri straordinari e SPRAR). " Siamo vicini alla saturazione - ha affermato Giuffrida - ed è sempre più difficile far fronte ai nuovi continui arrivi. Per questo rinnovo il mio appello ad enti e istituzioni pubbliche e private: servono posti. Rivolgo il mio invito anche al mondo alberghiero - ha aggiunto il prefetto - La stagione turistica estiva sta per chiudersi e potrebbero esserci molte strutture ricettive interessate a collaborare".

Firenze, 14 settembre 2016

 

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 64 'OCCHI' INTELLIGENTI PER LA SICUREZZA DI SEI IMPORTANTI PIAZZE MONUMENTALI FIORENTINE

Un progetto Ente Cassa di Risparmio Firenze, Comune, Prefettura, Canon

 

  Presidente Ente CRF Tombari, ''Attrattori di risorse e co-ideatori di progetti al servizio del territorio''

Sindaco Nardella,''Tra quest'anno e il 2018 raddoppiamo le telecamere in città''

Prefetto Giuffrida,''Un altro tassello verso una sempre maggiore sicurezza di Firenze''

Ad e Presidente Canon Italia Deluchi, "La nostra tecnologia a sostegno del patrimonio artistico di Firenze e dell'eccellenza italiana"

 
'Occhi' intelligenti per la sorveglianza e il controllo di sei importanti piazze monumentali fiorentine e del loro prezioso patrimonio storico. E' il progetto di videosorveglianza messo a punto da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Canon Italia, Comune e Prefettura che ha coordinato l'operazione attraverso il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Interessa le piazze Duomo, Signoria, Santo Spirito, Santa Croce, Santissima Annunziata, Santa Maria Novella nelle quali saranno collocate complessivamente 64 telecamere, tra fisse e mobili, collegate alle centrali di emergenza di vigili urbani e forze dell'ordine.

La giunta comunale ha dato via libera all'operazione che richiederà alcuni mesi per l'espletamento delle procedure amministrative e tecniche. Le apparecchiature di controllo e di riconoscimento sono fornite da Canon Italia all'Ente Cassa per uno scopo che ha un'alta valenza sociale e culturale. E' nato per rispondere all'esigenza sollevata dalla Presidenza del Consiglio in merito al programma di attività sui temi di sicurezza e cultura ed ha l'obiettivo di introdurre sul territorio nuove tecnologie che aiutino le forze dell'ordine ad aumentare la percezione di sicurezza del cittadino e, al contempo, a trovare nuove strade per tutelare il patrimonio artistico. L'operazione ha messo in campo risorse pari a 483.000 euro tra Ente Cassa, Comune e Canon Italia.

"Grazie a Canon Italia e all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze - dichiara il sindaco Dario Nardella - aggiungiamo un tassello molto importante al nostro ambizioso piano cittadino delle telecamere che complessivamente riguarda l'arrivo di 350 nuovi apparecchi fra quest'anno e il 2018 con il quale andiamo a raddoppiare la dotazione di telecamere presenti in città che, ad oggi, sono 286. Queste nuove telecamere Canon, che saranno posizionate in piazze importanti e molto frequentate a partire dal primo trimestre del prossimo anno, saranno utilissime per integrare il lavoro della Polizia municipale e delle forze dell'ordine e sono un'ulteriore risposta alle esigenze di sicurezza dei fiorentini. Per noi la sicurezza in città è fondamentale e cerchiamo di garantirla con azioni concrete tra cui c'è anche la videosorveglianza, che è una buona forma di prevenzione e un buon deterrente per i male intenzionati e per eventuali indagini da compiere''.

'Questo intervento - spiega il Presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari - è emblematico del nuovo ruolo della Fondazione che vuole essere sempre più un attrattore di risorse per il territorio oltre a co-protagonista e co-ideatore di quei progetti di alta qualità nei quali convergono una pluralità di attori che portano ciascuno il proprio contributo con un obiettivo comune. Così è avvenuto lo scorso anno per la nuova illuminazione intelligente alle Cascine e così sarà per altre importanti operazioni che sono in cantiere. Il progetto si inserisce inoltre in una nostra riflessione più ampia sul modello di smart city che vede l'Ente Cassa coinvolta nel comitato interno alla Città Metropolitana''.

"Questa Prefettura - osserva il Prefetto Alessio Giuffrida - già da tempo ha avviato una fase di ulteriore sensibilizzazione ed incremento di ogni misura di difesa passiva, ed in particolare dei sistemi di videosorveglianza. Nel capoluogo come in tanti altri Comuni della provincia. Non posso pertanto che essere lieto che aumentino gli 'occhi' in alcuni luoghi nevralgici della città. Un altro tassello verso una sempre maggiore sicurezza di Firenze".

"Siamo molto orgogliosi - sottolinea Enrico Deluchi, Amministratore Delegato e Presidente di Canon Italia - di supportare questo importante progetto dedicato alla sicurezza di alcune delle piazze più belle d'Italia, parte integrante del nostro patrimonio artistico e culturale. Canon, attraverso il progetto IOX, Imaging of Italian Xellence, è da tempo in prima linea per tutelare e promuovere le eccellenze del nostro paese. Un percorso che abbiamo intrapreso per supportare iniziative di elevato valore culturale e artistico, attraverso soluzioni che variano dalla video-proiezione alla stampa fine art, dalla digitalizzazione dei documenti storici fino alla produzione di contenuti video. Il dialogo intrapreso con gli Enti della città di Firenze, ed in particolare con Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ci ha permesso di offrire le nostre soluzioni di videosorveglianza, per garantire non solo la tutela dei monumenti, ma anche la sicurezza dei cittadini e dei milioni di turisti che da ogni parte del mondo ci raggiungono per ammirare le bellezze del Belpaese".

Firenze, 5 settembre 2016


 
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