Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 MIGRANTI IN FAMIGLIA

 

 

Al via l'accoglienza nelle case dei toscani

 

Firmato protocollo d'intesa. Da domani attivo numero telefonico per segnalare la disponibilità a ospitare i migranti nelle proprie abitazioni.

 

Il prefetto Alessio Giuffrida e l'assessore regionale Vittorio Bugli hanno firmato stamani a Palazzo Medici Riccardi il protocollo d'intesa che disciplina l'ospitalità dei richiedenti protezione internazionale nelle abitazioni dei cittadini toscani.

Come funzionerà la nuova forma di accoglienza? La famiglia potrà segnalare la propria disponibilità al numero speciale della Regione 055 4383030, attivo da domani, e potrà così scegliere il gestore con il quale avviare la collaborazione per ospitare i migranti nella propria casa. L'A.S.L. effettuerà controlli di adeguatezza sull'appartamento e successivamente prefettura e gestore individueranno la persona tra i richiedenti asilo presenti in Italia da almeno sei mesi, da inserire presso la famiglia, con la quale lo straniero firmerà un "patto di solidarietà". Si tratta di una sorta di accordo per garantire " una qualità civile e dignitosa dell'ospitalità - si legge nel testo base della convenzione - e consentire una positiva coesistenza e un interscambio di esperienze umane e sociali tra cittadini toscani e persone immigrate in Italia ". In sostanza il patto disciplina i momenti più salienti della convivenza familiare, come l'utilizzo degli spazi comuni, il rispetto degli orari e delle abitudini, la cura degli ambienti.

Prima di dare avvio all'accoglienza, per la famiglia ospitante verrà programmata una giornata di orientamento, organizzata dalle prefetture toscane e dalla Regione, in modo da fornire tutte le  informazioni necessarie, sia sotto il profilo pratico che giuridico.

Soddisfazione è stata espressa da Giuffrida. " Oggi si apre una nuova frontiera - ha detto il prefetto - che conferma la Toscana all'avanguardia. Con questo protocollo, che credo sia il primo del genere siglato in Italia, siamo al top del modello di accoglienza diffusa, al massimo livello di inclusione nel territorio di una regione. Utilizzando un sistema capillare di inserimento, quello nelle famiglie, vogliamo privilegiare - ha concluso Giuffrida - ancora una volta la solidarietà umana e il rispetto dei principi  costituzionali piuttosto che i sentimenti di rigetto e di paura ".

Firenze, 27 luglio 2016

 

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 MIGRANTI A FIRENZUOLA

 

 

Attivazione di una struttura di accoglienza in un immobile nel centro cittadino.

 

" E' stato assunto l'impegno - che qui si conferma- a non attivare nuove strutture nel Mugello finché si avrà la possibilità di far fronte alle assegnazioni di richiedenti la protezione internazionale, disposte dal Ministero dell'Interno, con centri di accoglienza ubicati altrove ". Così scrive il prefetto Alessio Giuffrida al sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli lo scorso 20 luglio. " Allo stesso modo - prosegue la lettera - si è però sempre chiarito che nel momento in cui le disponibilità nelle altre zone dovessero esaurirsi, si sarà costretti a prendere nuovamente in considerazione le soluzioni individuate nel Mugello ". La nota così si conclude: " Si auspica pertanto che gli accordi fra i sindaci maturati in Città Metropolitana possano sfociare nella concreta individuazione di ulteriori strutture di accoglienza, in numero sufficiente a far fronte alle necessità delle prossime settimane ed equamente distribuite nell'intero territorio provinciale; se tuttavia si dovesse palesare l'esigenza di attivare un centro di accoglienza straordinario nel comune di Firenzuola, si avrà cura di darne preventiva notizia ."

 

Il prefetto Giuffrida ritiene opportuno rendere noto ciò ha scritto al primo cittadino in relazione a quanto riferito oggi da organi di stampa circa l'utilizzo delle strutture nel comune di Firenzuola. Nella lettera si sottolinea, inoltre, che finora sono stati compiuti tutti gli sforzi possibili per mantenere il modello di accoglienza diffusa sulla base degli accordi fra i sindaci, maturati nella primavera del 2015 in Città Metropolitana, in modo da garantire un'equa distribuzione di migranti e strutture. L'elevato numero di arrivi di richiedenti protezione internazionale, giunti in questi ultimi giorni (nelle sole giornate del 20 e 21 luglio ne sono arrivati in Toscana circa 400), ha portato alla necessità di rivedere i piani di accoglienza.

 

Firenze, 22 luglio 2016

 

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 PIU' SICUREZZA PER I TABACCAI

 
F irmata oggi l'adesione all'accordo quadro nazionale che offre una maggior protezione alle rivendite di generi di monopolio.

 
 
Migliorare la prevenzione e il contrasto dei reati a danno dei tabaccai. Con questo obiettivo il prefetto Alessio Giuffrida e il presidente della Federazione Italiana Tabaccai di Firenze, Concetto Rosario Consoli, hanno aderito al protocollo quadro nazionale che si prefigge di aumentare la sicurezza nelle rivendite di generi di monopolio. L'accordo, siglato oggi a Palazzo Medici Riccardi alla presenza anche dei vertici provinciali delle forze dell'ordine, prevede una serie di azioni da portare avanti insieme per prevenire i reati predatori e i fenomeni estorsivi che colpiscono questo tipo di esercizi. Tra le varie iniziative da mettere in campo, è previsto di incrementare tra i rivenditori l'utilizzo dei sistemi di allarme e di videosorveglianza, collegati direttamente alle centrali operative di Polizia e Carabinieri. Promuovere il pagamento con mezzi elettronici alternativi all'uso del denaro contante e limitare così le giacenze degli incassi. Favorire lo scambio di informazioni tra forze dell'ordine e tabaccai sui fenomeni legati alla criminalità in modo da progettare azioni condivise. Diffondere materiale divulgativo sulle buone prassi da seguire per ridurre l'esposizione al rischio. Organizzare corsi formativi in materia di prevenzione e sicurezza con la partecipazione di personale delle forze dell'ordine.

Firenze, 21 luglio 2016
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 SANTA MARIA NOVELLA, E' UN' ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE, NESSUN ALLARME

 

Si svolgerà la notte tra il 22 e il 23 luglio all'interno della stazione di Santa Maria Novella. Sarà simulato un incendio a bordo treno. Arriveranno molti mezzi di soccorso. La prefettura avverte la cittadinanza: non allarmatevi.

 

E' un'esercitazione di protezione civile, non allarmatevi. Questo è il messaggio che la Prefettura invia alla cittadinanza perché non si diffonda preoccupazione nel vedere molti mezzi di soccorso affluire alla stazione di Santa Maria Novella nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 luglio. Si tratta di una simulazione per testare la capacità di risposta delle forze di protezione civile e del personale di Ferrovie dello Stato Italiane nel caso si verificasse un incendio a bordo di un treno in arrivo. Tutto si svolgerà all'interno della stazione, ma è possibile vedere all'esterno raggruppamenti di uomini e veicoli delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, ambulanze e personale medico.

Firenze, 21 giugno 2016

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 COMUNITA' CINESE, CONTROLLI E DIALOGO

Proseguiranno le attività ispettive. Giuffrida: "Nessuno può sottrarsi alla legalità. Imprescindibile il rispetto delle regole e delle istituzioni".

 

Ferma e univoca la risposta del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stamani a Palazzo Medici Riccardi per fare il punto su quanto accaduto all'Osmannoro nel comune di Sesto Fiorentino la settimana scorsa. Tra il 29 e il 30 giugno, alcune centinaia di cinesi hanno protestato per un controllo effettuato in ambito aziendale. Sono dovute intervenire le forze dell'ordine e sul posto si sono verificarti tafferugli. Dal tavolo presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida, è emersa una comune linea di condotta, unanimemente condivisa da tutti i partecipanti: il console cinese Wang Fuguo, i vertici provinciali delle forze dell'ordine, l'assessore regionale Vittorio Bugli, il sindaco sestese Lorenzo Falchi, gli assessori fiorentini Federico Gianassi e Sara Funaro. Proseguiranno i controlli in tutte le aziende della zona, per tutelare la salute e la sicurezza degli stessi lavoratori cinesi, secondo il piano straordinario per il lavoro sicuro della Regione Toscana, che in un anno e mezzo di operatività ha dato ottimi risultati. I dati diffusi in riunione parlano chiaro: all'avvio del progetto, nel settembre 2014, solo il 15,9% delle aziende a conduzione cinese, che sono state controllate, risultava in regola, mentre a maggio di quest'anno tale percentuale è salita al 50,5%. Complessivamente l'84% delle imprese ha provveduto ad ottemperare alle prescrizioni imposte a seguito delle verifiche. Nel solo 2015 le sanzioni riscosse ammontavano a 4 milioni e 860 mila euro. Tutti indici di un miglioramento progressivo che fa ritenere necessario proseguire su questa linea. " Nessuno può sottrarsi alla legalità -  ha dichiarato il prefetto Giuffrida - e i controlli da parte delle istituzioni, che sono ben presenti sul territorio, favoriscono un'economia sana. Ho voluto fare il punto anche con il console per capire quali sentimenti agitino la comunità cinese, nei confronti della quale si confermano amicizia e stima. Se c'è un momento di difficoltà - ha proseguito - va superato al più presto e va ricostruito un clima di fiducia. Ma il rispetto delle regole e delle istituzioni è imprescindibile. E questo vale per tutti, indipendentemente dalla nazionalità".

Quindi va avanti l'azione ispettiva che, oltre a garantire l'osservanza delle leggi, mira a salvaguardare la dignità e la salute dei lavoratori. Accanto a questo, massima disponibilità al confronto e al dialogo, come è stato ribadito da tutti i presenti, anche attraverso il lavoro le associazioni cinesi e con la mediazione delle autorità consolari. Proprio per favorire un contatto continuo, consolato e questura si sentiranno di frequente per uno scambio di notizie in modo da mantenere un fluido rapporto informativo.

 

Firenze, 5 luglio 2016
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