Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 ARRIVA PAPA FRANCESCO, SIAMO PRONTI

 



Vertice in Prefettura per esaminare tutti gli aspetti organizzativi: sicurezza, viabilità, sanità e soccorso. Giuffrida: ”Non ci sono elementi di preoccupazione. Sarà una grande festa”.

 

La visita del Papa a Firenze il prossimo 10 novembre è l’unico argomento all’ordine del giorno del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è riunito stamani in Prefettura. Un incontro convocato per esaminare in via quasi definitiva ogni aspetto organizzativo che riguarda l’evento. Al tavolo, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida, sedevano l’arcivescovo Giuseppe Betori, il vice sindaco Cristina Giachi, il comandante della Gendarmeria del Vaticano Domenico Giani, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i responsabili delle singole specialità di polizia, il comandante della polizia municipale fiorentina, il direttore regionale e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e il direttore sanitario del Servizio 118.

Si è parlato di sicurezza (sia di quella personale del Santo Padre, sia di quella dei cittadini), di viabilità, dell’itinerario della papa mobile, dell’afflusso e deflusso della popolazione che seguirà il passaggio del Pontefice lungo le strade cittadine e che sarà presente allo stadio Franchi per seguire direttamente la Messa e allo stadio Ridolfi. Sono stati esaminati anche gli aspetti di protezione civile e di soccorso sanitario. Del resto tutto è già stato pianificato nei minimi dettagli nelle riunioni che si sono tenute nei mesi scorsi e sarà affrontato da ultimo in una riunione tecnica e operativa che si terrà in questura la prossima settimana.

Soddisfatto il prefetto dell’esito dell’incontro di oggi. “Abbiamo lavorato in grande armonia e con entusiasmo come sempre in queste settimane – ha detto Giuffrida -  e ringrazio tutte le istituzioni per la bella collaborazione che c‘è fra noi”. E’ molto importante per il prefetto che adesso la città sia informata accuratamente su quanto è stato predisposto. “Ai fiorentini dico di prepararsi a un grande giorno di festa. Seguite con attenzione i suggerimenti e le istruzioni che vi saranno dati attraverso la stampa dal Comune e dal comitato organizzatore. E’ indispensabile sapere come comportarsi in una manifestazione di tale portata, conoscere il programma, il percorso papale, le vie aperte e chiuse al traffico,  i divieti di sosta”. “Abbiamo messo a punto  un piano – ha proseguito il prefetto - che consente alla gente, secondo le direttive della Gendarmeria del Vaticano, di partecipare nella maniera più vicina possibile a Sua Santità che desidera il contatto con la popolazione senza però turbare la vita quotidiana della città. Tutti gli ingranaggi della complessa macchina organizzativa sono ben oleati perché tutto si possa svolgere nella maniera migliore”. Sotto il profilo della sicurezza “non si rilevano al momento elementi negativi o segnali di pericolosità che ci diano preoccupazioni -  ha aggiunto Giuffrida – le forze dell’ordine adotteranno tutte le misure necessarie, ci saranno molti uomini in campo, con rinforzi che arriveranno anche da fuori. La città sarà monitorata con attenzione già da alcuni giorni prima dell’evento.”

 “Firenze è pronta per l’arrivo del Santo Padre - ha detto la vicesindaca Cristina Giachi -stiamo ultimando i preparativi per la giornata di festa legata al suo arrivo. Invito i fiorentini che hanno voglia di vedere papa Francesco a non recarsi allo stadio Franchi, per assistere alla Santa Messa, e allo stadio Ridolfi, per assistere al suo arrivo o alla sua partenza, a meno che non abbiano il biglietto per l’ingresso. Consiglio invece di salutarlo lungo il percorso in centro o nelle due piazze, piazza Santa Croce e piazza Signoria, dove ci saranno due maxi schermi”. E per quanto riguarda la chiusura delle scuole il 10 novembre, la vicesindaca Giachi ha ricordato che: “Resteranno chiuse solo quelle che si trovano lungo il percorso del Papa o in prossimità dei luoghi interessati dall’evento, mentre per il resto della città la ‘vita’ proseguirà normalmente”.

Firenze, 30 ottobre 2015

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 “CHI SCEGLIE, TROVA LO STATO”

 



Al via una campagna istituzionale a favore delle vittime di estorsione e usura. Da oggi lo spot  è visibile anche sul sito della Prefettura.

 

Estorsione e usura, reati odiosi che “portano via pezzo dopo pezzo lavoro soldi e vita a tante persone. Lo Stato aiuta le vittime a denunciare i loro aguzzini e a reinserirsi nell’economia legale”. Questo è il messaggio della campagna istituzionale “Chi sceglie, trova lo Stato” presentata in questi giorni al Viminale e che sarà trasmessa dai canali Rai. Da oggi il video è visibile anche sul sito della Prefettura. In tutto 43 secondi per ricordare a chi decide di reagire ai suoi persecutori che esiste un fondo statale di solidarietà. Estorsione e usura sono reati che purtroppo permangono in tutta la loro criticità, mentre diminuiscono le domande per accedere alle risorse pubbliche di aiuto. Per le vittime di estorsione le richieste sono state 255 nel 2013, 213 nel 2014 e 172 quest’anno, mentre per quelle dell’usura si parla di 758 nel 2013, 660 del 2014 e 835 nel 2015, dato quest’ultimo da cui vanno però scorporate quelle addebitabili alla cosiddetta "usura bancaria".

Ecco allora una campagna di comunicazione, promossa dall’ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, per aiutare le vittime a riprendere in mano le fila della propria vita. Lo spot, realizzato con il concorso del dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’ufficio comunicazione istituzionale del Ministero dell’Interno, è stato ideato dalla società Acc&Partners. Regista Paolo Scarfò, noto autore di videoclip e docufilm.

 

Firenze, 29 ottobre 2015

 

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 VISITA DEL PAPA, MISURE ORGANIZZATIVE




 

Riguardano la chiusura di un numero assai limitato di scuole che si trovano nelle aree interessate dal percorso del Pontefice.

 

Il prefetto Alessio Giuffrida ha firmato stamani il decreto per la chiusura di dodici istituti scolastici nel giorno della visita del Papa a Firenze il prossimo 10 novembre. Si tratta di scuole situate nelle immediate vicinanze e lungo il percorso del corteo papale, che si snoderà tra Campo di Marte e il centro storico cittadino. Si tratta di zone che, interessate da provvedimenti di divieto e/o limitazione del traffico e da elevate misure per la salvaguardia del Santo Padre, saranno difficilmente raggiungibili da parte degli studenti e delle loro famiglie. La sicurezza della collettività nel corso di una manifestazione di questa portata è uno degli obiettivi dei numerosi tavoli tecnici che si sono tenuti in questi mesi per pianificare ogni aspetto dell’avvenimento. Da ultimo l’argomento è stato affrontato nella riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 19 ottobre, convocato anche per esaminare la richiesta presentata dall’amministrazione comunale di chiudere le scuole situate in prossimità dell’itinerario papale. Esaminata la dettagliata proposta di chiusura delle stesse da parte del Comune e ricevuto il parere positivo del questore per quanto concerne le motivazioni di ordine e sicurezza pubblica, Giuffrida ha adottato il suo provvedimento ritenendo che la chiusura dei dodici istituti scolastici in questione “sia necessaria al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica – si legge nel decreto del prefetto -  agevolando nei pressi degli stessi i flussi di folla, scongiurando situazioni di criticità e favorendo l’eventuale pronto intervento dei mezzi di soccorso sui percorsi appositamente individuata, nonché l’immediata attivazione di ogni possibile assetto organizzativo di sicurezza e prevenzione”.

 

Elenco delle scuole che resteranno chiuse il 10 novembre:

- Scuola Infanzia Comunale “Innocenti”, Piazza SS. Annunziata 12

- Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado “Plesso Pestalozzi”, via delle   Casine 1

- Scuola Infanzia Comunale “Vittorio Veneto – Casine”, Via delle Casine 3

- Scuola Infanzia Comunale e Scuola Primaria Statale – “Plesso Vittorio Veneto”, Via San   Giuseppe 11

- Scuola Infanzia e Scuola Primaria Statale “Plesso Carducci”, Viale Ugo Bassi 24

-  Scuola Secondaria di Primo Grado “Dino Compagni, Via A. Nicolodi 2

- Scuola Superiore “Leon Battista Alberti”, Via Magliabechi- Via San Gallo

- Scuola Superiore “Guido Castelnuovo”, Via La Marmora 20

- Scuola Superiore “Galileo”, Via Martelli 9.

 

Firenze,  26 ottobre 2015

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 LA TERRA TREMA. PER FINTA


 

Esercitazione sul rischio sismico nell’Alto Mugello. Simulato un terremoto di magnitudo 6,4. Tre comuni coinvolti: Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio. Oltre cento operatori impegnati. Al termine un debriefing.


Oltre cento operatori tra vigili del fuoco, personale del Corpo Forestale dello Stato, carabinieri, volontari, con un gran numero di mezzi, saranno dispiegati domani nell’Alto Mugello per un’esercitazione di protezione civile. Obiettivo: testare la capacità di intervento di tutte le forze in campo in caso di terremoto. Tre i comuni interessati: Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio. L’esercitazione, a cui partecipano anche l’VIII reparto volo della Polizia di Stato, l’Unione Montana dei Comuni del Mugello, il 118 e l’Ordine degli architetti, rappresenta il momento di sintesi di un progetto denominato “Autosoccorso 2015”, coordinato da Prefettura e Città Metropolitana di Firenze,  che durante l’estate scorsa ha organizzato giornate formative nei comuni interessati.

Lo scopo è quello di fronteggiare al meglio gli effetti di un possibile terremoto in una zona dell’Appennino tosco emiliano e romagnolo caratterizzata da elevata pericolosità sismica, attraverso un modello di intervento imperniato su una risposta efficace e immediata, a partire dalle funzioni di tipo sanitario e sui servizi essenziali. L’attività, che viene testata con l’esercitazione di domani, mira a sfruttare le risorse territoriali locali in modo da garantire in futuro la presenza sul posto di personale qualificato e preparato. Verranno svolte operazioni che riguarderanno principalmente la messa in sicurezza e il soccorso della popolazione, l’allestimento dei centri operativi e di aree di emergenza, il monitoraggio e il controllo sul territorio, l’attivazione dei medici di base, le verifiche di agibilità degli edifici, la tempistica e le modalità degli interventi.

Lo scenario ipotizzato è quello di un terremoto di magnitudo 6,4 Richter che si verificherà intorno alle 8.30. Sono previsti crolli di edifici sulle strade provinciali che bloccheranno la viabilità e impediranno l’immediato arrivo di risorse esterne, per cui i primi soccorsi saranno prestati unicamente dalle forze locali (vigili del fuoco, carabinieri e Corpo Forestale dello Stato), dalle strutture dei comuni, dai centri operativi della viabilità della Città Metropolitana, dalle associazioni del volontariato e dal sistema sanitario locale. La situazione sarà seguita dalla sala operativa integrata della Prefettura e della Città Metropolitana (presso l’Olmatello) collegata con la sala del centro intercomunale dell’Unione Comuni del Mugello esclusivamente via radio perché, secondo quanto supposto nella simulazione, le linee telefoniche non funzioneranno.

Saranno creati tre cantieri esercitativi (uno per ogni comune) per seguire le criticità specifiche di ogni territorio. Oltre al terremoto iniziale, sono previste numerose attivazioni (virtuali e per posti di comando) che saranno avviate dalla regia dell’esercitazione a totale insaputa delle strutture e delle sale comando impegnate sul posto (circa 80 diversi scenari).

Parteciperanno anche 50 figuranti appartenenti al nucleo truccatori e simulatori della Croce Rossa, che fingeranno di essere la popolazione colpita dal sisma.

Al termine, previsto per le 13.30, si terrà un debriefing  tra tutte le forze coinvolte allo scopo di valutare come hanno funzionato le operazioni.
 

Firenze,  9 ottobre 2015

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 NON SOLO CELEBRAZIONI PER LA GRANDE ALLUVIONE



Parte la prossima settimana un corso di formazione per la messa in sicurezza del patrimonio culturale in caso di esondazione dell’Arno.


Sono già tante le iniziative in cantiere per ricordare il 50° anniversario dell’alluvione che devastò Firenze il 4 novembre 1966 e che ricorrerà il prossimo anno. Non solo celebrazioni, come si prefigge “2016 Progetto Firenze – L’alluvione, le alluvioni”, che vuole “promuovere iniziative a carattere progettuale, scientifico, museale e di comunicazione per la realizzazione di attività recupero della memoria e di prevenzione per la protezione delle persone, dei beni culturali, economici e ambientali a fronte di calamità future”.

Il progetto è gestito da un comitato di coordinamento a cui aderisce una cinquantina di enti e istituzioni, tra cui la Prefettura di Firenze che si è già messa in moto. Parte infatti la prossima settimana un corso di formazione sulla salvaguardia dei beni artistici e culturali in caso di esondazione dell’Arno. L’iniziativa è organizzata da un gruppo di lavoro, coordinato da Palazzo Medici Riccardi, di cui fanno parte Vigili del Fuoco, Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Città Metropolitana, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Opificio delle Pietre Dure e Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

L’obiettivo è quello di offrire uno specifico grado di preparazione a tutti gli operatori (in primis vigili del fuoco e volontari) che in caso di alluvione devono intervenire in emergenza per la messa in sicurezza e il recupero del patrimonio culturale, in maniera conforme alla normativa dei beni culturali e alle specificità dei rispettivi compiti istituzionali.

Il Corso sulla Sicurezza del Patrimonio Culturale in caso di Esondazione del Fiume Arno, che si terrà presso l’Archivio di Stato di Firenze, si articola in tre giornate: 12 – 19 – 26 ottobre e vedrà impegnati come docenti i rappresentanti delle istituzioni pubbliche che costituiscono il gruppo di lavoro. Tra gli altri  Paolo Iannelli, segretariato generale dell’Unità di Coordinamento Nazionale del MiBACT.

All’inaugurazione del corso, ore 9.30 di lunedì 12 ottobre, sarà presente il prefetto Alessio Giuffrida per un saluto ai partecipanti.


Firenze,  8 ottobre 2015

Pubblicato il 08/10/2015
Ultima modifica il 09/10/2015 alle 16:11:13

 
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