Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Comunicati Stampa

 

 PER I TIFOSI DELL’ATALANTA NIENTE TRASFERTA PER TRE MESI

 
Lo ha deciso oggi il ministro dell’Interno. Domenica prossima per Empoli-Atalanta niente Castellani per i supporters bergamaschi.

 

Sarà chiuso il settore ospiti dello stadio Castellani per la partita Empoli-Atalanta che si giocherà domenica 29 novembre. Un divieto di trasferta per i tifosi bergamaschi, che ha inizio proprio con il match toscano, deciso oggi dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. La proibizione di seguire la propria squadra è stata adottata in  seguito “ai gravi incidenti accaduti in occasione dell’incontro di calcio Atalanta-Roma del 22 novembre – si legge nel decreto del ministro – al termine del quale, durante la fase di deflusso della tifoseria ospite, diversi gruppi di tifosi atalantini hanno aggredito i contingenti delle forse di polizia schierati lungo l’itinerario che conduceva al casello autostradale, lanciando nei loro confronti oggetti contundenti di ogni tipo e bombe carta contenenti chiodi e bulloni, determinando il ferimento grave di sei operatori delle stesse forze di polizia”.  Frange di tifosi bergamaschi hanno lanciato oggetti, provocando un ferito e danni agli automezzi della polizia, anche in occasione di Atalanta-Juventus dello scorso 27 settembre. Episodi di violenza che hanno portato il ministro Alfano a disporre “la chiusura per la durata di tre mesi dei settori ospiti degli impianti sportivi dove la Società Atalanta Bergamasca disputa gli incontri in trasferta, nonché il divieto della vendita di titoli di accesso ai medesimi impianti sportivi, per gli stessi incontri e per il medesimo periodo nei confronti delle persone residenti nella provincia di Bergamo”.  Il decreto del ministro decorre da oggi.

 

Firenze, 28 novembre 2014

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 RIORGANIZZATO L'UFFICIO CITTADINANZA DELLA PREFETTURA

 
Più personale allo sportello, orari di apertura più lunghi, call-center telefonico quotidiano, possibilità di inviare le domande anche per posta.

 

Una nuova organizzazione dell’ufficio cittadinanza italiana è stata decisa dal prefetto Luigi Varratta dopo che il servizio di prenotazione via internet non ha dato i frutti sperati. Nello scorso marzo, allo scopo di evitare agli utenti lunghe attese telefoniche per avere un contatto con gli operatori, era stato attivato un servizio telematico sulla pagina web della prefettura, attraverso il quale fissare direttamente gli appuntamenti per presentare le domande. Il crescente numero di stranieri interessati ad acquisire la cittadinanza ha portato però a esaurire rapidamente i posti sul calendario online, con la conseguenza che purtroppo non si sono ridotti i tempi di attesa per ottenere il colloquio desiderato. La situazione ha dato luogo anche a reclami da parte dell’utenza e di alcune associazioni di consumatori. Le nuove misure organizzative disposte dal prefetto prevedono il potenziamento dell’ufficio con un maggior numero di impiegati addetti al front-office, grazie ai quali dal primo dicembre saranno disponibili molte più date per prenotare online l’incontro. Inoltre, da ora in poi le domande potranno di nuovo essere inviate pure per posta, anche se è preferibile la prenotazione dell’appuntamento via internet (servizio che resta attivo). L’esperienza di questi anni ha infatti insegnato che il contatto diretto tra straniero e operatore è spesso indispensabile per avviare correttamente la pratica: gran parte delle domande pervenute per posta sono incomplete e l’aiuto dell’impiegato è necessario per far comprendere all’utente cosa e come deve fare. Il call-center telefonico (numero 055 2783635) funzionerà tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, con orario 9-12, mentre prima era aperto solo due ore per due giorni alla settimana. In più, per coloro che hanno i documenti in scadenza e quindi premura di presentarli, sarà possibile scrivere alla mail dedicata immigrazionebis.pref_firenze(at)interno.it per avere un appuntamento più rapido.

“Un grosso sforzo organizzativo - ha spiegato Varratta – con il quale siamo convinti di migliorare il servizio. Non dobbiamo dimenticare che c’è anche un’attività di back-office che richiede molto personale. Nonostante la complessità degli adempimenti, comunque finora abbiamo sempre chiuso l’istruttoria delle domande nei tempi previsti dalla legge”.

Firenze, 14 novembre 2014

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 4 NOVEMBRE, FESTA DELLE FORZE ARMATE

 
 
 
Prefetto Varratta: “I nostri militari sono per il Paese simbolo di sicurezza e motivo di orgoglio”.


Si celebra oggi la ricorrenza del 4 novembre “Giorno dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate e del Decorato”. Le cerimonie si sono svolte in piazza dell’Unità Italiana con la commemorazione dei Caduti, l’Alzabandiera in forma solenne e l’intervento del prefetto Luigi Varratta che ha ricordato “il legame storico, istituzionale, sociale e culturale fra le nostre donne ed uomini in divisa e il complesso di valori che racchiudiamo nel concetto di unità nazionale”. Perché le Forze Armate “non hanno solo garantito sicurezza  al nostro Paese - ha proseguito – ma hanno anche offerto un contributo prezioso nel costruire concretamente il nostro essere italiani, la nostra comune identità, il nostro senso di appartenenza”. Per Varratta le divise rappresentano un simbolo di sicurezza, come avvertiamo “quando vediamo i nostri militari impegnanti nella vigilanza ai luoghi pubblici, nelle missioni all’estero, nel soccorso alle popolazioni colpite dalle calamità naturali”. Ma rappresentano anche “motivo di orgoglio – ha aggiunto - per la qualità del loro lavoro, svolto lontano dai riflettori e spesso nell’inconsapevolezza dell’opinione pubblica”. A questo riguardo Varratta ha citato l’operazione Mare Nostrum durante la quale la Marina Militare ha “setacciato incessantemente il Mediterraneo al di là delle acque territoriali nazionali, in cui era giuridicamente tenuta a intervenire, per salvare migliaia di vite umane”. Un’azione generosa in cui “i nostri militari – ha concluso il prefetto – hanno reso effettivo il complesso di valori che sostiene la nostra Costituzione e hanno portato salvezza, solidarietà e speranza”. 

Allegato discorso del prefetto Varratta

 Firenze, 4 novembre 2014

Pubblicato il 04/11/2014
Ultima modifica il 06/11/2014 alle 13:14:15

 ELEZIONI REGIONALI 2015, ACCORDO TRA REGIONE E PREFETTURE DELLA TOSCANA

 
 

Rinnovato il patto tra Regione e prefetture della Toscana per la gestione tecnica delle consultazioni della prossima primavera. Costi ridotti del dieci per cento. 
 

Una migliore organizzazione e costi ridotti del 10 per cento. Questo l’obiettivo del protocollo sulle elezioni regionali 2015 che è stato siglato a Palazzo Medici Riccardi tra Regione e prefetture della Toscana. Come già nelle due precedenti consultazioni del 2005 e 2010, anche in quella prevista per marzo del prossimo anno, la Regione, avvalendosi della propria autonomia statutaria, sarà in grado di gestire gran parte delle operazioni elettorali. Per alcune fasi del procedimento potrà invece contare sulla collaborazione delle prefetture, già positivamente sperimentata in passato. L'intesa è stata siglata oggi pomeriggio tra il presidente Enrico Rossi e i dieci prefetti della Toscana.

Rossi ha espresso soddisfazione per una firma che ribadisce “una leale collaborazione tra Stato e Regione. Sono convinto – ha aggiunto - che anche per le prossime elezioni, come nelle due precedenti, questa intesa contribuirà a rendere ancora più efficace l'organizzazione complessiva”. Secondo il prefetto Varratta, che si è espresso a nome dei colleghi, in qualità di rappresentante dello Stato per i rapporti con il sistema delle autonomie,  il patto ha dato “ottimi risultati sul piano organizzativo che ci hanno confermato l’opportunità di proseguire su questa strada di fattiva collaborazione”.

Scopo dell'intesa è che tutte le operazioni elettorali possano svolgersi celermente e nel modo migliore. La Regione, come già avvenuto nel 2010, potrà acquisire direttamente, attraverso la propria rete telematica, i risultati elettorali dai comuni e non più attraverso le prefetture. La Regione, inoltre, in virtù della sua legge sul procedimento (la numero 74 del 2005, ora in fase di adeguamento alla nuova legge elettorale), unica regione in Italia ad averne una specifica in materia, regolamenta e gestisce pressoché l’intera 'macchina' delle elezioni. Le prefetture intervengono laddove entrano in gioco le competenze statali (in particolare per la revisione delle liste elettorali) e offrono la loro collaborazione in alcuni passaggi determinanti (distribuzione del materiale elettorale necessario per lo svolgimento delle operazioni nei seggi, controllo e vigilanza nella fase di consegna delle schede). Presso la prefettura di Firenze, quale sede del Rappresentante dello Stato, verrà istituito un organismo di raccordo, composto da delegati della Regione e delle prefetture, con il compito “di individuare ogni applicazione di dettaglio – si legge nel protocollo - risolvendo ove necessario eventuali dubbi interpretativi in uno spirito di leale collaborazione”.

Nell’accordo è prevista anche una riduzione dei costi complessivi del 10%. Le spese per l’attuazione delle consultazioni, infatti, “ non eccederanno il 90% - specifica il documento -  di quanto sostenuto in occasione delle elezioni 2010”. 

Firenze, 4 novembre 2014

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