Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Firenze

Cittadinanza

Tutte le informazioni relative ai requisiti e alle modalità di presentazione dell'istanza, nonché alla documentazione da produrre, sono già disponibili sulla pagina web dell'Ufficio .
Ulteriori dettagli sono forniti nella sezione F.A.Q. - Cittadinanza .
Le informazioni relative allo stato delle istanze in corso di trattazione sono reperibili autonomamente dagli utenti consultando il portale "Cittadinanza" del Ministero.
A decorrere dal 1° marzo 2019 , l'orario di ricevimento al pubblico, limitatamente ad informazioni non disponibili sulla presente pagina e sul portale "Cittadinanza" del Ministero, sarà rimodulato.
L'Ufficio riceverà nel giorno di martedì  dalle ore 9:00 alle ore 11:00, solo su appuntamento da richiedere al seguente indirizzo mail: immigrazionebis.pref_firenze(at)interno.it
  Dirigente Dell'Area:Dott.ssa Lucia PIRRONE
Email Dirigente Dell'Area: lucia.pirrone(at)interno.it

Cittadinanza

Addetto: Sig.ra Francesca Buccheri
Sig. Maurizio Manco
Ricevimento: Per appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: Via Antonio Giacomini 8 - Firenze
Email dell'ufficio:
  CHI PUO' PRESENTARE LA DOMANDA
 
Possono presentare istanza per la cittadinanza italiana:
  
1) CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
 
Il cittadino straniero o apolide, coniugato con un cittadino italiano, può chiedere di acquistare, ai sensi dell'art. 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91 e successive modifiche e integrazioni ( comprese le disposizioni di cui alla legge 15 luglio 2009, n. 94 ), la cittadinanza italiana se:
  • residente legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio (il termine è ridotto della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi;
  • se residente all'estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio.
    Se il coniuge è diventato cittadino italiano, i termini di cui sopra decorrono dal giuramento del coniuge.Se il matrimonio è stato celebrato all'estero, l'atto di matrimonio deve essere trascritto presso il Comune di residenza. La trascrizione deve avvenire prima della presentazione della domanda.
Al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.
 

2) CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992)
 
La cittadinanza italiana viene concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno, ai cittadini stranieri residenti in Italia se in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
  • nato in Italia ed ivi residente legalmente da almeno 3 anni (art.9, c.1, lett.a);
  • figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani per nascita, residente legalmente in Italia da almeno 3 anni (art.9, c.1, lett.a);
  • maggiorenne, adottato da cittadino italiano, residente legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione (art.9, c.1, lett.b) ;
  • aver prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all'estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e la domanda potrà essere presentata alla competente Autorità Consolare) (art.9, c.1, lett.c);
  • cittadino U.E. residente legalmente in Italia da almeno 4 anni (art.9, c.1, lett.d);
  • apolide o rifugiato residente legalmente in Italia da almeno 5 anni (art.9, c.1, lett.e);
  • cittadino extracomunitario residente legalmente in Italia da almeno 10 anni (art.9, c.1, lett.f).
N.B. Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:
  • euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
  • euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore figlio a carico.
I redditi personali sono autocertificabili nel modulo di istanza online. Se al reddito complessivo concorrono uno o più membri del nucleo familiare, i dati di tali familiari e gli importi dei rispettivi redditi dovranno essere indicati nell'apposita sezione del modulo di istanza. Oltre a ciò, ciascun familiare che concorre al reddito dovrà sottoscrivere una "dichiarazione di mantenimento" la quale, corredata da un documento di riconoscimento in corso di validità, dovrà essere inserita nella procedura online alla voce "Documento generico", unitamente alla scansione della documentazione fiscale relativa ai redditi dichiarati.
 
COME PRESENTARE LA DOMANDA
 
Lo straniero può presentare la domanda di concessione della cittadinanza italiana ON LINE, registrandosi al portale del Ministero dell'Interno al seguente link:
 
 
Dal 18 giugno 2015 questa è la sola modalità di presentazione ammessa. Eseguita la registrazione, lo straniero dovrà compilare telematicamente il modulo di domanda, indicare nell'apposito spazio gli estremi della marca da bollo e allegare in formato elettronico, nelle apposite sezioni del modulo, il certificato di nascita debitamente tradotto e legalizzato, il certificato penale debitamente tradotto e legalizzato, la ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di 250 Euro previsto dalla legge 94/2009 e un documento di riconoscimento.
Alla sezione "documento di riconoscimento", oltre al documento di riconoscimento dovranno essere scansionate copia del permesso di soggiorno e copia del codice fiscale.
La Prefettura si riserva di convocare lo straniero presso i propri sportelli per la verifica dell'autenticità dei documenti scansionati.
Dopo aver presentato la domanda, collegandosi al portale lo straniero potrà visualizzare le comunicazioni a lui inviate dalla Prefettura concernenti:
  • l'avvenuta accettazione della sua domanda e l'avvio del procedimento
  • l'eventuale irregolarità della documentazione allegata
  • la data di convocazione presso gli sportelli della Prefettura per il controllo degli originali dei documenti allegati in formato elettronico.
Tali comunicazioni saranno precedute dall'invio all'indirizzo di posta elettronica indicato dallo straniero sul modulo di domanda di un messaggio che invita alla consultazione del portale.
 
 
QUALI DOCUMENTI PRODURRE
 
  1. certificato di nascita legalizzato munito di traduzione legalizzata (non richiesto per i nati in Italia);
  2. certificato penale del paese di origine (e degli eventuali Paesi terzi di residenza) legalizzato e munito di traduzione legalizzata;
  3. ricevuta del versamento del contributo obbligatorio di 250 €, (mod. 451), previsto dalla legge 94/2009, sul C/C n. 809020 intestato a: MINISTERO INTERNO D.L.C.I.- CITTADINANZA con causale: "Cittadinanza - contributo di cui all'art.1, comma 12, legge 15 luglio 2009, n. 94";
  4. una marca da bollo da 16 euro
  5. documento di riconoscimento (insieme a copia del permesso di soggiorno e codice fiscale).
  6. Si informa che dal 4 dicembre 2018, ai sensi della L. 132/2018, è necessario allegare, pena il rifiuto dell'istanza, certificazione attestante la conoscenza della lingua italiana, come da circolare n. 666 del 25.1.2019, consultabile in calce alla pagina .
Le generalità riportate sia nei documenti italiani che in quelli stranieri dovranno essere le stesse in tutti gli atti. Le discordanze eventualmente riportate nella documentazione potranno essere sanate con una attestazione con la quale l'Autorità Consolare dello Stato di appartenenza certifichi che le diverse generalità si riferiscono alla stessa persona oppure allo stesso luogo di nascita, indicando quelle esatte e chiarendo i motivi delle differenze presenti negli atti.

Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale regolarmente iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio (C.T.U.) del Tribunale.

I RIFUGIATI o APOLIDI, in mancanza del documento di cui al punto 1) potranno produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori; e per il documento di cui al punto 2) atto di notorietà , formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, in cui si attesti che la persona non ha riportato condanne penali né ha procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e negli eventuali Paesi terzi di residenza;
 
TERMINI DEL PROCEDIMENTO
 
L'art. 14, comma 1 lett. c) del Decreto Legge Sicurezza, pubblicato nella G.U. n. 231/2018, vigente dal 5 ottobre 2018, fissa i termini di definizione dei procedimenti di concessione della cittadinanza di cui agli artt. 5 (per matrimonio) e 9 (per residenza) in quarantotto mesi dalla data di presentazione dell'istanza.
Il comma 2 del medesimo articolo precisa che tale disposizione si applica anche ai procedimenti di conferimento della cittadinanza in corso alla data di entrata in vigore del decreto.
 
SOLLECITI
 
Considerato che ai sensi dell'art. 14 del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito nella L. 132/2018, il nuovo termine di definizione dei procedimenti di concessione della cittadinanza italiana è di quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda, e che tale termine è esteso a tutti i procedimenti in corso all'entrata in vigore della norma, si invitano gli utenti e i loro legali rappresentanti, al fine di ottimizzare il servizio, di non inviare solleciti o diffide a questo Ufficio e di non presentarsi a chiedere informazioni circa lo stato del procedimento a questo Ufficio prima della scadenza del suddetto termine . Si rammenta che lo stato di avanzamento del procedimento può essere seguito attraverso il portale "Cittadinanza" del Ministero dell'Interno ( https://cittadinanza.dlci.interno.it/ ).

Decorso il termine dei 48 mesi, eventuali richieste di sollecito dovranno essere inviate via P.E.C. al Ministero dell'Interno, responsabile del procedimento, secondo le modalità indicate al paragrafo successivo, e non a questo Ufficio .

 
COME COMUNICARE COL MINISTERO DELL'INTERNO
 
Il Ministero dell'Interno ha attivato un indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.)  dedicato alle richieste di informazioni relative alle domande di cittadinanza per residenza , ai quali gli interessati potranno scrivere per ricevere informazioni riguardo la propria pratica. In termini di sicurezza, la posta elettronica certificata  permette di dare a un messaggio di posta elettronica la piena validità legale nei casi previsti dalla normativa, garantisce data e ora riferiti all'accettazione e alla consegna del messaggio e l'integrità del contenuto trasmesso.
Pertanto, per ottenere un più efficace riscontro alle diverse comunicazioni relative alle istanze di naturalizzazione (solleciti, diffide, richieste di accesso e altro), gli interessati o i loro legali rappresentanti, sono invitati a comunicare con la Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, utilizzando il seguente indirizzo di posta elettronica certificata: 
specificando con esattezza nell'oggetto il numero identificativo della pratica di riferimento (K10/....)"


Modelli Scaricabili:
 
 
Riferimenti normativi:
  • Legge 15 luglio 2009, n. 94  
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 91
  • D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572
  • D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362
 

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 04/11/2019 alle 14:27

 
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