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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Fermo

Comunicati Stampa

 

 Il 21 agosto si è insediato il nuovo Vicario della Prefettura, il Viceprefetto Dr.ssa Pina Maria Biele

 
COMUNICATO STAMPA
 23 agosto 2017
 
   Viceprefetto Dr.ssa Pina Maria Biele                        
           Il 21 agosto scorso si è insediato il nuovo Vicario della Prefettura di Fermo, il Viceprefetto Dr.ssa Pina Maria Biele. La Dirigente, proveniente dalla Prefettura di Perugia, con precedenti esperienze anche presso le Prefetture di Brescia ed Ancona, subentra al Dr. Sebastiano Cento, trasferito in qualità di Vicario presso la Prefettura di Venezia.
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 Palio della Cavalcata dell'Assunta 2017.

Fermo, 15 agosto 2017 –

Nel pomeriggio di ferragosto ha avuto luogo la rievocazione storica più antica d’Italia, la Cavalcata dell’Assunta, legata alle festività patronali della Vergine Maria Santissima Assunta nella città di Fermo.

I primi documenti scritti che fanno riferimento alla festa dedicata alla Vergine Maria risalgono al 1182, dove vengono citati Monterubbiano, Cuccure e Montotto, castelli “accomandati”, i quali ribadivano l’impegno a portare ogni anno un palio a Fermo, in occasione della Festa dell’Assunta.

Successivamente la Cavalcata viene descritta nei «Statuta Firmanorum»  del 1382-83, ma il documento più significativo sulla Cavalcata è la  “Pagina miniata” eseguita nel 1436 da Giovanni di maestro Ugolino da Milano, contenuta nel «Missale De Firmonibus», conservato nel Museo Diocesano di Fermo. In essa, abbiamo una rappresentazione visiva, un’immagine della Cavalcata, come se fosse una fotografia scattata con i mezzi dell’epoca. Ulteriore testimonianza della autenticità e veridicità storica della Cavalcata  è la “Tovaglia Policroma”, finemente ricamata nel 1914-17 dalle Suore Benedettine di Fermo, che ne sintetizza sia il carattere religioso che quello civile e storico.

A contendersi il palio le 10 Contrade di Fermo, abbinate ai cavalli suddivisi in due batterie da 5, al termine delle quali si sfidavano per la vittoria finale i primi due classificati di ogni batteria e l’estratto a sorte tra i rispettivi terzi classificati.

A vincere è stata la Contrada Castello.

Il Prefetto di Fermo, Mara Di Lullo, presente alla Cavalcata dell’Assunta 2017, ha espresso il proprio apprezzamento e ringraziamento al Sindaco di Fermo, alla Amministrazione Comunale ed all’Ente Cavalcata per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento. La preparazione della manifestazione e la sua riuscita è stata possibile grazie ad una meticolosa attività di vigilanza e controllo delle Forze dell’Ordine, nonché dai numerosi volontari messi in campo dalle Associazioni di Protezione Civile e di Volontariato e all’apporto tecnico dei Vigili del Fuoco. Un grande lavoro di squadra che ha permesso di superare le non poche criticità insite nell’evento.











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 Porto San Giorgio - Presentazione delle squadre di salvataggio a mare 2017

Porto San Giorgio - Presentazione delle Squadre di salvataggio a mare 2017

 

Nella serata del 1° agosto u.s., alla presenza del Prefetto Mara Di Lullo, del Sindaco di Porto San Giorgio ed altri rappresentanti delle Istituzioni locali e regionali, il Direttore Generale della Confcommercio Marche centrali Massimiliano Polacco e il Direttore della Sezione Salvamento di Porto San Giorgio/Fermo Maria Teresa Scriboni, hanno presentato alla cittadinanza sangiorgese la “Squadra” del servizio di salvataggio a mare nei Comuni di Porto San Giorgio, Fermo e Pedaso .

Il servizio di controllo per la sicurezza dei bagnanti lungo la costa fermana e la fruibilità degli arenili e delle acque prospicienti per la stagione turistica 2017 è stato affidato alla Cooperativa Delta, che si avvale dell’opera di oltre 60 “Bagnini di Salvataggio” dislocati nelle concessioni e spiagge libere dei comuni sopra citati, dotati complessivamente di 35 postazioni fisse di controllo in mare.

I “bagnini dalla divisa rossa” sono selezionati scrupolosamente dopo aver seguito idonei corsi di formazione. Garantiscono la sicurezza dei bagnanti, applicano e fanno rispettare le ordinanze della Capitaneria di Porto in modo da prevenire gli incidenti in acqua e sono sempre pronti ad intervenire in situazioni di pericolo, sapendo anche praticare le tecniche di primo soccorso in attesa dell’arrivo dei soccorsi medici.

Il servizio di salvataggio è una dimostrazione di attenzione e sensibilità verso i visitatori, che ne percepiscono il valore aggiunto. Inoltre, è un elemento sostanziale per la qualificazione della costa e del turismo, oltre che un parametro fondamentale per l’acquisizione del riconoscimento della Bandiera Blu, di cui Porto San Giorgio, Fermo e Pedaso possono fregiarsi già da parecchi anni.

Numerosi gli interventi di saluto, tra i quali quello del nuovo Comandante dell’ Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio, Tenente di Vascello Ciro Petrunelli, che ha sottolineato la forte sensibilità e attenzione della cittadinanza e delle Amministrazioni comunali verso il tema della sicurezza in mare, evidenziando positivamente come il servizio di salvataggio venga assicurato anche nelle spiagge libere. Ha inoltre affermato il ruolo importante svolto dall’assistente di salvataggio, quale punto di riferimento per gli utenti della spiaggia e primo anello del più grande dispositivo coordinato dalla Guardia Costiera della ricerca e del soccorso in mare.

Il Prefetto Di Lullo ha espresso il proprio apprezzamento e ringraziamento per l’opera meritoria svolta dagli operatori del salvataggio per l’alta professionalità raggiunta nell’attività di soccorso, per la disponibilità a favore della collettività e per la capacità di gestire in tali situazioni il panico durante il soccorso.

L’attività di tali professionisti costituisce un anello determinante del sistema sicurezza in mare che vede il coinvolgimento di tante Istituzioni, in primis degli operatori della Capitaneria di Porto ed a seguire degli addetti alle strutture sanitarie, grazie alla cui sinergia è possibile garantire la salvaguardia della pubblica incolumità in mare e lungo la costa.

  Rappresentanti delle Istituzioni




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 Firma Protocollo di Legalità Prefettura di Fermo - Provincia di Fermo

 

Firmato in Prefettura il “Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici”.

Oggi, 2 agosto, presso il Palazzo del Governo, il Prefetto di Fermo Mara Di Lullo e la Presidente della Provincia Moira Canigola, nell’intento di individuare nel territorio provinciale misure di prevenzione a tutela dell’economia legale, hanno sottoscritto un importante strumento pattizio, che si propone di salvaguardare la realizzazione di opere e la prestazione di servizi di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata in grado di condizionare, anche attraverso modalità corruttive, le attività economiche e finanziarie nei settori di pubblico interesse, sia in forma diretta che attraverso imprese e società controllate.

Il Prefetto ha rimarcato l’importanza che riveste un simile Protocollo soprattutto nei periodi di congiuntura negativa, quando è maggiore il rischio che imprese legate ad organizzazioni criminali tentino, avvalendosi delle considerevoli risorse finanziarie di cui dispongono, di penetrare i principali settori dell’economia legale ed in particolare quello degli appalti pubblici. A questo, aggiungasi, il particolare contesto storico in cui vive il territorio fermano, danneggiato dal terremoto, che necessita, pertanto, di una pronta ricostruzione che, però, non può essere disgiunta dai rigorosi controlli nelle procedure di appalti di opere, forniture e servizi.

La Presidente Canigola ha sottolineato il lavoro sinergico che gli Uffici della Stazione Unica Appaltante della Provincia hanno svolto con la Prefettura per addivenire all’elaborazione del testo e alla sottoscrizione dello stesso, dopo il nulla osta del Ministero dell’Interno, interessato al riguardo dal Prefetto. 

Il Protocollo prevede quali soglie di riferimento: 1.000.000 di euro per gli appalti di opere o lavori pubblici; 150.000 euro per i subappalti e/o subcontratti; 150.000 euro per le prestazioni di servizi e forniture pubbliche. Fermo restando la facoltà per la Prefettura di procedere, indipendentemente dal valore dei contratti, anche nei casi di appalti ritenuti particolarmente a rischio di infiltrazioni mafiosa ai sensi dell’art. 1, commi 53 e 54 della legge n. 90/2012.

Il Protocollo prevede anche una serie di clausole a cui si dovranno impegnare le imprese aggiudicatarie, che comportano la risoluzione immediata dei contratti - ai sensi dell’art. 1456 del codice civile - ovvero la revoca dell’autorizzazione al subappalto o subcontratto, relative a diversi inadempimenti e/o illeciti, tra i quali, a titolo esemplificativo, l’inosservanza dell’obbligo di denunciare alle competenti Autorità ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altra utilità formulata prima della gara o nel corso della esecuzione della prestazione o, comunque, ogni illecita interferenza nelle procedure di aggiudicazione o nelle fasi di esecuzione; così come è previsto l’obbligo di denuncia per ogni tentativo di estorsione o condizionamento di natura criminale.

Il Prefetto Di Lullo evidenzia che il presente Protocollo, sottoscritto oggi con la Provincia di Fermo, è un documento “aperto” alla sottoscrizione di altri enti locali ed enti pubblici in genere che intendano condividere il contenuto e lo spirito del Protocollo medesimo.

 

                                                                                     IL CAPO DI GABINETTO

                                                                                         Francesco Martino

 

Pubblicato il 02/08/2017 ultima modifica il 02/08/2017 alle 20:02:42

 
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