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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Fermo

Comunicati Stampa

 

 Estrazione a sorte, in seduta pubblica, tramite procedura informatica, del nominativo del componente dell'organo di revisione economico - finanziario per il Comune di Falerone.

 
Pubblicato il 20/12/2017 ultima modifica il 20/12/2017 alle 17:10:53

 GESTIONE ACCOGLIENZA MIGRANTI

 
La gestione dell’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo sul territorio provinciale prosegue sul binario della massima collaborazione inter-istituzionale tra pubbliche Autorità e tra queste e l’associazionismo del terzo settore, regolarmente accreditato, a cui vengono affidate le persone migranti.

Il coordinamento portato avanti dal Capo di Gabinetto della Prefettura attraverso un lavoro sinergico posto in essere con Carabinieri, A.S.U.R. e una Cooperativa gestore di C.A.S. per migranti ha portato all’arresto - grazie all’Autorità Giudiziaria intervenuta con la massima tempestività - di un cittadino straniero richiedente asilo.

Nei confronti dello stesso, infatti, il Prefetto di Fermo, con provvedimento fondato sui presupposti di urgenza ed indifferibilità, aveva revocato le misure di accoglienza ai sensi dell’art. 23 del D. Lgs. n. 142/2015, per aggressioni fisiche e comportamenti violenti nei confronti della propria moglie, già ospite insieme ai figli di anni uno e anni due in altra struttura di questa provincia.

A seguito dei gravi maltrattamenti fisici subiti dalla donna, la stessa è stata ricoverata presso l’Ospedale di Fermo con prognosi di 30 giorni per “contusione renale, trauma cranico, ecchimosi palpebrale e contusioni varie”. Si ringrazia, al riguardo, la Direzione Sanitaria dell’Ospedale Murri di Fermo, per aver saputo gestire con la delicatezza del caso il ricovero della donna, in un contesto di significativa delicatezza su diversi fronti: psicologico e assistenziale oltre che clinico.

La madre, insieme ai due figli, è ora ospite presso una struttura protetta, gestita da un’associazione specializzata nel settore dell’assistenza a donne vittime di violenza, grazie alla “Rete territoriale locale antiviolenza”, che è stata da subito attivata da questa Prefettura - per il tramite dell’Ambito Sociale XIX - applicando il contenuto del Protocollo sulla “Violenza di genere” sottoscritto in Prefettura meno di un mese fa.

Al fine di non avere soluzione di continuità tra l’azione amministrativa posta in essere dalla Prefettura e le possibili misure di natura giudiziaria nei confronti del marito, si è immediatamente instaurato un virtuoso dialogo tra pubblici poteri dello Stato presenti sul territorio provinciale, che ha portato alla misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, eseguita questa mattina dal Comando Stazione Carabinieri di Montegranaro, che ha seguito la vicenda sin dal suo nascere, sotto il coordinamento del Comando Compagnia di Fermo.

Ai Carabinieri che hanno condotto l’azione info-investigativa va il ringraziamento del Prefetto Maria Luisa D’Alessandro, a conferma della massima professionalità e puntualità nelle attività di istituto che quotidianamente pongono in essere.

Giova, altresì, evidenziare e ribadire, che la quasi totalità dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, ospiti nei centri di accoglienza straordinaria in questa provincia, sono persone che non hanno mai dato problemi di alcun genere e che, anzi, si sforzano nell’essere il più collaborativi possibile, anche attraverso le attività di volontariato di pubblica utilità con i Comuni nei cui territori sono ospitati, attuando, in tal modo, i protocolli di intesa sottoscritti tra Prefettura, Sindaci e Soggetti gestori delle strutture di accoglienza.

Persone che seguono i corsi di italiano e i tirocini formativi proposti dai gestori dei centri in cui sono ospiti, nella speranza di integrarsi nel tessuto sociale, premessa fondamentale per una pacifica convivenza.

                                                                                 

                                                                                   L’Addetto Stampa

 

 

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 Conferenza provinciale in materia di protezione civile.-

COMUNICATO STAMPA

Il Prefetto Maria Luisa D’Alessandro ha presieduto in data odierna una Conferenza provinciale in materia di protezione civile, convocata d’intesa con il Direttore del Servizio Regionale di Protezione Civile, David Piccinini, presente all’incontro con l’intero staff della Regione .

Hanno partecipato il Presidente della Provincia e i quaranta Sindaci o loro delegati.

Presenti, inoltre, i vertici delle Forze dell’Ordine, con il Questore Luigi De Angelis ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Ciro Niglio, il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio Tenente di Vascello Ciro Petrunelli, un Funzionario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile ENEL Dott. Marrone, nonché un rappresentante del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dott. Alessandrini, venuto appositamente da Roma.

Punto all’ordine del giorno: “ Risposta del sistema regionale, territoriale e locale all’allertamento – Fasi operative e Attivazioni” .

La Regione Marche , infatti, a seguito delle “Indicazioni operative della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 10 febbraio 2016” e del conseguente Decreto di recepimento del Presidente della Giunta Regionale 160/2016, è in procinto di emanare un documento di impianto operativo che va condiviso con Prefetti e Sindaci , Autorità provinciali e comunali di Protezione Civile ai sensi degli artt. 14 e 15 della Legge n. 225/1992 e s.m.i.: laddove, rispettivamente, viene prescritto che “ Il Prefetto assume, coordinandosi con il Presidente della Giunta regionale, la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare a livello provinciale ”, mentre “ il Sindaco assume la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del comune ”.

Il documento sottoposto al vaglio della Conferenza provinciale di oggi è, pertanto, suddiviso in tre fasi di allertamento con tre codici - colori: “Attenzione” (colore giallo); “Preallarme” (colore arancione); “Allarme” (colore rosso).

Ad ognuna delle tre fasi di allertamento corrisponde una serie di “azioni” che devono essere poste da ciascuna componente del sistema di protezione civile in relazione alle proprie competenze previste per legge .

Con l’attivazione della fase di “Attenzione”, la S.O.U.P. regionale garantisce la diffusione dei messaggi di allerta e delle relative fasi operative, tra gli altri, a tutti i Sindaci, e valuta, in accordo con la Prefettura territorialmente competente, l’eventuale apertura della S.O.I.; mentre i Sindaci valutano, a loro volta, l’eventuale attivazione del C.O.C.

Con la fase di “Preallarme” viene sempre attivata la S.O.I. in ambito provinciale per un monitoraggio della situazione , con un raccordo stretto tra Regione, Provincia e Prefettura, in relazione alla previsione degli scenari di rischio e alle misure di prevenzione poste in essere dal sistema di protezione civile regionale e degli enti locali; mentre i Sindaci attivano il C.O.C.

In Codice rosso, con la fase di “Allarme”, il Prefetto attiva il C.C.S. (Centro Coordinamento Soccorsi), che rappresenta l’Unità di crisi con funzioni di supporto al Prefetto nel dirigere i servizi di emergenza nella provincia. Nel C.C.S. sono presenti tutte le componenti del Sistema di Protezione Civile, statale e locale: Regione, Provincia, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Esercito, Guardia Costiera e, ove occorra, qualsiasi altro soggetto, pubblico o privato, che possa fornire un contributo utile alla gestione e risoluzione dell’emergenza (Gestori privati di servizi essenziali, Associazioni di categoria, Ordini professionali ecc.) .

Pur se non contemplato nel documento di impianto, nel sistema di protezione civile segue, poi, il post – emergenza, che, se non previsto diversamente, viene gestito da Regione ed Enti locali in relazione alle rispettive competenze di legge.

Nell’occasione, il Prefetto D’Alessandro ha ringraziato i Sindaci per l’alto senso del dovere ed i sacrifici affrontati nelle ultime gravose emergenze di protezione civile che si sono abbattute su questa provincia e, consapevole dell’efficienza del sistema regionale in tale materia, ha invitato il Direttore regionale a proseguire sempre più sul binario intrapreso di un forte raccordo con la Prefettura, quale principale anello intermedio nel sistema delle emergenze, con cui doversi confrontare anche in “tempo di pace” per conoscersi sempre meglio e poter così “fare squadra” nei momenti critici.

 

                                                                                   IL CAPO DI GABINETTO

                                                                                       Francesco Martino
 
 
 
  Conferenza Provinciale Protezione Civile   Conferenza Provinciale Protezione Civile
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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